ITBO930377A1 - Apparecchiatura di alimentazione per macchine per il fissaggio di calze - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto un'apparecchiatura di alimentazione per macchine per il fissaggio di calze, in particolare calze da d?nna del tipo dei collants.
Cam'? noto, nella produzione di calze ? generalmente prevista una fase di formatura e di fissaggio realizzata mediante apposite forme, sulle quali vengono infilate e tese le calze stesse. Il fissaggio ha lo scopo di dare alle calze un assetto permanente. Le calze montate sulle forme vengono infatti sottoposte ad opportuni trattamenti termici di fissaggio, ad esempio mediante vapore in autoclave, che imprimono una deformazione permanente al tessuto.Al temine di tali trattamenti temici, le calze hanno assunto la conformazione voluta. Una macchina che attua il fissaggio delle calze ? illustrata ad esempio nel brevetto USA n.4.524.889, a nome della Intech Corporation.
Le forme impiegate per il fissaggio sono generalmente costituite da una sagoma avente sostanzialmente il profilo che si vuole imprimere alle calze. Tale sagoma ? realizzata ad esempio da una piastra metallica o da un elemento tubolare piegato secondo il profilo voluto. Le calze vengono inserite manualmente sulle forme dal personale addetto, che provvede a tenderle in maniera uniforme.
Questa operazione non ? particolarmente complicata ma richiede un notevole sforzo, a causa della conformazione delle forme da fissaggio.E?necessario infatti superare la discontinuit? costituita dal tratto piegato della forma corrispondente al piede e al tallone della calza. Analoga difficolt? presenta ovviamente l'estrazione delle calze dalle forme, al termine del ciclo di fissaggio. La rigidit? delle forme da fissaggio rende d'altra parte difficoltosa l'estrazione automatica delle calze operate mediante talune apparecchiature.
Per facilitare le operazioni suddette, sono state proposte forme opportunamente restringlbili in fase di inserimento e di estrazione delle calze. Forme di tale tipo sono costituite ad esempio da una coppia di elementi metallici che definiscono una rispettiva met? della sagoma e sono incernierati in corrispondenza di un punto di convergenza, quale quello costituente la punta del piede. Idonei meccanismi comandano l'avvicinamento o l'allontanamento delle due met? della sagoma in corrispondenza delle stazioni di inserimento e di estrazione delle calze.
Tali forme non risolvono tuttavia in maniera soddisfacente il problema dell'inserimento e dell'estrazione delle calze, giacch? non viene sensibilmente modificata la discontinuit? costituita dal piede delle calze stesse.
Viene altres? lamentato il fatto che l'operazione di inser?mento delle calze sulle forme pu? portare a un danneggiamento delle calze stesse, in particolare nel caso di filati delicati quali sono generalmente quelli utilizzati per le calze da donna, ad esempio filati elastomerici del tipo noto con il nome di Lycra, specialmente Lycra nudo.
E' noto in particolare, attualmente, 11impiego di calze elastiche cosiddette "vanis?e", utilizzanti i filati suddetti rivestiti esternamente di nylon. In tali calze gli strisciamenti che possono prodursi nelle fasi di inserimento e di estrazione delle calze dalle forme danneggiano facilmente il tessuto, producendo difetti visibili che compromettono la qualit? delle calze stesse.
Qualora inoltre il controllo della presenza di eventuali falli presenti sulle calze, quali fili tirati e simili, venga eseguito prima dell'invio al confezionamento, si ha che anche gli scarti passano per la fase di fissaggio, con conseguente minore produttivit? dell1inpianto.
Un ulteriore inconveniente ? dato dal fatto che le forme possano essere ancora notevolmente calde al momento dell'inserimento delle calze, con rischi di ustioni per il personale addetto.
L'inserimento manuale sulle forme non consente inoltre di disporre con precisione le calze a un medesimo livello, con conseguenti disuniformit? in fase di fissaggio.
Sono state pertanto proposte apparecchiature atte ad operare l'inserimento automatico delle calze sulle forme da fissaggio, dotate generalmente di un r?bbio su cui l'operatore infila le calze. Tale rebbio ? portato da un nastro in movimento lungo un percorso circolare, in maniera da infilare successivamente le calze sulle forme di fissaggio disposte in una stazione contigua.
