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ITBO980143A1 - Macchina per il fissaggio di calze da donna. - Google Patents

Macchina per il fissaggio di calze da donna.

Info

Publication number
ITBO980143A1
ITBO980143A1 IT98BO000143A ITBO980143A ITBO980143A1 IT BO980143 A1 ITBO980143 A1 IT BO980143A1 IT 98BO000143 A IT98BO000143 A IT 98BO000143A IT BO980143 A ITBO980143 A IT BO980143A IT BO980143 A1 ITBO980143 A1 IT BO980143A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
stockings
carriage
carousel
station
machine according
Prior art date
Application number
IT98BO000143A
Other languages
English (en)
Inventor
Carmelo Angelo Cortese
Original Assignee
Carmelo Angelo Cortese
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Carmelo Angelo Cortese filed Critical Carmelo Angelo Cortese
Priority to IT98BO000143A priority Critical patent/IT1299891B1/it
Publication of ITBO980143A0 publication Critical patent/ITBO980143A0/it
Publication of ITBO980143A1 publication Critical patent/ITBO980143A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1299891B1 publication Critical patent/IT1299891B1/it

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Classifications

    • DTEXTILES; PAPER
    • D06TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • D06CFINISHING, DRESSING, TENTERING OR STRETCHING TEXTILE FABRICS
    • D06C5/00Shaping or stretching of tubular fabrics upon cores or internal frames
    • D06C5/005Shaping or stretching of tubular fabrics upon cores or internal frames of articles, e.g. stockings

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Textile Engineering (AREA)
  • Socks And Pantyhose (AREA)
  • Orthopedics, Nursing, And Contraception (AREA)
  • Finger-Pressure Massage (AREA)

Description

"MACCHINA PER IL FISSAGGIO DI CALZE DA DONNA"
La presente invenzione ha per oggetto una macchina per il fissaggio dì calze da donna, in particolare calze a collant e simili.
E' noto che, in fase di produzione, le calze vengono sottoposte a una serie di trattamenti termici, destinati a conferire alle calze stesse opportune caratteristiche. In particolare le calze vengono sottoposte a un trattamento di fissaggio che dà alle calze un assetto permanente. Per realizzare tale fissaggio, le calze vengono inserite e tese su apposite forme e quindi sottoposte al trattamento termico, ad esempio mediante apposite camere a vapore in pressione. Il trattamento termico imprime al tessuto una deformazione permanente, tale da far assumere stabilmente alle calze la conformazione voluta.
Sono note attualmente macchine automatiche di fissaggio delle calze da donna a collant costituite in sostanza da una giostra dotata di apposite forme, distribuite lungo la periferia della giostra stessa, sulle quali vengono inserite e tese le calze. La rotazione della giostra conduce le calze inserite sulle forme all'interno di una camera di fissaggio, ad esempio a vapore in pressione, e successivamente all'interno di almeno una camera di asciugatura. Le calze vengono quindi estratte dalle forme di fissaggio e inviate alle successive fasi di confezionamento .
Le forme di fissaggio sono realizzate preferibilmente da sagome piene di materiale metallico, riproducenti ad esempio il profilo delle calze da realizzare.
Alla macchina di fissaggio citata è associato, secondo una soluzione nota, un dispositivo di carico e di controllo delle calze da trattare. Tale dispositivo prevede una giostra recante perifericamente almeno una coppia di forme su cui sono destinate ad essere inserite rispettive calze da donna; tali forme sono supportate girevoli l'una rispetto all'altra fra una posizione divaricata, in cui le forme stesse risultano giacere sostanzialmente su un medesimo piano verticale, in corrispondenza di una stazione di carico e di controllo delle calze, e una posizione di reciproco accostamento su piani paralleli, in una stazione in cui si opera il trasferimento automatico delle stesse calze alla macchina di fissaggio.
In corrispondenza della stazione di carico, l'operatore, dopo aver inserito le calze sulle forme citate, controlla in trasparenza la presenza di eventuali difetti di lavorazione, con l'ausilio di un pannello luminoso posto nella stessa stazione. Per eseguire tale controllo, le forme di carico devono ovviamente essere realizzate di materiale trasparente oppure in tubolare metallico.
