|
|
fabrizio friuli
|
sabato 15 aprile 2023
|
lunga vita alla disney
|
|
|
|
Il sole si innalza nelle Terre del Branco ed ogni animale raggiunge la maestosa rupe dei re per assistere alla nascita del figlio del nobile Re Mufasa e della Regina Sarabi : Simba. Ogni animale si è presentato al fatidico evento ( specialmente il ligio maggiordomo Zazu, un bucero becco giallo e il simpatico e stravagante mandrillo Rafiki ) ogni animale, escluso il fratello minore di Mufasa : Scar ( il nome è dovuto all' evidentemente cicatrice sull' occhio che lo distingue dal fratello, oltre al fisico scarno ), egli non si è presentato intenzionalmente perché ha perso la possibilità di ottenere la reggenza . Quando Simba è diventato un giovane leoncino, suo zio gli parla di un luogo noto come il Cimitero di Elefanti ( e gliene parla intenzionalmente, affinché il curioso leoncino, ci si inoltri per essere ucciso da tre pericolose iene che in realtà sono sue collaboratici ).
[+]
Il sole si innalza nelle Terre del Branco ed ogni animale raggiunge la maestosa rupe dei re per assistere alla nascita del figlio del nobile Re Mufasa e della Regina Sarabi : Simba. Ogni animale si è presentato al fatidico evento ( specialmente il ligio maggiordomo Zazu, un bucero becco giallo e il simpatico e stravagante mandrillo Rafiki ) ogni animale, escluso il fratello minore di Mufasa : Scar ( il nome è dovuto all' evidentemente cicatrice sull' occhio che lo distingue dal fratello, oltre al fisico scarno ), egli non si è presentato intenzionalmente perché ha perso la possibilità di ottenere la reggenza . Quando Simba è diventato un giovane leoncino, suo zio gli parla di un luogo noto come il Cimitero di Elefanti ( e gliene parla intenzionalmente, affinché il curioso leoncino, ci si inoltri per essere ucciso da tre pericolose iene che in realtà sono sue collaboratici ). Il fine nefando di Scar è quello di appropriarsi delle Terre Del Branco preparando una trappola per suo fratello Mufasa ( che verrà ucciso proprio da Scar ) e per Simba ( che verrà prima esiliato da Scar ed egli ordina alle tre iene Shenzi, Banzai e Ed di ucciderlo , senza riuscirci, tuttavia, nonostante Simba sua fuggito , loro pensano che da sola sarebbe morto ugualmente e quindi mentono a Scar ). Mentre Simba è diventato un leone adulto dedito ad una vita senza pensieri grazie anche al supporto dei simpatici Timon il suricato è Pumbaa il facocero, La sconsiderata reggenza di Scar ha devastato le Terre del Branco ed è proprio Simba l' unica speranza di salvezza, essendo lui l' unico vero re.
Il Re Leone è il titolo del trentaduesimo classico della Disney ed è ispirato all' Amleto di William Shakespeare, ed è un lungometraggio animato che ha ottenuto un successo sorprendente ( ed è logico che il successo sia meritato ) : Nonostante sia un film Disney, viene mostrata una violenza moderata ( quando Mufasa affronta le iene, Quando Simba combatte contro Nala per salvare Pumbaa e quando scoppia la battaglia tra i leoni e le iene , le alleate dell' infido Scar che sono state convinte da Scar ad aiutarlo nel suo piano abietto , in cambio dell' integrazione nelle Terre Del Branco ) ed anche la scena che inizia mettendo l' ansia e poi termina con la tragedia : La scena in questione è quella in cui la mandria degli gnu fugge via spaventando il piccolo Simba che non può fare altro che scappare via ( lui crede che si siano spavetati a causa dell' eco del suo ruggito, in realtà sono state le iene a farli spaventare, in modo che Scar possa attirare suo fratello nella trappola ) . Nel corso della scena , Mufasa fa di tutto per salvare prima suo figlio e poi se stesso e mentre cerca di scalare una parete rocciosa , aiutandosi con i suoi artigli e la sua forza, implora suo fratello Scar di aiutarlo ed egli , dopo avergli afferrato le zampe con violenza gli dice " Lunga Vita Al Re " e gli fa perdere la presa , facendolo precipitare inesorabilmente in mezzo alla mandria di gnu impazziti e Mufasa decede davanti allo sguardo devastato del figlio , e poi si passa dal momento che mette ansia ( l' intera scena viene accompagnata dalla musica composta dal talentuoso compositore Hans Zimmer, e la musica che si ode nella scena mette molta ansia ) al momento tragico : Simba vede suo padre ormai privo di vita e cerca inutilmente di risvegliarlo per poi chiedere aiuto soffrendo disperatamente ( e la musica diventa ovviamente triste ) ed arriva il crudele Scar che gli fa credere di essere lui il responsabile della sua morte ( devastando psicologicamente ed emotivamente il povero nipote ) e in seguito lo convince ad andarsene e a non tornare mai più e la scena più importante del film termina, questa scena deve essere riconosciuta come la più importante per la realizzazione e per la musica composta da Hans Zimmer ( tutte le musiche sono state composte da Hans