Il brevetto statunitense n. 4703877, a nome della Takatori Machinery Mfg, illustra in particolare una apparecchiatura che attua l?estrazione delle calze da apposite forme di controllo e l'inserimento delle calze stesse nelle forme da fissaggio. Tale apparecchiatura prevede in sostanza un rebbio portato in movimento da una coppia di nastri continui lungo un percorso anulare comprendente una corsa di salita e una corsa di discesa. Nella corsa di salita il rebbio sfila le calze dalle forme di controllo, mentre nella corsa di discesa le infila sulle forme da fissaggio. Le forme di controllo e di fissaggio sono costituite da una piastra sagomante una sorta di forcella; il suddetto rebbio ? parimenti costituito da una sorta di forcella, in maniera da penetrare parzialmente nelle gambe delle calze.
Le apparecchiature di alimentazione citate non soddisfano tuttavia le esigenze di un ottirrale inserimento delle calze sulle forme da fissaggio, in particolare per quel che riguarda il possibile danneggiamento delle calze, sicch? non risultano idonee alla lavorazione di calze di qualit?. Gli inpianti di fissaggio noti risultano inoltre generalmente assai ingombranti.
Compito del presente trovato ? quello di risolvere il problema citato, escogitando un'apparecchiatura di alimentazione che consenta di operare automaticamente 1'inserimento delle calze nelle forme di una macchina per il fissaggio di tali calze, evitando il danneggiamento delle calze stesse, cos? da non comprometterne la qualit? particolarmente nel caso in cui siano realizzate con filati delicati.
Nell'ambito di tale conpito, ? ulteriore scopo del presente trovato quello di mettere a disposizione un'apparecchiatura di alimentazione per macchine per il fissaggio di calze di semplice concezione, di ingombro limitato, dotata di funzionamento sicuramente affidabile e di inpiego versatile.
Tale carpito e tale scopo vengono entrambi raggiunti, secondo il trovato, dalla presente apparecchiatura di alimentazione per macchine per il fissaggio di calze, la quale si caratterizza per il fatto che comprende una giostra ausiliaria di inserimento e controllo delle calze, disposta adiacente a una giostra della macchina di fissaggio e dotata di una piattaforma rotante, recante almeno una coppia di forme tubolari, destinate al controllo di dette calze, detta giostra ausiliaria essendo atta ad essere condotta a passo in corrispondenza di una stazione di controllo delle calze e di una stazione di estrazione delle calze stesse; una pluralit? di forme da fissaggio condotte a passo da detta giostra della macchina di fissaggio in una stazione di inserimento delle calze, adiacente a detta stazione di estrazione di detta giostra ausiliaria, dette forme essendo costituite rispettivamente almeno da un elemento di supporto di dette calze allungato verticalmente e da un elemento sagomato secondo il profilo del piede e incernierato alila sennit? del detto elemento di supporto, in modo da ruotare fra una posizione angolata e una posizione praticamente allineata con lo stesso elemento di supporto; una unit? robot dotata di un telaio guidato scorrevole verticalmente fra una posizione abbassata e una posizione sollevata e recante una coppia di pinze di manipolazione di dette calze, oscillatili fra una posizione allineata con detta stazione di estrazione di detta giostra ausiliaria e una posizione allineata con detta stazione di inserimento delle calze in dette forme da fissaggio, dette pinze essendo atte ad operare in una corsa di salita l'estrazione di dette calze da dette forme tubolari e in una corsa di discesa l'inserimento delle stesse calze in dette forme da fissaggio.
I particolari del trovato risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione dettagliata di una forma di esecuzione preferita dell'apparecchiatura di alimentazione per macchine per il fissaggio di calze, illustrata a titolo indicativo negli uniti disegni, in cui:
la figura 1 mostra una vista laterale schematica dell'apparecchiatura di alimentazione in oggetto;
la figura 2 mostra una corrispondente vista dall'alto di tale apparecchiatura;
le figure 3 e 4 mostrano rispettivamente una vista laterale e una vista frontale di detta giostra ausiliaria;
la figura 5 mostra una vista dall'alto di tale giostra ausiliaria;
la figura 6 mostra una vista frontale di dette forme tubolari di controllo;
la figura 7 mostra una vista laterale di detta unit? robot; la figura 8 ne mostra una vista frontale;
la figura 9 mostra una vista laterale di dette pinze di manipolazione delle calze;
la figura 10 ne mostra una corrispondente vista dall'alto; la figura 11 mostra una vista in sezione trasversale di dette pinze, secondo il piano di traccia XI-XI in fig.10;
la figura 12 mostra una vista laterale di dettaglio di una forma da fissaggio, parzialmente spezzata e in sezione longitudinale;
la figura 13 mostra una vista laterale della detta stazione di inserimento delle calze nelle forme da fissaggio;
la figura 14 mostra una vista in sezione trasversale di detta stazione di inserimento delle calze nelle forme da fissaggio, secando il piano di traccia XIV-XIV in fig.13;
le figure 15, 16, 17 e 18 mostrano rispettivamente, in una vista schematica dall'alto, successive fasi operative dell'apparecchiatura in oggetto;
la figura 19 infine mostra una vista prospettica schematica delle fasi di alimentazione di una calza.