A valle della stazione di carico, prima di entrare nella camera di fissaggio, le calze inserite sulle forme di fissaggio sono impegnate da un dispositivo tenditore, atto a tendere in maniera uniforme le calze sulle forme stesse .
I dispositivi tenditori attualmente noti prevedono gruppi di presa a pinza, atti ad afferrare le calze inserite sulle forme e a tendere le calze stesse su tali forme. In particolare, i dispositivi di estrazione noti prevedono generalmente almeno due gruppi di presa a pinza disposti in corrispondenza di due diverse stazioni della giostra e mobili verticalmente su comando di rispettivi organi pneumatici. La tensione delle calze dalle forme richiede infatti normalmente almeno due fasi di presa e distensione, operate ad altezze diverse lungo le forme, a partire da una quota prefissata.
L'estrazione delle calze dalle forme di fissaggio è attuata automaticamente da un dispositivo di estrazione, agente in una apposita stazione disposta a valle della camera di asciugatura.
I dispositivi di estrazione attualmente noti prevedono gruppi di presa a pinza, atti ad afferrare le calze inserite sulle forme e a sfilare le calze stesse da tali forme. In particolare, i dispositivi di estrazione noti prevedono generalmente due gruppi di presa a pinza disposti ad altezze diverse e mobili verticalmente su comando di rispettivi organi pneumatici. L'estrazione delle calze dalle forme richiede infatti normalmente almeno due fasi di presa e sfilamento, operate ad altezze diverse lungo le forme, a partire da una quota inferiore in corrispondenza del corpino delle calze.
La presenza di due diversi gruppi di presa, nei citati dispositivi tenditori e di estrazione delle calze, operanti in idonea relazione di fase fra loro, deriva dall'esigenza di assicurare una velocità operativa adeguata, in rapporto alla velocità di avanzamento a passo della giostra che reca le forme.
Ciò comporta ovviamente una maggiore complessità strutturale, con corrispondenti maggiori oneri per interventi di manutenzione e simili, e costi proporzionalmente elevati.
Compito della presente invenzione è quello di risolvere il problema citato, escogitando una macchina per il fissaggio di calze da donna che consenta di conseguire una notevole semplificazione strutturale e una elevata velocità operativa.
Nell'ambito di tale compito, è ulteriore scopo dell'invenzione quello di mettere a disposizione una macchina per il fissaggio di calze da donna di semplice concezione, dotata di funzionamento sicuramente affidabile e di impiego versatile.
Tale compito e tale scopo vengono raggiunti, secondo la presente invenzione da una macchina per il fissaggio di calze da donna, del tipo comprendente una giostra recante distribuite perifericamente una serie di forme disposte a coppie su cui sono destinate ad essere inserite rispettive calze da donna, detta giostra essendo atta ad essere condotta a passo in corrispondenza almeno di una stazione di carico delle calze su dette forme, una stazione di tensione delle stesse calze, una stazione di fissaggio, una serie di stazioni di asciugatura e una stazione di estrazione delle calze dalle dette forme, caratterizzata dal fatto che dette coppie di forme sono portate girevoli da detta giostra, in una posizione di reciproco accostamento su piani verticali paralleli, in maniera da risultare sostanzialmente radiali a detta giostra in una posizione di carico, in corrispondenza di detta stazione di carico, e da ruotare in una posizione di tensione sostanzialmente perpendicolare a detta posizione radiale di carico, in corrispondenza di detta stazione di tensione, e in una posizione di estrazione sostanzialmente parallela a detta posizione radiale di carico, in corrispondenza di detta stazione di estrazione.
