maria margherita petrillo
|
domenica 18 agosto 2024
|
famiglia romana altolocata vs famiglia sgangherata. si poteva fare meglio!
|
|
|
|
"Vivere" il film di Francesca Archibugi del 2019, nonostante il valido e collaudato team autoriale composto da Virzì e Piccolo e il cast di rango, risulta essere un film modesto, tenuto insieme da una trama poco convincente e affatto originale. Micaela Ramazzotti interpreta il solito personaggio di donna/madre belloccia e un po' coatta che non riesce ad esprimere un pensiero senza farcirlo di parolacce, tanto empatica e sensibile quanto priva di forza di carattere, vittima della propria madre e delle voglie di un marito smidollato. Adriano Giannini ovvero Luca, non rappresenta certo il modello di marito e padre che vorremmo avere accanto. Neppure il figlio adolescente riesce a chiamarlo papà.
[+]
"Vivere" il film di Francesca Archibugi del 2019, nonostante il valido e collaudato team autoriale composto da Virzì e Piccolo e il cast di rango, risulta essere un film modesto, tenuto insieme da una trama poco convincente e affatto originale. Micaela Ramazzotti interpreta il solito personaggio di donna/madre belloccia e un po' coatta che non riesce ad esprimere un pensiero senza farcirlo di parolacce, tanto empatica e sensibile quanto priva di forza di carattere, vittima della propria madre e delle voglie di un marito smidollato. Adriano Giannini ovvero Luca, non rappresenta certo il modello di marito e padre che vorremmo avere accanto. Neppure il figlio adolescente riesce a chiamarlo papà. Luca non è in grado di prendersi cura di nessuno, tanto meno di una bimba asmatica; non ha un lavoro sicuro, non brilla per affidabilità e organizzazione, ma riesce a far innamorare di sé tutte le donne che lo circondano, compresa la ragazza Au pair irlandese, Mary Ann. Questo è il personaggio a mio avviso più interessante del film, l'elemento chiave che unisce le due famiglie di Luca, quella altolocata formata con Azzurra, il figlio Pierpaolo e il facoltoso suocero e la seconda, quella sgangherata composta da Susi e Lucilla. Mary Ann potrebbe essere la chiave di volta della pellicola con la sua intelligenza, la fervida devozione e la sua evidente bontà. Invece, anche Mary Ann viene risucchiata nella prevedibile spirale di sesso vissuto come autoaffermazione di virilità di Luca. Con la morte del dispotico suocero tra le braccia di un transessuale e la scena dell'aborto come scelta di autodeterminazione di Mary Ann si tocca veramente il fondo dei cliché. La banalità è il vero tema di questa pellicola priva di pathos.
[-]
|
|
[+] lascia un commento a maria margherita petrillo »
[ - ] lascia un commento a maria margherita petrillo »
|
|
d'accordo? |
|
francesco izzo
|
domenica 28 marzo 2021
|
ancora clichés della archibugi per tutti...
|
|
|
|
Ancora una volta Francesca Archibugi (leggo insieme ai cosceneggiatori Virzì e Piccolo) tira fuori un film che rivela tutti i suoi clichés, tutti i suoi schemi mentali e prevenzioni nei confronti del genere umano (soprattutto del da lei perennemente bistrattato genere maschile).
Radicata nella sua visione vetero-femminista, mette al centro della famiglia protagonista un omuncolo,Luca, che,schiavo dei suoi ormoni, dopo aver messo al mondo un figlio adolescente con una ricca romana, figlia di un importante avvocato maneggione,sta ora insieme ad una avvenente coattella,Susy, ex-ballerina frustrata, che corre freneticamente tra i suoi impegni di insegnante di boxing-gym, casalinga e soprattutto madre di una bimba sofferente di una grave forma di asma.
[+]
Ancora una volta Francesca Archibugi (leggo insieme ai cosceneggiatori Virzì e Piccolo) tira fuori un film che rivela tutti i suoi clichés, tutti i suoi schemi mentali e prevenzioni nei confronti del genere umano (soprattutto del da lei perennemente bistrattato genere maschile).
Radicata nella sua visione vetero-femminista, mette al centro della famiglia protagonista un omuncolo,Luca, che,schiavo dei suoi ormoni, dopo aver messo al mondo un figlio adolescente con una ricca romana, figlia di un importante avvocato maneggione,sta ora insieme ad una avvenente coattella,Susy, ex-ballerina frustrata, che corre freneticamente tra i suoi impegni di insegnante di boxing-gym, casalinga e soprattutto madre di una bimba sofferente di una grave forma di asma. E che però (Luca) alla prima occasione, salterà addosso alla giovane collaboratrice au-pair, una irlandesotta studente di storia dell'arte.