Zimmer ). Bisogna aggiungere che anche una delle ultime scene del film ha un grande valore : La scena nella quale Simba finalmente ottiene ciò che è destinato a lui , incamminandosi sotto la pioggia battente sulla rupe dei re mentre tutte le leonesse, Timon , Pumbaa , Zazu e Rafiki assistono al suo trionfo e quando Simba si ferma suo padre nel cielo gli dice nuovamente : Ricordati e il film termina mostrando la nuova prosperità delle Terre Del Branco ed anche il figlio che Simba è Nala hanno avuto e che viene innalzato davanti a tutti gli animali che erano fuggiti a causa delle iene e di Scar che avevano devastato le Terre Del Branco rendendola un territorio arido disseminato di ossa , quindi, Il Re Leone , grazie a queste scene , alla storia e alle musiche sbalorditive nate dal genio e dalla maestria Hans Zimmer , è uno dei migliori lungometraggi di animazione creati dalla Disney, però, ci sono dei dettagli che non consentono alla pellicola di essere un capolavoro cinematografico al cento per cento : Le Iene ( Shenzi, Banzai e Ed ) hanno una corporatura sbagliata : ovvero, le iene maculate non hanno la scheda quasi ricurva ( le iene striate invece sì ) , Pumbaa il facocero è di colore rosso ( invece i facoceri sono grigi o marroni ) e pur trattandosi di un film animato della Disney, sarebbe stato meglio perfezionare alcuni personaggi ( anche perché gli animali apparsi nel film Koda Fratello Orso sembrano quasi veri, ma il film non ha ottenuto lo stesso successo del Re Leone ), inoltre, il film non mostra in che modo Simba è riuscito ad assalire Scar dopo avergli confessato il suo segreto ( ovvero di essere lui il vero responsabile della morte di suo padre ) in quella scena, Simba si aggrappa alla Rupe dei Re e Scar gli afferra le zampe proprio come aveva fatto con suo padre e il film non fa capire come Simba sia riuscito a sopraffare suo zio. Analizzati i difetti è opportuno parlare di alcuni personaggi come Scar : egli è un antagonista dotato di una notevole intelligenza ed una certa raffinatezza, pur essendo un codardo che brama il potere senza esserne minimamente degno ( e il doppiaggio di Tullio Solenghi è stato davvero impressionante, non come quello del suo doppiatore originale Jeremy Irons ), oltre a ciò, questo personaggio , oltre ad essere ispirato al personaggio di Claudio, egli è stufo di essere dietro l' ombra di suo fratello Mufasa ( essendo sicuramente invidioso di lui ) ed è anche palese che lui non abbia intenzione di essere anche dietro l' ombra di suo nipote ( ragion per cui ha ,esso in atto il suo crudele piano ). Mufasa invece è la rappresentazione del padre un pochino austero e autoritario, ma è anche estremamente amorevole con suo figlio , infatti , quando Simba ha capito di aver commesso un terribile errore avventurandosi nel territorio delle iene , Mufasa rivela a suo figlio che il coraggio serve in determinate occasioni ed essere coraggiosi non significa mettersi nei guai e gli rivela che lui ha avuto paura di perderlo facendogli capire che anche i re hanno paura e quando si chiariscono Mufasa gli parla dei grandi re del passato ( in originale Mufasa è stato doppiato da James Earl Jones e lo ha doppiato egregiamente, ma non ha raggiunto l' interpretazione di Vittorio Gassman, doppiatore italiano di Mufasa ) , infine, Timon e Pumbaa sono due comprimari che pur essendo più o meno simili ai ladri di Mamma Ho Perso l' Aereo ( perché formano il duo formato dal cervello e dall' aiutante meno sveglio ) in realtà è Pumbaa il cervello del duo , invece Timon si appropria delle idee di Pumbaa.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a fabrizio friuli »
[ - ] lascia un commento a fabrizio friuli »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
anspalma
|
martedì 24 gennaio 2023
|
il re leone (1994)
|
|
|
|
Applausi. Solo applausi.
Secondo cartone della giornata. Posso di che l'ha svoltata?
Dopo 10 ardue pagine di tcp io e Ric ci scambiamo uno sguardo di intesa: è l'ora. L'ora della nostra nuova droga.
Abbiamo scelto un cult, per stare sicuri: che possiamo dire, la pellicola è stata all'altezza delle nostre aspettative.
Anzitutto, essendo un film solo Disney, la caratteristica che salta all'occhio (e all'orecchio) è la mole di motivetti, canzonette, canti, melodie, arie, ariette, brani, pezzi, musiche, poesie, poemi, liriche, ballate e chi più ne ha più ne metta. Essa scandisce il ritmo già sostenuto del film, che risulta in una narrazione coinvolgente ma mai troppo celere da non poter essere compresa.
[+]
Applausi. Solo applausi.
Secondo cartone della giornata. Posso di che l'ha svoltata?
Dopo 10 ardue pagine di tcp io e Ric ci scambiamo uno sguardo di intesa: è l'ora. L'ora della nostra nuova droga.
Abbiamo scelto un cult, per stare sicuri: che possiamo dire, la pellicola è stata all'altezza delle nostre aspettative.
