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Almeno Buon Natale!

09:11

Non potevo far passare questo Natale senza riuscire a scrivere due righe sul mio blog abbandonato forzatamente. Di tutta questa lunga assenza ringrazio la Telecom e il Comune che per una traccia di tre metri nella strada da Giugno ancora ci stanno facendo aspettare, siamo senza linea internet e senza telefono fisso ed è merito del vicino se ogni tanto posso leggere la posta elettronica e affacciarmi per vedere cosa succede tra le amiche blogger, passaggi veloci e saltuari che dovrebbero trovare fine il 2 Gennaio, così hanno detto!
Della nuova casa ci sarà modo di farvi vedere le foto, non è ancora perfettamente in ordine, di scatole e scatoloni in giro ce ne sono tanti, non parliamo di libri da sistemare e del giardino che è ancora un campo di battaglia  ma sono a casa mia, finalmente!
A tutte voi che con pazienza comunque non mi avete abbandonato, che mi avete mandato mail, che avete lasciato un commento, che siete passate a dare una sbirciatina, a voi che avete dimostrato sincero affetto, auguro un sereno Natale colmo di dolcezza e serenità.
Grazie di cuore, grazie infinite!


Vi lascio una foto del mio quarto figlio.


Un attimo di pausa

23:26



Non avrei voluto ma proprio non riesco ad aggiornare il blog e a visitare gli altri con regolarità.
Spostamento a parte, nella nuova casa non ho ancora la linea e dovrò usare una chiavetta, non so come funzionerà il pc e che velocità avrò per collegarmi, spero di non soffrire troppo il cambiamento.
A presto amiche e amici miei carissimi, grazie della meravigliosa compagnia che mi offrite ogni giorno, non sparisco completamente, di sicuro appena sarà possibile cercherò di passare a farvi visita.
Vi abbraccio con enorme affetto!


Fritti

Zucchine... in pastella di Laura Ravaioli...

08:55

...tipo tempura, di quelle che piacciono a mia figlia Beatrice.
Quali fai? Quelle croccanti, vero?
Se voglio far mangiare verdure alle mie figlie le devo avvolgere in pastella e friggerle o passarle in una saporita panatura e metterle in forno, o farcirle,  così non sento lagne!
Oggi andiamo di fritto!



Ingredienti


3 zucchine medio/piccole
75 g di farina 00
75 g di fecola
50 g di birra
50 g di acqua
3 o 4 cubetti di ghiaccio
olio extravergine di oliva
sale

Tagliare le zucchine a bastoncini ( o a rondelle se si preferisce), io ho eliminato la parte centrale con i semi.
Metterle in una ciotola con della carta assorbente.
Mescolare la farina e la fecola, aggiungere la birra e l'acqua mescolando con le mani senza lavorare troppo per non scatenare il glutine, aggiungere il ghiaccio e diluire la pastella che dovrà avere una consistenza tale da coprire le verdure.
Friggere il olio piuttosto caldo, non prenderanno colore per l'assenza di uova.
Scolarle su carta assorbente e salarle.

Piatti unici

Melanzane ripiene al pomodoro...

01:34

...in tegame, senza forno, con quel profumo di basilico che sa di Estate, da mangiare anche fredde con un paio di fette di pane casareccio... e scarpetta finale. 



Ingredienti
4 melanzane medio/piccole
150 g di carne macinata
1 uovo
parmigiano
poca mollica di pane sgranata o pane grattugiato
1\2 kg di pomodori maturi
aglio
basilico e prezzemolo
sale e olio

In un tegame mettere i pomodori tagliati a pezzi, senza olio, salarli tenendo conto che si ridurranno, quindi poco, e lasciare cuocere per circa 10 minuti.
Passarli al passaverdure e tenere da parte.
Con un levatorsoli scavare le melanzane dopo aver tagliato il picciolo, cospargere l'interno con un pizzico di sale e metterle capovolte a scolare.
Tagliare finemente la polpa (io la metto in un mixer) e rosolarla per una decina di minuti in una padella con 3/4 cucchiai di olio insaporito con uno spicchio di aglio. Spegnere il fuoco e aggiungere del basilico tritato, lasciare intiepidire e togliere l'aglio.
In una ciotola mettere la carne, la polpa delle melanzane, l'uovo, il parmigiano, un paio di cucchiai di pane, il sale, il prezzemolo e 2 cucchiai del pomodoro passato. Se l'impasto risulta troppo morbido aggiungere ancora un po' di pane.
Sciacquare i gusci delle melanzane e riempirli con il composto.
In un tegame mettere altri 3 o 4 cucchiai di olio, uno spicchio di aglio e farlo rosolare senza che prenda colore. Disporre le melanzane e soffriggerle da tutti i lati girandole con l'aiuto di due cucchiai, salarle poco.
Versare il pomodoro, aggiungere del basilico e cuocere finché risulteranno tenere, eventualmente regolare di sale.


Nota: dovesse rimanere del ripieno formare delle piccole polpette, passarle nel pangrattato e friggerle, ottime!





Gelati

Un gelato a Roma?

12:38

Ma non un gelato qualsiasi!
Artigianale, naturale, in tutti i suoi gusti senza glutine e non solo, magari ci attireranno anche dei delicatissimi macaron con ganache tutte naturali al cioccolato Valhrona.
Prima o poi riuscirò a passarci anch'io ma estendo l'invito a chi ha la possibilità di non perdere un'occasione così golosa.
Presto in via Alessandria 158!


Conserve

Marmellata di pomodori con limone e vaniglia

23:49

Avrei dovuto chiamarla confettura ma a casa di noi che abbiamo origini contadine si è sempre chiamata marmellata senza troppe sottigliezze e poi "confettura di pomodori" suonava proprio male e mi sembrava di fare un torto alla ricetta vecchia come il cucco copiata dal quaderno di mia madre. E' la marmellata che ogni anno, puntualmente, viene preparata, non è mai mancata per le colazioni invernali e qualche volta a cucchiaiate ha soddisfatto la voglia di dolce che assale all'improvviso per il suo gusto delicato e per niente stucchevole, è la mia preferita in assoluto.
Non è facile dire quanto io tenga a questa ricetta... ma stamattina mi sono svegliata buona e la voglio condividere!



