| Anno | 2009 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA, Canada |
| Durata | 123 minuti |
| Regia di | Jaume Collet-Serra |
| Attori | Vera Farmiga, Peter Sarsgaard, Isabelle Fuhrman, CCH Pounder, Jimmy Bennett Aryana Engineer, Rosemary Dunsmore, Jamie Young, Lorry Ayers, Brendan Wall, Genelle Williams, Mustafa Abdelkarim, Landon Norris, Margo Martindale, Karel Roden. |
| Uscita | venerdì 16 ottobre 2009 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,68 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 11 aprile 2017
Adottata per colmare il vuoto di un aborto Esther ha dei piani tutti suoi che non prevedono la sopravvivenza di tutti i membri della famiglia In Italia al Box Office Orphan ha incassato 868 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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La famiglia Coleman ha un vuoto incolmabile. Nonostante due figli e una situazione economica solida un aborto ha lasciato una ferita e la risposta sembra essere l'adozione della piccola Esther, bambina di circa 12 anni che li folgora all'orfanotrofio con il suo acume e il suo candore. Una volta con loro però accadono tanti piccoli incidenti ed Esther è sempre al centro dei problemi non nascondendo ai fratelli acquisiti il suo istinto malvagio e i piani precisi dietro ogni mossa. La preoccupazione è tale che i genitori decidono di informarsi sul suo passato ma all'orfanotrofio non hanno informazioni su di lei precedenti il suo arrivo.
Non c'è niente di più spaventoso come l'idea di essersi messi in casa qualcuno che non si conosce bene e che con il tempo si rivela sempre più inquietante. La convivenza con un elemento deviante che riesce a metterci contro i nostri cari è da sempre una scintilla che scatena ansia, come anche il tema del bambino demoniaco (sia metaforicamente che effettivamente) capace di passare per innocente agli occhi di tutti e di far credere pazzi coloro che lo accusano. Jaume Collet-Sera su quest'impianto si inventa molto poco rubando suggestioni da L'Innocenza del Diavolo e molto horror spagnolo recente. La sua idea di suspense non solo è abbastanza scontata ma a tratti anche ingannatoria.
Lunghi momenti di silenzio interrotti da rumori improvvisi, porte che sbattono, macchine che suonano il clacson o impennate della colonna sonora sono il mezzo principale per aumentare la tensione anche quando poi si rivela un inganno, quando cioè la molta paura del protagonista (e dello spettatore) è per qualcosa che avviene. Purtroppo tutto questo non è propedeutico a null'altro, uno spavento fine a se stesso senza che ci sia nessuna vera costruzione di una paura duratura.
Solo il colpo di scena finale riesce a regalare qualche brivido inatteso e un senso di inquietudine riguardo i bambini e il loro modo di apprendere e rimestare le nozioni che li circondano che riesce ad accompagnare lo spettatore anche fuori dalla sala. Ma è comunque poca cosa.
Ho guardato questo film per caso, ma con la curiosità che mi spinge ogni volta che sento parlar male di una pellicola, e mi viene voglia di "verificare" tali opinioni. E, inaspettatamente, è stata una graditissima sorpresa. la trama è fin troppo semplice e a tratti banale: una bella famigliola, padre ex fedifrago, madre ex alcolizzata senza utero, adotta un'orfanella che ben presto manifesta devianza [...] Vai alla recensione »
Allettato dalla possibilità di realizzare un film che non fosse né un sequel né un remake, Jaume Collet-Serra torna al genere dopo aver esordito in lungo con La maschera di cera, teen-horror con Paris Hilton ed Elisha Cuthbert. Nel mezzo c'era stato un ritorno in Spagna per dirigere il secondo capitolo di Goal!, Vivere un sogno, commedia ambientata nel mondo del calcio, e prima del cinema una carriera da regista pubblicitario.
Inizio da (e con) incubo. Ambientazione azzeccata: thriller dark su sfondo innevato, casa isolata dal design ultramoderno: corridoi e specchi invitanti per macchina da presa e suspense. Trama non nuova, ma ben rinvigorita. Peter Sarsgaard e Vera Farmiga vogliono adottare una ragazzina per colmare il vuoto lasciato da un aborto doloroso. Hanno già due figli (la più piccola è sorda) e un passato turbolento: [...] Vai alla recensione »