Anzitutto, essendo un film solo Disney, la caratteristica che salta all'occhio (e all'orecchio) è la mole di motivetti, canzonette, canti, melodie, arie, ariette, brani, pezzi, musiche, poesie, poemi, liriche, ballate e chi più ne ha più ne metta. Essa scandisce il ritmo già sostenuto del film, che risulta in una narrazione coinvolgente ma mai troppo celere da non poter essere compresa. Il film ci fornisce, a più riprese, numerosi spunti di riflessione su tematiche mai scontate quali la famiglia, l'amicizia, il coraggio, l'amore, la lealtà, il duro lavoro, le aspettative, la gestione di un'azienda, il superamento del trauma e la rinascita.
Che dire - inserito in un contesto Erasmus, descrivibile altresì come un VUCA world, questi temi risultano fondamentali per affrontare le sfide che la vita ci pone, come ad esempio andare a mangiare la pizza due giorni prima di tornare in Italia.
Stranamente, non abbiamo versato lacrima alcuna durante la visione della pellicola; tuttavia, i nostri cuori sono rimasti segnati, e ciò non è da poco.
Di esperienze buggate col Vanna ne sto avendo fin troppe - inflazione alle stelle sotto tutti i punti di vista. Rivedo la sua immagine nelle figure messianiche (vedi la precedente recensione) come quelle di Simba, e ringrazio ogni giorno la graduatoria di RomaTre per averlo messo in Erasmus con me. Non so con chi altri avrei ammirato le bellezze della Disney.
Ci viene da piangere al pensiero che questi momenti stanno per finire; d'altronde, questo potrebbe essere l'ultimo film che io e Ric vediamo a Bruxelles. Tuttavia, dobbiamo farci forza, e ce ne andiamo con un bagaglio culturale quantomai arricchito.
I vostri fan numero 1 Ans e numero 2 Ric
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a anspalma »
[ - ] lascia un commento a anspalma »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
|
martedì 9 novembre 2021
|
mr.
|
|
|
|
|
|
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
great steven
|
giovedì 11 aprile 2019
|
alla riconquista d'un reame indegnamente occupato.
|
|
|
|
IL RE LEONE (USA, 1994) di ROGER ALLERS & ROB MINKOFF.
Convinto di essere responsabile della morte del padre Mufasa, sovrano della savana severo e saggio il cui uccisore è stato in realtà il suo malvagio fratello Scar, il piccolo leoncino Simba si allontana dalla sua terra, scacciatovi dallo zio con l’aiuto delle iene, e si rifugia nel deserto. Qui viene trovato disidratato dal suricato Timon e dal facocero Pumbaa, che lo accolgono con loro. Simba cresce e diventa adulto cercando di lasciarsi alle spalle il proprio nefasto passato. È ritrovato dalla coetanea Nala, compagna di giochi quand’entrambi erano cuccioli, e Rafiki, babbuino sciamano, i quali lo convincono a ritornare nei luoghi dove è nato per sconfiggere il perfido zio usurpatore e riportare la savana agli antichi apogei.
[+]
IL RE LEONE (USA, 1994) di ROGER ALLERS & ROB MINKOFF.
Convinto di essere responsabile della morte del padre Mufasa, sovrano della savana severo e saggio il cui uccisore è stato in realtà il suo malvagio fratello Scar, il piccolo leoncino Simba si allontana dalla sua terra, scacciatovi dallo zio con l’aiuto delle iene, e si rifugia nel deserto. Qui viene trovato disidratato dal suricato Timon e dal facocero Pumbaa, che lo accolgono con loro. Simba cresce e diventa adulto cercando di lasciarsi alle spalle il proprio nefasto passato. È ritrovato dalla coetanea Nala, compagna di giochi quand’entrambi erano cuccioli, e Rafiki, babbuino sciamano, i quali lo convincono a ritornare nei luoghi dove è nato per sconfiggere il perfido zio usurpatore e riportare la savana agli antichi apogei. La lotta fra Scar e Simba vede quest’ultimo trionfare e diventare il nuovo re. Trentaduesimo lungometraggio Disney, è il primo basato su una storia originale (benché molti siano i richiami, voluti o meno, all’Amleto di Shakespeare: il padre ucciso dal fratello, il figlio di questi che brama la vendetta, la preparazione di un piano per metterla in atto che però, in questo caso, a differenza che nel testo del drammaturgo inglese, dà i suoi frutti), interamente ambientata nel regno animale, senza umani. Molte scene vennero girate con la tecnica del Rotoscope, che permise di accentuare il realismo delle immagini così da descrivere con potente e maggiore verosimiglianza la magnificenza degli assolati e riarsi paesaggi africani. Insieme alla discreta colonna sonora di Tim Rice ed Elton John, con il brano Can You Feel the Love Tonight che assurse rapidamente a successo mondiale, la summenzionata tecnica grafica rende considerevoli e di forte impatto i coloratissimi balletti degli animali, fra cui è imperdibile il risveglio della fauna al sorgere del Sole quando Simba nasce e, sotto lo sguardo di Mufasa e sua moglie, Rafiki lo solleva dalla cima dello spunzone roccioso per mostrarlo a gnu, gazzelle, zebre, giraffe ecc. Fu campione d’incassi fin dai primissimi giorni di proiezione nelle sale di tutto il mondo ed è tuttora stabilmente presente nella Top 50 dei maggiori incassi cinematografici di ogni epoca. Quattro anni di lavoro occorsero per la realizzazione, assieme ad un budget basilare di quaranta milioni