Ingredienti:
1 kg di pomodori del tipo tondo non troppo maturi (il sapore della marmellata cambia se lo fossero)
400 g di zucchero
1 limone giallo (maturo)
1\2 bacca di vaniglia

1 busta di Fruttapec 2:1    La ricetta originale non la prevede ma permette di limitare i tempi di cottura a vantaggio del colore e del gusto, la usiamo, io e mia madre, da qualche anno e ne siamo soddisfatte.
Se ne può fare a meno seguendo la marmellata sul fuoco mescolando spesso, è pronta quando versandone una piccola quantità su un piattino inclinato, non cola. Occorreranno circa 2 ore.

Spellare i pomodori (io li ho immersi per qualche secondo in acqua bollente dopo averli incisi a croce) e privarli dei semi. Tagliarli a piccoli pezzi e metterli in un tegame alto insieme al fruttapec, lo zucchero, tutto il limone, tranne i semi, tagliato a cubetti e la bacca di vaniglia.
Portare a bollore e continuare la cottura per 15 minuti, anche 12 se i pomodori non contengono troppa acqua.  Togliere la vaniglia.
Invasare subito in barattoli sterilizzati, chiudere con il coperchio e rovesciare per creare il sottovuoto.
Una volta aperto il barattolo, conservare in frigorifero, come tutte le marmellate fatte in casa.

Crostate

Clafoutis di ciliegie di Jean e Pierre Troisgros

08:45

Un classico interpretato da due esponenti dell'alta cucina francese per dire addio alle ultime ciliegie, ora dovrò spostare la mia attenzione su altra frutta di stagione o su preparazioni più fresche ma questo dolce era proprio da fare, sia per testare la ricetta e quindi soddisfare la mia curiosità da bertuccia, sia per consumare la cassettina che Marco ha portato a casa con la spesa: "... ma erano in offerta!"
 Sì, in gran parte troppo mature per non dire sfatte! Comunque, non ce ne sono più, finite e basta per quest'anno!



Ingredienti:

per la frolla
250  g di farina 00
90 g di burro
125 g di zucchero
4 tuorli
un pizzico di sale
1\2 cucchiaio di acqua (io non ho messo)
scorza di limone grattugiata (mia aggiunta)
la punta di un cucchiaino di lievito (mia aggiunta)

Sabbiare il burro con la farina, al centro mettere lo zucchero,  i tuorli, la scorza e impastare velocemente.
Mettere in frigo per almeno 30 minuti.

per il ripieno
700 g di ciliegie tagliate a metà e snocciolate
250 ml di panna
100 g di zucchero
4 uova
semi di 1\2 bacca di vaniglia (mia aggiunta)


Rivestire il fondo e i bordi di una teglia con la frolla, bucherellare con i rebbi di una forchetta e cuocere in bianco a 180° per 15 minuti.
Mescolare bene le uova con lo zucchero e unire la panna.
Togliere dal forno, coprire con le ciliegie e versare il composto di uova e panna.
Continuare la cottura per altri 30 minuti.
Cospargere con dello zucchero e caramellare con un cannello.

Nota.  Ho rivestito con la frolla 4 stampi della Pedrini da 12 cm (ne è avanzata un po' che ho congelato) e ho utilizzato un quarto della dose del ripieno. La base è stata cotta per 10 minuti e con il ripieno altri 15.
Ho caramellato solo una tortina per provare e devo dire che ho preferito le altre senza l'aggiunta dello zucchero in superficie, meno dolci.

 * Chiedo scusa se non sono molto presente nei blog amici ma la casa nuova è quasi pronta ed è un viavai continuo e un impacchettare senza tregua, con il caldo poi tutto è più pesante.  Ringrazio tutte voi per gli auguri, siete state davvero affettuose e ho apprezzato molto la vostra compagnia in un giorno che altrimenti sarebbe rimasto uguale agli altri. Grazie di cuore!

Dolcetti

Pasteis de Belém e buon compleanno a me!

01:20

E sono 51 !
Per la torta rimandiamo, troppo caldo, ma non sia mai senza dolce, minimo sforzo massima resa!



Ingredienti (per 12):
un rotolo di pasta sfoglia di ottima qualità
250 g di panna fresca
250 g di latte
120 g di zucchero
50 g di farina
5 tuorli
scorzetta di limone
una stecca di cannella

Mescolare bene i tuorli con lo zucchero. Aggiungere la farina, continuare a mescolare e unire a filo la panna e il latte quindi la scorzetta e la cannella.
Cuocere a fuoco basso, o meglio a bagnomaria, fino a far addensare la crema, togliere gli aromi e lasciare raffreddare.
Con un coppapasta rotondo smerlato tagliare le basi di sfoglia e sistemarle in una teglia da muffin o negli stampini imburrati, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, riempirli per 3\4 di crema e cuocere a 160° fino a che i bordi non risultino dorati.
Fonte ispiratrice: http://www.aliterdulcia.com/2012/06/pasteles-de-nata.html

Lievitati salati

Pizza e focaccia con lievito madre essiccato e impasto a mano

00:26

Ho provato diverse volte, diciamo 2!, a portare avanti il lievito madre ma evidentemente la pazienza non è una delle doti che mi contraddistinguono e così, neanche arrivato alla sua effettiva maturazione, è finito in pattumiera.
L'odore mi sembrava sempre troppo acido, ma in realtà non ne ho mai visto e sentito uno per fare il paragone, e diventava un'ossessione ricordarsi di rinfrescarlo. Doverne eliminare una parte, poi,e gettarla era un passaggio tristissimo e lo facevo sempre malvolentieri.
Per il momento ho trovato la soluzione in erboristeria.  Lievito madre di farro da Agricoltura Biologica, essiccato! Wow! Certo costicchia un po', siamo sui 3 euro per 1 Kg di farina, in termini pratici vengono fuori 3 teglie 33x43, ma ne è valsa la spesa, niente a che vedere con il sapore dell'impasto con lievito di birra, saporito come un pane antico .  Non ho pensato di tenere un po' di pasta come pasta da riporto,  da lasciare in frigo come lievito per l'impasto successivo, la prossima volta!
Anche il metodo per impastare è stato una scoperta, senza il mio amico ken, con tutto il tempo di un pomeriggio estivo, lento...lento... ma con il piacere di sporcarsi le mani di acqua e farina.
Inizio ore 16.00, a tavola ore 21.00,  con una temperatura in cucina di 28°.

