| Anno | 2017 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia, Spagna |
| Durata | 89 minuti |
| Regia di | Roberto Capucci (II) |
| Attori | Ricky Memphis, Primo Reggiani, Francesco Montanari, Francesco Apolloni, Ariadna Romero Cristiana Vaccaro, Davide Ricci, Chiara Alberti, Alessandro Bardani, Lucia Batassa, Josè Maria Blanco, Massimiliano Caprara, Ami Veevers Chorlton, Gino Conversi, Alessandro Vincenzo Epifani, Giovanni Galati, Federica Gentile, Valentina Ghetti, Bruno Giordano (II), Alessia Guida, Astrid Herrera, Pino Insegno, Renata Malinconico, Aldo Marinucci, Veronica Montanino, Bruno Pavoncello, Mario Pezzi, Daniela Poggi, Salvatore Romano (II), Fabrizio Sabatucci, Beatrice Schiaffino, Gian Marco Tavani. |
| Uscita | giovedì 6 aprile 2017 |
| Distribuzione | M2 Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,03 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 7 aprile 2017
Un viaggio che, attraverso amore, amicizia, incontro e scontro generazionale, riscoperta di se stessi, si trasformerà in molto di più che una semplice trasferta di tifosi. In Italia al Box Office Ovunque tu sarai ha incassato 99 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Carlo, Francesco, Giordano e Loco sono amici da sempre, un'amicizia nata allo stadio dove i quattro seguono da sempre la loro squadra del cuore: la Roma. Loco è un medico "alla Tersilli" sposato con un'arpia e dedito alle conquiste occasionali; Francesco è un architetto che sogna di essere una rockstar e sta per sposarsi con la fidanzatina accollo; Giordano è figlio di due baristi laziali e ha paura della sua ombra; e Carlo è un avvocato con un segreto da nascondere, anche agli amici più cari. Insieme si preparano a compiere una trasferta a Madrid che è anche l'addio al celibato di Francesco: il mezzo è un vecchio pullmino Wolkswagen, lo spirito è goliardico. Ciò che non sanno è che quella gita in Spagna segnerà l'attraversamento di una linea d'ombra e preannuncerà una svolta nella vita di tutti e quattro.
Roberto Capucci, al suo debutto al lungometraggio di finzione, prende spunto da tutto il cinema che lo ha preceduto (in Italia quello di Salvatores e Muccino, all'estero classici del road movie giovanile come Fandango) e da quello contemporaneo (soprattutto Smetto quando voglio) per raccontare la storia più vecchia del mondo: la difficoltà di diventare adulti. Il fatto che l'età dei protagonisti superi i trent'anni (nel caso di Carlo e Loco anche i 40), mentre la zingarata che compiono è roba da adolescenti, è un segno di questi tempi immaturi.
La sceneggiatura, così come il soggetto, portano la firma di Capucci ma soprattutto di Francesco Apolloni, che recita il ruolo del medico Loco mantenendosi costantemente sopra le righe, così come sopra le righe è l'interpretazione di Francesco Montanari nei panni di Giordano. Ricky Memphis (Carlo) e Primo Reggiani (Francesco) sembrano appartenere ad un altro (e miglior) film per toni calibrati e maggiore attinenza al reale, pur all'interno del registro comico. Ovunque tu sarai attinge a piene mani alla (s)grammatica filmica della commedia italiana contemporanea, a cominciare dalla narrazione fuori campo che apre e chiude la vicenda, come se le immagini non fossero sufficienti a raccontarla. La fotografia di Andrea Arnone cerca l'effetto nostalgia di un look anni '70, il montaggio di Francesco Galli imprime un buon ritmo di commedia, e la regia di Capucci cerca il modo di uscire dai continui rimandi ad altro cinema per trovare la sua voce autoriale. Ma il film è zavorrato da un copione imbrigliato nell'ovvio e nel già visto, giovanilistico più che giovanile, derivativo più che riconoscibile. Il commento musicale (di Marco Conidi, Daniele Bonaviri e Valerio Calisse) è eccessivamente invadente, nello sforzo di far sembrare memorabili le imprese di questi milites gloriosi.
Ovunque tu sarai è un debutto registico promettente, ma in futuro Capucci farà bene ad appoggiarsi a una sceneggiatura meglio strutturata e a realizzare una messa in scena meno debitoria di tutto il cinema che l'ha preceduta.
Quattro amici. Tifosi. Romanisti. Uniti dalla passione del pallone si rivedono per seguire la Magica in trasferta a Madrid per disputare una partita di Champions League. Durante il percorso che avrebbe dovuto portarli al Santiago Bernabeu si imbattono però in altre piccole avventure che li aiuteranno a conoscersi di più. Cosa mi è piaciuto Possiamo vedere [...] Vai alla recensione »
Quattro amici partono dall'Italia per seguire, a Madrid, la trasferta di coppa della Roma. Il viaggio, come facilmente immaginabile, si rivelerà pieno di imprevisti, in particolare per uno di loro, in procinto di sposarsi. L'incontro con la giovane Pilar, infatti, farà crollare certezze sentimentali, sgretolando il gruppo. Gira e rigira, ti sembra di vedere sempre Io stesso film.