Con particolare riferimento a tali figure, si ? indicato nell'insieme con 1 l'apparecchiatura di alimentazione di una macchina 2 per il fissaggio di calze. La macchina 2 prevede in modo noto una giostra che ? atta a condurre a passo in corrispondenza di una serie di stazioni di lavoro una pluralit? di forme da fissaggio, nel seguito pi? dettagliatamente illustrate.
L'apparecchiatura di alimentazione 1 prevede una giostra ausiliaria 3 di inserimento e controllo delle calze,dotata di una piattaforma rotante 4 portata girevole, secondo un asse verticale, da un telaio 5; la piattaforma 4 ? atta ad essere azionata in rotazione a passo da un organo motore 6 supportato inferiormente dal telaio 5.
Il telaio 5 ? supportato da una coppia di bracci 7 articolati, su un perno 8 verticale, all*intelaiatura fissa 9 della macchina di fissaggio 2, in maniera da consentire lo spostamento della giostra ausiliaria 3 in una posizione ruotata angolarmente rispetto alla normale posizione di lavoro, affacciata alla macchina 2 stessa, per effettuare le operazioni di manutenzione e simili. ;Al telaio 5 ? altres? vincolata, da un lato, una centralina di comando 10, per il controllo delle fasi di lavoro della macchina. ;La piattaforma 4 della giostra ausiliaria 3 reca, in posizioni diametralmente opposte, una prima e una seconda coppia di forme tubolari 11, destinate al controllo delle calze. Per attuare il controllo delle calze, il telaio 5 supporta verticalmente uno scherno 12 di materiale opalino, disposto in posizione praticamente diametrale alla giostra 3, frontalmente alla postazione di inserimento e di controllo delle calze stesse; posteriormente allo specchio 12 ? disposta una lampada 13 al neon. ;A lato dello specchio 12, a valle della postazione di inserimento delle calze, secondo il verso di rotazione della giostra ausiliaria 3, ? teso verticalmente un filo di sicurezza 14, atto ad azionare un microinterruttore non rappresentato, per il bloccaggio della giostra 3 stessa (fig.3). Il telaio 5 della giostra 3 supporta inoltre superiormente una ventola di aspirazione 15, dotata di una cappa 16 aperta al di sopra della posizione di inserimento delle calze nelle forme tubolari 11. Le forme 11 di controllo delle calze sono costituite rispettivamente da una coppia di elementi tubolari Ila, llb supportati verticalmente dalla piattaforma 4 e leggermente incurvati alla sonnit?; in corrispondenza di tale sonnit?, gli elementi tubolari Ila, llb sono atti ad essere collegati da una sorta di ponticello oscillatile 17 (si veda in particolare fig.6). Il ponticello 17 ? incernierato su un perno 18 al primo elemento tubolare Ila e reca articolata un'estremit? di una leva 19 che, all'estremit? opposta, ? ulteriormente articolata alla sonnit? di uno stelo 20 montato scorrevole all'interno dello stesso elemento tubolare Ila; la leva 19 attraversa un'asola longitudinale 21 dell'elemento tubolare Ila. ;Io stelo 20 ? mobile fra una posizione abbassata di apertura delle forme 11 e una posizione sollevata di chiusura, per maggiore chiarezza illustrate entrambe nella coppia di forme rappresentate in fig.6. Le posizioni di fine corsa dello stelo 20 sono individuate dall?impegno di una sferetta molleggiata 22 alternativamente nell'una o nell'altra di in una coppia di sedi 23a, 23b che sono praticate a diverse altezza sullo stelo 20 stesso. ;Lo stelo 20 ? sporgente inferiormente dall'elemento tubolare Ila e reca girevole all'estremit? inferiore un rullino 24 che, in corrispondenza della posizione di estrazione delle calze dalle forme 11, ? atto a impegnare una relativa sede di aggancio sagomata da un blocchetto 25 (si veda fig.5); il blocchetto 25 ? portato alla sommit? dello stelo 26 di un martinetto 27 ad asse verticale, supportato dal telaio 5 della giostra 3, destinato ad azionare lo scorrimento dello stelo 20. Al