[go: up one dir, main page]

Il Signor Diavolo

Film 2019 | Drammatico, +13 86 min.

Regia di Pupi Avati. Un film Da vedere 2019 con Filippo Franchini, Lino Capolicchio, Cesare Cremonini (II), Gabriel Lo Giudice. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2019, durata 86 minuti. Uscita cinema giovedì 22 agosto 2019 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,54 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Il Signor Diavolo tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento giovedì 29 agosto 2019

Il ritratto di un profondo nord est intriso tanto di religione quanto di superstizione e in cui i confini tra vita e mistero si spostano come l'orizzonte nelle paludi. Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Il Signor Diavolo ha incassato 1,1 milioni di euro .

Il Signor Diavolo è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
3,54/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,50
PUBBLICO 3,13
CONSIGLIATO SÌ
Avati azzecca praticamente tutto in un film denso, ricco di spunti e con un fascino macabro di genuina potenza.
Recensione di Rudy Salvagnini
lunedì 22 luglio 2019
Recensione di Rudy Salvagnini
lunedì 22 luglio 2019

Roma, 1952. Il giovane funzionario ministeriale Furio Momenté viene convocato dal suo superiore per una questione delicatissima. In Veneto, un minore ha ucciso un coetaneo convinto di uccidere il diavolo. Per motivi elettorali la questione va trattata in modo da evitare scandali. La madre della vittima è molto potente e, da sostenitrice della causa della maggioranza politica, ha cambiato opinione assumendo una posizione assai critica nei confronti della Chiesa e di chi politicamente la supporta. Il compito di Momenté è quindi quello di evitare un coinvolgimento di esponenti del clero nel procedimento penale in corso. Durante il lungo viaggio in treno, Momenté legge i verbali degli interrogatori condotti dal giudice istruttore, a partire da quello del piccolo assassino, Carlo. La realtà che comincia a dispiegarglisi davanti è complessa e sinistra, ma le cose, una volta che si troverà sul posto, si dimostreranno ben peggiori.

Pupi Avati si è fatto un nome soprattutto con commedie agrodolci che hanno saputo cogliere in modo magistrale la natura umana e i sentimenti che la animano. Ma, senza considerare il registro finemente grottesco che ha caratterizzato i suoi personalissimi esordi, Avati ha anche lasciato un segno indelebile nell'horror italiano, realizzando un pugno di capolavori capaci di creare una sorta di sottogenere che è stato definito come gotico padano.

Avati ha firmato capolavori horror a tal punto significativi da far nascere più volte il rimpianto che non si sia dedicato più spesso al genere, per quanto belli e importanti siano stati i suoi altri film. Perciò, ogni volta che Avati torna all'horror, l'attesa e le aspettative non possono che essere alte. E quando le aspettative sono alte, le delusioni sono dietro l'angolo. Non è però questo il caso perché con Il signor diavolo Avati azzecca praticamente tutto e crea un altro dei suoi capolavori gotici ricchi di sfumature e di significati evidenti o reconditi.

La capacità tutta avatiana di inventare dettagli di assoluto e originale fascino macabro si evidenzia una volta di più in questo film nel quale i personaggi appaiono spesso molto diversi da quello che sono e l'inerme protagonista, proiettato da lontano in una realtà che non conosce, deve con grande fatica cercare di trovare il bandolo di una matassa che gli si aggroviglia sempre più tra le mani, un po' come il Lino Capolicchio de La casa dalle finestre che ridono, indimenticato horror di Avati di oltre quarant'anni fa.

L'ambientazione rurale in quegli anni '50 che sembrano appartenere a un non tempo in cui il tempo si è fermato richiama proprio, pur con differenze geografiche e temporali, quel capostipite del gotico padano e riafferma con forza e potenza come l'innocenza del vivere contadino sia un luogo comune per niente vero. Anzi. L'atmosfera che Avati crea è di profonda inquietudine, sempre in bilico tra soprannaturale e superstizione: "Nella cultura contadina" dice uno dei personaggi "il diverso, il deforme vengono associati al demonio".

Ricco di riferimenti anche interni all'opera di Avati (il "segno" che Carlo si aspetta dal defunto amico Paolino non può che far venire in mente un altro grande film di Avati, Magnificat), è un film denso, ricco di spunti e con un fascino macabro di genuina potenza, che recupera la dimensione magico-lugubre della profonda campagna, dove la natura sembra ancora manifestarsi nelle sue forme primordiali.

La messa in scena di Avati è perfetta, con il suo inconfondibile stile visuale a dare eleganza e raffinatezza alle immagini. Il mistero è fitto e più si procede nel film più si creano risolti sinistri. Il titolo - che pure, come si apprende dalla visione, ha una spiegazione molto azzeccata - potrebbe far pensare a qualcosa di diverso, più leggero, ma questo è un horror di grande cupezza che non si risparmia per andare in fondo alla sua tematica gettando uno sguardo filosofico e pessimista sulla natura umana e sul suo rapporto con il trascendente.

