| Titolo originale | Special Forces |
| Anno | 2011 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | Stéphane Rybojad |
| Attori | Diane Kruger, Djimon Hounsou, Benoît Magimel, Denis Ménochet, Raphaël Personnaz Alain Figlarz, Alain Alivon, Mehdi Nebbou, Raz Degan, Tchéky Karyo, Jeanne Bournaud, Anne Caillon, Morjana Alaoui, Didier Flamand, Jacques Gallo, Bernard Allouf, Marine Faure, Eric Soubelet, Jean-Paul Dubois, Antoine Blanquefort, Laurent Claret, Isabelle Vitari, Said Said Kamolidinov, Nurullo Abdullayev, Denis Braccini, Gregory Fromentin, Neo Nojoli, Juliette Hospitalier, Ambre Rybojad, Armaud Bouchard, Elsa Levy (II), Matthias Van Khache, Jackie Fouquereau, Séverin Bavarel, Stéphanie Brongniart, Olivier Pierre Richard, Alexandre Brik, Eleonore Woodward, Eric Kailey, Fabrice Laroche-Joubert. |
| Uscita | venerdì 11 maggio 2012 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | 2,57 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 21 novembre 2017
Ostaggio dei talebani, la giornalista Elsa Casanova è minacciata di morte. A poche ore dalla sua esecuzione, l'ultima occasione per il rilascio è affidata a una élite delle forze speciali. In Italia al Box Office Special Forces - Liberate l'ostaggio ha incassato 209 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Elsa Casanova è una giornalista francese inviata in Afganistan. La sua intervista a una giovane donna, decisa a raccontare a volto scoperto le atrocità commesse dai Talebani, la mette nel mirino del gruppo guidato da Ahmed Zaief. Sequestrata insieme a un suo collaboratore afgano viene condotta in una località al confine tra Afghanistan e Pakistan. Elsa non si piega ai voleri di Zaief e quindi la sua vita è in pericolo. Il governo francese decide di inviare in suo soccorso un commando composto da uomini delle forze speciali. Costoro la raggiungono e la liberano. Perdono però i contatti con la base. Ha così inizio un lungo viaggio per raggiungere un luogo sicuro mentre Zaief e i suoi uomini li inseguono da vicino.
Raro esempio di film francese legato a un genere che sembrava essere finora prerogativa del cinema statunitense (se si escludono alcuni B-movies di produzione sovietica quando l'esercito dell'allora URSS era impegnato in Afghanistan) Special Forces - Liberate l'ostaggio è l'opera prima (sul piano della fiction) di un regista che sicuramente conosce la materia avendo diretto in precedenza un documentario dal titolo L'école des bérets verts. Lo si vede da come descrive le tecniche utilizzate dai militari impegnati nell'azione di salvataggio. I mezzi messigli a disposizione sono ingenti e il cast è di notevole qualità. Rybojad ne fa un uso che alterna consapevolezza a ingenuità.
La vicenda si allinea a storie già viste con una buona descrizione delle psicologie dei personaggi e anche con una certa attenzione (potremmo definirla alla Winterbottom) alla realtà socioculturale in cui si sviluppa l'azione. Il regista però si fa tentare da una molteplicità di modelli cinematografici che rischiano di indebolirne l'efficacia. Il prologo con una canzone americaneggiante sui titoli di testa, nel corso dei quali si mostra un'azione nell'ex Jugoslavia con la caccia a un criminale di guerra, fa temere (per coloro che non lo amano, ovviamente) di trovarsi davanti a un film 'alla Dolph Lundgren'. Non è così.
Il gruppo di militari non è formato da machos tutti d'un pezzo ma da uomini e il ruolo (che inizialmente sembra solo di facciata) di Diane Kruger acquista progressivamente rilievo. Il problema sta nel fatto che Rybojad a un certo punto comincia a modellarsi sulla Bigelow di The Hurt Locker senza averne ancora la consapevolezza estetica. Si affida così a un montatore (Erwan Pecher) che cerca di seguirne i dettami commettendo (nelle scene di azione) più di un errore e abbondando in dissolvenze.
Special Forces - Liberate l'ostaggio resta, nonostante ciò, un film interessante per coloro che amano confrontare le variazioni sul genere. A questo tipo di spettatori si consiglia di non abbandonare la sala sui titoli di coda. C'è ancora una scena d'azione che li attende.
Film atipico per la cinematografia francese "Special Forces - Liberate l'ostaggio" è un film fondamentalmente d'azione e di guerra ma venato di approfondimenti psicologici e di coloriture sociali che lo differenziano dai tanti film di genere. Elsa, giornalista francese in Afghanistan per intervistare le coraggiose donne che lottano contro i pregiudizi e l'arretratezza [...] Vai alla recensione »
Autore della trasmissione televisiva Envoyé spécial, Stéphane Rybojad ha realizzato il suo primo lungometraggio di fiction su un argomento che conosce (le forze speciali per operazioni di commando) e si è ispirato a grandi pellicole di Hollywood. La cosa si fa notare, almeno a giudicare dal numero di esplosioni e di elicotteri impiegati per il film.