| Titolo originale | All the King's Men |
| Anno | 2006 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA, Germania |
| Durata | 140 minuti |
| Regia di | Steven Zaillian |
| Attori | Sean Penn, Jude Law, Kate Winslet, James Gandolfini, Mark Ruffalo, Patricia Clarkson Anthony Hopkins, Kathy Baker, Jackie Earle Haley, Tom McCarthy. |
| Uscita | venerdì 22 dicembre 2006 |
| Distribuzione | Sony Pictures Italia |
| MYmonetro | 2,73 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 9 settembre 2014
Vita di Willie Stark che da attivista leader dei diritti civili si trasforma in governatore senza scupoli. In Italia al Box Office Tutti gli uomini del re ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 508 mila euro e 59,5 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Willie Stark è un venditore a domicilio e un attivista politico appassionato nella Louisiana degli anni '30. Il suo carisma e le sue indubbie capacità politiche non restano inosservate. Reclutato dal partito democratico, si accorge presto di esserne il burattino e decide di fare per sé e per i suoi "villani". Nominato governatore dello stato della Louisiana, Stark presenta un programma rivoluzionario, contro il monopolio dei "banchieri", a favore dei diritti civili e della ridistribuzione delle ricchezze. Testimone della sua ascesa è il giornalista Jack Burden, destinato a diventarne collaboratore e confidente. Ma la scalata al potere corromperà le sue buone intenzioni, sospettato di corruzione e malcostume si trasformerà in un uomo arrogante, finendo per minacciare indebitamente i suoi avversari politici. Il suo destino si compirà nel Campidoglio di Baton Rouge.
La Louisiana è lo stato più povero degli States, con un reddito pro capite che è meno della metà di quello del Connecticut, uno stato dove i poveri sono quasi il venti per cento della popolazione e una persona su quattro è sprovvista di assistenza sanitaria. Questa è la Louisiana dell'Amministrazione Bush, questa era la condizione dello Stato quando il figlio di un contadino di Winn Parish, Huey P. Long, Willie Stark nella finzione, decise di rovesciarne le sorti e di contribuire con entusiasmo villano a riformarlo. Come l'uragano Katrina, l'oratoria accesa, piena e sbracciata di Long/Stark si abbattè sul sud dell'Unione, smantellando, bonificando e ricostruendo sulle macerie. Quelle del crollo di Wall Street coscienziosamente pianificato dalle istituzioni finanziarie, incarnate nel film dall'aristocratico giudice interpretato da Anthony Hopkins. Steven Zaillian, già sceneggiatore "giusto" e premiato per Schindler's List, dirige il "re" e i suoi uomini con un respiro epico, dentro una struttura circolare, dove il principio e la fine convergono. La tavola rotonda di Kingfish, come amava definirsi Huey P. Long (un piccolo pesce a Washington, ma un re dei pesci in Louisiana), è riprodotta nel mosaico a forma circolare sul pavimento del Louisiana State Capitol, dove agisce, è inquisito e assolto il re infinito, popolare e populista di Sean Penn. Alla sua tavola siedono il medico fragile e conservatore di Mark Ruffalo, il massiccio luogotenente di James Gandolfini, e il languido giornalista di Jude Law, testimone del patto contratto e sempre indietro sulla verità. Due stelle ai cavalieri, una al re. Quella della Louisiana.
Siamo nella Louisiana degli anni '30, quella dell'arretratezza delle infrastrutture, dei contadini e pescatori poveri e dimenticati, ma anche dei banchieri e petrolieri avidi e senza scrupoli. Pronti a "spremere" i primi. Ci sono le elezioni del Governatore, e il Partito democratico candida un certo Willie Stark, modesto venditore ambulante messo lì più per le sue capacit&agr [...] Vai alla recensione »
Un politico venuto dal nulla, ma proprio per questo capace di parlare alla pancia e al cuore della gente, sale tutti i gradini del potere fino a rivelarsi fatto della stessa pasta dei maneggioni che voleva combattere. Anche se nel frattempo sconvolge davvero gli equilibri dei poteri costituiti, mentre i media inzuppano il pane nei lati più pittoreschi del personaggio.