|
tizianastanzani
|
martedì 11 gennaio 2011
|
normale chi?
|
|
|
|
L’ottavo giorno della Creazione, il Signore fece le sue cose migliori, probabilmente perché il settimo si riposò. Quel giorno creò i suoi angeli più belli e ce li accostò con l’inganno, facendoci credere che fossero stupidi. "L'ottavo giorno" racconta la storia dell'incontro tra un ragazzo down con un uomo normale, e pure se ancora adesso non ho capito chi è il minorato, credo di aver invece compreso che entrambi, alla fine, ottengono ciò che vogliono: il primo la madre, il secondo i figli. Entrambi non sopportano la solitudine e l'abbandono da parte delle persone amate; entrambi spezzano la routine di una vita divenuta ormai insopportabile, per cercare di ricostruirne un senso ricongiungendosi alla propria famiglia, ed entrambi vengono rifiutati dalla vita stessa fino al momento in cui tutte le sovrastrutture crollano per lasciar spazio a una liberatoria quanto insospettabile semplicità.
[+]
L’ottavo giorno della Creazione, il Signore fece le sue cose migliori, probabilmente perché il settimo si riposò. Quel giorno creò i suoi angeli più belli e ce li accostò con l’inganno, facendoci credere che fossero stupidi. "L'ottavo giorno" racconta la storia dell'incontro tra un ragazzo down con un uomo normale, e pure se ancora adesso non ho capito chi è il minorato, credo di aver invece compreso che entrambi, alla fine, ottengono ciò che vogliono: il primo la madre, il secondo i figli. Entrambi non sopportano la solitudine e l'abbandono da parte delle persone amate; entrambi spezzano la routine di una vita divenuta ormai insopportabile, per cercare di ricostruirne un senso ricongiungendosi alla propria famiglia, ed entrambi vengono rifiutati dalla vita stessa fino al momento in cui tutte le sovrastrutture crollano per lasciar spazio a una liberatoria quanto insospettabile semplicità. E' un film da cui è difficile prendere le distanze a causa dell'alto tasso di emozioni, eppure può delineare un mondo di esseri umani migliori, e se per operare un tale miracolo è necessario inzupparlo di lacrime, non è così biasimevole, almeno non più dello scomodo imbarazzo di certe scene.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a tizianastanzani »
[ - ] lascia un commento a tizianastanzani »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
luigi chierico
|
sabato 7 febbraio 2015
|
l'ultimo giorno
|
|
|
|
Georges è un fantastico ragazzo down,a renderlo vivo sullo schermo è il bravissimo Pascal Duquenne per l’appunto down.Sì potrebbe legittimamente dire che in effetti non è Georges che vediamo e che commuove,ma Pascal che abbiamo visto in altri pregevoli film.Ci troviamo di fronte ad un autentico capolavoro diretto a tutti i popoli di ogni tempo.
Chi non ha mai conosciuto direttamente o indirettamente la sofferenza,il dolore,l’incomprensione e la solitudine? Due storie convergono,si intrecciano in un alternarsi di abbandoni e distacchi.
La diversità non sta dalla parte che solitamente si osserva e si giudica ma sta dentro di noi,nei nostri atteggiamenti,nella capacità di accettare o di respingere quel che non ci aggrada.
[+]
Georges è un fantastico ragazzo down,a renderlo vivo sullo schermo è il bravissimo Pascal Duquenne per l’appunto down.Sì potrebbe legittimamente dire che in effetti non è Georges che vediamo e che commuove,ma Pascal che abbiamo visto in altri pregevoli film.Ci troviamo di fronte ad un autentico capolavoro diretto a tutti i popoli di ogni tempo.
Chi non ha mai conosciuto direttamente o indirettamente la sofferenza,il dolore,l’incomprensione e la solitudine? Due storie convergono,si intrecciano in un alternarsi di abbandoni e distacchi.
