[go: up one dir, main page]

Il mistero Henri Pick

Film 2019 | Commedia, Drammatico, +13 100 min.

Regia di Rémi Bezançon. Un film Da vedere 2019 con Fabrice Luchini, Camille Cottin, Alice Isaaz, Bastien Bouillon, Josiane Stoléru. Cast completo Titolo originale: Le mystère Henri Pick. Titolo internazionale: The Mystery of Henri Pick. Genere Commedia, Drammatico, - Francia, Belgio, 2019, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 19 dicembre 2019 distribuito da I Wonder Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,02 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Il mistero Henri Pick tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento martedì 17 dicembre 2019

Chi è Henri Pick? Molti risponderebbero che è l'autore di un romanzo eccezionale, scoperto per caso in una misteriosa biblioteca nel cuore della Bretagna e diventato in brevissimo tempo un bestseller. In Italia al Box Office Il mistero Henri Pick ha incassato 681 mila euro .

Consigliato sì!
3,02/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,02
PUBBLICO 3,04
CONSIGLIATO SÌ
Grande successo o gigantesco imbroglio? Un thriller letterario che sfiora Chabrol e conferma il talento di Fabrice Luchini.
Recensione di Paola Casella
martedì 3 dicembre 2019
Recensione di Paola Casella
martedì 3 dicembre 2019

Jean-Michel Rouche è un critico letterario e presentatore di un seguitissimo talk show sui libri in uscita. Un giorno in trasmissione si presenta la vedova di un pizzaiolo di cui, dopo la morte, è stato scoperto un romanzo inedito che, a pubblicazione avvenuta, è diventato un best seller. In trasmissione c'è anche la giovane editor che ha scoperto il manoscritto presso un'insolita libreria bretone, dentro la quale c'è una stanza dedicata interamente ai parti letterari di chi non è mai riuscito a farsi pubblicare. Ma Jean-Michel sente odore di imbroglio, e diventa ossessionato dall'idea di smascherare l'autore di quello che lui (e solo lui) ritiene essere un falso letterario. Dunque si reca personalmente in Bretagna per risalire alle origini della frode, e si mette in contatto con la famiglia del pizzaiolo, cercando di scoprirne i segreti.

Il mistero Henri Pick appartiene ad un sottogenere curioso, ovvero l'indagine letteraria, che comprende molti titoli, alcuni eccellenti come L'uomo nell'ombra di Polanski.

Qui però l'attenzione è meno focalizzata sull'aspetto thriller e più sulla commedia umana, e sulla premessa che "i bei libri sembrano scritti per noi", dunque appartengono a tutti, quale ne sia l'autore vero e proprio. La riflessione è anche sul mondo dell'editoria e su quanto sia difficile, per un autore sconosciuto, ottenere l'attenzione tanto degli editori quanto dei critici.

La sceneggiatura, scritta a quattro mani dal regista Rémi Bezancon e da Vanessa Portal, che adattano per il grande schermo il romanzo "Il mistero Henri Pick" di David Foenkinos, è un po' troppo intenta a far quadrare ogni dettaglio, ma la mano registica di Bezancon, autore di molte commedie lievi del cinema francese più recente, si mantiene coerentemente leggera, e lascia che siano le caratterizzazioni dei protagonisti e i panorami pittoreschi della Bretagna a farla da padroni.

Fabrice Luchini è perfetto nel ruolo del critico letterario disincantato ma non rassegnato al cinismo, e in fondo desideroso di ritrovare quel contatto umano e quella dimensione rurale che la Bretagna offre a piene mani, e Camille Cottin, volto nuovo della commedia francese, è azzeccata nella parte della figlia del piazzaiolo diventato una celebrità locale: del resto la coppia Luchini-Cottin aveva già mostrato una chimica tutta particolare nella serie Netflix Chiama il tuo agente.

Anche i personaggi minori sono tratteggiati con delicatezza e precisione creando un insieme corale piacevole, anche se un po' forzato negli incastri della trama.