blocchetto 25 ? inoltre vincolata un'asta 28 di guida nel movimento di scorrimento (figg.3 e 4). ;La piattaforma 4 della giostra 3 presenta, in corrispondenza delle forme tubolari 11, rispettive aperture 29, atte a consentire il passaggio di una corrispondente coppia di pinze 30 di manipolazione delle calze, azionate da un'unit? robot indicata nell'insieme con 31. ;L'unit? robot 31, illustrata in dettaglio in figg.7 e 8, prevede in sostanza un telaio 32 guidato scorrevole verticalmente sull'intelaiatura fissa della macchina 2. Pi? precisamente, il telaio 32 reca distribuiti su lati contrapposti una pluralit? di rullini 33, girevoli secondo assi orizzontali, che sono guidati lungo montanti scanalati 34 dell'intelaiatura fissa della macchina. ;Il telaio 32 ? vincolato superiormente e inferiormente, tramite attacchi 35 e 36, a una coppia di cinghie dentate 37 che si avvolgano, l'una a fianco dell'altra su piani verticalmente paralleli, rispettivamente su una puleggia superiore 38 e su una puleggia inferiore 39. Opportunamente gli attacchi inferiori 36 delle cinghie 37 sono resi elastici mediante mezzi a molla 40. ;Le cinghie dentate 37 sono azionate, con moto alternato, da un idoneo organo motore 41 che trascina in rotazione le pulegge superiori 38 tramite un'organo di trasmissione flessibile 42. Il telaio 32 dell'unit? robot 31 ? atto pertanto a compiere alternativamente una corsa di salita e una corsa di discesa. Lo scorrimento del telaio 32 ? bilanciato da Lina coppia di contrappesi 43, scorrevoli a loro volta lungo i montanti 34 dell1intelaiatura della macchina; i contrappesi 43 portano girevoli, su lati opposti, coppie di rullini 44 mediante i quali sono scorrevolmente in appoggio contro relative piastre 45 fissate esternamente ai montanti 34. I contrappesi 43 sono vincolati superiormente e inferiormente a un rispettivo cavo di sostegno 46 che si avvolge su una puleggia superiore 47 e su una puleggia inferiore 48. ;Il telaio 32 supporta, tramite una coppia di boccole 49, un albero 50 liberamente girevole secondo un asse orizzontale complanare al telaio 32 stesso. L'albero 50 porta alle estremit? una coppia di piastre sagomate 51, trasversali al suo asse, che supportano un albero basculante 52, parallelo allo stesso albero 50. Alle piastre 51, fungenti in pratica da bilancieri, sono infatti incernierati, su un relativo perno 53, gli steli 54 di rispettivi martinetti 55, portati oscillanti dal telaio 32. ;Sugli alberi 50 e 52 sono scorrevoli rispettive coppie di manicotti 56 e 57; i manicotti 56 montati sull'albero di incernieramento 50 formano un corpo unico con i corrispondenti manicotti 57 montati sull'albero basculamte 52. ;I manicotti 57 recano solidali rispettivi bracci radiali 58 che all'estremit? hanno incernierata, su un perno 59, una relativa fiancata 60 delle pinze 30 di manipolazione delle calze. Le pinze 30 risultano pertanto oscillanti secondo i movimenti imposti all'albero basculante 52. Per assicurare il parallelismo delle pinze 30, durante tali movimenti oscillanti, alla fiancata 60 ? parimenti articolato, su un perno 61, un tirante 62 che, all'estremit? opposta, ? dotato di una boccola 63 montata scorrevole su un ulteriore albero 64, parallelo agli alberi 50 e 52, in maniera da formare una sorta di quadrilatero articolato. ;Lo scorrimento dei manicotti 56, 57 accoppiati sugli alberi 50, 52 ? azionabile mediante una coppia di contrapposti martinetti 65, aventi asse parallelo a quello degli stessi alberi 50, 52. I martinetti 65 sono supportati da una relativa piastra 66, fissata sull'albero basculante 52, e attraversano opportuni fori 67 praticati nelle piastre 51. Lo stelo dei martinetti 65 ? vincolato, tramite un giunto 68, a quello di relativi attuatori ausilari 69, supportati da una nervatura 70 del rispettivo manicotto 57, in posizione contrapposta agli