Ingredienti:
700 g di farina manitoba o farina 0
300 g di farina 00
lievito madre di farro x 1 kg di farina ( o 4 g di lievito di birra secco)
acqua qb (circa 600 g)
30 g di sale
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di olio



In una ciotola capiente mettere la farina con il lievito e lo zucchero ed iniziare ad aggiungere l'acqua e ad impastare.
Unire quindi l'olio, impastare ancora, e il sale.
Continuare ad aggiungere l'acqua  lavorando l'impasto finchè non si stacca dalle pareti rimanendo comunque molto morbido.
Infarinare il piano di lavoro e capovolgerci la pasta.
Con i polpastrelli schiacciare con energia formando un rettangolo.
Piegare in tre.

Girare la pasta di 90°, schiacciare nuovamente e piegare ancora in tre. Le foto si riferiscono ad un impasto con farina integrale quindi risulta scuro.





Ripetere questa operazione per tre volte, formare una palla, coprirla con la ciotola e lasciarla riposare per 15\20 minuti, ma anche 30 minuti, non succede niente, anzi.
 Eventualmente aiutarsi con un tarocco per staccarla dal piano.
Ripetere le pieghe per ancora tre volte e lasciare riposare l'impasto.
Ancora una volta stendere e piegare.
Alla fine, dopo un paio di riposi e di piegature, la pasta risulterà liscia, elastica e si vedranno tante piccole bolle d'aria, altrimenti procedere con altre piegature e altrettanti riposi.


A questo punto ungere una ciotola e mettervi a lievitare l'impasto, coperto,deve più che raddoppiare.
Rovesciarlo sul piano di lavoro, dividerlo in tre parti (se per la pizza, così viene più sottile, in 2 per la focaccia) senza sgonfiarlo e sistemarlo nelle teglie irrorate con abbondante olio.


Schiacciarlo con la punta delle dita, non coprirà ancora tutto lo spazio, coprire con la pellicola, aspettare una decina di minuti e stenderlo definitivamente. Coprirlo ancora e farlo lievitare, sarà pieno di bolle, bellissimo!  Condire per la pizza e con un'emulsione di acqua e olio in pari peso (30 g + 30 g) e  un pizzico di sale.
Inutile ricordare la cottura a 250° o al massimo per il forno a disposizione.
Più facile a farsi che a dirsi e il risultato è una meraviglia. Pizza e focaccia morbide anche il giorno dopo.



Crostate

Crostata ciliegie e ricotta

03:49

Saranno le ultime della stagione e per quest'anno le ho provate anche così. Lo so, c'è caldo per accendere il forno ma la ricotta era in scadenza e la curiosità che ho per le nuove ricette mi hanno fatto cedere, tanto più che un leggero maestralino stava arrivando dalla finestra del soggiorno, speriamo non smetta perchè giornate come ieri  fanno passare la voglia anche di mangiare.
L'idea l'ho afferrata al volo da "Il coniglio nel cappello", un blog non di cucina ma di quei lavoretti che ogni tanto occupano le mie mani. Dopo averla assaggiata mi sono resa conto che non avevo messo lo zucchero, come mai! Torno a guardare la ricetta tra i miei appunti e lo zucchero non compare, porcone!, penso, ho dimenticato di scriverlo, vado a vedere nel blog ispiratore e non c'è proprio: ma non ci va o è stata una dimenticanza? Possibile che mentre impastavo non mi sia resa conto che mancasse qualcosa? Ormai!!!
Comunque ogni volta che provo altre frolle per crostate poi torno alla mia, mi sembra la più adatta ma ognuno ha la preferita, diciamo che per questo dolce la protagonista è la farcia per il resto.......



Ingredienti:

per la frolla
200 g di farina 00       300 g di farina
100 g di burro            120 g di burro
1 uovo                       2 tuorli + 1 uovo intero
2 cucchiai di acqua     100 g di zucchero
                                   6 g di lievito
                                   scorza di limone
Con la punta delle dita lavorare la farina e il lievito, setacciati, con il burro, aggiungere lo zucchero, le uova, la scorza grattugiata del limone, impastare velocemente e mettere i frigo.

per la farcia
400 g di ricotta
300 g di ciliegie
50 g di zucchero di canna (mia scelta, il profumo era paradisiaco!)
100 g di zucchero semolato
cannella a piacere (per me un pizzico)
scorza di limone

Privare del nocciolo le ciliegie cercando di tenere i pezzi del frutto più grandi possibile. Farle cuocere per circa 10 minuti con lo zucchero di canna e la cannella. Lasciare raffreddare.
Alla ricotta unire lo zucchero semolato e la scorza grattugiata del limone.
Stendere la frolla e rivestire il fondo degli stampi ( io ho usato i miei amati stampini della Pedrini, mi piacciono un sacco!) e bucherellare con i rebbi di una forchetta.
Disporre le ciliegie evitando di mettere troppo liquido, quindi la ricotta e le strisce di pasta per formare la griglia.
Cuocere a 180° fino a doratura, circa 30 minuti nel mio forno.




