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deleuze
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giovedì 7 maggio 2009
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da vedere
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Un'ottima pellicola dal ritmo efficacie e da una commistione dei generi cercata e trovata. Il thriller giornalistico e avvocatizio, il noir (vedi il triangolo affettivo in questo caso addirittura raddoppiato) e l'action, fino al colpo di scena finale tutt'altro che telefonato.
Un discorso intelligente sull’etica professionale e sui processi di comunicazione dei media. Il film è pura autorifleressività del grande schermo intesa come consapevolezza della mistificazione della realtà, un gioco a scatole cinesi per nulla banale. Non pecca neppure di eccessivo sentimentalismo quando la trama potrebbe piegarsi a risvolti "sciropposi".. da vedere
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ciccio capozzi
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giovedì 7 maggio 2009
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un'opera contemporanea dal cuore antico
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“STATE OF PLAY” di KEVIN MACDONALD; USA, 09. Cal è un giornalista vecchio stampo; è sulle tracce di diversi crimini. Questi sembrano puntare sul suo amico Stephen della Camera dei Rappresentanti, che si sta battendo contro una opaca società di Security con inquietanti ambizioni. Il film riscopre un sottogenere del cinema poliziesco: quello delle indagini giornalistiche. Solitamente sono opere che mettono in campo dei valori democratici: come quello, assai sentito in USA, del ruolo di “cane da guardia” della democrazia da parte della stampa libera. Il film trae la sua forza dalla sincerità di questo approccio. Anzi: ha fatto propria la lezione di celebri film che hanno lanciato l’icona del mito del giornalismo democratico, come “Tutti gli uomini del Presidente” (76).
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“STATE OF PLAY” di KEVIN MACDONALD; USA, 09. Cal è un giornalista vecchio stampo; è sulle tracce di diversi crimini. Questi sembrano puntare sul suo amico Stephen della Camera dei Rappresentanti, che si sta battendo contro una opaca società di Security con inquietanti ambizioni. Il film riscopre un sottogenere del cinema poliziesco: quello delle indagini giornalistiche. Solitamente sono opere che mettono in campo dei valori democratici: come quello, assai sentito in USA, del ruolo di “cane da guardia” della democrazia da parte della stampa libera. Il film trae la sua forza dalla sincerità di questo approccio. Anzi: ha fatto propria la lezione di celebri film che hanno lanciato l’icona del mito del giornalismo democratico, come “Tutti gli uomini del Presidente” (76). Grazie ai bravi sceneggiatori, e al modo compatto e serrato con cui il regista organizza la narrazione, questo aspetto tematico è immesso in un una cupa atmosfera metropolitana. Sembra che non ci sia soluzione di continuità tra la criminalità di strada e le felpate atmosfera delle istituzioni. Questo elemento individua un’atmosfera visuale originale, anche perché riesce a raccordarsi efficacemente all’importanza attribuita alla stampa libera, pur con tutte le limitazioni, e ai suoi eroi, come qui il bravo, sciupato, ma intenso e partecipe R.Crowe.
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claudiobrunos
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mercoledì 6 maggio 2009
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bello e intrigante.
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Bel film veramente, ricco di azione, suspance, e colpi di scena...Si viene catturati dallo schermo fino alla fine.
Interessante la sceneggiatura con un bravissimo Russell Crowe per come si immedesima nei panni del giornalista, con un e temperamento non molto vicino al suo nella vita reale. Consigliato vivamente.
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serpico
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mercoledì 6 maggio 2009
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bel thriller
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ottimo crow finalmente un bel thriller recita superbamente
ottima la regia
ottima ache la sceneggiatura
consigliato si
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benitina
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martedì 5 maggio 2009
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sos
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SOS: Cerco il titolo di un film di guerra che ho visto molti anni fa, non ricordo la trama ma la scena finale rappresentava un soldato che stava per leggere una lettera della donna amata, quando è stato ucciso la lettera gli scivola dalle mani e cade dentro l'acqua di un fiume e il film finisce così, con questa lettera che piano piano scompare e lui che tenta di prenderla.Scusate se approfitto di questo spazio ma non so come fare, devo fare un regalo a mia madre. Grazie a tutti. Francesca
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pipay
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lunedì 4 maggio 2009
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il solito copione visto e rivisto
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Il film ricalca tematiche, ambientazioni e tematiche già viste e riviste. Un politico in carriera che deve guardarsi le spalle, che rischia di rimanere incastrato in una torbida vicenda nella quale anche lui ha invece un ruolo attivo e una pesante responsabilità; un abile giornalista (Russel Crowe, sempre più sciatto, ma indubbiamente bravissimo); un omicidio che si cerca di far passare come un incidente; un giornale sull'orlo del collasso finanziario e quindi in cerca di uno sccop che faccia impennare la tiratura; incontri e scontri; pedinamenti e sparatorie... ma un montaggio serrato, sincopato, il procedere rapido e incalzante della vicenda, la professionalità degli interpreti, la regia, che non è certo da sottovalutare, sono elementi che vanno a favore del film e fanno in parte dimenticare l'ovvietà di questa storia che ha poco di originale e si inserisce nel filone dei soliti film d'azione americani, che fanno perno solo sulla presenza di uno o due attori di richiamo.
