| Anno | 2009 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Max Mayer |
| Attori | Hugh Dancy, Rose Byrne, Peter Gallagher, Amy Irving, Frankie Faison Mark Linn-Baker, Ursula Abbott, Karina Arroyave, Maddie Corman, Adam LeFevre, Mark Margolis, Haviland Morris, Susan Porro, John Rothman, Terry Walters, Mike Hodge, Peter O'Hara, Jeff Hiller. |
| Uscita | venerdì 14 maggio 2010 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| MYmonetro | 2,37 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 2 aprile 2021
Argomenti: Autismo
Adam è un giovane ingegnere elettronico che realizza giocattoli per una fabbrica. In Italia al Box Office Adam ha incassato 10,4 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Adam è un giovane ingegnere elettronico che realizza giocattoli per una fabbrica. La sua passione è l'astronomia. Il suo destino sembra essere la solitudine perché è afflitto dalla sindrome di Asperger. Si tratta di una forma di autismo che inibisce al soggetto la possibilità di comprendere le reali intenzioni del prossimo al di là delle apparenze. Un giorno, nel locale della lavanderia, incontra Beth, una scrittrice di libri per bambini che insegna in una scuola. Potrebbe nascerne una storia a due.
Ci sono dei piccoli film che all'inizio sembrano ripercorrere strade già ampiamente battute. È il caso di Adam in cui i due protagonisti si incontrano portando in sé molte buone ragioni per non credere nella possibilità di un rapporto con l'altro. La vicenda, anche qui con la sensazione del deja vu, sembra poi indirizzarsi verso il più classico degli happy end del filone 'disabile sullo schermo'. Ma non è così e non è vero neppure il contrario. Perché il film di Mayer (grazie anche alla notevole prestazione di Hugh Dancy e di Rose Byrne) imbocca invece la strada di una ricerca che si lascia alle spalle il romanticismo prevedibile per addentrarsi nella più complessa ricerca di cosa significhi amare e lasciarsi amare.
In tutto questo interviene come nota stonata il subplot delle vicende giudiziarie del padre di Beth e della sua relazione con la madre della ragazza. Meglio sarebbe stato concentrarsi solo sulle dinamiche di un rapporto tra chi (Beth) aveva sempre creduto di avere nella vita il ruolo del Piccolo Principe per poi scoprire di essere in realtà il Pilota. Saint Exupéry, ancora una volta, ha qualcosa da regalare al cinema.
Voto: 9. Ennesimo “bello & invisibile", su questo film avevo già letto diverse opinioni, molto positive quelle estere, ben più tiepide quelle nostrane. Le quali, come al solito, sono condite dalle solite espressioni “deja vu”, “strade già battute”, “niente di nuovo sotto il sole” (quale sole? Dalle mie parti ho visto molta più pioggia…). Tutti i pareri sono più che legittimi, ci mancherebbe, ma rimango [...] Vai alla recensione »
Nella struttura classica della commedia sentimentale giovanilistica - due ragazzi si incontrano, scoprono di amarsi, poi un incidente di percorso provoca una rottura, cosa accadrà? - Adam introduce una variante particolare. Infatti Hugh Dancy/ Adam, il poetico vicino di casa appassionato di astronomia che conquista la simpatia della graziosa maestra e aspirante scrittrice Rose Byrne/Beth, è afflitto [...] Vai alla recensione »