Abruzzo

Sagne a pezzate al pomodoro fresco piccante

23:18

Un piatto povero tipico abruzzese... soprattutto dell'alto vastese...Carunchio...Palmoli...
 Al ritorno dai campi, con la stanchezza di un giorno di lavoro, mentre l'acqua era messa a bollire nel calderone sul fuoco del camino si impastava velocemente la semola con l'acqua e altrettanto velocemente dalla sfoglia si tagliavano pezzi di pasta dalla forma irregolare, una sorta di maltagliati. Il capofamiglia finiva di accudire l'asino e si poteva andare a tavola, una tavola semplice, dove si mangiava in silenzio un piatto di pasta fatta in casa con un profumato sugo di pomodoro e basilico, un pezzo di pecorino e qualche tocchetto di ventricina dell'ultimo maiale allevato in cortile.
Un quadro vero, vero nella mia mente dipinto dai racconti di quando mio padre era un maresciallo dei Carabinieri in quei paesi d'Abruzzo dove la neve durava per gran parte dell'Inverno e arrivavano i lupi che nei boschi non riuscivano più a trovare di che nutrirsi. Lì siamo nati, e abbiamo vissuto per alcuni anni, io e mio fratello, tra la gente semplice e dove il reato più grave, per fame, era il furto di polli.  Era proprio lui, mio fratello, che si intrufolava a casa di tutti per cena, come se  le pietanze degli altri fossero più buone di quelle di casa sua, probabilmente lo erano o lo attirava l'atmosfera che quelle tavole creavano o piuttosto la voglia di mangiare con altri bambini visto che per sette anni è stato figlio unico!  Poi sono arrivata io e di quando rubavo le patate bollite destinate ai maiali ci sarà modo di raccontare.



Ingredienti:


per la pasta
300 g di semola rimacinata di grano duro
3 uova ( mia aggiunta, la ricetta originale prevede solo acqua)


In una ciotola versare la farina, fare una fossetta al centro e unire le uova (o l'acqua). Batterle con la forchetta e iniziare ad impastare (questo passaggio mi permette di tenere pulito il piano di lavoro). Versare sulla spianatoia di legno o sul marmo e continuare a lavorare l'impasto fino a renderlo lisci ed elastico. Coprirlo con la ciotola e lasciarlo riposare per almeno 20 minuti.
Tirare la sfoglia dello spessore di un paio di millimetri, infarinarla bene, tagliarla in due, sovrapporla fino ad avere più strati. Tagliarla a strisce larghe circa 3cm e quindi a rombi.



per il sugo
1\2 kg di pomodori maturi
1 spicchio di aglio
basilico abbondante
peperoncino a piacere
olio extravergine di oliva
sale
In un tegame mettere i pomodori tagliati a pezzi, l'olio, il peperoncino, l'aglio, il basilico e il sale.
Far cuocere per circa 30 minuti, dipende da quanta acqua contengono i pomodori, e passare con un passaverdure.

Cheesecake a freddo con ricotta e ciliegie... e qualche domanda

02:32

Il bianco di una pagina per me è sempre imbarazzante da riempire. E' il caso, non è il caso raccontare ciò che succede a me, alla mia famiglia, l'alternanza di gioie come di dolori, di preoccupazioni come di soddisfazioni. A chi potrebbe interessare, soprattutto in un periodo così difficile per tutti, ciò che eventualmente scrivessi della mia quotidianità. E quindi preferisco andare oltre sapendo di non permettere che mi si conosca e un po' me ne dispiace. Limitarsi sempre alla sola pubblicazione della ricetta è giusto?
Di ricette se ne pubblicano a migliaia e non sarà certo indispensabile o eccezionale la mia e quindi cosa fa la differenza tra un blog e l'altro, perchè dovrebbe essere interessante passare da me, ma come da tanti blog "asettici", e lasciare un commento? Vale la pena preparare, fotografare, postare se non c'è quel messaggio in più da comunicare agli altri?  Vorrei ci fosse da parte mia più predisposizione alla condivisione, è su questo che devo lavorare piuttosto che sui lievitati, le quantità di zucchero o la fotografia.

L'input per questo cheesecake è  partito dal blog di Francesco Chefchezvous. Mi piaceva l'idea di utilizzare la frutta e la ricotta e che non si dovesse accendere il forno. Piacevolmente fresco cambia ogni volta con la frutta che la stagione ci regala. Iniziamo con le ciliegie.
Il bordo è stato compromesso dalla fretta di sformarlo!



Ingredienti:

per la base
130 g di biscotti digestive
80 g di burro
Frullare i biscotti, aggiungere il burro fuso, impastare bene e coprire la base di uno stampo a cerniera o di un cerchio da 20 cm pressando bene. Mettere in frigorifero.
per la crema
250 g di ricotta
150 g di panna montata
80 g di zucchero a velo
6 g di gelatina in fogli
150 g di ciliegie
maraschino
2 cucchiai di zucchero semolato
scorzetta di limone
Mettere a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina.
Denocciolare le ciliegie, tagliarle a quarti e metterle in una ciotola con lo zucchero, la scorzetta e il maraschino. Lasciare riposare per circa 15 minuti.
Filtrare e scaldare il liquido ottenuto. Aggiungere la gelatina e lasciare leggermente raffreddare.
Mescolare la ricotta con lo zucchero a velo, aggiungere la panna montata, le ciliegie sgocciolate e la parte liquida.
Versare sulla base e tenere in frigorifero.
per il topping
150 g di ciliegie a pezzetti
50 g di zucchero
50 g di acqua
scorzetta di limone
4 g di gelatina in fogli
Cuocere per qualche minuto le ciliegie con lo zucchero, l'acqua e la scorzetta. Eliminare la scorzetta, frullare il tutto, unire la gelatina strizzata, mescolare bene e filtrare.
Lasciare raffreddare leggermente e versare sul dolce.
Dimenticarlo in frigorifero per almeno 4 ore.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "L'albero goloso" che ha come fine la realizzazione di un e-book la cui vendita sarà a favore della fondazione La città della Speranza che finanzia il centro di oncoematologia pediatrica di Padova. Per maggiori informazioni: Dolcizie...le mie dolci delizie


Mail per comprare il parmigiano!

