Titolo originale | Hope Springs |
Anno | 2012 |
Genere | Commedia, |
Produzione | USA |
Durata | 100 minuti |
Regia di | David Frankel |
Attori | Meryl Streep, Steve Carell, Elisabeth Shue, Tommy Lee Jones, Jean Smart, Susan Misner Marin Ireland, Ben Rappaport, Brett Rice, Danny Flaherty, Kayla Ruhl, Patch Darragh, Lee Cunningham (II), John Franchi, Jamie Christopher White, Anita Storr, Bill Ladd, Bob Dio, Mary A. DeBriae, Alexis Tarasevich, Paul Jude Letersky. |
Uscita | giovedì 18 ottobre 2012 |
Distribuzione | Bim Distribuzione |
Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
MYmonetro | 2,86 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Ultimo aggiornamento lunedì 25 marzo 2019
Per rivitalizzare il matrimonio, una coppia di mezza età decide di rivolgersi a un famoso specialista. Senza sapere a cosa sta andando incontro. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Il matrimonio che vorrei ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1,8 milioni di euro e 535 mila euro nel primo weekend.
Passaggio in TV
domenica 6 aprile 2025 ore 1,40 su TV8
Il matrimonio che vorrei è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
CONSIGLIATO SÌ
|
Kay e Arnold sono sposati da più di trent’anni. Le loro abitudini di vita sono ben radicate, ma a dirla tutta soddisfano più lui che lei. Ora che i figli sono fuori di casa, Kay si sente più sola di prima, si scopre infelice e decide di prendere in mano la situazione. Venuta a sapere della settimana intensiva di terapia di coppia che il rinomato dottor Feld tiene ogni anno nel Maine, trascina là lo scettico Arnold, in cerca della miccia che possa riaccendere tra loro la scintilla che si è spenta con gli anni (o che potrebbe anche non esserci mai stata).
Meryl Streep ha tanti primati, ma il più importante è probabilmente quello di continuare a dimostrare alla sua stessa casa madre, vale a dire alle produzioni hollywoodiane, che di ruoli femminili per la sua età ce ne sono eccome, spesso migliori e più incisivi e memorabili di quelli di tante colleghe più giovani. Al punto che s’intravedono, in alcuni titoli della stagione appena passata e di quella futura che s’approssima, i segnali di un mutamento del mercato, che lascia sempre più spazio a film come questo, indirizzati appositamente ad un pubblico di “maggiori di”. In questo caso, poi, il merito raddoppia, perché, non solo la Streep si lascia invecchiare più del necessario, ma fa in tutto e per tutto coppia con Tommy Lee Jones. E non si sa più chi offra la prestazione migliore, alla fine dei conti, perché se è il personaggio di Kay il motore del film, la prima a rispondere ad ogni richiesta imbarazzante e a mettersi in gioco sfidando le sicurezze, è però il personaggio di Arnold quello che compie il percorso più lungo e difficile, data la forza delle sue resistenze.
Chi si aspetta la poesia del ritrovarsi, l’elogio della coppia sopravvissuta ai temporali e ai fulmini del trascorrere del tempo, è piuttosto fuori strada: siamo in America, terra di guru, di pragmatica e di manualistica. E per il film di Frankel questo non è affatto un difetto. Al contrario, è proprio la messa in scena della “prassi”, fino al punto da rendere alcune sequenze quasi scomode, a fare l’onestà del film. La narrazione, di per sé, è furbetta: vuol farci credere di entrare nel tinello di una coppia particolare, ma in realtà si tiene opportunisticamente sul generico, perché scatti un’identificazione il più possibile universale. Nella scrittura delle singole scene, però, la sceneggiatrice Vanessa Taylor (che è la vera autrice del film, essendo il regista venuto in un secondo momento, grazie ad una scelta sostanzialmente di comodo) non stacca mai la penna dal foglio prima del tempo, offrendo così allo spettatore –non proprio una seduta di terapia- ma una visita veritiera e documentata dentro il mondo che racconta.
