| Titolo originale | The Little Prince |
| Anno | 2015 |
| Genere | Animazione, Fantastico, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | Mark Osborne |
| Attori | Riley Osborne, Rachel McAdams, James Franco, Marion Cotillard, Jeff Bridges Benicio Del Toro, Paul Giamatti, Mackenzie Foy, Ricky Gervais, Albert Brooks, Bud Cort, Jacquie Barnbrook, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassmann, Giuseppe Battiston, Pif, Alessandro Siani, Paul Rudd, Jeffy Branion, Marcel Bridges, André Dussollier, Florence Foresti, Vincent Cassel, Guillaume Gallienne, Laurent Lafitte, Vincent Lindon, Guillaume Canet, Pascal Légitimus, Achille Orsoni, Clara Poincaré, Andrea Santamaría (II), Bernard Tiphaine, Veronica J. Valentini. |
| Uscita | venerdì 1 gennaio 2016 |
| Tag | Da vedere 2015 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,39 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 16 gennaio 2017
Il classico di Antoine de Saint-Exupery in una versione animata, al cinema in occasione del settantesimo anniversario dell'opera. Ha vinto un premio ai Cesar, Il piccolo principe è 108° in classifica al Box Office. giovedì 26 marzo ha incassato € 372,00 e registrato 1.522.326 presenze.
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CONSIGLIATO SÌ
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Una bambina si traferisce con la madre in un nuovo quartiere. Qui dovrà impegnarsi nello studio secondo un planning estremamente articolato elaborato dalla madre la quale, donna in carriera, vuole assolutamente che la figlia si inserisca nei corsi della prestigiosa Accademia Werth finalizzata a formare i manager del futuro. Il nuovo vicino di casa è un anziano aviatore che prende a raccontare alla bambina del suo incontro, avvenuto tanti anni prima nel deserto africano, con un Piccolo Principe giunto sulla Terra dopo un lungo viaggio tra gli asteroidi. La bambina inizialmente sembra voler resistere alla narrazione ma progressivamente se ne fa catturare.
Mark Osborne (già regista di Kung Fu Panda) poteva essere la persona giusta per trasferire sul grande schermo il piccolo/grande libro di Antoine de Saint Exupéry e infatti lo è. In materia erano già stati fatti tentativi per tradurre le vicende del Piccolo Principe in immagini ma sempre con risultati non all'altezza. Perché il problema era rivolgersi a due target molto diversi, visto che l'autore dedicava la sua opera a un amico "quando era un bambino" (quindi a un adulto) e il testo è leggibile anche da bambini. Osborne e i suoi sceneggiatori Irena Brignull e Bob Persichetti hanno racchiuso le vicende del biondo principe e dell'aviatore all'interno di una storia che vede la piccola protagonista destinata ad un precoce adultismo. La bambina progressivamente si ribellerà a quello che sembra essere il suo percorso ormai segnato non in nome del "non crescere mai" alla maniera del Peter Pan di Barrie quanto piuttosto del conservare senza alcun timore il proprio bambino interiore.
Anche sul piano stilistico la partita è adeguatamente vinta perché mentre le vicende di bimba, madre e vicino di casa sono realizzate con un'animazione tridimensionale ormai canonica, l'incontro tra l'aviatore e il Piccolo Principe e tutto quanto si riferisce al libro di Saint Exupéry vengono affidati a una stop motion molto raffinata ed evocativa di un cinema d'altri tempi. Se l'"essenziale è invisibile agli occhi", all'organo della vista viene offerta quindi una doppia estetica della visione conservando intatta la poeticità e la profondità di sguardo dello scrittore e trasferendo progressivamente la dinamica aviatore/principe in quella bambina/aviatore. Peccato veniale (e quindi subito perdonabile) quello di non aver riproposto nel rapporto con la Volpe il parallelo che questa fa tra il colore del grano e quello dei capelli del Piccolo Principe. Chi conosce e ama il libro sa a cosa ci si riferisce.
La trasposizione cinematografica del romanzo capolavoro di Antoine de Saint Exupery non poteva essere resa meglio di cosi'! Il film riesce ad essere estremamente fedele al libro, e a coglierne l'essenziale (il termine ESSENTIAL e' ripetuto e riproposto moltissime volte). Ma allo stesso tempo sviluppa e intreccia una trama molto moderna e attuale che da' ancora maggiore risalto ai concetti [...] Vai alla recensione »
Portare sullo schermo "Il Piccolo Principe", l'opera della letteratura francese più letta al mondo (conterebbe oltre duecento traduzioni) da quando, negli anni 40, fece la sua prima apparizione, era impresa da spaventare chiunque. Un po' come dovette esserlo, nel 1951, la trasposizione in cartoon di "Alice nel Paese delle Meraviglie". Pur senza raggiungere la genialità lisergica del film di Walt Disney, [...] Vai alla recensione »