18:28



terremoto@coldiretti.it





Una mail per far ripartire l’economia e l’occupazione nelle zone colpite dal terremoto con l’agroalimentare che e’ il motore e il simbolo di questi territori. Per far fronte alle migliaia di richieste di chi vuole esprimere solidarieta’ acquistando Parmigiano Reggiano ‘terremotato’ e gli altri prodotti agroalimentari tipici dei territori colpiti dal sisma, Coldiretti ha attivato la e-mail terremoto@coldiretti.it a cui ci si puo’ rivolgere per inviare richieste, specificando nome, indirizzo, telefono, prodotto e quantitativo cui si e’ interessati.
Compatibilmente con la situazione di difficoltà che stanno vivendo i produttori verranno date – sottolinea Coldiretti – tutte le necessarie informazioni per contribuire concretamene a risollevare un comparto, come quello agroalimentare, che ha subito danni per 250 milioni di euro con crolli e lesioni ai magazzini di stagionatura, gli edifici rurali (case, stalle, fienili e serre), danni ai macchinari e perdita degli animali sotto le macerie.
L’attivazione della mail, dimostrazione della volontà di ricominciare delle imprese colpite da sisma, è stata sollecitata dalle richieste dei cittadini che hanno intasato i centralini e la posta elettronica di Coldiretti in una sorta di gara di solidarietà.
Coldiretti e i produttori coinvolti, pur nelle grandi difficoltà organizzative causate dal sisma, puntano ad estendere la vendita anche ad altre città, attraverso i negozi, le botteghe e i mercati di Campagna Amica. Per avviare l’iniziativa nel modo migliore – spiega Coldiretti – occorre evitare le speculazioni sempre in agguato e dare ai consumatori le necessarie garanzie sulla qualità.. Sono perciò in corso – spiega Coldiretti – le opportune verifiche sul prodotto che può essere commercializzato, sulle modalità di acquisto e sui punti di vendita. Non appena Coldiretti sarà in grado di fornire informazioni in merito, lo farà con comunicati stampa ai media e sul sito www.coldiretti.it e alle stesse mail ricevute dai cittadini.

PARMIGIANO: UN AIUTO PER IL TERREMOTO. Aggiornamento!

00:23

Da Tigella e crespella un'iniziativa che condivido






tutto questo parmigiano reggiano puo' e deve essere ancora venduto,magari non in pezzi perfetti,ma ancora buono e genuino e,per giunta,sottovuoto per una lunga conservazione.


AGGIORNAMENTO da "TIGELLA E CRESPELLA":


OGGI 28 MAGGIO 2012
stamattina mio padre e' andato nel punto vendita di Sorbara in via nazionale enon ha trovato il formaggio "danneggiato",ma bensi' la normale produzione.
si e' poi venuti a sapere che le promozioni del formaggio a euro 11,50 e 13 menzionate sopra,le potete trovare solo al caseificio di San Felice sul Panaro,dove c'e' stato l'epicentro del terremoto!



i prodotti sono tutti sottovuoto a questi prezzi:
parmigiano reggiano 14 mesi euro 11.50 al kg
parmigiano reggiano 27 mesi euro 13 al kg
sono prezzacci,credetemi che sono della zona e li conosco bene!

Ho provato a chiamare diverse volte ma comprensibilmente la linea è sempre occupata, lascio passare qualche giorno.

Da Ely è riportato anche questo numero:  3351587303 ugualmente sempre occupato.


Un premio e un dolcissimo blog

08:16

Si chiamano premi ma io li considero un segno di amicizia, un pensiero gentile. Non si ha sempre il tempo di condividerli e di passarli ad altri blog amici, di fare liste di link e sarebbe per me una difficoltà scegliere a quali passarli. Non me ne vorrà Alessia del blog MEDITANDUM se, come al solito, sconvolgo le regole e lo passo ad una nuova amica, abruzzese come me, e al suo blog di tenerezze colore pastello
IL COUNTRY E IL MARE.


Grazie Alessia!


Sette cose di me? Vediamo...

la prima che mi viene in mente è che quest'anno ne compio 51! Sigh!
2) Devo assolutamente creare con le mani, vorrei saper fare tutto, in questo momento l'intonaco per la casa   nuova.
3) Vivo al mare ma mi piace moltissimo la montagna.
3) Vorrei aprire una sala da tè o gestire un ristorante.
4) Apprezzo la semplicità, la spontaneità e l'educazione delle persone.
5) Vivrei di dolci, soprattutto cremosi.
6) A Settembre festeggerò le nozze d'argento, se Dio vuole!
7) Alle parole preferisco i fatti, sono di poche parole ma sempre disponibile.

Un abbraccio a tutti voi!

La Fiamminga delle sorelle Simili

00:52

Oggi va così!



Ingredienti:

stessa base dei panini semidolci all'olio
per il lievitino
150 g di farina di forza ( farina 00 con il 30% di manitoba)
90 g di acqua
30 g di lievito di birra ( io 4g di lievito secco o 12g fresco)
2 cucchiaini zucchero ( mia aggiunta)
Mescolare bene e far lievitare fino a triplicare il volume.
per l'impasto
350 g di farina di forza
160 g di acqua
75 g olio evo
40 g zucchero
7 g sale
Alla farina unire il lievitino, lo zucchero e versando poca acqua alla volta iniziare ad impastare.
Una volta incordato aggiungere l'olio a filo e continuare a lavorare, quindi mettere il sale.
La pasta deve risultare liscia ed elastica.
Far lievitare fino al raddoppio.

per la Fiamminga
850 g di pasta per panini semidolci all'olio
200 g di zucchero di canna
80 g di burro freddo

una teglia 30x40

Stendere la pasta senza lavorarla in un rettangolo grande tanto da ricoprire la teglia formando con le dita delle fossette a 3-4 cm di distanza le une dalle altre (questo passaggio le Simili lo eseguono dopo la lievitazione ma io preferisco non toccare più l'impasto lievitato) e mettere a lievitare.
Distribuire il burro a pezzettini,  cospargere lo zucchero e cuocere a 220° per circa 15 minuti.
Appena cotta togliere dalla teglia e farla raffreddare su na griglia.




Chiuso per lutto

16:24






  Un abbraccio forte alle madri colpite dal dolore più grande!




creme

Il dolce della vita con qualche lacrima di Venere

01:36

Tra meringhe e biscotti, tra una torta margherita e una torta di carote, glasse e creme, anche la ricetta di una quotidianità frizzante come in una favola," verso le stelle", all'insegna del piacere e del bello che si possono afferrare in ogni attimo della giornata senza essere toccati dal tempo che passa...e se qualche lacrima deve esserci... che siano lacrime di Venere.



