| Titolo originale | Poulet aux prunes |
| Titolo internazionale | Chicken with Plums |
| Anno | 2011 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Francia, Germania |
| Durata | 91 minuti |
| Regia di | Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi |
| Attori | Mathieu Amalric, Edouard Baer, Maria de Medeiros, Golshifteh Farahani, Éric Caravaca Chiara Mastroianni, Mathis Bour, Enna Balland, Didier Flamand, Serge Avedikian, Rona Haetner, Jamel Debbouze, Isabella Rossellini, Rona Hartner, Frédéric Saurel, Christian Friedel, Julia Goldstern, Julia Camps y Salat, Jaouen Gouevic, Timothé Riquet, Angus Boulaire, François Legrand, Laura Baade, Dustin Graf, Nomi Kalsar, Jean-Michel Dagory, Christian Sengewald, Adolfo Assor, Ilse Strambowski, Tim Williams (III), Dietmar Rüttiger, Louis-Marie Audubert, Bruno Paviot, Philippe Beglia, Luc Gentil, Amit Jacobi. |
| Uscita | venerdì 6 aprile 2012 |
| Tag | Da vedere 2011 |
| Distribuzione | Officine Ubu |
| MYmonetro | 3,09 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento sabato 10 maggio 2014
Questa è la storia dell'ultima settimana di vita di Nasser-Ali, un musicista di talento. In Italia al Box Office Pollo alle prugne ha incassato 476 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Tehran, 1958. Nasser Ali è un virtuoso del violino, che la moglie ha fatto a pezzi, infrangendogli il cuore. Perduto il suo strumento, Nasser prova inutilmente a sostituirlo, spingendosi in botteghe di città lontane. Fallito ogni tentativo e incapace di essere altro che un musicista, Nasser si lascia morire nel suo letto davanti agli occhi smarriti dei suoi figli e di una consorte mai amata. Negli otto giorni che precedono la sua cercata dipartita, Nasser ripercorrerà come in una favola la sua vita e il dolce segreto che l'ha ispirata. Incantandola per sempre.
"Le penne che non scrivono di valori islamici vanno spezzate", sosteneva Khomeini, spingendo le 'voci' indocili dell'Iran all'esilio o alla clandestinità. Non basta allora un 'pollo alle prugne' a rimediare il danno e a riempire il vuoto di una perdita, quella di una donna, di un amore, di un Patria. Avvolgendo il live action con l'animazione fiabesca e il sogno felliniano, Marjane Satrapi continua la sua ricerca artistica ed esistenziale, traducendo per lo schermo la sua graphic novel (Pollo alle prugne), ribadendo l'inaccettabilità della lontananza e avvalorando il suo lavoro come riflesso della propria vita di 'esule'. Perché ancora una volta i suoi protagonisti verranno banditi, allontanati dalla fonte della propria ispirazione e costretti a cercare un luogo dove sentirsi sicuri e vivere pienamente la propria ossessione. Se la protagonista di Persepolis sceglieva per sé e per la sua libertà un 'giardino' reale (Parigi), il violinista senza violino di Pollo alle prugne muore di consunzione dentro un Eden mentale che bandisce ogni regola a favore dell'immaginazione. Un'immaginazione che può tornare alla propria patria e alla propria memoria, abitata da chi abbiamo amato e mai dimenticato. Sotto la favola, lo humor e il neorealismo fantastico della Satrapi, batte (e ribatte) un'idea politica, che non dimentica di saldare i conti (anche) con l'America (colpevole del colpo di Stato del '53) in una sequenza mordacemente sprezzante sull'ottusità genitoriale e la cultura 'ingrassante' degli States. Nasser Ali, interpretato da Mathieu Amalric, singolare alchimista del fantastico, funziona allora come l'allegoria complessa e sofisticata di un movimento dell'anima contro le odiose persecuzioni di regime consumate nella società iraniana. Una resistenza che dopo la fuga di Persepolis, (ri)cerca la morte e il silenzio come ultima (ri)soluzione.
La scena si svolge a Teheran, all’imbrunire degli anni cinquanta. Nasser Ali è un violinista di talento, che ha girato il mondo fino all’età di 40 anni, riscuotendo successo in ogni angolo del pianeta. Al presente, Nasser è un marito e un padre distratto, completamente assorto in un passato d’artista che ne assorbe ogni istante. La moglie, esasperata dalla situazione, in un accesso d’ira distrugge [...] Vai alla recensione »
Nella Teheran del 1958 il violinista Nasser Alì (Mathieu Amalric) è triste e depresso. Mentre attende sul letto una morte che vuol saperne di portarlo via, ripensa a una vita con un solo sussulto: l'incontro con la bellissima Irane. Folle e incantevole commedia della franco-iraniana Marjane Satrapi, autrice del fortunato cartoon Persepolis, la cui antica passione rispunta nella breve scena della favola [...] Vai alla recensione »