Un film profondamente psicologico, attento e curato. Affronta il problema della monotonia del ménage di coppia sedimentato negli anni ma con grande attenzione e cura. L'ottica maschile e femminile rischia lo stereotipo ma non cade mai nella banalità. Nulla è scontato anche se certe dinamiche vissute e no, sono note a tutti. Riscopro un Tommy Lee Jones che non mi aspettavo in un ruolo perfetto e ben [...] Vai alla recensione »
Film su di una coppia di coniugi di eta' avanzata e dei loro tentativi per riaccendere la passione ormai da tempo spenta. Erroneamente, a mio parere, definita come una commedia divertente e leggera, questa pellicola porta alla ribalta il problema poco affrontato e 'scomodo' di un ménage dove ormai non esiste o non e' mai esistita comunicazione verbale e sessuale.
Non pensate ad un film divertente, almeno nella versione originale. Ci troviamo di fronte ad una coppia nella routine più distruttiva del matrimonio. Lei, una grande Meryl Streep, ama il marito, ma soffre terribilmente la solitudine: camere separate e nemmeno ci si sfiora più per convenzione. Lei trascina lui da un terapeuta per salvare il salvabile, e ci riesce in un finale buono e falso, [...] Vai alla recensione »
E' un gran bel dramma mascherato da commedia, questo film. Dimenticate la Meryl Streep dura e pura di molte apparizioni recenti, dimenticate il Tommy Lee Jones alle prese con alieni, sepolture e paesi per vecchi: qui si parla di matrimonio, con due protagonisti agèe nell'anima che nel fisico. E' un film onesto, che lascia da parte facili furbizie e punta tutto sul rapporto [...] Vai alla recensione »
Arnold e kay sono la tipica coppia sposata da tanto, forse troppo. I figli sono andati via per le loro strade, portando via qualcosa di troppo: dopo averli prosciugati di anima, tempo e vita i genitori sono smarriti, gusci vuoti di quello che erano; uguali e ripetitivi nella quotidianità ma annullati nelle aspettative, nelle prospettive e nei ricordi.
Dichiaratamente over cinquanta. Over cinquanta la coppia di protagonisti e over cinquanta gli spettatori cui il film si rivolge, perchè le tematiche sono quelle che appartengono solo a chi ha condiviso lustri e lustri insieme, innamorandosi, abituandosi uno all'altra, adagiandosi alla routine a scoprendo alla fine di voler ritrovare quella scintilla dei primi tempi che la quotidianità ha appannato. [...] Vai alla recensione »
"Il matrimonio che vorrei" (2012) film di David Frankel con Meryl Streep, Tommy Lee Jones, Steve Carell ed altri Un film, che sembra la versione di “Innamorarsi” a distanza di trent’anni, nel complesso drammatico ma con lieto insperato finale, visti i presupposti: una coppia che condivide lo stesso tetto da trent’anni [...] Vai alla recensione »
Il film, che pur non essendo estremamente coinvolgente, esplora il mondo della terza età, che ormai sempre più prepotentemente sta diventando il predominante, almeno in Italia. Una coppia di coniugi, sposati da ben 31 anni, con due figli già cresciuti e con le loro vite, affrontano ogni giorno la routine, come se fossero una coppia di amici che devono devidere la casa.
Kay e Arnold sono dei sopravvissuti nella loro città. Il matrimonio del collega di Arnold è già andato a pezzi da quel dì e solo la forza dell’abitudine tiene ancora in piedi il suo. Kay ne è consapevole e per questo chiede e ottiene di recarsi in una località chic dove lavora uno psicologo che sarebbe in grado di fare miracoli per riportare all’anormali [...] Vai alla recensione »
Maryl Streep e Tommy Lee Jones sono la nuova strana coppia in versione matrimoniale di Hollywood e David Frankel, regista che conosce bene l'attrice per averla diretta ne "Il diavolo veste Prada", è riuscito ancora una volta a spremerle il meglio ma soprattutto ha indovinato alla grande la scelta di Jones come marito brontolone, a scapito di nomi decisamente più "facili" [...] Vai alla recensione »
prova di attore per i due protagonisti , molto bravi, ma il tema è noioso, ripetuto all'infinito ed è anche uno spot pubblicitario per il counseling psicologico perchè il terapeuta ne esce vittorioso. Forse era un sceneggiatura teatrale perchè non esiste una vicenda , la sxena è sempre ferma sui due coniugi che parlano fra loro o al massimo con il terapeuta.