Seguendo i problemi di salute della bambina, Susy incontrerà un bravo pneumologo pediatrico, iintelligente e professionale, che curerà per bene la figlia e col quale avrà un fugace momento di tenerezza nel di lui studio,..... e che in seguito lei provvederà a trattare come carta igienica quando si presenterà, gentile e premuroso, alle esequie dell'ex suocero-avvocato del marito (per evitare le sue avances e "salvare" così la sua famiglia??!!!)
Non manca neanche il momento di antiitalianità - retaggio forse della sua mentalità evidentemente ancora vetero-comunista- quando, indecisa se dire o no a Luca che aspettava un bambino,davanti alle Chiese gemelle di Piazza del Popolo se ne esce con un giudizio tranchant sugli italiani "geniali e ingannevoli", come il Bernini che ha progettato due Chiese che sono gemelle solo apparentemente.
Non manca l'antireligiosità (nell'immagine delle suore che goffe intravedono la scena di sesso tra l'irlandese e Luca in auto, e soprattutto nella scelta dell'aborto salvifico), nè una oramai patetica solidarietà tra donne riproposta, come da manuale, persino nella spiegazione del termine "moicanella" all'aereoporto.
Insomma non manca quasi nulla di quella ormai molto obsoleta chiave di lettura.
Non è sufficiente a mio avviso per restituirgli dignità la scelta finale di Luca di rifiutarsi di sputtanare con un articolo l'ex suocero, per proteggere il figlio, nè il suo voltarsi all'aereoporto con lieve ritardo rispetto a quanto atteso dalla ragazza, che sta per imbarcarsi sull'aereo per l'Irlanda.
Uniche note positive l'interpretazione della Ramazzotti, sempre piuttosto brava oltre che di bella presenza scenica, e della ragazza irlandese.
Piuttosto insignificante, a mio avviso -ed anzi l'ennesima ridicolizzazione tramite cliché di una particolare figura maschile- la figura del perito vicino di casa, che forse invece per la regista dovrebbe essere una figura positiva. Sicuramente però ci fa, con le sue ultime battute davanti a Susy , riflettere: è meglio la vita movimentata ed incasinata di quella famiglia o la solitudine dignitosa di quel buffo emarginato?
[-]
|
|
[+] lascia un commento a francesco izzo »
[ - ] lascia un commento a francesco izzo »
|
|
d'accordo? |
|
anima65
|
sabato 27 marzo 2021
|
vivere....
|
|
|
|
d'accordo con la tua recensione
Occasione sprecata
|
|
[+] lascia un commento a anima65 »
[ - ] lascia un commento a anima65 »
|
|
d'accordo? |
|
anima65
|
sabato 27 marzo 2021
|
non solo vivere
|
|
|
|
Aspettative alte, purtroppo disattese.
Di solito la Archibugi NON delude, ma stavolta NON mi ha convinto al 100%.
Forse ha messo troppa carne al fuoco, lasciandola " bruciare".Storia un po' sopra le righe; troppi compromessi semplici e banali.
La Ramazzotti mi convince sempre anche se questo personaggio non è nuovo ( anzi ).
Si poteva osare di piu', o forse si poteva rendere il film un " film normale" senza troppi eccessi.
Discreto
|
|
[+] lascia un commento a anima65 »
[ - ] lascia un commento a anima65 »
|
|
d'accordo? |
|
anima65
|
sabato 27 marzo 2021
|
vivere e basta ..
|
|
|
|
- sono d'accordo con Te - si poteva fare di + e meglio
|
|
[+] lascia un commento a anima65 »
[ - ] lascia un commento a anima65 »
|
|
d'accordo? |
|
anima65
|
sabato 27 marzo 2021
|
vivere o non vivere
|
|
|
|
- condivido in pieno la tua recensione - mi aspettavo di + dalla regista, o forse di meno - a tratti grottesco - adoro la Ramazzotti, sempre brava e forse è l'unica che si salva
|
|
[+] lascia un commento a anima65 »
[ - ] lascia un commento a anima65 »
|
|
d'accordo? |
|
enzo70
|
venerdì 26 febbraio 2021
|
brava l''archibugi a raccontare l''ansia di vivere
|
|
|
|
Francesca Archibugi è una regista capace e consapevole dei propri mezzi. E la storia di Lucilla, una bambina che soffre di asma e che vive tutte le difficoltà di una famiglia alle prese con il mal di vivere non è facile da raccontare, senza cadere in banali storie strappalacrime. Ed invece il film regge, eccome se regge, anche grazie alla solita ottima interpretazione di Micaela Ramazzotti alla quale si addice perfettamente il ruolo della donna strampalata. L’arrivo all’interno di una famiglia in affanno di una ragazza irlandese alla pari fa deflagrare tutti i già precari equilibri di questa incredibile finzione che è la vita. Perché l’Archibugi va al centro del problema, al senso di colpa che si appartiene alla nostra tradizione religiosa, Susi non riesce a darsi pace per l’asma della figlia perché ha fumato durante la gravidanza.