I particolari del trovato risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione dettagliata di una forma di esecuzione preferita della macchina per il fissaggio di calze da donna, illustrata a titolo indicativo negli uniti disegni, in cui:
la figura 1 mostra una vista schematica in pianta della macchina per il fissaggio di calze da donna in oggetto; la figura 2 mostra una corrispondente vista laterale di tale macchina di fissaggio;
la figura 3 mostra una vista in pianta di dettaglio di una parte di detta giostra della macchina di fissaggio in oggetto;
la figure 4 mostra una vista in prospettive di un dispositivo per mettere in tensione le calze applicato a tale macchina di fissaggio;
la figura 5 mostra una vista di tale dispositivo per mettere in tensione le calze in sezione secondo un piano orizzontale;
la figura 6 mostra una vista di un particolare del medesimo dispositivo, in sezione secondo il piano VI-VI di fig.5;
la figura 7 mostra una vista del medesimo dispositivo in sezione secondo un ulteriore piano orizzontale;
la figura 8 mostra una vista in prospettiva di un dispositivo di estrazione applicato alla macchina di fissaggio.
Con particolare riferimento a tali figure, si è indicata nell'insieme con 1 la macchina per il fissaggio di calze da donna, in particolare calze a collant. La macchina 1 prevede una giostra 2 circolare,recante una pluralità di coppie di forme 3, distribuite lungo la periferia della stessa giostra 2. La giostra 2 è portata girevole, secondo un asse verticale, su un basamento definito da una intelaiatura 4 fissa, di forma quadrilatera, preferibilmente quadrata. La giostra 2 è atta ad essere condotta a passo in corrispondenza di una serie di stazioni di lavoro in cui sì opera la manipolazione e il trattamento termico delle calze montate sulle forme 3. In particolare, le forme 3 vengono condotte dalla giostra 2 in corrispondenza di una stazione C di carico delle calze sulle forme 3; una stazione T di tensione delle calze su tali forme 3; una stazione F di fissaggio delle calze all'interno di una camera di fissaggio 5 a vapore; una serie di stazioni A di asciugatura all'interno di una camera di asciugatura 6; e una stazione E di estrazione delle calze dalle forme 3 per l'invio a un idoneo gruppo di uscita 7.
Le forme 3 sono realizzate da sagome piene di materiale metallico, preferibilmente di alluminio, a profilo diritto o riproducenti alla sommità il profilo del piede delle calze da realizzare.
Le coppie di forme 3 sono portate girevoli dalla giostra 2, in una posizione di reciproco accostamento su piani verticali paralleli, in maniera da risultare sostanzialmente radiali alla stessa giostra 2 in una posizione di carico delle calze, in corrispondenza della stazione di carico C. Secondo la presente invenzione, le coppie di forme 3 vengono ruotate in una posizione di tensione delle calze sostanzialmente perpendicolare alla suddetta posizione radiale di carico, in corrispondenza della stazione di tensione T, e in una posizione di estrazione delle calze sostanzialmente parallela alla posizione radiale di carico, in corrispondenza della stazione di estrazione E.
A tal fine, le coppie di forme 3 sono montate girevoli, alla base, attraverso un rispettivo zoccolo 3a fisso a una piattaforma 8 della giostra. Le forme 3 portano, al di sotto di tale piattaforma 8, mezzi a rullo che impegnano una camma scanalata 9 solidale al basamento 4 della macchina; la camma 9 è atta a provocare la rotazione angolare delle forme 3 in corrispondenza delle suddette stazioni operative.
Le calze da trattare sono inserite sulle forme 3, in corrispondenza della stazione di carico C, mediante un dispositivo 10 di carico e di controllo delle calze stesse.
Il dispositivo 10 di carico e di controllo delle calze prevede una giostra 11 recante perifericamente almeno una coppia di forme 12 su cui sono destinate ad essere inserite rispettive calze da donna; tali forme 12 sono supportate girevoli l'una rispetto all'altra fra una posizione divaricata, in cui le forme 12 stesse risultano giacere sostanzialmente su un medesimo piano verticale, in corrispondenza di una stazione della giostra 11 in cui si opera l'inserimento e il controllo delle calze, e una posizione di reciproco accostamento su piani paralleli, in una stazione di tale giostra 11 in cui si opera il trasferimento automatico delle stesse calze sulle forme 3 di fissaggio.
A valle della stazione di carico C, prima di entrare nella camera di fissaggio 5 a vapore, le calze inserite sulle forme 3 sono impegnate da un dispositivo 20 atto a mettere in tensione le calze sulle forme 3.