stessi martinetti 65. ;I manicotti 56 sagomano inoltre una coppia di nervature 71 affiancate , fra le quali ? disposta la boccola 63 dei tiranti 62, in maniera tale che lo scorrimento dei manicotti 56, 57, e conseguentemente dei bracci 58 delle pinze 30, determini anche lo scorrimento dei suddetti tiranti 62. ;Ciane illustrato in dettaglio in figg.9, 10 e 11, le pinze 30 prevedono una duplice coppia di r?bbi 72, di foggia appiattita e dotati di una scanalatura longitudinale mediana, che si estendono verticalmente, l'uno di fronte all?altro, e sono atti a essere reciprocamente accostati in posizione di chiusura o viceversa allontanati in posizione di apertura. I rebbi 72 sono fissati alla base a una coppia di squadretti 73, 74 aventi forma complementare in maniera da consentire l'accostamento dei rebbi 72 stessi. Gli squadretti 73, 74 sono incernierati, su perni 75, 76, a rispettivi braccetti 77, 78 sagomati da una coppia di settori dentati 79, 80 in ingranaggio reciproco; i settori dentati 79, 80 sono portati girevoli su una faccia della fiancata 60, tramite rispettivi perni 81, 82. ;Agli squadretti 73, 74 sono inoltre fulcrate, su perni 83, 84, rispettive bielle 85, 86; le bielle 85, 86 sono incernierate alla fiancata 60, su rispettivi perni 87, 88, parallelamente in pratica ai braccetti 77, 78 in maniera da formare una sorta di rispettivo quadrilatero articolato per assicurare il parallelismo dei rebbi 72. ;Il movimento dei rebbi 72 ? azionato da un martinetto 89 che ? incernierato, su un perno 90, a un braccio 91 sporgente inferiormente dalla fiancata 60. Allo stelo 92 di tale martinetto 89 ? articolata un'estremit? di una leva 93 che alla sem ita ? incernierata allo squadretto 74. I settori dentati 79, 80 permettono ovviamente di trasmettere il moto all'altro squadretto 73. ;La fiancata 60 presenta da un lato una fessura 94 atta a formare una sorta di forcella in cui sono incernierati, tramite i perni 59 e 61, il braccio 58 e il tirante 62. ;La fiancata 60 presenta inoltre sulla faccia rivolta verso l'esterno una ampia scanalatura 95 verticale, destinata a consentire il passaggio dell'elemento llb delle forme tubolari 11. In corrispondenza di tale scanalatura 95, la fiancata 60 porta inferiormente un rullo scanalato 96, girevole su un perno 97 che ha asse orizzontale giacente in sostanza sul piano di oscillazione dei braccetti 77, 78. ;L'unit? robot 31 ? atta a trasferire le calze sfilate dalle forme tubolari 11 in corrispondenti forme da fissaggio 98 distribuite perifericamente alla giostra rotante della macchina 2. In particolare, la piattaforma 99 di tale giostra porta distribuiti a due a due gli organi di supporto di rispettive coppie di forme da fissaggio 98. In pratica quindi in ogni fase sono presenti nelle diverse stazioni di lavoro della giostra due coppie di forme 98, corrispondenti a due paia di calze. ;Le forme da fissaggio 98 prevedono un elemento di supporto 100 di forma appiattita e allungata verticalmente su cui sono destinate ad essere inserite le calze. L'elemento di supporto 100 presenta una fessura posteriore 101 che si estende longitudinalmente per l'intera lunghezza dell'elemento di supporto stesso, sul piano mediano di questo (fig.12). ;Alla scnmit? della fessura 101 ? inserito girevole, sul piano verticalmente mediano all'elemento di supporto 100, un elemento sagomato 102 costituito da una piastra avente sostanzialmente il profilo del piede della calza; Utilmente tale elomento sagomato 102 ? dotato di un terminale 103 rimovibile, in maniera da potente variare le dimensioni a seconda della taglia delle calze da fissare. L'elemento sagomato o piede 102 ? incernierato su un perno 104 alla sommit? dell'elemento di supporto 100, in pratica in corrispondenza del tallone, in modo da ruotare fra una posizione angolata e una posizione raddrizzata, praticamente