Bello e ironico, a tratti buffo, a momenti duro e imperscrutabile. I personaggi televisivi di Giampaolo Morelli spaziano dall'uomo misterioso e affascinante a quello ridicolo, ai limiti del cabaret. Un attore eclettico e ipnotico che ha conquistato definitivamente il pubblico con l'interpretazione de L'ispettore Coliandro dei Manetti Bros.
Il debutto con il cabaret e la commedia al cinema
Nato e cresciuto a Napoli, comincia a studiare psicologia all'università partenopea ma presto abbandona la condizione da studente per tentare la carriera d'attore. Si trasferisce a Roma, dove comincia a lavorare con qualche spettacolo di cabaret e come prestigiatore. Il debutto nel mondo del piccolo schermo avviene con due mini-serie di fine anni Novanta, Anni 60 e Positano, ma Morelli punta al cinema. Nel 2001 partecipa alla commedia South Kensington di Carlo Vanzina, seguito da Paz! (2002) e da Dillo con parole mie (2003) di Daniele Luchetti, dov'è un affascinante belloccio da spiaggia, corteggiato da una quattordicenne in crisi ormonale e innamorato della sua ex, nonché zia della ragazzina.
Attore, regista e sceneggiatore
Nei due anni successivi si dedica principalmente alla tv: lo vediamo in Doppio agguato, Con le unghie e con i denti, Vite a perdere, Raccontami una storia e La caccia, sceneggiati che hanno riscosso un discreto successo di pubblico. In versione comica prende parte alla commedia L'uomo perfetto (2005) di Luca Lucini, dov'è l'oggetto del desiderio di un'inquieta Francesca Inaudi, artefice di un progetto diabolico messo in piedi per conquistare il suo cuore. Diventa, nella finzione, l'istruttore di jogging di Amatemi (2005) di Renato De Maria, poi scrive e dirige il cortometraggio comico Il bastardo e l'handicappato (2005). L'esperienza della scrittura lo appassiona così tanto da mettersi in gioco una seconda volta assieme ai Manetti Bros. per un noir indipendente a low budget dal titolo Piano 17 (2005): la storia di un gruppo di ladri rinchiusi in un ascensore è un piccolo gioiello del genere e, malgrado la cattiva distribuzione nelle sale, riesce a raggiungere il pubblico più attento. Lavorerà poi ancora con i Manetti nel film Song'e Napule e con Luca Lucini in Nemiche per la pelle (2016). Parteciperà anche al film di Carlo Vanzina Miami Beach (2016).
Diretto dai Manetti in Ammore e malavita, è nel cast del film di Muccino A casa tutti bene (2018) e poi torna alle commedie in Gli uomini d'oro e L'agenzia dei bugiardi (2019). Nel 2020 è diretto da Elisa Amoruso in Maledetta primavera ed esordisce alla regia con 7 ore per farti innamorare, dove recita accanto a Serena Rossi. Nel 2022 lo vedremo in C'era una volta il crimine e in Falla girare, da lui anche diretto. Due anni dopo girerà come regista Falla girare 2 - Offline e L'amore e altre seghe mentali.
La fortuna de L'ispettore Coliandro
Ormai volto noto del circuito indipendente italiano, diventa ancora più popolare con la serie Distretto di polizia dove interpreta il capitano dei carabinieri Davide Rea nella quinta stagione del telefilm, incentrata sul problema dell'ecomafia. Recita nel cortometraggio L'ultima seduta (2006) di Elisabetta Rocchetti, poi si affeziona al mondo della televisione che gli offre numerosi ingaggi professionali. Nel 2006 partecipa alla mini-serie Butta la luna ma soprattutto è il protagonista de L'ispettore Coliandro (di cui segue anche la seconda stagione nel 2009), investigatore anticonformista, schivo e ironico, ancora una volta un personaggio portato sullo schermo dagli amici Manetti Bros.
La carriera televisiva
La tv lo vuole anche in Crimini: il bambino e la befana (2007), Le ragazze di San Frediano (2007) e in Codice Aurora (2008). Nuovamente nei panni di un capitano in lotta contro le ingiustizie, è uno dei protagonisti della seconda stagione de Il capitano (2007), al fianco di Alessandro Preziosi e Gabriella Pession.