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Ultimo aggiornamento venerdì 24 aprile 2020
In una notte di San Lorenzo (10 agosto) del '44, nel paese di San Miniato nella campagna toscana, i tedeschi, che stanno evacuando, convincono il vescovo a raccogliere la gente nella chiesa con la promessa di lasciare tutti in vita. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto 2 Nastri d'Argento, ha vinto 5 David di Donatello,
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CONSIGLIATO SÌ
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Una voce femminile fuori campo racconta. In una notte di San Lorenzo (10 agosto) del '44, nel paese di San Miniato nella campagna toscana, i tedeschi, che stanno evacuando, convincono il vescovo a raccogliere la gente nella chiesa con la promessa di lasciare tutti in vita. Ma una parte della popolazione dà retta a Galvano, che preferisce la fuga (con ragione perché la chiesa salterà in aria). I fuggitivi, dopo un percorso di paura con poche parentesi di serenità, riusciranno a raggiungere la libertà. Un bellissimo film dei fratelli Taviani premiato a Cannes. Un film corale, con momenti di alta poesia, dovuta anche alla bravura degli attori fra cui spicca Omero Antonutti nel ruolo di Galvano.
Reduci del successo di Padre Padrone, i fratelli Taviani tornano ad occuparsi del rapporto tra gli individui e la Storia. Il risultato è “una favola poetica dalle mille bellezze” (M. Morandini), caratterizzata da una struttura narrativa corale, la cui perfezione formale della fotografia, in perfetta armonia con la soave colonna sonora, cattura perfettamente la recitazione intensa [...] Vai alla recensione »
Sono anni che Paolo e Vittorio Taviani rasentano il capolavoro. Lo hanno quasi raggiunto con Padre padrone, giustamente premiato a Cannes con la Palma d’oro nel ‘77 da Roberto Rossellini, ci sono arrivati adesso, trionfalmente, con La notte di San Lorenzo, uno degli eventi maggiori, la scorsa primavera, del XXXV Festival di Cannes, dove ottenne il Gran Premio della Giuria.