Il mistero Henri Pick è il corrispettivo di una tazza di cioccolata calda da bere davanti al caminetto, immaginando fuori dalla finestra la costa bretone e intorno a sé un villaggio in cui tutti si conoscono e i vicini si aggirano in bicicletta. Se l'elemento thriller fosse più accentuato (e si vedessero le componenti più dark della natura umana) si entrerebbe nell'universo cinematografico di Chabrol: invece Bezancon resta sulla soglia del giallo vero e proprio per concentrarsi sull'amabilità dei suoi personaggi, sulla fragilità dell'ego e la superficialità di una produzione letteraria che privilegia la notorietà al talento, lo scoop alla sostanza.

Sei d'accordo con Paola Casella?
Un omaggio alla letteratura e alle sue meschine dinamiche editoriali.
Overview di Ylenia Politano
giovedì 9 maggio 2019

Quanto un libro può sconvolgere la vita delle persone? Quanto, l'inchiostro intriso sulla carta, può penetrare anche nell'emotività e nella quotidianità? Può forse succedere di decidere di divorziare, di lasciare il lavoro, di cambiare vita, dopo aver letto un libro? "Le ultime ore di una storia d'amore di Henry Pick", il romanzo, vero protagonista di Chi l'ha scritto? Il mistero di Henry Pick, di Remi Bezançon, presentato in anteprima al Biografilm Festival di Bologna, ha proprio questo potere: dal suo ritrovamento nella biblioteca dei "Libri rifiutati" (dagli editori), pubblicato da Daphne (Alice Isaaz) una giovane e ambiziosa editor per la casa editrice in cui lavora, sconvolge completamente le vite di coloro che lo leggono.

Henry Pick, pizzaiolo di un paesino della Bretagna, ha infatti lasciato il manoscritto ritrovato, facendo emergere, dopo la sua morte, un lato romantico e letterario di cui moglie (Joesiane Stoleru) e figlia (Camille Cottin) non si erano mai accorte e aumentando la frustrazione di Fred (Bastien Bouillon) fidanzato della editor e scrittore ignorato dalla critica.

Ma il famoso critico letterario Jean Michel Rouche (Fabrice Luchini, che ha ricevuto Celebration of Lives 2019, il premio che Biografilm dedica ai grandi narratori che con le loro opere e la loro vita hanno lasciato un segno profondo nella storia contemporanea), lasciato dalla moglie e licenziato, è convinto che dietro il pizzaiolo si celi uno scrittore vivente, e fa di tutto per scoprirlo.

Tratto dal romanzo "Il Mistero di Henry Pick" di David Foenkinos (romanziere francese, i suoi libri sono stati tradotti in più di quindici lingue. "La delicatezza", dal quale l'anno successivo è stato tratto il film omonimo con Audrey Tautou, "Le nostre separazioni L'eroe quotidiano", "Mi è passato il mal di testa", "Charlotte") è stato adattato dallo stesso Bezançon: "Mentre leggevo per la prima volta il romanzo - racconta il regista - emergeva chiaramente la figura di Fabrice Luchini, attore con cui desideravo lavorare da tantissimo tempo. Quindi abbiamo scritto la sceneggiatura pensando esattamente a lui, perché credo che Fabrice sia l'attore più letterario che abbiamo in Francia, ed anche quando calca il palcoscenico teatrale ama spesso leggere testi letterari - continua - e non esiste altro attore capace di improvvisare una scena imitando Marguerite Duras".

Il film è un omaggio alla letteratura, svelandone anche le talvolta meschine dinamiche editoriali, ma focalizzandosi soprattutto sul potere della parola scritta, capace di risvegliare antichi sentimenti, nuove consapevolezze, grandi scoperte emotive. A tal proposito, Luchini precisa: "il personaggio incarna un'idea alta e pura di letteratura, che lo spinge a tentare in tutti i modi di rompere i meccanismi commerciali che spesso si alimentano attorno alle opere, tanto da far credere al pubblico che un pizzaiolo bretone che non ha mai scritto se non la lista della spesa, possa essere un talento letterario". "Quando abbiamo iniziato a lavorare al film, la prima cosa che ci siamo chiesti è stata come rendere credibile questo critico letterario che è talmente innamorato della letteratura da rifiutare un sistema che trasforma l'opera letteraria in un prodotto meramente commerciale".

L'ambizione di Bezançon - spiega ancora l'attore protagonista - era fare un film anche ludico, godibile, ricco di ironia e suspense - e il suo modo di lavorare, di dimenticare se stesso sul set, ha fatto in modo che tutte le energie confluissero in questo risultato, perché noi attori ci dimenticavamo che stavamo lavorando".

