L'anatomopatologa Kay Scarpetta rientra in Virginia per riprendere il posto che aveva occupato molti anni prima e, quasi subito, viene trascinata in una scena del crimine che riapre una vecchia ferita. Il cadavere di una donna richiama infatti un'indagine di fine anni Novanta. Muovendosi su due linee temporali, la storia segue da un lato la Kay di oggi, e dall'altro la donna che stava costruendo allora la propria autorità in un ambiente ostile.
Con Scarpetta si prende in prestito una figura storica del poliziesco contemporaneo, rivoluzionaria all'inizio degli anni Novanta, e che segnò il successo di Patricia Cornwell, rimettendola in circolo come se dovesse essere dissezionata. Siamo di fronte ad un'ottima operazione di ricostruzione di un personaggio letterario.
Una serie molto patinata, certamente (dato il cast), ma anche scomposta, irregolare e per questo interessante: proprio perché Scarpetta, malgrado le premesse, non è impeccabile, anzi inciampa più volte nella gestione del proprio materiale.