La banalità lo rende di estenuante lentezza, perché ogni cosa è già scontata nel momento stesso in cui comincia: e così lo spettatore si ritrova ad aspettare che finisca una scena la cui ovvietà ha già stancato dopo pochi secondi... Psicologie da settimanale femminile che si prendono terribilmente sul serio, gag dozzinali (e basta con le banane), poi [...] Vai alla recensione »
Un film non completamente riuscito, poco coinvolgente . Gli attori professionali,una volta tanto meglio Tommy Lee Jones che Meryl Streep, ma senza colpi d'ala. Il Film non decolla. Non si può dire che sia un brutto film ma mi aspettavo di meglio.
lui e lei si amano ma, dopo una vita passata insieme, la routine e l'abitudine hanno cancellato ogni romanticismo ed intesa sessuale. quindi su iniziativa di lei vanno nel maine per affidarsi alla consulenza di uno psicologo esperto in terapia per coppie in crisi e alla fine tornano d'amore e d'accordo. questa in sintesi la trama,di un'ora e quaranta di film, condita qui e lì da un bel po' di luoghi [...] Vai alla recensione »
Gran delusione il film "Il matrimonio che vorrei". Non tanto per il tema e gli interpreti ma per la regia che ci regala tutta la retorica, i luoghi comuni nonchè un pieno di buoni sentimenti nel tipico stile siglato USA. Degno del resto del film il finale melenso e privo di interesse.
Commedia così così,nonostante il tema serio,è divertente... ma non troppo...Insomma non risulta un granchè,al di là della superlativa interpretazione degli attori protagonisti.
Il film, al di là di un finale davvero buono, lascia una tristezza e un'amarezza profonda. E' proprio vero, oggi nella nostra societa' moderna, l'amore non basta più, d'amore ce ne vorrebbe tanto e troppo, per tentare, riprovare e alla fine cedere come questa coppia ad un compromesso di pace e di quieto vivere. In nome di quel "c'eravamo tanto amati, ma oggi [...] Vai alla recensione »
"Il matrimonio che vorrei" spassoso e ben scritto, incasserà ? In sala... "Il matrimonio che vorrei" spassoso e ben scritto, incasserà ? Esce al cinema "Il matrimonio che vorrei" recitato dall'attrice vivente più brava del cinema mondiale, Maryl Streep [...] Vai alla recensione »
Il film non mi ha preso particolarmente, ciononostante è stato capace di trasmettere alcune verità e considerevoli spunti di riflessione. Rispecchia, una verità ineludibile: l’esigenza della protagonista di esistere concretamente per il compagno. Kay è una donna coraggiosa che vuole – riuscendoci – salvare se stessa e la coppia dal baratro di routine e [...] Vai alla recensione »
per me questo film si può vedere benissimo verso il pomeriggio alla televisione, perché il cinema mi sembra pure troppo. almeno ho pagato il ridotto se no mi sarebbero veramente dispiacuti i 7€ del biglietto regolare
Un film che affronta il tema del rapporto intimo in una coppia adulta con la giusta maturità. Le ansie, i problemi sessuali e l'appiattimento sentimentale emergono con lucidità e convinzione. Come di consueto la figura femminile risulta essere più dinamica e sensuale dell'abitudinario ed ozioso uomo di età avanzata. Le interpretazioni dei protagonisti sono sublimi ma occorreva stupirsi del contrario [...] Vai alla recensione »
Io sono sposato da 20 anni e sinceramente il film mi è piaciuto. L'ho trovato intelligente ed istruttivo e discordo con chi nel forum lo considera solo per ultracinquantenni. I problemi, come il film ben rilieva, iniziano molto prima, quasi per caso, da una scusa banale magari o da un mal di schiena (o mal di testa) a seconda dei casi che proprio non sembra volersene andare.
Buono l'argomento ma il film lo affronta in modo noioso e a stento si arriva al finale del film.