Il dispositivo tenditore 20 comprende un montante 21 disposto a lato della giostra 2 e conformante una guida verticale su cui è montato scorrevole, tramite un gruppo di rotelle 22, un carrello 23. Il carrello 23 è atto ad essere azionato con moto alternato mediante un organo di trasmissione flessibile 24 a cinghia che si avvolge su una coppia di pulegge 25a, 25b portate girevoli, alle estremità opposte del montante di guida 21, secondo assi orizzontali paralleli.
La cinghia 24 è condotta in movimento da un motore elettrico 26 che è atto ad azionare, mediante un opportuno organo riduttore 27, la puleggia 25a inferiore. In corrispondenza della puleggia 25b superiore è previsto un organo codificatore 28, noto comunemente come encoder, atto a convertire la posizione angolare della stessa puleggia 25b in dati digitali destinati ad essere rilevati da mezzi di controllo elettronici, non rappresentati.
Il carrello 23 porta un gruppo di presa della calza da tendere, indicato nell'insieme con 30. Il gruppo di presa 30 è costituito sostanzialmente da una pinza formata da due ganasce 31 che sono articolate a una estremità a un rispettivo organo di cerniera 32. Gli organi di cerniera 32 sono vincolati a un albero 33 portato girevole, secondo un asse orizzontale, da una sorta di forcella conformata dal carrello 23. L'albero 33 è atto ad essere azionato, tramite un manovellismo 34, da un organo attuatore 29 portato dallo stesso carrello 23, in maniera da determinare la rotazione angolare delle ganasce 31 fra una posizione operativa abbassata, sostanzialmente orizzontale, e una posizione sollevata di disimpegno, sostanzialmente verticale.
Le ganasce 31 della pinza sono inoltre azionabili da relativi organi attuatori 35, articolati a una traversa solidale al corpo degli organi di cerniera 32, fra una posizione divaricata di apertura e una posizione operativa di chiusura in cui le stesse ganasce 31 risultano parallele, disposte affacciate su un piano verticale .
Il carrello 23 porta infine un'asta 36, cosiddetta tendicorpino, opportunamente sagomata a gradino e vincolata ad un ulteriore albero 37 portato girevole dal carrello 23, secondo un asse orizzontale parallelo a quello dell'albero 33 delle ganasce 31. L'albero 37 è atto ad essere azionato, tramite un manovellismo 38, da un relativo organo attuatore 39 portato dal carrello 23, in maniera da determinare la rotazione angolare dell'asta 36 fra una posizione operativa abbassata, sostanzialmente orizzontale, e una posizione sollevata di disimpegno, sostanzialmente verticale.
Nella stazione di estrazione E opera un dispositivo 40 atto ad estrarre le calze trattate dalle forme 3.
Il dispositivo di estrazione 40 comprende un montante 41 disposto in posizione periferica alla giostra 2 e conformante una guida verticale su cui è montato scorrevole, tramite un gruppo di rotelle 42, un carrello 43. Il carrello 43 è atto ad essere azionato con moto alternato mediante un organo di trasmissione flessibile 44 costituito da una cinghia dentata che si avvolge su una coppia di pulegge 45a, 45b portate girevoli, alle estremità opposte del montante di guida 41, secondo assi orizzontali paralleli; il carrello 43 è fissato a un ramo della cinghia 44 mediante una piastrina dentata 46.
La cinghia 44 è condotta in movimento da un motore elettrico 47 che è atto ad azionare, .mediante un opportuno organo riduttore 48, la puleggia 45a inferiore. In corrispondenza della puleggia 45b superiore è previsto un organo codificatore 49, noto comunemente come encoder, atto a convertire la posizione angolare della stessa puleggia 45b in dati digitali destinati ad essere rilevati da mezzi di controllo elettronici, non rappresentati .
Il carrello 43 porta un gruppo di presa delle calze da estrarre dalle forme 3, indicato nell'insieme con 50. Il gruppo di presa 50 è costituito sostanzialmente da una pinza formata da due ganasce 51 che sono articolate a una estremità a un rispettivo organo di cerniera 52. Gli organi di cerniera 52 sono vincolati, in posizione regolabile, a una traversa 53 superiore del carrello 43. Le ganasce 51 sono dotate all'estremità libera di rispettivi tamponi 54 di materiale elastico, destinati a far presa sulle calze senza danneggiare i tessuti.
