| Anno | 2011 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Steven Soderbergh |
| Attori | Josie Ho, Shirin Caiola, Jack Bronis, Tracey Kaplan, Tony Domino, Jason Babinsky, Russell Wait, Joshua Weinstein, Steven James Price, Dan Latham, Rebecca Spence, Chin Han Demetri Martin, Elliott Gould, Sanaa Lathan, Jennifer Ehle, Bryan Cranston, Jude Law, Kate Winslet, Marion Cotillard, Gwyneth Paltrow, Matt Damon, Larry Clarke, Jeffery Davis, Andrew White (II), John Hoogenakker, Laurence Fishburne, Enrico Colantoni, John Hawkes, Thurston Hill, Amr Waked, Shannon Edwards, Armin Rohde. |
| Uscita | venerdì 9 settembre 2011 |
| Tag | Da vedere 2011 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,01 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 26 settembre 2011
Argomenti: Virus
Il film di Steven Soderbergh affronta l'impatto di uno scoppio epidemico a livello globale su alcuni personaggi che vivono in diversi continenti. In Italia al Box Office Contagion ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,5 milioni di euro e 448 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Una malattia per molti versi simile all'influenza suina ma capace di svilupparsi anche per contatto con estrema rapidità sta colpendo il mondo. La comunità medica mondiale si trova in breve tempo a dover affrontare la ricerca di una cura e il controllo del panico che si diffonde progressivamente ovunque. Le persone reagiscono in modo diverso e a seconda della responsabilità che è stata loro attribuita o che si sono autonomamente conferita.
Se un alieno fosse messo dinanzi a Ocean's Eleven, Full Frontal e Il Che quasi sicuramente non direbbe che sono frutto del talento dello stesso regista. Perché uno dei grandi pregi di Steven Soderbergh (anche quando, come in questo caso, lavora su commissione) è quello di continuare a sperimentare sia sul piano della sceneggiatura che su quello linguistico cinematografico. Potremmo rifarci a Traffic per questo film ma la memoria corre piuttosto al cinema altmaniano in cui una molteplicità di personaggi (nessuno dei quali viene mai narrativamente abbandonato) contribuisce alla costruzione di un mosaico in cui le ombre prevalgono sulle luci. Il tema sociologicamente impegnativo della reazione nei confronti dell'ignoto sembra appassionare il regista che lo scandaglia sotto le più diverse prospettive che finiscono con il rivelarsi sempre e comunque parziali e incapaci di fornire risposte risolutive.
Che si tratti della reazione dell'uomo che perde moglie e figlio o del responsabile del Consiglio Mondiale della Sanità oppure che si evidenzino le ragioni (ma anche la paranoia) del fustigatore mediatico di qualsiasi complotto (vero o presunto) gli elementi dei primordi (sesso, bugie e videotape) non sono estranei a un film che prende l'avvio dal giorno numero 2. Da lì si dipanano vicende private e pubbliche scandite con la cronometrica precisione dell'orologio della Morte. Il principio della fine verrà reso noto solo in conclusione. Dove si mostrerà che le piaghe che tormentano l'uomo d'oggi non hanno la dimensione epica di quelle bibliche. Possono avere cause molto ma molto più banali.
Lo scorrere (lento) del film, non lascia mai spazio ad episodi avvincenti o a colpi di scena o perlomeno a qualcosa che non sia scontato. Più che ad una sceneggiatura, sembra segure il testo giornalistico di un fatto di cronaca: la scoperta del virus, il diffondersi dello stesso, i tanti morti, la scoperta del vaccino e la distribuzione dello stesso.
I blog non sono giornali. Sono graffiti con la punteggiatura». Applaudito fuori concorso, il paranoico film di Steven Soderbergh sulla pandemia, Contagion, ha già vinto un primato: quello della battuta più ripetuta, e amata, dall’inizio della Mostra. Al Lido con un gruppo che più che una delegazione pareva una famiglia, al fianco del suo attore feticcio Matt Damon, degli interpreti Gwyneth Paltrow e Laurence Fishburne e dello sceneggiatore, amico e collaboratore di lunga data Scott Z.
Tornata a Minneapolis dall’Estremo Oriente, Beth Emhoff (Gwyneth Paltrow) tossisce e ha la febbre alta. Inutilmente il marito Mitch (Matt Demon) tenta di aiutarla. Ricoverata d’urgenza, la donna muore. Cosi inizia “Contagion” (Usa ed Emirati Arabi Uniti, 2011, 105’). Nelle stesse ore e giorni, da San Francisco a Hong Kong, da Londra a Tokyo molti altri hanno i suoi sintomi.