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Il film ricalca tematiche, ambientazioni e tematiche già viste e riviste. Un politico in carriera che deve guardarsi le spalle, che rischia di rimanere incastrato in una torbida vicenda nella quale anche lui ha invece un ruolo attivo e una pesante responsabilità; un abile giornalista (Russel Crowe, sempre più sciatto, ma indubbiamente bravissimo); un omicidio che si cerca di far passare come un incidente; un giornale sull'orlo del collasso finanziario e quindi in cerca di uno sccop che faccia impennare la tiratura; incontri e scontri; pedinamenti e sparatorie... ma un montaggio serrato, sincopato, il procedere rapido e incalzante della vicenda, la professionalità degli interpreti, la regia, che non è certo da sottovalutare, sono elementi che vanno a favore del film e fanno in parte dimenticare l'ovvietà di questa storia che ha poco di originale e si inserisce nel filone dei soliti film d'azione americani, che fanno perno solo sulla presenza di uno o due attori di richiamo. Un film che non rimarrà. Chi non lo vede non perde comunque nulla.
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mauro b
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domenica 3 maggio 2009
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non male
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un buon film per gli amanti dei thriller politico-giornalistico,
abbastanza ricco di colpi di scena,molto bravo russel crowe.
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iolecasule
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domenica 3 maggio 2009
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coinvolgente
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ottimo thriller, con una trama fitta e senza cedimenti dal principio alla fine, lo consiglio!
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domenica 3 maggio 2009
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da non perdere
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Dall'ottimo Kevin Macdonald,un political-thriller intrigatissimo e ben fatto che riesce a tenere lo spettatore incollato davanti allo schermo per tutti i 125 minuti di durata. Come in un complicato puzzle,i pezzi vengono uniti un pò alla volta,la verità viene a galla pian piano in un crescendo di efficaci colpi di scena sparati al momento giusto,dove il giornalista d'assalto Russell Crowe -bravissimo,come al solito - si sostituisce di fatto al detective che sta svolgendo le indagini (Robin Wright Penn),mettendo così in evidenza i contrasti che spesso nascono tra giornalisti e polizia. E in effetti il film è anche questo,una critica e nello stesso tempo un elogio al mondo del giornalismo,dove c'è chi pensa solo a vendere copie e chi ancora prende il suo mestiere seriamente,come fosse una missione,cercando di far emergere la verità a qualsiasi costo.
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Dall'ottimo Kevin Macdonald,un political-thriller intrigatissimo e ben fatto che riesce a tenere lo spettatore incollato davanti allo schermo per tutti i 125 minuti di durata. Come in un complicato puzzle,i pezzi vengono uniti un pò alla volta,la verità viene a galla pian piano in un crescendo di efficaci colpi di scena sparati al momento giusto,dove il giornalista d'assalto Russell Crowe -bravissimo,come al solito - si sostituisce di fatto al detective che sta svolgendo le indagini (Robin Wright Penn),mettendo così in evidenza i contrasti che spesso nascono tra giornalisti e polizia. E in effetti il film è anche questo,una critica e nello stesso tempo un elogio al mondo del giornalismo,dove c'è chi pensa solo a vendere copie e chi ancora prende il suo mestiere seriamente,come fosse una missione,cercando di far emergere la verità a qualsiasi costo. Gli attori contribuiscono in maniera fondamentale alla riuscita del film,tra tutti spicca il "camaleonte" Russell Crowe,ma la vera sorpresa è la convincente prova di Ben Affleck,completamente a suo agio in una parte insolita per lui,mentre sul resto del cast c'e poco da dire:Robin Wright Penn,Hlen Mirren,Jason Bateman ma pure Jeff Daniels e la promettente Rachel McAdams interpretano così bene i lori rispettivi ruoli che è difficile immaginarsi altri attori ai loro posti (e tanti saluti a Brad Pitt ed Edward Norton...)
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metal
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sabato 2 maggio 2009
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spettacolo
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ECCEZIONALE NON PENSAVO COSI A QUESTI LIVELLI MA DEVO SOLO APPLAUDIRE FORTE IL REGISTA LA SCENEGGIATURA GLI ATTORI SOLDI SPESI BENISSIMO NON VEDEVO UN FILM COSI DA MOLTO TEMPO DI SUSPENCE FINO ALLA FINE NON SI CAPIVA NIENTE O PENSAVI DI AVER CAPITO QUALCOSA CHE ALLA FINE NON ERA LA SOLUZIONE ESATTA DA VEDERE SICURAMENTE
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