La bravura degli attori non si dicute, ma il film non coinvolge e si stagna sulla monotonia vissuta da questa coppia di mezza età che non riesce più ad avere attrazione sessuale reciproca e di conseguenza un'intimità sessuale. Ci si stanca anche nell'eccessivo ripresentarsi di alcune scene più o meno simili, dove il marito non essendo d'accordo con i consigli [...] Vai alla recensione »
Non sono una grande amante delle commedie ma 2 attori del genere andavano visti. La recitazione, come c'era da aspettarsi è ottima, la storia discreta... insomma un film consigliabile non troppo leggero ma neache pesante, sicuramente diverso dalla solita commedia romantica o comica!
Qual è una delle ossessioni della vita moderna, soprattutto negli States? Il sesso! Guai a non farlo, anche se siete ormai nonni e vostra moglie o marito non vi attraggono più. Anche a 60 anni suonati bisogna farlo, sennò uno potrebbe dire che il matrimonio è in crisi e, per salvarlo, bisogna andare da uno psicologo che vi aiuti con una terapia di coppia.
Unica nota positiva è l'indiscussa bravura degli attori, ma il film non dice niente, anzi è decisamente noioso. Quando sono uscito avevo adosso un sonno tremendo!
Deludente perché la sceneggiatura è piena di luoghi comuni, condita da umorismo a buon mercato e con un analisi psicologica dei protagonisti dilettantistica. Deprimente perchè, purtroppo, è questa la sensazione che si ha all'uscita del cinema. Pensavo, ma mi sbagliavo, che la partecipazione di Meryl Streep garantisse di per se livelli cinematografici migliori
Chi ha detto che Hollywood non fa film per adulti? I protagonisti del Matrimonio che vorrei sono sui sessanta, e affrontano il tema meno sexy che esista: la crisi matrimoniale. Vista per giunta sotto il lato più prosaico: stanze separate, sesso latitante, ricordi sempre più sbiaditi di un'intimità evaporata mentre i figli crescevano. Tanto che Mr. e Mrs.
Hollywood è sempre di più una fabbrica di film per ragazzini, ma ogni tanto si ricorda anche del resto del pubblico. Il matrimonio che vorrei è decisamente rivolto a un pubblico più maturo. Meryl Streep e Tommy Lee Jones intepretano una coppia del midwest il cui matrimonio ha ristagnato per la maggior parte dei suoi trent'anni di durata. Jones sembra contento del suo monotono lavoro d'ufficio e del [...] Vai alla recensione »
L'indubbio valore di Il matrimonio che vorrei sono i coniugi protagonisti Meryl Streep/ Tonuny Lee Jones, per non parlare del comprensivo psicologo Steve Carrell, dispensatore di consigli atti a salvare (o, eventualmente, troncare) un rapporto in crisi. Della Streep, cbe abbiamo ammirato non poche volte in ruoli sentimentali, sapevamo che è capace di intarsiare un personaggio su qualsiasi registro, [...] Vai alla recensione »
Non è un film sulla crisi coniugale di una coppia in età della middle class americana in stanza nel Nebraska, o meglio non è solo questo. Il matrimonio che vorrei, al di là del titolo (nella versione è Hope Springs), racconta in modo tanto affabile quanto diretto, il sesso nella terza età, e lo fa mettendo in scena un anti-melodramma, quasi una sit-com pensosa e dal ritmo blando.
31 anni di matrimonio, la coppia scoppia, si dorme divisi, la domanda è diventata: "Ti va bene l'arrosto?". L'ultra 50enne Kay (Meryl Streep) non si rassegna, e faticosamente trascina il suo orso Arnold (Tommy Lee Jones) da un rinomato terapeuta di coppia (Steve Carell) nel Maine: una settimana per ridarsi un futuro, con esercizi più o meno sessuali da provare la sera in albergo.
Per allungare le chiacchiere sull'orrido «50 Sfumature di grigio», si potrà tirare in ballo «Il matrimonio che vorrei», commedia tarata sui nuovi orizzonti dischiusi a signore & signorine non rassegnate ultrasessantenni. Il cui ingrediente forte consiste nel duetto tra due mattatori come la Streep e l'ex duro Tommy L. Jones, qui nei panni di coniugi alle prese con la mesta decadenza dei matrimoni contratti [...] Vai alla recensione »