Le ganasce 51 della pinza sono azionabili da relativi organi attuatori 55, vincolati alla traversa 53 e disposti in asse gli organi cerniera 52, in maniera da ruotare fra una posizione divaricata di apertura e una posizione operativa di chiusura in cui le stesse ganasce 51 risultano parallele, disposte affacciate su un piano verticale .
Il funzionamento della macchina di fissaggio risulta facilmente comprensibile dalla descrizione che precede. In corrispondenza della stazione di carico C, l'operatore, dopo aver inserito le calze sulle forme 12 del dispositivo di carico 10, controlla in trasparenza la. presenza di eventuali 13 difetti di lavorazione, con l'ausilio di un pannello luminoso posto nella stessa stazione C. Le calze vengono quindi trasferite automaticamente dal dispositivo 10 sulle forme 3 di fissaggio portate dalla giostra 2. In corrispondenza della stazione di carico C, le coppie di forme 3 sono disposte in una posizione di reciproco accostamento su piani verticali paralleli, in maniera da risultare sostanzialmente radiali alla giostra 2.
Le forme 3 recanti le calze da trattare vengono quindi portate dalla giostra 2, girevole a passo, in corrispondenza della stazione di tensione T dove opera il dispositivo tenditore 20. Le coppie di forme 3 vengono ruotate, in tale fase, mantenendosi in una posizione di reciproco accostamento su piani verticali paralleli, in una posizione di tensione sostanzialmente perpendicolare alla suddetta posizione radiale di carico. Tali piani verticali paralleli di giacitura delle forme 3 risultano affacciati, in corrispondenza della stazione di tensione T, al piano verticale mediano del dispositivo tenditore 20.
L'organo di presa 30 a pinza presenta inizialmente le ganasce 31 aperte, nella posizione sollevata di disimpegno, in maniera da non interferire con l'avanzamento delle forme 3 portate dalla giostra 2. Il carrello 23, azionato dal motore 26 tramite la cinghia 24 di trasmissione, viene spostato sul montante di guida 21 in maniera da portare l'organo di presa 30 all'altezza voluta, ad esempio a un'altezza corrispondente alla sommità delle forme 3, sulle quali le calze sono ancora sostanzialmente arricciate.
Quando una relativa coppia di forme 3 ha raggiunto la posizione prefissata di sosta nella stazione di tensione T, viene comandata la rotazione nella posizione operativa abbassata e la successiva chiusura delle ganasce 31 dell'organo di presa 30, per serrare con le stesse ganasce 31 le calze montate sulle forme 3.
Contemporaneamente viene comandata la rotazione dell'asta 36 tendi-corpino nella posizione operativa abbassata, in maniera da intercettare il corpino delle calze. In effetti, trovandosi in una posizione inferiore, l'asta 36 intercetta le calze prima della chiusura delle ganasce 31 .
Viene quindi azionata una idonea corsa verso il basso del carrello 23, per attuare un parziale tensione delle calze, serrate fra le ganasce 31, sulle forme 3. Le ganasce 31 dell'organo di presa 30 vengono nuovamente portate in posizione di apertura, rilasciando le calze, per consentire lo spostamento del carrello 23 lungo il montante di guida 21, in una ulteriore posizione prefissata. Viene quindi nuovamente comandata la chiusura delle ganasce 31 sulle calze e successivamente azionata una nuova corsa verso il basso del carrello 23, per tendere ulteriormente le calze sulle forme 3. L'operazione viene completata mediante ripetute corse del carrello 23 che porta l'organo di presa 30.
Le forme 3 recanti le calze trattate vengono quindi portate dalla giostra 2, all'interno della camera di fissaggio 5, in corrispondenza della stazione di fissaggio F, e successivamente nella camera di asciugatura 6 delle stazioni di asciugatura A All'uscita dalle stazioni di asciugatura A, le forme 3 recanti le calze trattate si portano nella stazione di estrazione E dove opera il dispositivo di estrazione 40. Le coppie di forme 3 vengono ruotate, in tale fase, in una posizione in una posizione di estrazione sostanzialmente parallela alla summenzionata posizione radiale di carico. In questa posizione, i piani verticali paralleli di reciproco accostamento delle forme 3 risultano trasversali al piano verticale mediano del dispositivo di estrazione 40.