di dollari. Il computer, per fortuna, è stato adoperato per ottenere toni che risultano molto meno artefatti rispetto ad Aladdin (1992). Ma quel che più colpisce, soprattutto agli occhi dell’osservatore più esperto e introspettivo, è l’infinita varietà della psicologia dei personaggi: abbiamo a che fare col senso del dovere e la tenacia di Simba, resi man mano più audaci con l’invecchiamento dell’età; dopodiché si passa dal pugno di ferro "governativo", unito all’imperscrutabile bontà genitoriale, di Mufasa (da noi doppiato da Vittorio Gassman) alla mellifluità ambigua e crudele di Scar, dall’affetto genuino e la passione asciutta di Nala allo sguardo veridico e trasparente di Rafiki, dall’opportunismo vigliacco del terzetto delle iene alla scanzonata e scatenata autoironia dei due "caratteristi"Timon e Pumbaa, gli unici personaggi comici che tuttavia bastano da soli a ravvivare con un soffio di salubre comicità la trama del cartoon, e che in seguito avranno, grazie a come gli autori son riusciti a caratterizzare stupendamente la loro innata simpatia, veri e propri spezzoni e cortometraggi in cui rivestiranno da soli ruoli di primo piano. La giustizia è un motore che anima la storia fin dalle prime battute, da quando Simba comincia a nutrire sospetti sulla lealtà di Scar nei confronti di Mufasa a quando la morte di Scar per merito di Simba riporta l’ordine antecedente e distrugge il mantra di paura e aggressione in cui il leone assassino aveva precipitato la savana dopo averne scorrettamente assunto lo scettro. Non c’è un’autentica cifra narrativa che pervada il racconto, e questo difetto ne penalizza la caratura, ma in compenso una buona alternanza fra la tetraggine di alcuni momenti e la gioiosità di altri costituisce un degno contraltare alla mancanza di un leitmotiv che conduca la storia dal principio al termine, il che le avrebbe fatto guadagnare una credibilità creativa assai più efficiente. Molti bambini nati nei primi anni ’90 son cresciuti con questo film e ancora oggi non mancano di rammentarlo volentieri, in quanto The Lion King ha rappresentato non solo un’occasione irrinunciabile per i giovanissimi di quel periodo, ma anche uno spartiacque fra due modi differenti di pensare, produrre e vivere i cartoni, nel senso che si è passati da una visione piuttosto antiquata del cliché buonista e mieloso ad un approccio moderno che non cerca ad ogni costo la lieta fine, benché nemmeno la ripudi, e insiste con accento più slanciato sulla costruzione dell’azione definendola con coloro che agiscono e rapportandola ai legami che questi individui, animali o umani che siano, stringono fra loro nelle circostanze più disparate. Ricchezza di inventiva, ritmo abbastanza incalzante e mantenuto con regolarità sufficiente, nessuna rilevante caduta di tono e abbondanza di humour puro nella parte centrale per sancire il cambio di rotta che porta il protagonista dall’autocommiserazione alla rivoluzionaria, decisiva rivalsa. Non è molto più che un blockbuster animato un po’ ante litteram, ma importa poco, considerando che la vicenda è riuscita ad appassionare spettatori di svariate generazioni anche molto lontane tra loro, che ci si può immedesimare con facilità nel personaggio principale prendendone le parti e che i riferimenti alla realtà del quotidiano non sono neanche troppo nascosti e perlopiù traboccano quando meno te lo aspetti. Un lavoro di ottimo artigianato il cui merito consiste nel non aver avanzato troppe pretese, già a partire dall’elaborazione del solo soggetto.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a great steven »
[ - ] lascia un commento a great steven »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
sellerone
|
martedì 11 settembre 2018
|
simbatico
|
|
|
|
Film senza dubbio capolavoro. Mette dentro tanta roba e tanta ne dà. Per piccoli ma non solo, porta messaggi importanti allora ma oggi ancor di più. Il rispetto dei figli per i genitori, il peso del dovere e della solidarietà, la forza dell'amicizia e l'importanza, ogni tanto, di non prendersi troppo sul serio e di lasciarsi andare ad un HAKUNA MATATA. Plagio di Kimba? effettivamente somiglia nella storia, ma a differenza dei giapponesi, Walt Disney è arrivato dopo ma meglio.
|
|
|
[+] lascia un commento a sellerone »
[ - ] lascia un commento a sellerone »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
great steven
|
giovedì 7 maggio 2015
|
toccante storia di fedeltà e bisogno di rivincita.
|
|
|
|
IL RE LEONE (USA, 1994) diretto da ROGER ALLERS & ROB MINKOFF
Il leoncino Simba vive nella savana africana insieme al padre, re Mufasa, che gli insegna i valori importanti dell’esistenza di un saggio animale predatore, fra cui la prudenza e il coraggio. Ma quando il perfido e calcolatore zio Scar, fratello di Mufasa, provoca la morte di quest’ultimo facendolo precipitare da un burrone con sotto una mandria di gnu in fuga e accusa il nipotino della scomparsa violenta di Mufasa, Simba scappa disperato e si perde nel deserto, sotto il sole cocente. Viene recuperato da due simpatici e vivaci animali, la mangusta Timon e il facocero Pumba, coi quali cresce in allegria finché non raggiunge l’età adulta.
