| Titolo originale | Stranger Than Fiction |
| Anno | 2006 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 113 minuti |
| Regia di | Marc Forster |
| Attori | Will Ferrell, Maggie Gyllenhaal, Dustin Hoffman, Queen Latifah, Emma Thompson Tom Hulce, Tony Hale, Denise Hughes, Linda Hunt. |
| Uscita | venerdì 2 febbraio 2007 |
| Tag | Da vedere 2006 |
| Distribuzione | Sony Pictures Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,06 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 24 aprile 2011
L'universo di un anonimo agente del fisco viene sconvolto dalla voce di una donna che fa la cronaca della sua vita. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Vero come la finzione ha incassato 241 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Harold Crick è un uomo che vive la propria esistenza attraverso i numeri. Conta le volte che muove lo spazzolino tra i denti, i passi che compie per arrivare alla fermata dell'autobus, esegue a mente calcoli impossibili. Una mattina, appena svegliato e pronto a svolgere il proprio lavoro di esattore delle tasse, sente una voce femminile. La voce descrive i movimenti di Harold e ogni azione che compie. Contemporaneamente, una famosa romanziera in preda a un blocco creativo, sta proprio scrivendo la storia di quell'uomo qualunque. Realtà e finzione sono frequentemente oggetto delle sceneggiature cinematografiche. Nel caso di Vero come la finzione (molto meglio il titolo originale Stranger than fiction), questi due mondi corrono in parallelo percorrendo una linea dolcemente surreale, semplice nelle situazioni, e con una dose di ironia espressa con garbo da Will Ferrell, un Harold dall'occhio fisso e perplesso, da Emma Thompson, affascinante nel suo ruolo letterario, da una Maggie Gyllenhaall donna angelicata, e da un Dustin Hoffman che finalmente si diverte e al quale sono affidate le battute più riuscite. Marc Forster trasporta lo spettatore dal sogno stile Neverland a un limbo sospeso, leggero, che si allontana da Peter Pan e si avvicina alla dura esistenza che conduce indissolubilmente verso una fine nota. La magia è nell'attimo, scandito da un orologio, emblema della precisione degli ingranaggi, dichiarazione dell'unicità delle emozioni quotidiane di ognuno di noi.
E' il sogno di chiunque abbia manie di protagonismo, l'incubo di chiunque soffra di paranoia. Essere al centro di qualcosa, l'eroe di una storia, immortalato in un'opera letteraria. Laddove mi aveva deluso The Truman Show, è riuscito in pieno questo film molto meno conosciuto, ormai "vecchio" per una recensione (è infatti del 2006), che avevo già visto quando uscì e che mi sono gustato anche in [...] Vai alla recensione »
Citando Italo Calvino, il professore di letteratura Jules Hilbert (Dustin Hoffman) asserisce che i generi drammaturgici sono due: la commedia, che tratta della continuità della vita, e la tragedia, che rappresenta l'ineluttabilità della morte. Così è anche nell'esistenza quotidiana, dove capita di sentirci sospesi fra commedia e tragedia; ma così è, soprattutto, per l'ispettore del fisco Harold Crick. [...] Vai alla recensione »