L'organo di presa 50 a pinza del dispositivo 40 presenta inizialmente le ganasce 51 aperte, in posizione divaricata, in maniera da non interferire con l'avanzamento delle forme 3 portate dalla giostra 2. Il carrello 43, azionato dal motore 47 tramite la cinghia 44 di trasmissione, viene spostato sul montante di guida 41 in maniera da portare l'organo di presa 50 all'altezza voluta, ad esempio in corrispondenza del corpino delle calze.
Quando una relativa coppia di forme 3 ha raggiunto la posizione prefissata di sosta nella stazione di estrazione E, viene comandata la chiusura delle ganasce 51 dell'organo di presa 50, per serrare con i tamponi 54 la calza montata sulle forme 3.
Viene quindi azionata una idonea corsa verso l'alto del carrello 43, per attuare un parziale sfilamento delle calze, serrate fra i tamponi 54, dalle forme 3. Le ganasce 51 dell'organo dì presa 50 vengono -nuovamente portate in posizione di apertura, rilasciando le calze, per consentire lo spostamento del carrello 43 lungo il montante di guida 41, in una ulteriore posizione prefissata. Viene quindi nuovamente comandata la chiusura delle ganasce 51 sulle calze e successivamente azionata una nuova corsa verso l'alto del carrello 43, per completare l'estrazione delle calze che, in uscita dalle forme 3, vengono trasferite al gruppo 7 che provvede a inviarle alle successive fasi di confezionamento.
La macchina descritta consente pertanto di mettere in tensione le calze sulle forme 3 di fissaggio mediante un solo gruppo di presa 30 nonché di operare l'estrazione delle calze trattate dalle stesse forme 3 mediante un solo gruppo di presa 50.
Ciò è reso possibile dal fatto che i carrelli 23, 43 che ortano tali gruppi di presa. 30, 50 sono azionati, tramite la relativa cinghia di trasmissione 24, 44, dai rispettivi motori elettrici 26, 47 assoggettati a controllo elettronico mediante gli encoder 28, 49 che rilevano la posizione angolare delle pulegge condotte 25b, 45b. Opportuni organi sensori controllano la presenza delle calze sulle forme 3 portate dalla giostra 2 in corrispondenza del dispositivo di tensione 20 e del dispositivo di estrazione 40, consentendo l'azionamento dei gruppi di presa 30, 50 per l'attuazione dei previsti cicli di lavoro.
E' possibile pertanto programmare opportunamente gli spostamenti del carrello 23 del dispositivo di tensione 20 e del carrello 43 del dispositivo di estrazione 40 che possono eseguire in sequenza corse di ampiezza prefissata a partire da qualsiasi posizione predeterminata lungo il relativo montante 21, 41, così da variare il funzionamento a seconda del tipo di calze, conseguendo risultati ottimali. I carrelli 23, 43 vengono azionati a una velocità controllata, sensibilmente maggiore a quella raggiungibile nei dispositivi tradizionali.
Grazie alla elevata velocità operativa conseguita, è possibile completare la tensione delle calze in una sola stazione della giostra, compresa fra la stazione C di carico delle calze e la stazione F di fissaggio all'interno della camera 5 a vapore.
In pratica la macchina consente di realizzare le tre fasi di carico delle calze da trattare, di tensione delle calze sulle forme di fissaggio e di estrazione delle stesse calze mediante tre sole stazioni, disposte adiacenti l'una all'altra lungo la periferia della giostra. Ciò minimizza il tempo di permanenza delle forme 3 all'esterno delle camere di fissaggio' 5 e di asciugatura 6, riducendo proporzionalmente il raffreddamento delle forme e di conseguenza rendendo minima la formazione di condensa.