[+]
IL RE LEONE (USA, 1994) diretto da ROGER ALLERS & ROB MINKOFF
Il leoncino Simba vive nella savana africana insieme al padre, re Mufasa, che gli insegna i valori importanti dell’esistenza di un saggio animale predatore, fra cui la prudenza e il coraggio. Ma quando il perfido e calcolatore zio Scar, fratello di Mufasa, provoca la morte di quest’ultimo facendolo precipitare da un burrone con sotto una mandria di gnu in fuga e accusa il nipotino della scomparsa violenta di Mufasa, Simba scappa disperato e si perde nel deserto, sotto il sole cocente. Viene recuperato da due simpatici e vivaci animali, la mangusta Timon e il facocero Pumba, coi quali cresce in allegria finché non raggiunge l’età adulta. Coltivando nel frattempo l’amore ricambiato per la leonessa Nala, sua vecchia compagna di giochi nell’infanzia, e ascoltando i preziosi consigli dell’anziano e ponderato scimmione Rafiki, il giovane Simba ritornerà nella savana per spodestare l’usurpatore Scar e diventare il legittimo re del suo ambiente naturale. La lotta fra nipote e zio sarà furibonda e senza esclusione di colpi, ma alla fine il bene avrà la meglio. Trentaduesimo classico della Walt Disney Pictures, distribuito da quest’ultima ma prodotto dalla Walt Disney Feature Animation, è una storia potente di iniziazione e presa di coscienza, pervasa dal sentimento dell’audacia che si rende necessario per porre rimedio ai torti subiti e far trionfare la giustizia contro la gelida e sadica crudeltà di chi si appropria di diritti che non gli spettano. Mescolando opere di Shakespeare (in particolar modo l’Amleto, il Macbeth e Riccardo III) con episodi biblici che vedono protagonisti Mosè e Giuseppe, questo film d’animazione parzialmente musicale rappresenta, in una terra africana dominata da raggi solari meravigliosi e una vegetazione sobria ma comunque impressionante, una vicenda di levatura morale e sociale così straordinaria che ben difficilmente una pellicola con attori in carne ed ossa avrebbe saputo rendere con la medesima focosità e con un’intensità perlomeno paragonabile. Il momento più alto e sublime lo si raggiunge quando Simba, scrutando il cielo notturno, vede il padre defunto e ascolta le sue eccezionali parole di riscatto e fiducia nei suoi confronti, il tutto avvolto da una magica nube evanescente. Gli strepitosi Timon e Pumba provvedono agli intermezzi comici, divertendo non solo i più piccoli con una canzone molto orecchiabile divenuta celeberrima ("Hakuna Matata") e con il loro comportamento scanzonato e spensierato ma pur sempre coerente. Premiato con due Oscar alla cerimonia del 1995: colonna sonora di Hans Zimmer (che otto anni dopo comporrà anche le musiche della trilogia di Pirati dei Caraibi) e canzone, scritta da Elton John e Tim Rice. Mufasa ha la superba e inimitabile voce italiana di Vittorio Gassman, che arricchisce di un tono deliziosamente nostrano la versione del film che circola nel nostro paese. In definitiva, la storia è scritta con passione e veridicità e, oltre a non peccare affatto di moralismo, non mette in scena una vittoria del Bene troppo facile e scontata, in quanto il protagonista, dapprima impacciato e insicuro ma poi sempre più determinato, si conquista con i denti e con le unghie il ruolo che merita di ricoprire, e non solo in quanto lecito erede al trono della savana per discendenza filiale. Uno dei rapporti padre-figlio più commoventi, strazianti ed efficaci che il cinema, non solo riguardo ai cartoons, abbia mai saputo profondere con un piglio tanto verosimile quanto tenero e sapiente. Ne sono stati realizzati due seguiti che però, in confronto al capostipite, non gli arrivano neanche ai piedi, ma si sa: i sequel, e specialmente quelli dei cartoni animati, sanno troppo spesso di già visto e frequentemente non riescono a sviluppare nuove idee che possano competere con la materia narrativa che il primo episodio ha sviluppato.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a great steven »
[ - ] lascia un commento a great steven »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
foust
|
domenica 16 novembre 2014
|
forse è meglio l'orso bianco, ottimo film.
|
|
|
|
vi sono probabile diverse storie disney, però questo direi sia
preferibile a molte altre storie direi. questo film pur essendo un cartoon
mostra valori educativi, non solo del re leone, delle cilviltà e dell'essere
parlando di onore e lealtà, un punto cardine della storia che si va narrando poichè,
succedendo al precedente re, nessuno si è mai chiesto chi
fosse il precedente, nemico od amico, in verità molte
persone, non s'erano chiesti ciò, ergendo per qualità merito e altre cose che, solo la fantasia è capace d'elencare essendo un cartoon, il re leone, simba, seguendone le imprese sin
dagli albori conferendogli i loro poteri, innalzandolo
e portandolo al compimento più nobile come sovrano incontrastato del suo regno e della foreste, per lo stesso principio gli stessi motivi le stesse dinamiche il re leone, simba, al culmine del suo esercizio, avvalendosene come quella manciata di eletti, e, avendo individuato i succedenti al trono, per merito delle loro qualità e imprese, che, come sappiamo riservati non alle masse, ma a non molte persone, innalza quei richiami inequivocabili come ritrovata vita non solo animale, ma, anche della foreste, capaci d'insegnamento perfino a qualunque essere umano, simba, levatosi con maestosità su ciò che lo circondava, sul cucuzzolo di rocce dirupiali vedendo oltre le possibilità del semplice animale il re leone, simba è un re, quasi umano, in grado di tener testa e battersi nel suo regno con qualsiasi nemico, tenendo alla
dovuta distanza acnhe gli esseri umani, poichè non sanno cosa hanno
da perdere e cosa possano imparare prima d'attaccare
per l'ennesima volta, innanzi a questo re, che anche solo,
non ha chiesto niente ai suoi simili e compagni di (s) ventura, avendo sempre e solo
combattuto l'avversario, il nemico, qualunque esso fosse, in qualunque situazione si presentasse,
simba, la sua vittoria è questa, questo è il suo valore, che, si riflette sulle altre persone, come quelli della altre persone s'erano riflessi sul re, il simba, sino a vederli, il leone, ma anche lo scoiattolo, le lepre,
l'orso, lelefante, l'asino, animare la foresta con la consapevolezza d'aver richiamato l'attenzione di un re, per quel che il loro sogno si è dimostrato essere, più forte di quel che, un solo re avrebbe potuto fare.
