| Anno | 2005 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 146 minuti |
| Regia di | Pupi Avati |
| Attori | Claudio Santamaria, Paolo Briguglia, Vittoria Puccini, Johnny Dorelli, Augusto Fornari Alessio Modica, Enrico Salimbeni, Renato Ansaldi, Alberto Caneva, Cesare Cremonini (II), Gianni Fantoni, Paolo Fiorino, Roberta Garzia, Gabriele Marconi, Eliana Miglio, Veronica Milaneschi, Vincenzo Monti, Manuela Morabito, Dodo Oltrecolli, Andrea Porti, Giada Prandi, Selvaggia Quattrini, Chiara Sani, Chiara Tortorella, Stefano Fregni. |
| Uscita | venerdì 4 febbraio 2005 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 2,49 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 31 dicembre 2020
Pupi Avati riscrive la sua giovinezza quarant'anni dopo, ambientandola ai giorni nostri e raccontando le realtà che ama: Bologna, il jazz, l'amicizia virile, le buone maniere. Ha vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office Ma quando arrivano le ragazze? ha incassato 2,3 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Pupi Avati è un autore autoreferenziato. Egli riscrive la sua giovinezza quarant'anni dopo, ambientandola ai giorni nostri, con un restyling che depura i ricordi da ogni bruttura e la pretesa di raccontare i giovani d'inizio secolo, il XXI, come se non ci fosse stata una guerra mondiale, Salinger, il 68, Marcuse, l'aids, le brigate rosse, i centri sociali e la brutalità della politica mondiale. In Ma quando arrivano le ragazze? Avati allontana da se la realtà rifugiandosi nel sentimentalismo di stampo provinciale, nel quale ammassa tutto quanto egli ama: Bologna, il jazz, l'amicizia virile, le buone maniere. I nomi dei due protagonisti, Nick e Gianca, già denotano la propensione per un vacuo intellettualismo di maniera. Sono due musicisti ventenni, siamo all'inizio degli anni 90, che devono affrontare il futuro partendo da posizioni sociali differenziate, dove il povero ha talento, il borghese no. E gli sviluppi della vicenda, lunga 10 anni, rincorrono semmai il cinema americano delle domeniche famigliari. Tra i due c'è l'ingombrante presenza di una donna, bella ed enigmatica, che impedisce alla loro amicizia di trasformarsi in amore. Ad incrementare il rimpianto, di che? di cosa? c'è il padre borghese, che Johnny Dorelli interpreta con tono accorato, senza la rabbia che avrebbe immesso un Giancarlo Giannini. E nemmeno i due giovani protagonisti hanno mai un soprassalto di rabbia giovanile. Sono due giovani vecchi, come probabilmente Avati, al quale può bastare il mestiere per tenere in piedi una vicenda alla quale non si riesce a credere.
Nick Cialfi è un trombettista che non sa leggere una sola nota, che suona ad orecchio, che ascoltando la musica la ripete come un mangianastri, eppure in lui c'è un talento innato che riesce a farlo emergere da tutti gli altri. Nessuno si accorge di questa speciale propensione se non colui che diventerà il suo amico e nemico... E' così che inizia il film correndo poi nella descrizione del personaggio [...] Vai alla recensione »
Benché la sua personale commedia umana continui a raccontare storie di tradimenti (delle speranze, dell'amicizia, del partner), il "touch" di Pupi Avati non tradisce né il regista, né il suo pubblico. Facendo ricorso a esperienze autobiografiche, in Ma quando arrivano le ragazze? Avati mette in scena, con la grazia e la malinconia evocativa cui ci ha abituati, un forte sodalizio destinato prima a trasformar [...] Vai alla recensione »