Tutti i personaggi ruotano attorno al romanzo, bestseller che scatena pellegrinaggi alla pizzeria del defunto e alla biblioteca dei libri rifiutati, dove, con sarcasmo e ironia, sono presenti manoscritti di ogni genere con titoli improbabili, poiché in ogni persona potrebbe celarsi uno scrittore e perchè la scrittura ha un ruolo salvifico. Prodotto da Mandarin production, con Gaumont, France 2 Cinema e i belgi di Scope Pictures, il film è già stato venduto in 54 paesi. Nelle sale italiane da ottobre distribuito da I Wonder Pictures.

Sei d'accordo con Ylenia Politano?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 20 dicembre 2019
toni mais

In Bretagna, nel dipartimento del Finisterre ,nella regione della Presqu 'ile di Crozon , si dipana un'amabilissima commedia francese , dove per amabilissima non s'intende leggera . Un critico letterario ( che il regista della trasmissione televisiva presso la quale lavora si ostina a chiamare riduttivamente "presentatore " ) ha l'intuizione che l'opera letteraria ,  [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
sabato 21 dicembre 2019
Giovanni Bogani

A Zagabria c’è il Museo degli amori interrotti. Oggetti che raccontano fallimenti di vite sognate, felicità infrante. In Bretagna può ben esserci, allora, la Biblioteca dei libri rifiutati. Una stanzina, poco più. Piena di manoscritti rilegati alla bell’e meglio in copisteria. Il ripostiglio di tutte le parole scritte e mai germogliate. Un cimitero di speranze, e in fondo anche l’immagine delle tante vite incompiute, senza trionfo, di cui è pieno il mondo. 

È bella l’idea alla base del "mistero di Henri Pick". Che in Bretagna, nel Finisterre, dove la terra finisce e comincia un mare spettinato e scorbutico, vicino alla bandierina del calcio d’angolo del mondo, un pizzaiolo abbia scritto un capolavoro. E che dopo la sua morte qualcuno lo scopra, nella Biblioteca dei libri rifiutati. Trasformandolo nel caso letterario del momento. 

È un capolavoro davvero? Lo ha scritto davvero quel pizzaiolo anonimo? E se non lui, chi? E perché tutti quei riferimenti a Puskin, alla letteratura russa? Un critico letterario crede che sia tutta una pagliacciata. E va ad investigare. 

 

Il critico ha il volto, il cinismo, l’ironia di Fabrice Luchini. Attorno a lui si costruisce un film che è commedia, ma anche thriller. Ma anche, o forse soprattutto, il ritratto sentimentale di due anime sgualcite, finite tutte e due nella provincia del vivere. Il critico, con le sue certezze minate da quel “caso” letterario a cui non crede; e la figlia del pizzaiolo, sola e con un figlio da crescere sulla linea di fondo del mondo. 

Tratto da un romanzo di David Foenkinos, diretto da Rémi Bezançon – già autore di film di animazione, e di Le premier jour du reste de ta vieIl mistero Henri Pick ha ritmo, suspense, ironia, con Luchini che catalizza ogni inquadratura, trasformato in un commissario Maigret senza pipa, e con molti meno chili. O forse, più che dalle parti di Simenon, siamo dalle parti di Agatha Christie: al posto dell’assassino, c’è da scoprire chi ha veramente scritto quel libro. La lista dei sospetti è lunga. O forse…

La prima cosa che colpisce è la qualità dei dialoghi. Le citazioni in greco dei critici letterari da talk show televisivo, che disquisiscono con barbetta e disinvoltura tutta francese sul “pithanon adunatòn” e sull’ “apithanon dunatòn”. Che poi, stringi stringi, è il discutere se sia meglio una brutta realtà o una bella bugia. E che a sua volta è il tema stesso del film. 

Dialoghi che raggiungono l’acme quando Luchini, discutendo con la figlia del pizzaiolo – molto meno sprovveduta del previsto – fa una parodia dello stile di Marguerite Duras, e di come la Duras avrebbe scritto una lettera padre/figlia: “È il padre che scrive. È il padre che decide di scrivere alla figlia. Scrivere non è parlare. Scrivere è tacere. Scrivere è gridare senza voce…”. 