Vengono parimenti rese disponibili un maggior numero di stazioni di asciugatura A. Nel caso illustrato, la macchina è dotata di otto coppie di forme 3 portate a passo dalla giostra 2 in corrispondenza di altrettante stazioni, distanziate l'una dall'altra di un angolo di 45° . E' tuttavia possibile prevedere anche l'impiego di una giostra dotata di dieci coppie di forme, aumentando corrispondentemente le stazioni di asciugatura.
Ovviamente la presenza dì un solo gruppo di presa 30, 50 comporta una notevole semplificazione strutturale del dispositivo di tensione 20 e di estrazione 40, con costi proporzionalmente ridotti.
Un'altra prerogativa della macchina in oggetto è data dal fatto di prevedere, grazie alla particolare distribuzione delle stazioni descritte lungo la periferia della giostra, una struttura di forma quadrilatera, in particolare quadrata. Ciò determina un ottimale sfruttamento dello spazio, una riduzione degli ingombri e un facilitato accesso agli organi della macchina, ad esempio per le necessarie operazioni di controllo e di manutenzione.
L'intelaiatura della macchina è inoltre dotata di pareti di chiusura laterale che garantiscono la sicurezza degli operatori.
Nella pratica attuazione del trovato, i materiali impiegati, nonché la forma e le dimensioni possono essere qualsiasi a seconda delle esigenze.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Macchina per il fissaggio di calze da donna, del tipo comprendente una giostra (2) recante distribuite perifericamente una serie di forme (3) disposte a coppie su cui sono destinate ad essere inserite rispettive calze da donna, detta giostra (2) essendo atta ad essere condotta a passo in corrispondenza almeno di una stazione (C) di carico delle calze su dette forme (3), una stazione (T) di tensione delle stesse calze, una stazione (F) di fissaggio, una serie di stazioni (A) di asciugatura e una stazione (E) di estrazione delle calze dalle dette forme (3), caratterizzata dal fatto che dette coppie di forme (3) sono portate girevoli da detta giostra (2), in una posizione di reciproco accostamento su piani verticali paralleli, in maniera da risultare sostanzialmente radiali a detta giostra (2) in una posizione di carico, in corrispondenza di detta stazione di carico (C), e da ruotare in una posizione di tensione sostanzialmente perpendicolare a detta posizione radiale di carico, in corrispondenza di detta stazione di tensione (T), e in una posizione di estrazione sostanzialmente parallela a detta posizione radiale di carico, in corrispondenza di detta stazione di estrazione (E).
  2. 2) Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che prevede, in corrispondenza di detta stazione di tensione (T) di detta giostra (2), un dispositivo (20) per mettere in tensione le calze presentante un piano di lavoro verticalmente mediano allo stesso dispositivo (20) che è parallelo ai detti piani paralleli di accostamento dì dette forme (3) disposte nella detta posizione di tensione.
  3. 3) Macchina secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detto dispositivo (20) per mettere in tensione le calze comprende mezzi di guida (21) estesi verticalmente e disposti in posizione periferica a detta giostra (2); un carrello (23) mobile con moto alternato su detti mezzi di guida (21) su azionamento di un organo motore (26) assoggettato a controllo elettronico mediante mezzi codificatori (28); un gruppo di presa (30) portato da detto carrello (23) e dotato di mezzi di presa (31) a pinza, atti ad afferrare dette calze inserite su dette forme (3) per tendere le calze stesse su dette forme (3).
  4. 4) Macchina secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che detto carrello (23) è atto ad essere azionato con moto alternato mediante un organo di trasmissione flessibile (24) costituito da una cinghia dentata che si avvolge su una coppia di pulegge (25a, 25b) portate girevoli, alle estremità opposte dei detti mezzi di guida (21), secondo assi orizzontali paralleli, detto organo di trasmissione (24) essendo condotto in movimento da detto organo motore (26) in corrispondenza di una prima puleggia (25a) motrice ed essendo accoppiato a detti mezzi codificatori (28) in corrispondenza di una seconda puleggia (25b) condotta.
  5. 5) Macchina secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che detti mezzi codificatori (28) prevedono un organo encoder, atto a convertire la posizione angolare di mezzi (25b) di trasmissione del moto al detto carrello (23) in dati digitali destinati ad essere rilevati da mezzi di controllo elettronici.
