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Bangla

Film 2019 | Commedia, +13 84 min.

Regia di Phaim Bhuiyan. Un film Da vedere 2019 con Carlotta Antonelli, Phaim Bhuiyan, Alessia Giuliani, Milena Mancini, Simone Liberati. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2019, durata 84 minuti. Uscita cinema giovedì 16 maggio 2019 distribuito da Fandango. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,90 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 25 febbraio 2020

Phaim è un giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia 22 anni fa. Vive con la sua famiglia a Torpignattara, quartiere multietnico di Roma, lavora come stewart in un museo e suona in un gruppo. Ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office Bangla ha incassato 201 mila euro .

Consigliato sì!
2,90/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,96
PUBBLICO 2,74
CONSIGLIATO SÌ
Opera prima, a tratti autobiografica, sul tema del divario culturale che sa interessare e divertire.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 3 maggio 2019
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 3 maggio 2019

Phaim è un giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia. Vive in famigli a Torpignattara, quartiere romano multietnico, lavora in un museo e suona in un gruppo. Proprio in occasione di un concerto incontra Asia. Tra i due scatta l'attrazione e Phaim dovrà cercare di capire come conciliare il suo amore con la prima regola dell'Islam: la castità prima del matrimonio.

Phaim Bhuyian, al suo esordio nel lungometraggio dietro e davanti alla macchina da presa nonché come co-sceneggiatore, offre un'opera prima interessante e divertente al contempo.

Invece di premere sull'acceleratore del dramma relativo all'integrazione delle 'seconde generazioni' di immigrati (nati e cresciuti in Italia) si cimenta con la commedia dai tratti autobiografici. Il tema era già stato trattato in Sta per piovere di Haider Rashid. Qui però la focalizzazione si colloca su un piano differente.

Phaim, come molti suoi coetanei maschi, non ha un rapporto semplice con l'altro sesso che da un lato l'attrae e dall'altro lo intimorisce. Se a questo si aggiungono le regole coraniche la situazione ovviamente si complica. Phaim Bhuyian e Carlotta Antonelli si incontrano e si confrontano con la complessità e la leggerezza che i reciproci ruoli richiedono.

Quello dei rapporti tra concezioni di vita culturalmente molto distanti è un tema che andava affrontato dal nostro cinema anche con questa cifra stilistica. È ovviamente ancora presto per una valutazione certa ma tutto lascia sperare che Bhuyian possa tornare a scrivere e a dirigere un'altra opera. La buona qualità già emerge in questa occasione dove dimostra di saper gestire anche i personaggi secondari evitando le caratterizzazioni eccessive.

La storia vera di Phaim, 50% bangla, 50% Italia e 100% Torpigna.
Overview di Marianna Cappi
giovedì 15 novembre 2018

La festa del cinema di Roma ha chiuso da qualche settimana il sipario sulla tredicesima, recente edizione, ma Alice è ancora nella città e oggi ha presentato, a cento ragazzi dell'Istituto Rossellini e alla stampa, le prime immagini di "Bangla", esordio alla regia del ventiduenne Phaim Bhuiyan, prodotto da TIMVISION e Fandango. "Vedere che, negli anni, Alice sta diventando sempre meno vetrina e sempre più laboratorio e acceleratore di giovani talenti a 360°, rende concretamente utile e tangibile il nostro lavoro" hanno dichiarato i direttori artistici Fabia Bettini e Gianluca Giannelli. E Phaim Bhuiyan, italiano di seconda generazione, studente di cinema allo IED, di talento ne ha abbastanza da aver scritto, girato e interpretato quest'opera prima, che ha già ricevuto il Premio Lazio Frames Cinema della Regione Lazio come miglior film presentato nella selezione What's Next Italy del MIA, dedicata ai protagonisti della prossima stagione cinematografica italiana.

Domenica Procacci, per Fandango, racconta che tutto è nato da un'intuizione del suo collaboratore Emanuele Scaringi, rimasto colpito da un servizio di "Nemo - Nessun escluso" intitolato "L'amore di seconda generazione", realizzato da Francesco Medosi, che raccontava appunto Phaim, il suo quartiere, i suoi amici e i suoi problemi con le ragazze.

"Insieme con Laura Buffoni e Laura Paolucci ho visto quella puntata di "Nemo" e ci ho messo un attimo a convincermi del progetto. Puoi raccontare una certa storia in un certo modo solo se è la tua. E questa era la storia di Phaim, che per di più stava studiando regia. In questo film, come anche in altri di nostra recente produzione, cerchiamo di trattare un tema importante, come l'integrazione, in maniera leggera, in modo che possa arrivare ad un pubblico ampio".

Sulla stessa linea è Annamaria Morelli, per TIMVISION Production: "Credo sia ormai sotto gli occhi di tutti che abbiamo un'attenzione per la creatività giovane, italiana e non solo. Lo dimostrano l'impegno per la produzione del prossimo film di Fulvio Risuleo, "Il colpo del cane", e il successo della serie Skam Italia, alla sua seconda stagione. Quando Fandango mi ha raccontato il progetto di Phaim, abbiamo deciso in brevissimo tempo di co-produrlo, per le stesse ragioni: perché pensiamo che abbia molto da dire e perché la sua è una rappresentazione seria ma non drammatica. Inoltre, mentre in Inghilterra c'erano stati i racconti di Kureishi, "Il Budda delle periferie" e "My Beautiful Laundrette", da noi non c'era ancora nulla di questo genere".

