| Anno | 1986 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia, Francia, Germania |
| Durata | 131 minuti |
| Regia di | Jean-Jacques Annaud |
| Attori | Sean Connery, Christian Slater, Kim Rossi Stuart, Ron Perlman, Gianni Rizzo, Francesco Maselli Franco Marino, Vernon Dobtcheff, Pietro Ceccarelli, Umberto Zuanelli, Armando Marra, Franco Diogene, Peter Berling, Giordano Falzoni, Michael Lonsdale, Andrew Birkin, William Hickey, Valentina Vargas, Francesco Scali, Leopoldo Trieste, Feodor Chaliapin Jr., Donald O'Brien, Elya Baskin, Franco Valobra, Lucien Bodard, Michael Habeck, Volker Prechtel, Helmut Qualtinger, Peter Welz, Urs Althaus, Lars Botin Jorgensen, Pete Lancaster, F. Murray Abraham. |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,17 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 22 maggio 2019
Libera interpretazione del romanzo-fenomeno di Umberto Eco, venduto in milioni di copie in tutto il mondo. Ha vinto 3 Nastri d'Argento, ha vinto 5 David di Donatello,
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CONSIGLIATO SÌ
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Libera interpretazione del romanzo-fenomeno di Umberto Eco, venduto in milioni di copie in tutto il mondo. Nel XIV secolo una coppia di francescani (Connery e Slater) risolve l'intricata matassa di una serie di misteriosi delitti avvenuti in una maestosa e solitaria abbazia. Il respiro filosofico e la miriade di citazioni che caratterizzavano il romanzo si smarriscono nella sua trasposizione cinematografica, che peraltro ne conserva l'atmosfera cupa e rarefatta. Film calligrafico e dalla splendida fotografia, eccellente nella caratterizzazione di personaggi e luoghi.
Tratto dal romanzo di Umberto Eco, il protagonista è Guglielmo Da Baskerville, un frate il quale quando scoprirà che in un'abbazia in Italia avvengono diversi omicidi, deciderà di trovare l'assassino insieme al suo novizio Adso. Sul loro cammino però, verranno a conoscenza di una terribile verità. Il film parla da solo: un capolavoro perfetto in tutto.
C'era una volta un professore che aveva inventato la comunicazione, piacque molto alla gente perché era capace di portare tutti in quel purgatorio meraviglioso dove la vecchia e sospetta divulgazione diventa cultura. Ma se tutto è comunicazione, perché non raccontare il pensiero come un romanzo giallo? E perché non suggerire che la storia della cultura è effettivamente un giallo dove ogni conoscenza [...] Vai alla recensione »