La diversità non sta dalla parte che solitamente si osserva e si giudica ma sta dentro di noi,nei nostri atteggiamenti,nella capacità di accettare o di respingere quel che non ci aggrada.Questo capisce il bravissimo Daniel Auteuil nella parte di Harry.
Non dirò una sola parola sulla trama di questo film per non togliere allo spettatore neanche un momento della commuovente vicenda.Uno spettacolo di immagini ma soprattutto di dettagli.Le mani protese verso il cielo pieno di nubi a nascondere la verità, strette fortemente a vincolare due cuori, due anime alla ricerca di quanto si è perduto. Basta un cane a far diventare amici,proprio il cane che è amico è dell’uomo.
C’è chi stringe in mano un foglio su cui è segnato un indirizzo,la pioggia cade abbondante,scivola sulle mani,ancora le mani in questo delizioso film,ed eccole aprirsi alla pioggia per raccoglierla come pianto sceso dal cielo nel momento dell’abbandono.
Ci si interroga sempre:“Ma tu mi vuoi bene?”.Se lo chiedono gli innamorati tenendosi per mano passeggiando lungo la spiaggia, all’ombra di verdeggianti alberi,quanti se ne vedono!,se lo chiedono gli amanti,ifigli ai genitori.Qui se lo chiede Georges.
E lo chiede a Nhatalie ed ecco ancora due mani che si abbandonano come i loro corpi si sono abbandonati all’amore più casto e poetico che altri non sanno.
Ma non è la tristezza a segnare il volto dei tanti malati,è invece il sorriso,un senso della vita che non appartiene ai saggi.
E così la risata comunicativa di Georges finisce col dare una lezione proprio al suo compagno di viaggio,ad Harry che insegna agli addetti alle vendite come sorridere ed essere ottimisti.Lo spettacolo visivo è accompagnato da tanta bella musica e suggestivi canti,da momenti esilaranti,ma anche laceranti e da brivido.
Non è la giostra di "Mary Poppins" od i fuochi d’artificio di "Vi presento Joe Black" a rallegrare Georges,quanto la vicinanza di Harry,rimasto solo.Ci sarebbe da commentare il film scena per scena ma si racconterebbe la storia.Nel mondo di questa gente, che non ha commesso nulla,se non quella di essere stata messa al mondo,per essere esclusa dalla società,che ha ben altre colpe per essere isolata,c’è chi recita:”Le farfalle blu,bianche,grigie o gialle,esili,pazze ed ondeggianti,spavalde come fiori celesti,battono l’aria con ali sante”. Ma come farfalle danzano anche tante fanciulle insieme a Nhatalie,ragazza dawn.
Forse per chi ha l’anima così sensibile,abbandonato da tutti,solo per un amaro destino,privato degli affetti umani e,per la cattiva sorte,anche di un cane,il luogo più degno è proprio il paradiso che lo si raggiunge con le ali di una coccinella che spicca il volo verso l’alto,quella coccinella che nel film Sotto il sole della Toscana riporta a Francesca l’amore perduto.
Se vi succede lascia che la lacrima solchi il tuo viso,non nasconderla,non vergognarti di avere un animo nobile, casto,gentile e sensibile alla sofferenza altrui:tu sei un Uomo.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a luigi chierico »
[ - ] lascia un commento a luigi chierico »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
angelino67
|
venerdì 27 maggio 2016
|
piero angela vergognati
|
|
|
|
In "Mongoloid" (1978) i Devo - il cui nome indica la disumanità del mondo, presunto progredito, tecnologico - cantano: "Più felice di me e di te". Ed é così. La vita é un sogno, e i sogni come quello del cinema aiutano a vivere. Questo é un film in cui un uomo della società "normale" prende lezione da un cosiddetto "minorato". Come diceva il protagonista di un film di Billy Wilder, citando le cose semplici, la vita può essere bella. A cominciare magari dal valore dell'amicizia. E io non posso esimermi da scrivere una cosa, data la gravità dei fatti, che ritengo coerente con questo film che, giustamente, identifica il male con quelli che si ritengono normali, cosa puntualmente confermata dalla storia e dalla cronaca.
