| Titolo originale | The Bridges of Madison County |
| Anno | 1995 |
| Genere | Sentimentale, |
| Produzione | USA |
| Durata | 135 minuti |
| Regia di | Clint Eastwood |
| Attori | Clint Eastwood, Meryl Streep, Annie Corley, Victor Slezak, Jim Haynie, Sarah Kathryn Schmitt Christopher Kroon, Phyllis Lyons, Debra Monk, Richard Lage, Michelle Benes, Alison Wiegert, Brandon Bobst, Pearl Faessler, R.E. 'Stick' Faessler. |
| Uscita | venerdì 22 settembre 1995 |
| Tag | Da vedere 1995 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,48 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 19 febbraio 2020
Nel caldo torrido dello Iowa dell'estate del 1965, Robert Kincaid, fotografo di mezza età del National Geographic, giunge a una vecchia fattoria in me... Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office I ponti di Madison County ha incassato 2,7 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Nel caldo torrido dello Iowa dell'estate del 1965, Robert Kincaid, fotografo di mezza età del National Geographic, giunge a una vecchia fattoria in mezzo ai campi per chiedere indicazioni sui ponti di Madison County, che egli dovrà fotografare. Conosce così Francesca Johnson, donna di casa e madre di due figli, una quarantenne italiana un po' dimessa e rassegnata. Complice l'assenza del marito e dei figli, partiti per una fiera del bestiame, i due fanno amicizia e in breve il loro incontro si trasforma in un'autentica e profonda passione. Ma la loro intensa storia d'amore con il ritorno della famiglia giunge a un bivio: seguire le ragioni del cuore o restare ancorati alle proprie responsabilità e agli affetti ormai consolidati. Abbandonata da tempo la 44 magnum, Clint Eastwood dà prova, qui nel doppio ruolo di regista-attore, di sensibilità, eleganza e stile nel trasporre sullo schermo l'omonimo romanzo di Robert James Walker, duettando romanticamente con Meryl Streep e probabilmente anche fuori dal set, come hanno fatto intendere le cronache pettegole di Hollywood.
Alla morte dell'anziana madre Francesca, i fratelli Carolyn e Michael Johnson trovano i diari nei quali la donna rivela un segreto sepolto nel proprio passato: quando cioè trent'anni prima, mentre la sua famiglia era assente da casa, aveva conosciuto per caso un maturo fotografo, Robert Kincaid, e se ne era follemente innamorata, condividendo con lui una breve ma intensa relazione.
Tratto dal fortunato romanzo omonimo di Robert James Waller, questo film ha segnato una parentesi insolita nella produzione registica di Clint Eastwood, che dopo una lunga serie di pellicole al maschile si è confrontato con un soggetto per lui atipico: un melodramma sentimentale incentrato sulla passione extra-coniugale tra una madre di famiglia di origine italiana, Francesca Johnson (Meryl Streep), e un fotografo giramondo e indipendente, Robert Kincaid (interpretato dallo stesso Eastwood). Accolto da un grande successo di critica e di pubblico in tutto il mondo, I ponti di Madison County è diventato a tutti gli effetti un autentico classico del cinema romantico, ed è considerato una delle vette più alte nell'opera del celebre regista / attore.
Raccontato interamente in flashback attraverso le pagine dei diari della protagonista, il film è caratterizzato da una notevole attenzione per i dettagli della vita quotidiana dei personaggi, e da uno stile narrativo sobrio e realistico, ben lontano dalle convenzioni del melodramma classico hollywoodiano. Questa scelta stilistica non nuoce però al profondo romanticismo della pellicola, accentuato dalla suggestiva fotografia di Jack N. Green, che mette in risalto gli incantevoli paesaggi dell'Iowa dove hanno luogo gli eventi narrati. La splendida sceneggiatura di Richard LaGravenese ci racconta una storia d'amore fatta di parole, di sguardi, di piccoli gesti racchiusi nell'arco di quattro giorni irripetibili; emozioni che appartengono unicamente a due persone, e che non possono trovare spazio nel mondo al di fuori, dominato dagli obblighi sociali e familiari e dalle regole della morale pubblica (essenziale, in questo contesto, la descrizione della comunità chiusa e conservatrice in cui vive Francesca).
Con una sensibilità a dir poco insospettata, Eastwood ha realizzato un film appassionante e commovente, lontano da qualsiasi moralismo nonostante la separazione finale dei due innamorati, che riesce a coinvolgere completamente lo spettatore, permettendogli di identificarsi con le vicende ed i sentimenti dei protagonisti. Formidabile (come al solito) l'interpretazione di Meryl Streep, che ha ottenuto la nomination all'Oscar come miglior attrice grazie al suo ritratto di una donna di mezza età fragile ed insoddisfatta. Indimenticabile la scena in cui Francesca, seduta in macchina accanto al marito di fronte a un semaforo, ha una mano sulla maniglia della portiera e vorrebbe scendere dall'auto per correre a raggiungere Robert; la sua sofferta rinuncia, e l'indescrivibile espressione di disperazione dipinta sul suo viso, rappresentano uno dei momenti più malinconici e struggenti mai visti al cinema.
Lettura gradita "Ho dato alla famiglia la mia vita; a Robert voglio dare quello che resta“ queste sono le parole di Francesca nella lettera ai figli. Preferiamo partire dalla fine. Trasposizione dell’omonimo romanzo di Robert.G..Walker, si descrive la storia d' amore e condivisone che lega Francesca Johnson ,donna sposa, a Robert Kingaud [...] Vai alla recensione »
Senza dubbio I ponti di Madison County è uno dei migliori film di marca sentimentale degli anni Novanta: ambientata nella verde Iowa, nel 1965, la storia racconta il classico amore della vita: occasionale, non previsto, breve ma indimenticabile. Ne sono protagonisti Francesca Johnson, un’italiana ‘sposa di guerra’ di un tranquillo agricoltore americano, con una carriera da maestra stroncata a beneficio [...] Vai alla recensione »