| Titolo originale | Once Upon a Time in Mexico |
| Anno | 2003 |
| Genere | Azione |
| Produzione | USA |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | Robert Rodriguez |
| Attori | Antonio Banderas, Salma Hayek, Johnny Depp, Willem Dafoe, Mickey Rourke, Enrique Iglesias Eva Mendes, Marco Leonardi. |
| MYmonetro | 2,80 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 22 giugno 2018
Terzo episodio della saga diretta dal regista Robert Rodriguez El Mariachi (Antonio Banderas) è chiamato a tornare in azione da Sands (Johnny Depp), un agente della Cia corrotto che tenta di sventare un piano criminale. In Italia al Box Office C'era una volta in Messico ha incassato 4,1 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Terzo episodio della serie El Mariachi, il nuovo film di Rodriguez. L'epico eroe messicano è sconfitto e si è ritirato in isolamento. Ma El Mariachi (Antonio Banderas) è chiamato a tornare in azione da Sands (Johnny Depp), un agente della Cia corrotto che tenta di sventare un piano criminale ai danni del presidente del Messico.
Al fianco de El Mariachi i suoi aiutanti Lorenzo (Enrique Iglesias) e Fideo Fideo (Marco Leonardi). Rodriguez, diventato famoso grazie a un film che fece epoca per i risultati ottenuti nonostante il low budget, adesso i mezzi a disposizione li ha. Tanti, forse troppi. E li usa tutti in modo visibile. Così questo terzo episodio della saga mette in scena un Luna park di sparatorie, inseguimenti e caratteri che ha il compito di divertire gli appassionati e di lustrare gli occhi a signore e signorine. Con un cattivissimo e bellissimo Johnny Depp.
Terzo giro di valzer per il mariachi più famoso del mondo. Persa ogni forma di originalità, la saga diretta da Robert Rodriguez, giunge al capolinea con una messa in scena formalmente perfetta ma sostanzialmente priva di quel
fascino che aveva caratterizzato le pellicole precedenti.
L'intuizione più brillante è arruolare nel cast Johnny Depp, già magnifico ne La maledizione della prima luna, il quale supera se stesso nell'incarnare un atipico agente della Cia in missione per conto degli Stati Uniti, di Dio e di se stesso: tutte le battute migliori partono da lui o lo coinvolgono indirettamente e la sua presenza magnetica aggiunge al film quel pepe che il regista, purtroppo, non riesce ad aggiungere.
Rodriguez utilizza uno stile intermedio che si colloca tra il necessario schematismo del primo El Mariachi e il ridondante tipico delle produzioni ad alto/medio budget. Le sparatorie, per quanto coreografate, mancano di spettacolarità, a parte una gustosa e rocambolesca sequenza di fuga che vede coinvolti la onnipresente e bassissima Salma Hayek e un Banderas sempre fascinoso ma meno ispirato del solito. Gli ammiccamenti al grande pubblico si fanno smaccati quando il volto di Enrique Iglesias si propone come secondo mariachi con licenza di uccidere: il suo contributo al plot resta pari a zero ma garantisce l'urletto di prammatica in sala. Avvolto in una colonna sonora ³tipica², in cui trova spazio anche Manu Chao (per fortuna o purtroppo), Once upon a time in Mexico, pur riuscendo
perfettamente nell'obiettivo di intrattenere e divertire, difetta nel far assaporare al pubblico quell'aria epica che il titolo vorrebbe sottintendere: la banalità della trama, che verte sullo stra-abusato tema del golpe in sudamerica e delle infiltrazioni di agenti americani doppiogiochisti che tessono i fili della storia, appiattisce ogni trovata stilistica. Rodriguez strizza entrambi gli occhi a Tarantino e in pochi casi, la raffigurazione di Depp accecato, con il sangue che dipinge una vera e propria maschera sul suo volto, l'ammiccamento ha un seguito felice, ma nella maggior parte di casi si punta sulla mera emulazione. Il tema della vendetta si perde quasi subito ed è annacquato dallo sbilanciamento
dell'attenzione sul personaggio di Depp a scapito di quello di Banderas. Quest'ultimo, in effetti, sembra veramente un mero comprimario e il fatto che i due cattivi Defoe e Rourke, non intralcino la sua strada se non alla fine del film, semina dubbi su chi sia veramente il protagonista della pellicola.
Probabilmente "C'era una volta in Messico" rappresenta l'episodio migliore della saga del Mariachi, benchè ne sia il terzo. La trama di questo film infatti è sicuramente più profonda e solida di quella dei due film precedenti e non rischia di venire soffocata dall'azione. Ma il maggior pregio di questo film sta senza dubbio nell'ottimo cast. Al sempre bravo Antonio Banderas, si affianca qui un inedito [...] Vai alla recensione »
C’era una volta in Texas il genio del bricolage cinematografico. Leggenda vuole che il giovanissimo Robert Rodriguez racimolasse i suoi primi settemila dollari offrendosi come cavia per sperimentare un farmaco anticolesterolo. Con quel gruzzolo e una grande conoscenza della camera digitale nel 1992 è nato El Mariachi, film su un musicista-pistolero assetato di vendetta che ha incassato due milioni [...] Vai alla recensione »