[+]
vi sono probabile diverse storie disney, però questo direi sia
preferibile a molte altre storie direi. questo film pur essendo un cartoon
mostra valori educativi, non solo del re leone, delle cilviltà e dell'essere
parlando di onore e lealtà, un punto cardine della storia che si va narrando poichè,
succedendo al precedente re, nessuno si è mai chiesto chi
fosse il precedente, nemico od amico, in verità molte
persone, non s'erano chiesti ciò, ergendo per qualità merito e altre cose che, solo la fantasia è capace d'elencare essendo un cartoon, il re leone, simba, seguendone le imprese sin
dagli albori conferendogli i loro poteri, innalzandolo
e portandolo al compimento più nobile come sovrano incontrastato del suo regno e della foreste, per lo stesso principio gli stessi motivi le stesse dinamiche il re leone, simba, al culmine del suo esercizio, avvalendosene come quella manciata di eletti, e, avendo individuato i succedenti al trono, per merito delle loro qualità e imprese, che, come sappiamo riservati non alle masse, ma a non molte persone, innalza quei richiami inequivocabili come ritrovata vita non solo animale, ma, anche della foreste, capaci d'insegnamento perfino a qualunque essere umano, simba, levatosi con maestosità su ciò che lo circondava, sul cucuzzolo di rocce dirupiali vedendo oltre le possibilità del semplice animale il re leone, simba è un re, quasi umano, in grado di tener testa e battersi nel suo regno con qualsiasi nemico, tenendo alla
dovuta distanza acnhe gli esseri umani, poichè non sanno cosa hanno
da perdere e cosa possano imparare prima d'attaccare
per l'ennesima volta, innanzi a questo re, che anche solo,
non ha chiesto niente ai suoi simili e compagni di (s) ventura, avendo sempre e solo
combattuto l'avversario, il nemico, qualunque esso fosse, in qualunque situazione si presentasse,
simba, la sua vittoria è questa, questo è il suo valore, che, si riflette sulle altre persone, come quelli della altre persone s'erano riflessi sul re, il simba, sino a vederli, il leone, ma anche lo scoiattolo, le lepre,
l'orso, lelefante, l'asino, animare la foresta con la consapevolezza d'aver richiamato l'attenzione di un re, per quel che il loro sogno si è dimostrato essere, più forte di quel che, un solo re avrebbe potuto fare.
Vi sono probabile diverse storie disney, però questo direi sia preferibile a molte altre storie direi.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a foust »
[ - ] lascia un commento a foust »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
un critico
|
mercoledì 10 settembre 2014
|
recensione di the lion king (versione originale)
|
|
|
|
Sorge il sole sulla savana e tutti gli animali accorrono alla rupe dei re per assistere alla celebrazione della nascita di Simba, primogenito del re Mufasa. Uno solo non è presente: Scar, l'invidioso fratello minore del re. Simba cresce sotto la guida del padre, che lo educa alla responsabilità di salvaguardare l'equilibrio del cerchio della vita; nel frattempo Scar, follemente desideroso di salire al trono, trama contro l'erede al trono con l'aiuto delle fameliche iene...
1994: i Disney Studios approdano nei cinema con un film destinato a incassare cifre da record, cavalcando l'onda della precedente realizzazione di film di ambito fiabesco dal quale tuttavia questo prodotto si distingue nettamente in quanto ambientato in un contesto naturale, in totale assenza di figure umane.
[+]
Sorge il sole sulla savana e tutti gli animali accorrono alla rupe dei re per assistere alla celebrazione della nascita di Simba, primogenito del re Mufasa. Uno solo non è presente: Scar, l'invidioso fratello minore del re. Simba cresce sotto la guida del padre, che lo educa alla responsabilità di salvaguardare l'equilibrio del cerchio della vita; nel frattempo Scar, follemente desideroso di salire al trono, trama contro l'erede al trono con l'aiuto delle fameliche iene...