[+]
In "Mongoloid" (1978) i Devo - il cui nome indica la disumanità del mondo, presunto progredito, tecnologico - cantano: "Più felice di me e di te". Ed é così. La vita é un sogno, e i sogni come quello del cinema aiutano a vivere. Questo é un film in cui un uomo della società "normale" prende lezione da un cosiddetto "minorato". Come diceva il protagonista di un film di Billy Wilder, citando le cose semplici, la vita può essere bella. A cominciare magari dal valore dell'amicizia. E io non posso esimermi da scrivere una cosa, data la gravità dei fatti, che ritengo coerente con questo film che, giustamente, identifica il male con quelli che si ritengono normali, cosa puntualmente confermata dalla storia e dalla cronaca. In un suo libro degli anni settanta Piero Angela, un servo dei poteri criminali che lo hanno decorato, difendendo l'aborto scrisse: "Chiediamoci, serenamente, se risponde al disegno della natura mettere al mondo figli gravemente minorati". Caro Angela, non so a quale natura ti riferisci, forse a quella che ha come grande architetto quello che coloro ai quale appartieni e apparteneva tuo padre riconoscono come tale, ma per quanto mi riguarda sono le persone "normali" come te che non dovrebbero mai nascere. Se al mondo ci fossero solo "minorati" sarebbe più felice e infinitamente più buono, pieno d'amore. Vergognati, tu, quelli che rappresenti e chi ti ha onorificato che ritengono i "minorati" persone buone per esperimenti e anche per meri divertimenti criminali (come i "deficienti mentali" usati e uccisi nell'esperimento di Roswell). Speriamo che la mutazione genetica avvenga, o si usi l'ingegneria genetica per altri scopi rispetto che quelli che la pensano come te auspicano. La mamma dei cretini - quelli veri, come quelli che ti seguono, non quelli definiti come tali dalla scienza che ha gravissime responsabilità criminali, é sempre incinta. Piero Angela, tu e tuo figlio Alberto siete due ladri. Avete già abusato troppo della credulità popolare che dite di combattere, con trasmissioni tv disoneste oltre che ignoranti per le quali venite lautamente pagati con soldi pubblici. Se possibile, le masse - quelle sì idiote -, i corrotti dalle visioni degli imbrogli di voi delinquenti della peggior specie, come diceva Pasolini - che aveva capito la potenzialità culturalmente, ma per lui non meno criminale che fisicamente - genocida della televisione, perchè uccidete l'anima, la coscienza delle persone, hanno la possibilità di redimersi da questo potente ma non onnipotente condizionamento vedendo opere come questo film. La natura non é quella che dici tu, Piero Angela. Come ha scritto Louis Mac Neice - che a differenza di Piero Angela non pretendeva di sapere cosa era giusto per la natura -, il mondo é più spontaneo di quanto si possa immaginare. Ed é più pazzo, molto di più, di quanto si possa supporre, incorregibilmente molteplice. Ridiamo insieme al vero buono. Dio ha creato il folle. Il diavolo ha creato i "Piero Angela". Infine un appello ai pubblici poteri. Fate vedere nelle scuole questo film. Smettetela di coprire le cose più immonde e cominciate a licenziare chi ruba lo stipendio come Piero e Alberto Angela. Ma forse ai servitori di Lucifero é chiedere troppo... allora mi rivolgo direttamente a Dio: grazie per gli amici come il disabile del film. Per favore pubblicate questa recensione. E scusate se non sono buono come Georges, ma ancora non mi sono disintossicato del tutto da Piero Angela (a proposito, io sono dei Gemelli).
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a angelino67 »
[ - ] lascia un commento a angelino67 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|