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Il giorno in più

Film 2011 | Commedia, 112 min.

Regia di Massimo Venier. Un film con Fabio Volo, Isabella Ragonese, Camilla Filippi, Roberto Citran, Pietro Ragusa. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2011, durata 112 minuti. Uscita cinema venerdì 2 dicembre 2011 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 2,18 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 10 novembre 2016

La vita di Giacomo Bonetti cambia quando incontra una ragazza su un tram che diventerà una vera e propria ossessione. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Il giorno in più ha incassato 3,9 milioni di euro .

Il giorno in più è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato no!
2,18/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 1,79
PUBBLICO 2,74
CONSIGLIATO NÌ
Commedia romantica, tratta dal romanzo di Fabio Volo, che piacerà a chi piace identificarsi.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 29 novembre 2011
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 29 novembre 2011

Giacomo Pasetti ha quarant'anni, molte donne e poca voglia di impegnarsi. Single a Milano è lasciato malamente dalla fidanzata di turno che sognava un amore maturo e le chiavi di casa. Abile osservatore del prossimo ha sempre la battuta pronta e una donna di riserva per scaldarsi le notti. Intorno a lui, madre, amici e colleghi provano a responsabilizzarlo, descrivendogli le gioie del matrimonio e della paternità. Ma niente sembra davvero emozionarlo tranne forse quella ragazza sconosciuta che ogni mattina incontra in tram e da cui proprio non gli riesce di staccare gli occhi. Turbato dalla sua grazia racconta a tutti di essersi finalmente innamorato e legato a una giovane donna di nome Agnese, quietando per qualche tempo il desiderio di chi lo voleva accasato. Una mattina però l'ideale Agnese lo inviterà a scendere dal tram per un caffè rivelandogli di chiamarsi Michela e di essere in partenza per New York. Dopo una cena e un primo lungo bacio, Giacomo la raggiungerà a sorpresa negli States per convincerla e convincersi che forse davvero l'amore 'è una cosa meravigliosa'.
Non è la prima volta che Fabio Volo presta volto e 'anima' a un protagonista rampante, infedele e persuaso di avere il mondo in mano almeno fino a quando non scopre di essere malato (Uno su due), non viene scoperto con un'amante (Bianco e nero), non si scopre innamorato. Nella Milano di Massimo Venier, dove il regista ha diretto la leggerezza ironica di Aldo, Giovanni e Giacomo, il personaggio di Fabio Volo è di nuovo un uomo solo, chiuso in un egoismo prodotto dall'autoaffermazione e da un'eccessiva vocazione alla menzogna. Giacomo Pasetti mente, non dice la verità o la dice solo in parte. Non necessariamente per malafede ma perché non ha idee chiare sui suoi programmi esistenziali e sul modo più giusto di affrontare la vita. Venditore (di fumo) nato, pratica la 'comunicazione efficace', indovina quello che gli altri vogliono tacere e raggiunge immancabilmente l'obiettivo, sorvolando la vita di chi lo ama, passando oltre il prossimo e trascurando chi è condannato (Silvia) o perdente (Dante).
A farlo 'deragliare' dai binari della pochezza, convertendolo all'amore, proprio come in un romanzo rosa, sarà la scettica Michela di Isabella Ragonese, che ha letto i 'classici' e non crede nel lieto fine, almeno da questa parte dell'oceano. Perché in America il film di Venier perde il pessimismo e guadagna in euforia e cliché, 'parafrasando' le convenzioni della commedia americana, dove il lenzuolo arriva all'altezza delle spalle e uno dei due amanti si imbarca verso una meta troppo lontana, dove avviene sempre un litigio e un'incomprensione di troppo fa girare i tacchi a lei e lascia in silenzio lui, dove ancora una folata di vento trova sempre un messaggero romantico, una riconciliazione e un happy end.
Trasposizione del romanzo omonimo di Fabio Volo, che nel 2007 raggiunse a colpi di aforismi il milione di copie vendute, Il giorno in più piacerà a chi piace 'ritrovarsi' e identificarsi. Magari proprio con quel personaggio convinto e sicuro di sé che ha solo desideri e mai progetti. Un uomo che ha (ancora) paura di crescere e schiva gli impegni che limitano il suo sfrenato solipsismo, che ha Stefania Sandrelli come mamma, Hassani Shapi come consigliere, Luciana Littizzetto come collega, che è un inguaribile narciso e scopre un attimo prima dei titoli di coda che è la normalità la vera rivoluzione. Se Venier taglia e 'affina' il qualunquismo letterario di Volo, legando in maniera efficace l'intreccio sviluppato tra Milano e New York, Il giorno in più resta una commedia conformista che non scontenterà nessuno, secondo un ecumenismo elementare che scioglie tutti i nodi e mette a posto tutte le tessere del puzzle.
Un film chiuso in se stesso e nel 'Fabio Volo mondo' come in una sorta di autarchia linguistica e tematica che non lascia filtrare tracce di mondi altri. Un film assolutorio che celebra la 'leggibilità' come qualità e infila un dialogo increscioso intorno agli ebrei, ai nazisti e al gas venefico.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 7 dicembre 2011
martalari

    VISTO “Il giorno in più’” Ben scritto, molto ben diretto, ottima colonna sonora   Due cose sono sicure nel cinema: la prima e’ che e’ difficile che si crei quell’atmosfera di complicità tra spettatore in sala e storia sul grande schermo che si trasforma in “emozione”, la seconda e’ che non bisogna [...] Vai alla recensione »

Frasi
Sentivo che mi leggeva dentro, e io avrei voluto essere più uomo con lei. Avrei voluto essere quell'abbraccio in cui desiderava perdersi. Protetta e libera di lasciarsi andare, perché tanto c'ero io a prendermi cura di lei, a difenderla dal freddo e dal male.
Una frase di Giacomo (Fabio Volo)
dal film Il giorno in più - a cura di Paula Felici
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Antonello Catacchio
Il Manifesto

Giacomo è un venditore di fumo. Non nel senso dello spacciatore, no, è solo che si tratta di uno talmente abile che riuscirebbe a vendere termosifoni all'equatore. In privato però passa dal fumo alla schiuma. Galleggia tra una pupa e l'altra. Fantastico, ma ogni volta che al lavoro bisogna fare qualcosa in orari improbabili, tocca sempre a lui. E quando uno si comporta da stronzo non può essere tanto [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
martedì 29 novembre 2011
Luca Volpe

La nostra non è una generazione di bamboccioni, ma solo di persone che non sanno ancora cosa vogliono fare da grandi". A parlare è Fabio Volo, scrittore, attore, conduttore televisivo. Showman poliedrico e disinvolto che al Torino Film Festival presenta [...]

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