Lo Hobbit forte unità narrativa con gli altri film e ritmo sincopato. Con Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, Evangeline Lilly, Lee Pace. Fantastico, USA, Nuova Zelanda, 2014. Durata 144 min. Consigli per la visione +13."/>
[go: up one dir, main page]

Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate

Film 2014 | Fantastico, +13 144 min.

Regia di Peter Jackson. Un film Da vedere 2014 con Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, Evangeline Lilly, Lee Pace. Cast completo Titolo originale: The Hobbit: The Battle of Five Armies. Titolo internazionale: The Hobbit: The Battle of the Five Armies. Genere Fantastico, - USA, Nuova Zelanda, 2014, durata 144 minuti. Uscita cinema mercoledì 17 dicembre 2014 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,91 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento lunedì 14 dicembre 2015

Tratto dal libro "Lo Hobbit", il film è il terzo capitolo della trilogia diretta dal maestro del fantasy cinematografico Peter Jackson. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a BAFTA, 2 candidature a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate ha incassato 13,7 milioni di euro .

Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
2,91/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,33
PUBBLICO 2,90
CONSIGLIATO SÌ
Nell'ultimo capitolo de Lo Hobbit forte unità narrativa con gli altri film e ritmo sincopato.
Recensione di Gabriele Niola
venerdì 12 dicembre 2014
Recensione di Gabriele Niola
venerdì 12 dicembre 2014

Smaug ha deciso di scatenarsi dando fuoco a Pontelagolungo e ai suoi abitanti. Mentre i nani, inermi, guardano la scena dalla montagna, in un delirio di fughe disperate solo Bard decide di combattere il drago riuscendo in extremis a penetrare l'unico punto scoperto della sua dura scorza con una sola grande freccia. Sconfitta la creatura si apre uno scenario ancora più truce: la montagna è libera e il tesoro dei nani incustodito, la notizia si sparge in fretta e, vista la bramosia di Thorin nel tenere l'oro per sè, alle porte si prepara un conflitto tra l'esercito degli elfi e degli uomini (desiderosi di vedere rispettata la promessa fattagli dal nano ora "re sotto la montagna"), quello dei nani accorsi a difendere il loro simile e il grande nemico di Thorin, desideroso d'oro e vendetta. In mezzo a tutto ciò Bilbo ha rubato la bramata Arkengemma e deve decidere che farne.
Parte con un enjambement narrativo il terzo ed ultimo capitolo di Lo Hobbit, riprendendo per una breve introduzione (finita prima ancora della comparsa del titolo) gli eventi durante i quali Peter Jackson era andato a capo al termine del capitolo precedente, ovvero la furia del drago Smaug. È una delle trovate di adattamento più efficaci del film, gli dona da subito un ritmo sincopato e conferma la forte unità narrativa che questa serie di tre film vuole avere.
Tuttavia da quel momento in poi il resto di La battaglia delle cinque armate è molto fedele al suo titolo e preferisce l'estesa e spesso noiosa rappresentazione dei conflitti tra diversi eserciti ai molti altri spunti che la parte terminale del libro originale offriva. Dopo che per 5 film abbiamo visto diversi re all'opera e diversi umani sudare per guadagnare il proprio ritorno a quella carica (Aragorn prima e Bard qui), ora Peter Jackson vuole mettere sotto i riflettori proprio i conflitti di re e condottieri (veri protagonisti della storia), divisi tra chi insegue ossessioni personali e chi pensa al benessere del proprio popolo. Se già in La desolazione di Smaug era possibile notare quanto la leggerezza del romanzo da cui tutto parte venisse appesantita per avvicinare questa trilogia a quell'altra, tratta dal più noto volumone di Tolkien, in questo la trasformazione è quasi completa, così anche i piccoli inserti di umorismo o le facezie più semplici, che dovrebbero segnare la differenza tra i due racconti, sembrano forzate, meccaniche e mal amalgamate con il resto.
Nella volontà di creare più di un ponte narrativo con Il signore degli anelli questo film finale di Lo Hobbit introduce personaggi e tematiche, anticipa eventi e prepara alla grandezza degli scontri in un lungo ripetersi di nomi (sia di luoghi che di persone) e luccicar di sguardi. Nel chiudere il viaggio di Bilbo Baggins Peter Jackson sceglie infatti la grande epica, ne allarga il respiro e vi inserisce molte invenzioni (più che in qualsiasi altro film), all'insegna di una serie di conflitti titanici tra eterni nemici e grandi poteri, di storie d'amore molto convenzionali e sentimenti sbandierati. Il risultato purtroppo è che una serie di film che è stata in grado di cambiare nel corso degli anni 2000 molto di quello che si pensava dovessero essere i blockbuster, finisce con le più tipiche dichiarazioni d'amore smielate, domande retoriche e svelamenti banali.
Rimane così schiacciato uno dei temi più presenti nell'opera tolkeniana che l'adattamento filmico di Il signore degli anelli rispettava molto, l'idea che le cose più piccole, gli elementi più trascurabili e le persone meno in vista possano essere le più importanti, che la storia la facciano più gli anelli di semplice fattura, cui nessuno dà importanza, o i piccoli uomini di cui tutti si prendono gioco che i grandi condottieri.

Sei d'accordo con Gabriele Niola?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 19 dicembre 2014
ClaudioFedele93

Fa uno strano effetto entrare in sala e vedere l'ultimo capitolo de Lo Hobbit, vuoi per il grande eco di cui ha goduto la saga in passato e adesso, vuoi le per aspettative (in parte ridimensionate dalla maggior parte della critica e da chi si è immedesimato nell'arduo compito di fare il critico per l'occasione), vuoi anche per una certa emotività ed infine per il fatto [...] Vai alla recensione »

Frasi
Mi seguirete... Un ultima volta?
Una frase di Thorin Oakenshield (Richard Armitage)
dal film Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate - a cura di Riccardo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Con La battaglia delle cinque armate l'avventura di The Hobbit si conclude; e subito verrebbe voglia di tirare le somme sulla cine-trilogia, rivedendo i film uno via l'altro come fossero gli atti di un'opera. Ma per il momento a imporsi all'attenzione è questo capitolo finale che traspone in 144 minuti di pellicola un centinaio scarso di pagine, introducendo cupi, epici risvolti appena sfiorati da [...] Vai alla recensione »

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy



Quantcast