Ogni voce, nel film, è giusta. Parlano bibliotecarie di provincia, amiche dei salotti letterari in una casa brètone, redattrici editoriali ciniche e disinvolte; ognuno ha la sua lingua, il suo modo di citare autori letterari, con semplicità o raffinatezza: un gran lavoro, quello fatto sui registri verbali di ogni personaggio. I cinéphiles, invece, sentiranno un fremito nel vedere apparire sullo schermo Hanna Schygulla, icona del cinema di Fassbinder, in un’apparizione breve e memorabile. 

Visivamente, in un film molto convenzionale, con i volti illuminati fin troppo “bene” – quei backlight costanti su Luchini, a staccarlo dallo sfondo, un po’ troppo glamour – e che filma la Bretagna con affetto e semplicità, la sequenza che colpisce di più è il finto servizio giornalistico anni ’80 che mostra la nascita della Biblioteca. L’immagine traballante, la sgranatura, le righe, i colori saturi ci portano, con un brivido di nostalgia, alle riprese U-Matic di allora. E si pensa: che fortuna che non ci siano più! In quei pochi minuti è bravissimo Marc Fraize, che interpreta il fondatore della biblioteca. In pochi tratti disegna un personaggio maldestro, appassionato, che ti vien voglia di stringere fra le braccia. 

Frasi
Davvero ce lo vedi papà a scrivere questo fra una pizza e l'altra?
Una frase di Joséphine Pick (Camille Cottin)
dal film Il mistero Henri Pick - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 11 gennaio 2020
Nicolò Barretta
La Voce di Mantova

Una giovane editor scova in una biblioteca di provincia un ro-anzo mai pubblicato, "Le ultime ore di una storia d'amore", la commovente fine di una relazione ambientata nell'ultimo periodo di vita del poeta russo Aleksandr Puskin. Folgorata dal soggetto, decide di dado alle stampe. L'unico nodo da risolvere riguarda l'autore del libro, un certo Henri Pick, pizzaiolo locale, deceduto due anni prima. Rèmi [...] Vai alla recensione »

NEWS
HOMEVIDEO
venerdì 29 maggio 2020
 

Un'intrigante indagine letteraria diretta da Rémi Bezançon. Vai all’articolo »

NEWS
lunedì 23 dicembre 2019
Andrea Fornasiero

Cinema, ma anche le principali novità in streaming e gli imperdibili appuntamenti tv. Scopri la guida »

NEWS
martedì 17 dicembre 2019
Ilaria Ravarino

Guida completa all'offerta cinematografica di un Natale da record. Scopri i film »

VIDEO RECENSIONE
sabato 14 dicembre 2019
 

Grande successo o gigantesco imbroglio? Un thriller letterario che sfiora Chabrol e conferma il talento di Fabrice Luchini. Recensione di Paola Casella, legge Roberta Azzarone. Guarda la video recensione »

VIDEO
venerdì 13 dicembre 2019
Massimiliano Carbonaro

In anteprima su MYmovies 6 avvincenti minuti del film tratto dall’omonimo libro di David Foenkinos. Dal 19 dicembre al cinema. Guarda subito »

CELEBRITIES
domenica 8 dicembre 2019
Fabio Secchi Frau

Quando, un sabato notte, entrò in una discoteca per lanciarsi nella musica soul, non si aspettava di certo che, invece, gli avrebbero proposto un ruolo cinematografico. Non aveva nulla di particolarmente attraente Fabrice Luchini: un po' di incertezza [...]

TRAILER
lunedì 18 novembre 2019
 

Regia di Rémi Bezançon. Un film con Fabrice Luchini, Camille Cottin, Alice Isaaz, Bastien Bouillon, Josiane Stoléru. Da giovedì 19 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
martedì 12 novembre 2019
 

Un editore scopre un romanzo che considera un capolavoro, in una biblioteca la cui particolarità è raccogliere i manoscritti rifiutati dagli editori. Il testo è firmato Henri Pick, un pizzaiolo bretone morto due anni prima.

NEWS
lunedì 16 settembre 2019
 

Chi è Henri Pick? Molti risponderebbero che è l'autore di un romanzo eccezionale, scoperto per caso in una misteriosa biblioteca.  Vai all'articolo »

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy



Quantcast