Ingredienti:


per il pan di spagna
75 g di farina 00
75 g di fecola
150 g di zucchero
5 uova
vaniglia
un pizzico di sale

Foderare il fondo di 2 teglie da 20cm con carta forno.
Nella planetaria mettere le uova, lo zucchero e la vaniglia. Montare per circa 20  minuti.
Unire la farina e la fecola setacciate, poco alla volta, e delicatamente mescolare dall'alto in basso.
Versare il composto nelle due teglie e infornare a 180° per 20\25 minuti.


per la crema araba
250 g di mascarpone
250 g di latte condensato

Montare leggermente il mascarpone con delle fruste elettriche e aggiungere il latte condensato.

per decorare e farcire
200 g di panna montata
800 g di fragole lavate velocemente in acqua freddissima
zucchero
maraschino
gelatina all'aroma di albicocca per lucidare le fragole

Lasciare le fragole necessarie per decorare la torta.
Tagliare le rimanenti a piccoli pezzi, aggiungere lo zucchero e il maraschino nella quantità desiderate. Lasciare macerare per  almeno 30 minuti.
Frullarne la metà.

Tagliare ogni pan di spagna in 2 parti.
Sistemare un primo strato su un piatto da portata, bagnarlo con il frullato, spalmare un quarto di crema e distribuire un terzo delle fragole a pezzi. Continuare così fino ad assemblare tutti gli strati.
Ricoprire tutta la torta con l'ultima porzione di crema.
Decorare con la panna montata e le fragole tagliate a metà.

Le ricette del pan di spagna e della crema araba sono state prese dal libro "Il dolce della vita", l'insieme è nato dalla mia golosità.



Le lacrime di Venere?.....a pagina 165!



 
                                                     



A volte ritornano: crostata all'olio con crema al limone

23:57

Quando cerchi un ingrediente, niente di particolare, un semplice latte condensato, qui puoi solo sperare di trovarlo, affidarti al fattore C e poi, girati i tre supermercati che ci sono, come sempre, non lo trovi, che stizza! Ieri avrei festeggiato con un dolce sontuoso, avrei, ma la torta in programma è saltata lasciandomi a bocca asciutta, direi semi-asciutta...ho rimediato con questa crostata che  piace molto alle mie streghe e inforno spesso.

Da un post del 6 Aprile 2011.






Ingredienti:

per la frolla
350 g di farina
150 g di zucchero
2 uova
100 ml di olio di oliva
scorza di limone
8 g di lievito

per la crema
1 uovo
200 g di zucchero
50 g di fecola
1\2  l  di acqua
scorza di 1 limone
succo di 2 limoni

Preparare prima la crema. All'uovo unire lo zucchero e la fecola, mescolare bene e diluire con l'acqua e il succo, aggiungere la scorza grattugiata e cuocere a bagnomaria,  o in una pentola con il fondo spesso a fuoco basso, finchè si otterà una crema densa. Far raffreddare.
In una ciotola battere leggermente le uova con lo zucchero, l'olio e la scorza di limone, aggiungere il composto alla farina setacciata con il lievito e impastare velocemente la frolla. Con i 2\3 foderare uno stampo da 28 cm.
Farcire con la crema e coprire con le strisce di pasta. Cuocere a 180° fino a doratura.
Spolverizzare con zucchero a velo.



Grazie ad Eleonora C. per la ricetta di questa crostata deliziosa!


Ringrazio Edvige di Memento Solonico che ha pensato a me per questo premio



e lo estendo, come sempre, a tutte le amiche che passano da me ogni volta con grande affetto: grazie!



Frutta

Cuore...di fragole

00:55



Madre

Madre, io?
E' da così  tanti anni
che le bambine di allora
sono grandi, ormai,
e tuttavia io sono figlia,
figlia loro e di mia madre.
Che c'entro io con le mamme
-canute e linde- del mio sillabario
sempre intente a sorridere e rassettare?
Ho dato qualcosa, qualcosa ho lasciato 
come figlia e come madre?
Ricorderanno, alla fine, le mie figlie
le lunghe chiacchierate notturne
l'ansia di saperle malate
l'allegria di certe giornate
o l'ira improvvisa
le grida, le litigate?
Vorrei dicessero, almeno, le mie figlie:
" E tuttavia, madre, tu c'eri!"


                                                               Paola Surano                                                                       



Ingredienti: 

200 g di fragole
130 g di zucchero
2 g di agar agar

Lavare rapidamente le fragole in acqua molto fredda, asciugarle, privarle del picciolo e frullarle.
Passarle al setaccio, metterle in una pentola e portare a bollore.  Fuori dal fuoco unire l'agar agar mescolato a 20 g di zucchero.
Riportare sul fuoco e far bollire per 2 minuti. Aggiungere 80 g di zucchero e continuare la cottura per altri 2 minuti, sempre mescolando.
Bagnare una placca da 15x12, versarvi il composto, far raffreddare e mettere in frigorifero per qualche ora.
Ritagliare le gelatine con uno stampino e passarle nello zucchero rimasto.

Dolci al cucchiaio

Crepes al gelato in salsa di caffè

00:30

A volte non è necessario passare le ore in cucina per ottenere  un dessert che stupisce, che intriga, che appaga, da preparare in anticipo e da assemblare pochi minuti prima di servirlo, caldo fuori...freddissimo dentro.




