| Titolo originale | Shin Kyûseishu densetsu Hokuto no Ken - Kenshirô den |
| Titolo internazionale | Fist of the North Star: The Legend of Kenshiro |
| Anno | 2008 |
| Genere | Animazione |
| Produzione | Giappone |
| Regia di | Kôbun Shizuno |
| Attori | Hiroshi Abe, Yuriko Ishida, Romi Pak, Takeshi Aono, Keiichi Nanba Mîna Tominaga, Hiromi Konno, Shôzô Îzuka, Tesshô Genda, Shigeru Chiba, Rikiya Koyama, Jôji Nakata, Fumihiko Tachiki, Tetsu Inada, Kan Tanaka, Shigenori Sôya, Kôichi Sakaguchi, Nobuaki Kanemitsu, Lorenzo Scattorin, Takahiro Miyauchi, Takuya Kirimoto, Hina Sakurai, Tetsuo Sasaki, Hiroko Tasai, Hiroomi Tamaru, Kozue Harashima, Megumi Furuta, Shogo Matsui, Satoshi Miyamura, Kentarô Yamazaki, Chikao Ohtsuka, Hiroshi Fujioka, Richard Barcenas, Robbie Daymond, James Marler, Jamie Snowden. |
| Uscita | mercoledì 13 luglio 2011 |
| MYmonetro | 2,47 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 14 luglio 2011
Sconfitto dal crudele Shin, che ha rapito Julia, la giovane promessa sposa di Ken, il nostro eroe si trova ad affrontare nuove sfide prima di potersi finalmente vendicare. In Italia al Box Office Ken il Guerriero - La Leggenda del vero salvatore ha incassato 20,8 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Rimasto unico erede di Hokuto ma costretto a perdere Julia per sempre, Kenshiro rievoca il suo passato e il momento in cui acquisì la consapevolezza di portare sulle proprie spalle un destino messianico.
Dopo aver dedicato la serie cinematografica sull'immortale mito di Kenshiro e delle sue prodezze ultraterrene al retelling della serie a fumetti originaria, il brand di Ken stupisce con la prima storia completamente originale da anni in qua. L'unica possibile, ovvero un prequel (denominato in originale Zero) che approfondisca il solo terreno inesplorato, quella zona grigia nel passato di Kenshiro collocabile tra la sconfitta con Shin - e conseguente rapimento dell'amata Julia - e il suo ritorno come vendicatore in lotta con i guerrieri di Nanto e della stessa Hokuto. Il guerriero del film di Kobun Shizuno è un Ken inedito, dimesso e quasi remissivo, incerto sui propri poteri, sulla propria natura e sul ruolo che dovrà ricoprire nel grande disegno che il Fato ha in serbo per lui. Il nobile intento di distaccarsi da personaggi e situazioni usurati dalla riproposizione coatta si traduce nella necessità di inventarne nuovi all'altezza degli illustri precedenti. Compito arduo quantunque coraggioso, ma disperatamente fallito: lo schiavista burbero ma di buon cuore, il maestro di Shin e la famiglia che salva Ken da morte certa sono figure inconsistenti e destinate a una mera funzione maieutica nei confronti dell'eroe e del suo percorso di autoconvincimento.
Non va meglio con il classico accostamento dei personaggi a volti noti dell'immaginario cinematografico, che si traduce in un villain scialbo come Siska, palesemente tratteggiato sulle fattezze di Jabba The Hutt. Come se non bastasse, i duelli - la parte più attesa dai fan - sono pochi e non coinvolgono minimamente lo spettatore più avvezzo ai topoi della serie, per nulla aiutato dalla sciatteria dei fondali, che vanifica l'intento di un disegno intento a rievocare il fascino dell'originale.
Resta la sensazione di un mero riempitivo, pensato più per concludere la successione di film previsti sul mito di Ken che per regalare nuove sensazioni. Quasi disarmante constatare la differenza tra il bolso Kenshiro di Shizuno e il pimpante protagonista della prima serie, rievocato dalle immagini statiche successive ai titoli di coda.
L”ultimo film dedicato alla leggenda di Ken è un prequel sulle origini del guerriero che in futuro,salverà il mondo da un destino apocalittico e di morte.Il film scorre con poche battaglie rispetto al solito e questo per lasciare spazio ai sentimenti del protagonista ed alle persone che gli ruotano intorno.Il carattere del protagonista è ancora scialbo e non plasmato [...] Vai alla recensione »
Kenshiro da qualche anno ha la stessa voce di He-Man. E quando nessuno lo ascolta, nella solitudine della sua tana postatomica, è molto probabile che faccia autocoscienza con leggero accento milanese. Doppiatore di tanti eroi vintage dei cartoni animati, di alcuni dei più grandi protagonisti postmoderni dell’intrattenimento videoludico (Vito Scaletta in Mafia II, Volpe in Assassin's Creed: Brotherhood), prestato spesso anche al cinema e alla tv, dal 2008 il lombardo Lorenzo Scattorin ha sostituito lo storico doppiatore romano Alessio Cigliano, non più in parte per motivi di età, nel dare voce all’eroe [...]
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