1994: i Disney Studios approdano nei cinema con un film destinato a incassare cifre da record, cavalcando l'onda della precedente realizzazione di film di ambito fiabesco dal quale tuttavia questo prodotto si distingue nettamente in quanto ambientato in un contesto naturale, in totale assenza di figure umane. È ben evidente il lavoro attento e meticoloso degli animatori nel dare vita ad animali con movenze realistiche, antropomorfizzati solo nell'espressività dei volti e nelle voci prestate da un cast di tutto rispetto, non lo è di meno il senso di bellezza emanato dalle ricostruzioni dei paesaggi, ma è la musica a regnare sovrana in quello che a detta di molti rappresenta l'apice del periodo noto come Rinascimento Disney (anni '90) e il merito va attribuito a Elton John e Tim Rice, abili qui nel creare rispettivamente musiche e versi (in lingua inglese) pregnanti e perfettamente in grado di valorizzare il già di per sé stupefacente comparto visivo. Sebbene la trama del film sia priva di espedienti in grado di compensare seriamente lo sviluppo alquanto lineare e perfino canonico, rendendo il film adatto per lo più a spettatori in tenera età, è innegabile il valore artistico di questo classico d'animazione la cui bellezza rimane impressa, a distanza d'anni, nella mente e nel cuore degli spettatori, di questo musical le cui note riecheggiano tuttora e non solo nel cuore della savana.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a un critico »
[ - ] lascia un commento a un critico »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
critichetti
|
sabato 10 agosto 2013
|
non il migliore disney
|
|
|
|
PREMESSA:in questa recensione sarò anche un pò critico,quindi se siete fan sfegatati del film e non accettate pareri leggermente contrari,non leggetela.Ho rivisto questo film di recente e ovviamente mi è piaciuto,perchè mi ha ricordato la mia infanzia.E' colorato,spassoso,il colosso d'animazione 2D (perchè è quello il formato originale) per antonomasia.Ma sono cattivo se dico che per me è un pò sopravvalutato?Nel senso:non che sia brutto,anzi è un bel film,ma personalmente non lo ritengo il miglior lavoro della Disney,secondo me ce ne sono altri prima.Ora vi spiego perchè:E' vero che vi sono delle scene che funzionano da Dio,come lo scontro finale tra Simba e Scar,o la grandissima animazione nella scena degli gnu che corrono giù dal monte nella gola,oltre a dare anche qualche discreto insegnamento,ma ci sono anche alcune parti che non funzionano:ad esempio fin da bambino non ho mai capito come mai Scar non uccidesse Simba quando era solo con lui davanti al cadavere di Mufasa (non credo di spoilerare niente ),poi rivedendolo da grande ho notato anche come il messaggio che viene dato nel film (quello per cui si può sempre imparare dal passato) viene poi smentito quando torna da Scar che gli rinfaccia i suoi errori e lui è li pronto a scappare senza nessuno che lo sostenga:comincia ad essere sostenuto solo quando si scopre la verità!Un pò come se il film ci dicesse che è giusto sostenere solo chi è innocente e non un colpevole che si è pentito (magari faccio troppi viaggi mentali,ma è questo che ho pensato).
[+]
PREMESSA:in questa recensione sarò anche un pò critico,quindi se siete fan sfegatati del film e non accettate pareri leggermente contrari,non leggetela.Ho rivisto questo film di recente e ovviamente mi è piaciuto,perchè mi ha ricordato la mia infanzia.E' colorato,spassoso,il colosso d'animazione 2D (perchè è quello il formato originale) per antonomasia.Ma sono cattivo se dico che per me è un pò sopravvalutato?Nel senso:non che sia brutto,anzi è un bel film,ma personalmente non lo ritengo il miglior lavoro della Disney,secondo me ce ne sono altri prima.Ora vi spiego perchè:E' vero che vi sono delle scene che funzionano da Dio,come lo scontro finale tra Simba e Scar,o la grandissima animazione nella scena degli gnu che corrono giù dal monte nella gola,oltre a dare anche qualche discreto insegnamento,ma ci sono anche alcune parti che non funzionano:ad esempio fin da bambino non ho mai capito come mai Scar non uccidesse Simba quando era solo con lui davanti al cadavere di Mufasa (non credo di spoilerare niente ),poi rivedendolo da grande ho notato anche come il messaggio che viene dato nel film (quello per cui si può sempre imparare dal passato) viene poi smentito quando torna da Scar che gli rinfaccia i suoi errori e lui è li pronto a scappare senza nessuno che lo sostenga:comincia ad essere sostenuto solo quando si scopre la verità!Un pò come se il film ci dicesse che è giusto sostenere solo chi è innocente e non un colpevole che si è pentito (magari faccio troppi viaggi mentali,ma è questo che ho pensato).Infine personalmente ho sempre odiato le canzoni,eccetto "Il cerchio della vita"e "Sarò re"(secondo me la migliore del film),anche perchè le altre non sembrano neanche delle vere e proprie canzoni,sopratutto "Voglio diventare presto re"sembra che sia un'accozzaglia di parole messe dentro giusto per fare un minimo di metrica.Senza contare che fin da bambino mi chiedevo come mai Simba volesse diventare re il più presto possibile ma poi,morto il padre (e cioè una volta verificatasi la situazione che lo avrebbe fatto diventare re)lui scappasse,perdendo l'opportunità di coronare il suo sogno.Ultima cosa che non mi è piaciuta è Scar:fino a prima di diventare re era un cattivo abile e fascinoso,capace di elaborare strategie fantastiche,ma una volta re diventa un personaggio inutile e alquanto fastidioso.Comunque nel complesso,seppur con le sue pecche,è un buonissimo cartone animato
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a critichetti »
[ - ] lascia un commento a critichetti »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
fedson
|
domenica 3 marzo 2013
|
il re disney!