Senza bisogno di ricorrere a particolari effetti raccapriccianti e mantenendo ferma la propria cifra autoriale inconfondibile che lo rende unico nel panorama anche horror, Avati racconta una storia che avvince, interessa, sorprende e alla fine lascia un salutare senso di disagio.

Altro aspetto interessante e tipicamente avariano è il cast, popolato, soprattutto nei ruoli di supporto, da "suoi" attori o da attori noti ma utilizzati in ruoli assai diversi da quelli che di solito interpretano. Tutti si comportano in modo esemplare - possiamo citare Andrea Roncato, Alessandro Haber, Chiara Caselli, Massimo Bonetti - ma i bravissimi Lino Capolicchio e Gianni Cavina mostrano ancora una volta una sintonia particolare con il regista. Gabriel Lo Giudice è molto bravo a rendere l'incertezza e la determinazione del protagonista.

Sei d'accordo con Rudy Salvagnini?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 8 dicembre 2019
Lizzy

Bello. Non certo un "horror" tipico con scene che terrorizzano la platea di quando in quando, ma più che altro lo inserirei in una categoria dal nome "Disturbing Movie". Veramente azzeccate fotografia ed inquadrature: il colore "gotico" e le riprese dei dettagli rendono l' idea della provincia povera e superstiziosa, dei personaggi miseri e abbandonati a se [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
sabato 17 agosto 2019
 

Per chi ha ricevuto fin dalla tenera infanzia un'educazione cattolica, il Diavolo è sempre stato più che un fantasma. È stato qualcosa di tangibile, di minaccioso. E il Diavolo, come appariva negli anni Cinquanta agli abitanti del Polesine, è il protagonista silenzioso del nuovo film di Pupi Avati, un'opera sulla sacralità del Male che documenta un passaggio della Storia dell'essere umano.

Per Avati, l'attrazione per la paura nasce con un quadro, il Ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck, che vide per la prima volta nello studio buio del nonno. Fu l'incontro con quei personaggi surreali, marziani, a sedurlo e a portarlo, anni dopo, a dirigere due film come La casa dalle finestre che ridono (1976) e Zeder (1983).

Ora, dopo oltre cinquant'anni di carriera, Avati torna con Il signor Diavolo su quel terreno che non ha mai smesso di affascinarlo. Ma il regista è convinto: dopo questo film ne verranno sicuramente degli altri. Uno, due, tre sequel, fino a formare una saga, ambientata in quelle stesse zone, con il Male come assoluto protagonista.

Il signor Diavolo sarà al cinema da giovedì 22 agosto, distribuito da 01 Distribution.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 23 luglio 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Oltre quarant'anni fa Pupi Avati firmava uno dei massimi capolavori della storia dell'horror d'autore, "La casa dalle finestre che ridono", cult planetario ed esempio insuperato di gotico padano da brividi. A ottant'anni il maestro bolognese torna in quegli stessi luoghi - la foce del Po - e ritrova alcuni volti-chiave del suo cinema (Lino Capolicchio e Gianni Cavina in primis) per "Il Signor Diavolo", [...] Vai alla recensione »

NEWS
HOMEVIDEO
venerdì 6 dicembre 2019
 

Roma, 1952. Il giovane funzionario ministeriale Furio Momenté viene convocato dal suo superiore per una questione delicatissima. In Veneto, un minore ha ucciso un coetaneo convinto di uccidere il diavolo.

VIDEO RECENSIONE
lunedì 29 luglio 2019
 

Avati azzecca praticamente tutto in un film denso, ricco di spunti e con un fascino macabro di genuina potenza. Recensione di Rudy Salvagnini, legge Roberta Azzarone. Guarda la video recensione »

GUARDA L'INIZIO
venerdì 19 luglio 2019
 

Autunno 1952. Nel nord est è in corso l'istruttoria di un processo sull'omicidio di un adolescente, considerato dalla fantasia popolare indemoniato. Furio Momentè, ispettore del Ministero, parte per Venezia leggendo i verbali degli interrogatori.

TRAILER
martedì 18 giugno 2019
 

Autunno 1952. Nel nord est è in corso l'istruttoria di un processo sull'omicidio di un adolescente, considerato dalla fantasia popolare indemoniato. Furio Momentè, ispettore del Ministero, parte per Venezia leggendo i verbali degli interrogatori.

POSTER
giovedì 13 giugno 2019
 

Dall'omonimo romanzo. Anni Cinquanta, Italia. Il pubblico ministero Furio Momentè sta raggiungendo Venezia da Roma, inviato dal tribunale per un processo delicato. Un ragazzino di quattordici anni ha ucciso un coetaneo, e la Curia romana vuole vederci [...]

NEWS
lunedì 1 aprile 2019
 

Dall'omonimo romanzo. Anni Cinquanta, Italia. Il pubblico ministero Furio Momentè sta raggiungendo Venezia da Roma, inviato dal tribunale per un processo delicato. Un ragazzino di quattordici anni ha ucciso un coetaneo, e la Curia romana vuole vederci [...]

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy



Quantcast