  6. 6) Macchina secondo la rivendicazione 3, caratterizzata Sai fatto che detti mezzi di presa (31) prevedono una pinza a due ganasce (31) articolate a una estremità, secondo assi paralleli, a rispettivi organi di cerniera (32) vincolati al detto carrello (23), dette ganasce (31) essendo azionabili da organi attuatori (35), in maniera da ruotare fra una posizione divaricata di apertura e una posizione operativa di chiusura in cui le stesse ganasce (31) risultano parallele, disposte affacciate su un piano verticale.
  7. 7) Macchina secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che detti organi di cerniera (32) sono vincolati a un albero (33) portato girevole, secondo un asse orizzontale, da detto carrello (23) e atto ad essere azionato, tramite un manovellismo (34), da un organo attuatore (29) portato dallo stesso carrello (23), in maniera da determinare la rotazione angolare delle dette ganasce (31) fra una posizióne operativa abbassata, sostanzialmente orizzontale, e una posizione sollevata di disimpegno, sostanzialmente verticale.
  8. 8) Macchina secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che detto carrello (23) porta un'asta (36) tendi-corpino, vincolata ad un albero (37) portato girevole dallo stesso carrello (23), secondo un asse orizzontale, e atto ad essere azionato, tramite un manovellismo (38), da un organo attuatore (39) portato da detto carrello (23), in maniera da determinare la rotazione angolare dell'asta (36) stessa fra una posizione operativa abbassata, sostanzialmente orizzontale, e una posizione sollevata di disimpegno, sostanzialmente verticale.
  9. 9) Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che prevede, in corrispondenza di detta stazione di estrazione (E) di detta giostra (2), un dispositivo di estrazione (40) presentante un piano di lavoro verticalmente mediano allo stesso dispositivo (40) che è perpendicolare ai detti piani paralleli di accostamento di dette forme (3) disposte nella detta posizione di estrazione.
  10. 10) Macchina secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto detto dispositivo di estrazione (40) comprende mezzi di guida (41) estesi verticalmente e disposti in posizione periferica a detta giostra (2); un carrello (43) mobile con moto alternato su detti mezzi di guida (41) su azionamento di un organo motore (47) assoggettato a controllo elettronico mediante mezzi codificatori (49); un gruppo di presa (50) portato da detto carrello (43) e dotato di mezzi di presa (51) a pinza, atti ad afferrare dette calze inserite su dette forme (3) per sfilare le calze stesse da dette forme (3).
  11. 11) Macchina secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detto carrello (43) è atto ad essere azionato con moto alternato mediante un organo di rasmissione flessibile (44) costituito da una cinghia dentata che si avvolge su una coppia di pulegge (45a, 45b) portate girevoli, alle estremità opposte dei detti mezzi di guida (41), secondo assi orizzontali paralleli, detto organo di trasmissione (44) essendo condotto in movimento da detto organo motore (47) in corrispondenza di una prima puleggia (45a) motrice ed essendo accoppiato a detti mezzi codificatori (49) in corrispondenza di una seconda puleggia (45b) condotta.
  12. 12) Macchina secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detti mezzi codificatori (49) prevedono un organo encoder, atto a convertire la posizione angolare di mezzi (45b) di trasmissione del moto al detto carrello (43) in dati digitali destinati ad essere rilevati da mezzi di controllo elettronici.
  13. 13) Macchina secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di presa (51) prevedono una pinza a due ganasce (51) articolate a una estremità, secondo un asse verticale, a un rispettivo organo di cerniera (52) vincolato al detto carrello (43) e azionabili da organi attuatori (55), in maniera da ruotare fra una posizione divaricata di apertura e una posizione operativa di chiusura in cui le stesse ganasce (51) risultano parallele, disposte affacciate su un piano verticale.
  14. 14) Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che giostra (2) è portata girevole, secondo un asse verticale, su un basamento definito da una intelaiatura (4) fissa, di forma quadrilatera.
  15. 15) Macchina per il fissaggio di calze da donna, secondo quanto desumibile dalla descrizione e dai disegni.
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