|
|
|
|
Ennesimo capolavoro dell'animazione disneyana. Ambientando la storia in Africa, Walt Disney si ispira alle vicende bibliche di Giuseppe e Mosè, nonché all'opera letteraria dell'Amleto di William Shakespeare, producendo così il suo 32° classico Disney che si rivelerà uno dei più influenti ed importanti film d'animazione del mondo! Nella savana africana, il re leone Mufasa dà alla luce il piccolo Simba, prossimo erede al trono. Il fratello di Mufasa, Scar, metterà su un piano per rovesciare il trono e prendere il comando del branco. Come già detto, la storia sembra ispirarsi chiaramente alla vicenda dell'Amleto shakesperiano; ma sta proprio qui la bellezza del film.
[+]
Ennesimo capolavoro dell'animazione disneyana. Ambientando la storia in Africa, Walt Disney si ispira alle vicende bibliche di Giuseppe e Mosè, nonché all'opera letteraria dell'Amleto di William Shakespeare, producendo così il suo 32° classico Disney che si rivelerà uno dei più influenti ed importanti film d'animazione del mondo! Nella savana africana, il re leone Mufasa dà alla luce il piccolo Simba, prossimo erede al trono. Il fratello di Mufasa, Scar, metterà su un piano per rovesciare il trono e prendere il comando del branco. Come già detto, la storia sembra ispirarsi chiaramente alla vicenda dell'Amleto shakesperiano; ma sta proprio qui la bellezza del film. Parliamo di un assoluto caposaldo dell'animazione cinematografica posto su un piedistallo, un'opera dal grandissimo potere di incantare tutti noi con le sue vicende e i suoi personaggi, uno più bello dell'altro! Si tratta, infatti, di personaggi di sembianze animalesche (leoni, iene, scimmie e chi più ne ha più ne metta), che vengono dotati di un'umanità così profonda, pura e rara da sembrare veri e propri esseri umani che parlano e giocano e pensano come noi! "Esseri umani" caratterizzati da uno spirito così semplice ed elementare che riesce a sorprenderci per tutta la durata del film, specie nelle scene drammatiche. A proposito di queste, si parla di un film che ingarbuglia abilmente scene divertenti, musicali e fresche con scene tristi e drammatiche, insieme a momenti di profonda riflessione ambientati in un'Africa che sembra sussurrare, tramite i suoni degli animali in lontananza e la sua vegetazione, una dimensione di pace, di libertà e di armonia (non per nulla è uno dei pochi film Disney nel quale non sono presenti esseri umani, altrimenti il risultato sarebbe stato oltremodo diverso). Le canzoni, composte da Hans Zimmer e scritte da Tim Rice, sono elementi che qui assumono una rilevanza spettacolare e che si possono riassumere in una sola parola: EPICHE. Sono canzoni che vanno a comporre una colonna sonora grande, immensa e maestosa (proprio come i personaggi del film), una soundtrack che culla un'armonia lontana, selvaggia e naturale fine alle immense praterie e deserti appartenenti al grande territorio dell'Africa, reso ancora più reale nel film dalla presenza (nella colonna sonora) di cori africani che ci trascinano, insieme ai suoi colori e la sua magia, nel continente nero (premio Oscar alla migliore colonna sonora). I personaggi, come già detto, vengono resi umani e spontanei, questo grazie anche al grande lavoro di un cast a cinque stelle: Jonathan Taylor Thomas (Mufasa), Jeremy Irons (Scar), Whoopi Goldberg (Shenzi, la iena), Rowan Atkinson (Zazu, fedele maggiordomo reale), Nathan Lane (nel ruolo di Timon, mostrandosi un'abile doppiatore), e tanti altri! Ma la magia del "Re Leone" è affidata anche ad un uso cromatico sui disegni che rispecchiano fedelmente i selvaggi colori africani, i quali, combinandosi con le magistrali colonne sonore di Zimmer, ci fanno immergere ancora più a fondo in un mondo ostile e pericoloso quale è la natura, ma dotato di impercettibili valori che rendono ancora più grandioso il film. La sceneggiatura, scritta da Linda Woolverton, racchiude una grandissima storia che tende a racchiudere una grande scala di emozioni per mezzo di frasi e parole intense, prive di qualsiasi banalità e dotate di una profondità pazzesca (si ricordano le grandissime lezioni di vita del saggio Rafiki, il personaggio più riuscito di tutti). Ambientazioni naturalissime e disegnate con uno stile orientale e selvaggio, musiche portanti testi che raccontano di una filosofia che parla di libertà, poesia e amicizia (Hakuna Matata), personaggi impeccabili e descritti da una regia ottima! Film perfetto nella sua bellezza, insindacabile nella sua innocente elementarità, sublime nelle sue colonne sonore e circondato da una magia, così emozionante ed entusiasmante, che solo i film Disney sono in grado di raggiungere! Grandissimo ed indiscusso ritorno di Disney, che fa di lui il re dell'animazione e della magia! Il Re Disney!
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a fedson »
[ - ] lascia un commento a fedson »
|
|
d'accordo? |
|
|
|