[+]
Francesca Archibugi è una regista capace e consapevole dei propri mezzi. E la storia di Lucilla, una bambina che soffre di asma e che vive tutte le difficoltà di una famiglia alle prese con il mal di vivere non è facile da raccontare, senza cadere in banali storie strappalacrime. Ed invece il film regge, eccome se regge, anche grazie alla solita ottima interpretazione di Micaela Ramazzotti alla quale si addice perfettamente il ruolo della donna strampalata. L’arrivo all’interno di una famiglia in affanno di una ragazza irlandese alla pari fa deflagrare tutti i già precari equilibri di questa incredibile finzione che è la vita. Perché l’Archibugi va al centro del problema, al senso di colpa che si appartiene alla nostra tradizione religiosa, Susi non riesce a darsi pace per l’asma della figlia perché ha fumato durante la gravidanza. Rancori, paure, amore ed odio, sostantivi che danno il vero significato ad un verbo fantastico: vivere.
[-]
|
|
[+] lascia un commento a enzo70 »
[ - ] lascia un commento a enzo70 »
|
|
d'accordo? |
|
franco corsini
|
venerdì 22 maggio 2020
|
e' difficile vivere anche se non ci facciamo del
|
|
|
|
Famiglia atipica e disordinata dove l'arrivo di ragazza pari irlandese complica ancor piu' la loro esistenza.Ma non si fanno volutamente del male e vivono con sincerita' i loro sentimenti accettando la loro condizione.
|
|
[+] lascia un commento a franco corsini »
[ - ] lascia un commento a franco corsini »
|
|
d'accordo? |
|
lizzy
|
venerdì 24 gennaio 2020
|
telefonato
|
|
|
|
Niente è nuovo o sorprende in questo film.
Come in molti altri (mi viene in mente il recente "Sole, Cuore e Amore") possiamo assistere ad una messa in scena delle quotidiane miserie di una banale varia umanità.
Tutta gente che si scava la fossa con le proprie mani, si infila dentro e si ricopre della terra prima scavata.
Dallo scrittore sfigato e irresponsabile alla ballerina persa negli inutili sogni di gloria, dalla studentessa straniera viaggiatrice piena di buoni propositi puntualmente naufragati qua e la al vicino guardone che vive vite non sue, non avendone una propria.
E una regista che ci vorrebbe propinare un film basato solo sulla (banale) considerazione finale di costui.
[+]
Niente è nuovo o sorprende in questo film.
Come in molti altri (mi viene in mente il recente "Sole, Cuore e Amore") possiamo assistere ad una messa in scena delle quotidiane miserie di una banale varia umanità.
Tutta gente che si scava la fossa con le proprie mani, si infila dentro e si ricopre della terra prima scavata.
Dallo scrittore sfigato e irresponsabile alla ballerina persa negli inutili sogni di gloria, dalla studentessa straniera viaggiatrice piena di buoni propositi puntualmente naufragati qua e la al vicino guardone che vive vite non sue, non avendone una propria.
E una regista che ci vorrebbe propinare un film basato solo sulla (banale) considerazione finale di costui.
"Vi vedo vivere e vi invidio" dice il tipo.
Ebbeh.
Mi verrebbe da rispondere, a mia volta...:"Se quella è vita..."
Tutto troppo telefonato e manieristico.
Questo film non mi ha dato nulla. Se non qualche minuto di riposo a letto.
Anche le recitazioni si vede che son fatte per "fare il compitino": Ghini il meno credibile, Montesano il più sprecato, Ramazzotti la meno nuda, Giannini il meno Gennarino (Carunchio...).
Se non lo vedrete non vi sarete persi nulla.
[-]
|
|
[+] lascia un commento a lizzy »
[ - ] lascia un commento a lizzy »
|
|
d'accordo? |
|
giggetto
|
martedì 31 dicembre 2019
|
riflettendo su vivere
|
|
|
|
Sono passate varie settimane da quando ho visto il film, e mi continua a far riflettere. Sulla difficoltà della vita quotidiana, su quanto sia difficile essere madre ma anche essere padre, moglie e marito. E ogni tanto, in preda a questi ricordi, mi affaccio a Piazza del Popolo ad osservare le due chiese gemelle che, come ci ricorda una delle protagoniste, mostrano quanto sia fuggevole la vita quotidiana. Lo vorrei ora rivedere, magari in DVD.
|
|
[+] lascia un commento a giggetto »
[ - ] lascia un commento a giggetto »
|
|
d'accordo? |
|
|