| Anno | 2010 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Riccardo Grandi |
| Attori | Nicolas Vaporidis, Ana Caterina Morariu, Alessandro Roja, Myriam Catania, Eros Galbiati Alessandro Mannarino, Jöel Zaffarano, Sara Tommasi, Isabelle Adriani, Riccardo Rossi, Daniela Giordano, Monica Scattini, Enrico Montesano, Sergio Rubini. |
| Uscita | venerdì 19 marzo 2010 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 1,83 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 6 aprile 2017
Un ragazzo parte alla scoperta dei luoghi romantici del mondo. In viaggio incontrerà l'amore vero. In Italia al Box Office Tutto l'amore del mondo ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 886 mila euro e 517 mila euro nel primo weekend.
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Matteo Marini è un trentenne impiegato presso la Magic Planet Book, per cui redige pagine sugli antichi pecorini del Molise e altre delizie nazionali. Deciso a cancellare il debito della madre e un padre che ha dimenticato di crescerlo per girare il mondo, Matteo accetta di scrivere una guida sui luoghi romantici del Vecchio Continente. Scostante in amore e poco avvezzo ai sentimenti, si accompagna in giro per l'Europa con un fotografo cialtrone che ha allargato la compagnia a Valentina, ragazza intraprendente conosciuta in rete, e ad Anna, laureata da un giorno e prossima al matrimonio. Viaggiatore per lavoro e innamorato per caso, Matteo capitolerà sotto i dardi romantici di Anna, correggendone il destino e costruendo un'inedita geografia del cuore.
Trasposizione di "InterRail", pièce teatrale di Massimiliano Bruno, Tutto l'amore del mondo è una commedia sull'innamorarsi, dove tutto va come dovrebbe andare o come canone romantico vorrebbe. Per Matteo, Anna, Ruben e Valentina, innocuo quartetto in viaggio per l'Europa e dentro un racconto di formazione lezioso, il rischio fatale è l'amore, corteggiato "prima dell'alba" e consumato "dopo il tramonto". Acquistato un biglietto di corsa semplice e lanciata lungo i binari e dentro le capitali dei paesi comunitari, la commedia romantica dell'esordiente Riccardo Grandi arranca dietro all'inesorabile e fisiologico soddisfacimento delle previsioni: l'instaurarsi di una relazione al tempo stesso attrattiva e repulsiva, il prevalere dell'attrazione sulla repulsione, il colpo di coda con rigurgiti di cariche repulsive (i nobili sentimenti degli amanti si corrompono nel confronto con le asprezze della realtà: un padre avido per Anna, un padre negligente per Matteo), fino all'assestamento finale e la neutralizzazione degli elementi esecrabili.
Le decifrabili logiche del cuore provvederanno a innamorare infine i protagonisti, facendo tabula rasa delle rispettive convinzioni e spingendoli verso l'altare. Incerta di tono e debole di stile, Tutto l'amore del mondo adotta la formula del road movie intraprendendo un viaggio sentimentale da cui si riemerge segnati e modificati. Formatosi come regista di pubblicità e di video musicali, Riccardo Grandi non si lascia però condizionare dai suoi trascorsi se non per una certa labilità nella struttura unitaria del film, che si presenta come un insieme di scene risolte in sé. Questa intenzione ben asseconda la sceneggiatura che prevede un percorso a tappe, ognuna delle quali è carica di avvenimenti che si sommeranno e completeranno nell'epilogo risolutivo, dislocando il desiderio del quartetto adulto rispetto ai loro sogni di bambini.
Ricalcando Closer, la commedia interpretata e prodotta da Nicolas Vaporidis chiude sull'elegante snellezza di Ana Morariu mentre avanza ondeggiando lieve e sorride a un'altra vita e a un attore che non ha mai trovato la magia e la capacità di essere creduto prima che ammirato.
Ho letto diverse recensioni... una diceva che è un film banale... prevedibile... beh come dargli torto... ma ci sono film non prevedibili?... No! Sapete perchè? Perchè i film ci fanno vedere quello che NOI voglia vedere! Vogliamo che ogni tanto ci sia un lieto fine. Guardare un film significa prendersi una pausa dalla vita reale e dare libero sfogo all'immaginazione.
Esaurite le notti e gli esami, Nicolas Vaporidis torna sullo schermo e dice addio al suo studente immaturo, affrontando le inquietudini e le paure della sua generazione. A un passo dai trent'anni interpreta e produce (artisticamente) Tutto l'amore del mondo, trasposizione della pièce teatrale di Massimiliano Bruno. Archiviati "i pini di Roma", chiuse le aule e abbandonati (per sempre) i banchi di scuola, intraprende un viaggio attraverso l'Europa e una commedia sentimentale che coinvolge cuori più maturi ma anche più disillusi.
Se un giorno uno studioso vorrà soffermarsi su ciò che di sbagliato c'è stato nel cinema italiano di inizio millennio gli basterà seguire la traccia del gruppetto "creativo" Vaporidis-Muccino(Jr)-Capotondi- Chiatti-Martani-Moccia-Bruno (Massimiliano)-DeBiasi. È incredibile come il loro "cinema dei telefonini bianchi", come l'ha definito Citto Maselli, sia solo spot pubblicitario incrociato con soap [...] Vai alla recensione »