| Titolo originale | A Mighty Heart |
| Anno | 2007 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 108 minuti |
| Regia di | Michael Winterbottom |
| Attori | Angelina Jolie, Dan Futterman, Archie Panjabi, Irrfan Khan, Will Patton, Denis O'Hare Mohammed Afzal, Mushtaq Khan, Daud Khan, Telal Saeed, Arif Khan, Tipu Taheer, Amit Dhawan, Saira Nasir Khan, Aliya Khan, Sarah Mone, Bushra Parwani, Zafar Karachiwala. |
| Uscita | venerdì 16 novembre 2007 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 2,92 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 6 febbraio 2020
Il 23 gennaio 2002 Daniel Pearl, il responsabile per il Sud dell'Asia del "Wall Street Journal" esce da casa a Karachi per andare a fare l'ultima intervista prima di lasciare la città. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office A Mighty Heart - Un cuore grande ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 33,5 mila euro e 19,2 mila euro nel primo weekend.
A Mighty Heart - Un cuore grande è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Il 23 gennaio 2002 Daniel Pearl, il responsabile per il Sud dell'Asia del "Wall Street Journal" esce da casa a Karachi per andare a fare l'ultima intervista prima di lasciare la città.
L'incontro, ottenuto tramite un intermediario, è con uno dei capi del movimento integralista musulmano. Daniel non farà più ritorno perché l'intervista si rivela essere una trappola. Sarà sua moglie, incinta di sei mesi all'epoca dei fatti, a tramandarne la memoria nel libro "Un cuore grande: la vita e morte coraggiose di mio marito Danny Pearl".
Michael Winterbottom è un regista che si può tranquillamente definire libero e coraggioso. Coraggioso perché continua a fare il cinema in cui crede senza preoccuparsi troppo degli strali della critica e anche di qualche opera meno riuscita che compare nella sua filmografia. Libero perché dopo un film come The Road to Guantanamo avrebbe potuto vivere di rendita conservandosi la fama di regista che denuncia l'effettivo disprezzo dei diritti dell'uomo da parte della più grande Democrazia del mondo.
Invece ha deciso di andare a guardare anche dall'altra parte mettendo in luce i metodi criminali di un fondamentalismo islamico che non va affatto confuso (e Winterbottom si guarda bene dal farlo) con 'gli Arabi' ma che non va neppure sottovalutato per una sorta di cieca 'correttezza politica'. Lo fa seguendo una storia alla sua maniera (da Benvenuti a Sarajevo in poi) cioè con montaggio rapido e molteplicità di teatri d'azione e con un'attenzione al mondo della comunicazione e del giornalismo che lo ha sempre stimolato. È come se nell'inviato di un giornale o di una televisione Winterbottom andasse a cercare da sempre una purezza di sguardo libera da pregiudizi come quella che lui stesso cerca di avere. In Daniel Pearl, giornalista ebreo che lavorava senza barriere ideologiche con i musulmani, sembra averla trovata. Ce ne offre un ritratto quasi 'in assenza' (la sua sparizione apre il film). Lo fa attraverso la presenza della moglie, impegnata nel tentativo di salvarlo e con una nuova vita in grembo. Angelina Jolie interpreta il ruolo con grande sensibilità. Il suo urlo all'annuncio dell'ineluttabile è di quelli che fanno accapponare la pelle.
Film veramente bello e che fa riflettere molto, la Jolie stupenda e bravissima come sempre!!!
Guantanamo-Karachi solo andata. È il viaggio di Winterbottom che, dopo il primo lager del nuovo millennio, in questo film prodotto da Brad Pitt ricostruisce il sequestro di Daniel Pearl, inviato in Pakistan e Afghanistan del Wall Street Journal. Narrazione classica ed emotiva, soprattutto nelle immagini, struttura narrativa solida, che segue con sobrietà il libro della vedova, Mariane (Angelina Jolie, [...] Vai alla recensione »