Ingredienti:

per le crepes ( questa o la vostra ricetta preferita)
3 uova
100 g di farina
200 g di latte
2 cucchiai di burro fuso
2 cucchiaini di zucchero
un pizzico di sale

per la salsa
1\2 l di panna
50 g di zucchero
3 cucchiaini di caffè solubile o 3 tazzine di caffè ristretto
1 bicchierino di rum o di Grand Marnier

gelato al fior di latte 
Chocaviar al 75% della Venchi per decorare ed esaltare il caffè

Alle uova unire la farina, lo zucchero e mescolare con una frusta a mano per sciogliere gli eventuali grumi, aggiungere il burro e diluire con il latte.  Oppure mettere tutti gli ingredienti in un mixer e frullare. Lasciare riposare la pastella per qualche minuto.
Preparare le crepes in un padellino da 22 cm unto con il burro.
Far raffreddare.  Farcire ogni crepe con una pallina di gelato, chiudere a fagottino e mettere in freezer.
La salsa si può preparare al momento o qualche ora prima tenendola in frigo e riportandola sul fuoco quando serve.
In una padella mettere lo zucchero, bagnarlo con il liquore e fiammeggiarlo per far evaporare l'alcool. Per questa operazione è consigliabile, una volta accesa la fiamma, spostare la padella fuori dai fornelli, lontano dalla cappa.
Aggiungere la panna e amalgamare, unire quindi il caffè e far bollire a fuoco vivace per addensare la salsa.
Sempre sul fuoco, mettere nella padella poche crepes alla volta, servendosi di un cucchiaio irrorarle con la salsa per qualche minuto stando attenti a non far sciogliere il gelato.
Servire subito.

Grazie Marinella!


Lievitati salati

Focaccia barese con farina di Kamut

02:59

E' ormai di casa, da anni, mi salva la cena, la colazione, la merenda e la pausa a scuola delle streghe. La teglia rimane lì, certo ben coperta, con il coltello a portata di mano e ladruncoli l'allungano durante tutta la giornata, qualcuno tace di aver rubato l'ultimo pezzo...chi tardi arriva...



Ingredienti:


200 g di semola rimacinata di grano duro
100 g di farina di kamut (o farina 00)
1 patata media lessata e passata
1\2 cucchiaio di zucchero
10 g di sale
30 g di olio extravergine d'oliva
3 g di lievito secco
acqua

pomodori maturi, olio, sale, origano

Nella planetaria mettere la patata fredda passata, le farine, il lievito, lo zucchero, ed iniziare ad impastare. Aggiungere l'olio a filo e poco alla volta l'acqua necessaria (ne occorrerà pochissima) ad avere un impasto morbido ma non appiccicoso. Unire quindi il sale e continuare ad impastare a velocità 2 per circa 8 minuti.
Ungere abbondantemente una teglia dal diametro di 35cm , a me non piace molto alta, e stendere l'impasto aiutandosi con i polpastrelli. Mettere a lievitare fino al raddoppio.
Tagliare i pomodori sottilmente e disporli sulla focaccia, salare leggermente, cospargere l'origano e irrorare con un filo di olio.
Infornare a forno già caldo ( io nel ripiano più basso) a 250° fino a doratura, circa 20-25 minuti.

Carne

Filetto in salsa di fragole

23:41

E con questa mi spingo oltre, oltre la mia concezione di cibo quotidiano, oltre il mio gusto antiquato, oltre le consuetudini, oltre l'immagine tradizionale e statica del mio blog. Succede di voler sperimentare per sé stessi quello che per gli altri è già scontato e di voler crescere... anche nel gusto testando nuovi sapori.



Ingredienti:

1 fetta di filetto di manzo da circa 180 g
2 fette di speck
30 g di fragole
1 cucchiaio di aceto balsamico
2 cucchiaini di zucchero
2 monoporzioni di burro di cacao Venchi 
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio
sale e pepe

Avvolgere il filetto con lo speck fermandolo con dello spago da cucina
Sciogliere il burro di cacao in una padella ( ideale per il suo alto punto di fumo) e rosolare la carne per 4-5 minuti per lato. Salare e pepare.
In un'altra casseruola far imbiondire l'aglio senza colorarlo troppo, aggiungere le fragole a piccoli pezzi e lo zucchero, aggiustare di sale, lasciare insaporire e unire l'aceto balsamico. Frullare.
Servire il filetto con la salsa di fragole.

E' mio dovere citare la fonte. La ricetta è stata tratta, e interpretata, da una rivista del supermercato, Premiaty. Nonostante si rivolga ad un numero circoscritto di fruitori, l'ho trovata molto interessante, piena di spunti e realizzata con competenza, niente in meno delle riviste di cucina più vendute. Complimenti agli autori.

Ciambelloni

Plumcake all'olio d'oliva e succo d'arancia

08:57

Quando è possibile scegliere tra olio e burro non ho dubbi: olio, di oliva... of course!
In effetti l'estetica riporta ad un'origine anglosassone subito smentita dagli ingredienti così mediterranei, così colorati, nati da una terra scaldata dal sole per gran parte dell'anno. Qui, nella valle del Temo, soprattutto le arance non mancano, quante ne vuoi? Due cassette? Passa domani mattina alle 8 e te le faccio trovare appena raccolte, ti ci metto anche un paio di limoni per i tuoi dolci.......



Ingredienti:


270 g di farina 00 (anche 300g se le uova sono grandi)
180 g di zucchero
130 g di succo d'arancia
130 g di olio di oliva non extravergine
3 uova
scorza grattugiata di un limone
10 g di lievito

Accendere il forno a 180° e foderare una teglia da plumcake con carta forno.
Montare molto bene le uova intere con lo zucchero e la scorza di limone . Aggiungere, alternandoli e delicatamente l'olio, il succo d'arancia e la farina setacciata con il lievito.
Versare nella teglia e infornare. Abbassare la temperatura a 160° e cuocere per circa 45 minuti.
Vale la prova stecchino.

per la glassa
125 g di zucchero a velo
succo d'arancia
Aggiungere poco succo alla volta fino ad ottenere una glassa fluida ma consistente. Mescolare per qualche minuto.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta organizzata da DOLCIZIE per la realizzazione di un E-Book la cui vendita permetterà di aiutare la fondazione La Città della Speranza per il centro di oncoematologia pediatrica di Padova.


e al contest di ARIA IN CUCINA  in collaborazione con OLIO DANTE


Un grazie portafortuna

01:32

E sì che ne abbiamo bisogno un po' tutti.
Il premio mi è stato donato da Licia del blog Fragole e panna e nel ringraziarla lo estendo a tutte le amiche e gli amici che ogni giorno dedicano al mio modesto spazio qualche minuto del loro tempo.
Buon 25 Aprile!
 E auguri a chi si chiama Marco... come il mio maritozzo!