Ma cosa racconta dunque Bangla? Qual è la storia di Phaim? Risponde una clip del film: è quella di un ragazzo di ventidue anni, nato in Italia dopo che i suoi genitori si erano trasferiti da un paio d'anni nel nostro paese, che si definisce "50% Bangla, 50% Italia e 100% Torpigna", ovvero abitante del quartiere romano di Torpignattara. Phaim parla infatti romanesco, vive coi genitori, lavora come steward nei musei, e per arrotondare suona con la sua band ai matrimoni bangla. Un giorno, decide col suo gruppo di partecipare ad un concorso musicale, e lì incontra una ragazza... Di più non ci è dato sapere, per ora, ma è (anche) una commedia romantica quella che ci aspetta nel resto del girato, ancora segretissimo.

Vanessa Picciarelli, co-sceneggiatrice del film di Phaim, oltre che sua insegnante di sceneggiatura allo IED e vicina di casa, racconta che, nel processo di scrittura, sono partiti dalle confessioni autobiografiche del ragazzo, per poi mettere a fuoco il cuore del problema: Phaim, infatti, per ragioni religiose, non beve, non mangia maiale e non può fare sesso prima del matrimonio. Alla sua età, però, non si tratta di un'attesa facile e l'unico modo è prenderla con filosofia e scherzarci su.

Carlotta Antonelli, giovanissima interprete delle serie Suburra e Immaturi, è la figura femminile del film: "Quando ho letto la sceneggiatura mi sono innamorata della storia, perché è una carezza ma anche un pugno. Trovo che Phaim sia geniale e sul set ci siamo fatti un sacco di risate. Entrambi ci siamo lasciati andare: lui ha regalato al mondo una parte della sua storia, con grande coraggio, io ho semplicemente preso la sua mano e l'ho accompagnato, cercando di abbattere il muro che divide i mondi dei due protagonisti".

Intanto, la presentazione delle clip del film suscita l'interesse e il divertimento della giovane platea in sala. Uno studente, di origine bengalese, ammette di essere molto curioso: finora non gli era mai capitato di potersi immedesimare fino a questo punto con un personaggio di un film italiano. Quando si potrà vedere il film e dove? La risposta è in via di definizione: di certo c'è che Bangla è quasi terminato e che presto Fandango e TIMVISION discuteranno il tipo di uscita, quasi certamente prima in sala e poi in streaming. Ma il giovane spettatore ha un'altra domanda per il regista: come ha reagito la sua famiglia alla notizia che avrebbe realizzato un film che parlava con ironia di lui, della sua gente e del suo quartiere? Phaim risponde con la franchezza e la simpatia che gli sono propri: "Quando gliene ho parlato i miei mi hanno detto subito: "Non ce la farai mai". Perché hanno un concetto piuttosto negativo dell'Italia, hanno sempre pensato di andare in Inghilterra prima o poi, perché qui tutto è difficile. Poi, quando il progetto è partito, mi hanno detto subito: "Lo sapevamo che ce l'avresti fatta!".

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 18 febbraio 2020
Felicity

Un’opera prima decisamente creativa ed intelligente, Bangla non è certo esente da alcune naturali ingenuità, ma Phaim Bhuyian porta in scena una storia fresca, autentica, specchio di una realtà che ci riguarda. Nel racconto di un amore giovanile complicato c’è tutta la passione di un ragazzo che ama quello che fa e che ha voglia di descrivere le differenze di [...] Vai alla recensione »

Frasi
È vero che so' di bocca buona e me piacciono tutte ma sta pischella è proprio... cioè...
Una frase di Phaim (Phaim Bhuiyan)
dal film Bangla - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 16 maggio 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

In gran ritardo rispetto ad altri paesi, anche in Italia arriva un cinema fatto da cittadini di seconda o terza generazione, figli di immigrati che raccontano loro stessi e il nostro paese. C'era stato qualche anno fa Per un figlio di Suranga Katugampala, che rispettava le regole del cinema da festival, e adesso l'esordio del ventitreenne Phaim Bhuiyan si propone invece come operazione commerciale, [...] Vai alla recensione »

NEWS
TIMVISION
venerdì 18 ottobre 2019
Massimiliano Carbonaro

Bangla. Cominciamo dal finale: lui corre per raggiungere la persona che ama dopo essersi reso conto dell'errore commesso. Un classico da Manhattan (guarda la video recensione) in poi, siamo dalle parti insomma della commedia romantica, ma in realtà il [...]

PREMI
venerdì 28 giugno 2019
 

È Bangla (guarda la video recensione) di Phaim Bhuiyan la commedia dell'anno ai Nastri d'Argento 2019. Un verdetto a sorpresa nel voto dei Giornalisti Cinematografici che hanno scelto quest'anno il più piccolo e giovane tra i film candidati nella 'cinquina' [...]

VIDEO RECENSIONE
martedì 14 maggio 2019
A cura della redazione

Phaim è un giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia. Vive in famiglia a Torpignattara, lavora in un museo e suona in un gruppo. In occasione di un concerto incontra Asia. Tra i due scatta l'attrazione e Phaim dovrà cercare di capire come [...]

TRAILER
venerdì 19 aprile 2019
 

Phaym è un giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia 22 anni fa. Vive con la sua famiglia a Torpignattara, quartiere multietnico di Roma, lavora come steward in un museo e suona in un gruppo.

NEWS
mercoledì 3 aprile 2019
 

Una commedia romantica girata nel quartiere romano multietnico di Torpignattara, con protagonista Phaim, ventenne fglio di immigrati bengalesi, cresciuto tra le mille contraddizioni vissute dalle seconde generazioni alle prese con un complicato processo [...]

[LINK] FESTIVAL
lunedì 12 novembre 2018
 

Dopo le tante richieste ricevute durante il festival, il 15 novembre Alice nella città presenta al We Gil, grazie a TIMVISION PRODUCTION e FANDANGO, le prime immagini di Bangla, opera prima del registra esordiente Phaim Bhuiyan, alla presenza del cast. L'ap [...]

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