Lievitati dolci

Le brioche sorridono da Matti

00:48

Oggi giochiamo!
Torniamo indietro nel tempo... i pensieri erano leggeri... si rideva per nulla....



Ingredienti:


300 g di farina 00
200 g di manitoba
4 g di lievito secco
100 g di latte
100 g di acqua
70 g di zucchero
50 g di burro morbido
1 uovo
scorza grattugiata di un'arancia
scorza grattugiata di un limone
un bel pizzico di sale

per la decorazione
zucchero a velo, acqua e succo di limone per la ghiaccia ( allo zucchero aggiungere il succo di limone e pochissima acqua per volta fino ad avere una glassa morbida ma non liquida)
ciliegine candite
cioccolato fondente
scagliette di cioccolato

Nella planetaria mettere le farine setacciate, il lievito, lo zucchero, gli aromi ed iniziare ad impastare. Aggiungere l'uovo e i liquidi un po' alla volta. Una volta incordato unire il burro a pezzetti. Potrebbe essere utile lasciare un paio di cucchiai di farina da inserire alla fine, insieme al sale, per completare l'assorbimento del burro. Continuare ad impastare per circa 10 minuti.
Raccogliere a palla, l'impasto deve risultare morbido ma non appiccicoso ed elastico, e mettere a lievitare lasciando triplicare il volume. Rovesciare su un piano di lavoro infarinato, sgonfiare leggermente e piegare in tre. Rovesciare con l'apertura verso il basso e far riposare per 15 minuti.
Formare delle palline da 70 g e porre a lievitare, coperte in modo leggero con della pellicola, fino al raddoppio. Infornare a 200° fino a doratura, occorreranno circa 20 minuti.
Prima della cottura possono essere spennellate delicatamente con un tuorlo diluito con pochissimo latte oppure appena tolte dal forno spennellate con uno sciroppo ottenuto facendo bollire pari peso di acqua e zucchero e quindi cosparse di zucchero semolato.
La versione più golosa prevede una glassa di zucchero a velo, acqua e succo di limone, sulle brioche tagliate in due, bagnate con alkermes e farcite di crema pasticcera.



Con questa ricetta partecipo al contest di Burro e Miele



pesce

Spaghetti ai ricci e sardella

02:25

Te li trovi sulle bancarelle improvvisate lungo i marciapiedi delle strade più frequentate, vicino al mare, te li aprono lì per lì e con un pezzo di pane casareccio li assapori, piano, lentamente e respiri l'aria salmastra dell'ultima Estate... anche se sei a Gennaio, così succede....o te li porti a casa e con pazienza ricavi il condimento per una pasta da condividere, ricca e semplice, dai pochi ma giusti ingredienti...aglio...olio...e questa volta... sardella.  Difficilmente è nel tuo frigo se non abiti nella zona di Crotone ma qualcuno di caro ha pensato bene di mandarmela sapendo quanto sarebbe stata apprezzata. Grazie Caterina!




Ingredienti per 2 persone:

200 g di spaghetti bio Senatore Cappelli Verrigni
una tazzina di polpa di ricci
sardella quanto basta a soddisfare il desiderio del piccante 
1 spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
rucola, se piace l'aggiunta

Mentre cuoce la pasta in una padella mettere l'olio, abbondante, l'aglio e la sardella. Tenere sul fuoco finché l'olio non si sarà insaporito ma senza far colorire troppo l'aglio. Spegnere e unire i ricci, quindi eventualmente la rucola tritata finemente.  Versare gli spaghetti nella padella, mantecare e servire subito.

Con questa ricetta partecipo al contest di Acqua e farina - Sississima


Lievitati dolci

Fiore briosciato alla panna

00:46



Sera d'Aprile

Batte la luna soavemente
di là dei vetri
sul mio vaso di primule:
senza vederla la penso
come una grande primula anch'essa
stupita
sola
nel prato azzurro del cielo.

                                                 A. Pozzi



Ingredienti:

per la pasta
400 g di farina 00
200 g di manitoba
4 g di lievito secco
100 g di zucchero + 2 cucchiaini
200 g di panna
2 uova e 1 albume
scorza di un limone grattugiata
scorza di un'arancia grattugiata

per la farcia
scorzette d'arancia candite ( qui la ricetta)
uvetta lavata e tenuta a bagno in acqua tiepida per circa 30 minuti

per lucidare
1 tuorlo 
pochissimo latte
zucchero semolato ( o in granella o mandorle a filetti, meglio. Lo zucchero semolato caramellizza troppo)

Mescolare le farine e preparare il lievitino:
a 150 g delle farine unire il lievito, i 2 cucchiaini di zucchero e 70 g di acqua, impastare e far lievitare fino al raddoppio.
Impasto:
alla farina rimasta aggiungere il lievitino, lo zucchero, le scorze grattugiate, la panna appena tiepida, le uova e l'albume. 
Impastare bene e a lungo, l'impasto risulterà piuttosto morbido e la lavorazione è facilitata certamente dall'uso di una planetaria.  Lasciare lievitare fino a che l'impasto non risulti quasi triplicato di volume.
Sgonfiare e lavorare velocemente la pasta. Stenderla in un rettangolo 45x35.
Coprire con un velo di marmellata, cospargere le scorzette ridotte a cubetti piuttosto piccoli e l'uvetta.

Arrotolare nel senso della lunghezza e tagliare a fette larghe circa 2 cm. 
Disporle in una teglia dal diametro di 28 cm rivestita di carta forno e far lievitare nuovamente fino al raddoppio.
Mescolare il tuorlo con il latte e lucidare la brioche delicatamente, cospargere con lo zucchero.

Infornare a 180°  per circa 40 minuti (il mio forno non fa testo) o comunque fino a doratura. Togliere dalla teglia e lasciare raffreddare su una griglia.

Ringrazio la bravissima Irene per l'idea, la ricetta è stata modificata, qui l'originale.



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