allineata con lo stesso elemento di supporto. ;Nella fessura 101 ? inserito un elemento di tensione 105 costituito da una piastra opportunamente sagomata che si estende lungo l'elemento di supporto 100 ed ? atta a definire il profilo posteriore della gamba della calza. L'elemento di tensione 105 ? articolato alla sommit? al piede 102 tramite un fulcro 106 che impegna in maniera scorrevole un'asola 107 praticata nello stesso elemento di tensione 105. ;L'elemento di tensione 105 ? vincolato alla base a un manicotto 108 che ? guidato scorrevole, per interposizione di opportuni mezzi volventi, su un alberino 109 solidale all'attacco 110 dell'elemento di supporto 100. Tramite tale manicotto 108, l'elemento di tensione 105 ? atto ad essere azionato in modo da risultare oscillabile fra una posizione di estrazione dall'elemento di supporto 100 e una posizione rientrante; tale oscillazione determina, tramite il fulcro scorrevole 106, una corrispondente oscillazione di raddrizzamento del piede 102. ;Gli attacchi 110 di ciascuna coppia di forme 98 sono vincolati a un collare 111 di forma ovale, dotato esternamente di una guarnizione elastica. ;Il manicotto 108 ? richiamato nella suddetta posizione rientrante dell'elemento di tensione 105 da mezzi a molla non rappresentati, come indicato con linea tratteggiata 108a in fig.12, ed ? atto a essere trattenuto nella suddetta posizione di estrazione da una leva ad arpionismo 112 che si aggancia elasticamente in una idonea sede praticata sull'alberino 109. in posizione mediana a ciascuna coppia di forme 98 ? disposta verticalmente una lama 113 atta a tendere il corpino delle calze. La lama tendicorpino 113 ? vincolata alla base a una slitta 114 che ne consente lo spostamento fra una posizione di lavoro interposta alle forme 98 e una posizione retratta, rappresentata con linea tratteggiata 113a in fig.12, atta a consentire l'inserimento delle calze sulle forme stesse. La slitta 114 ? atta a essere trattenuta nella suddetta posizione di lavoro da una leva ad arpionismo 115. ;Lo spostamento dell1elemento di tensione 105 e della lama tendicorpino 113 ? comandato da rispettive leve di azionamento 116, 117 dotate di denti 118, 119 che sono atti ad agire sul manicotto 108 e sulla slitta 114. Le leve 116, 117 sono incernierate alla base all1intelaiatura fissa della giostra e sono azionabili da rispettivi martinetti 120. ;Opportunamente, per l'estrazione della calza dalla forma, il piede 102 ? attraversato longitudinalmente da almeno un foro 121, utilmente suddiviso in una pluralit? di diramazioni 121a in corrispondenza della punta del piede stesso. Geme visibile in fig.12, il foro 121 ? atto ad essere posto in comunicazione, nella posizione raddrizzata del piede, con un canale 122 praticato longitudinalmente all'elemento di supporto 100 e collegato a convenzionali mezzi di mandata di aria conpressa. In tal modo, in corrispondenza della stazione di estrazione delle calze dalla macchina 2, in concomitanza con il restringimento e il raddrizzamento della forma ? possibile far giungere al piede 102 un soffio di aria compressa. Il soffio di aria conpressa che esce dal foro 121 tende verso l'alto l'estremit? della calza, che pu? essere cos? indirizzata verso mezzi di estrazione meccanica, utilmente costituiti da una coppia di nastri trasportatori atti a divaricarsi per ricevere la calza stessa; in una posizione serrata, tali nastri trasportatori vengono invece azionati in sincronismo per l'allontanamento della calza. E' da notare che il serraggio della calza fra tali nastri di estrazione e allontanamento contribuisce a mantenere in forma la calza stessa. ;L1apparecchiatura prevede infine una duplice coppia di organi pareggiatori 123 delle calze inserite sulle forme da fissaggio 98, illustrati in figg.13 e 14. Tali organi pareggiatori 123 sono montati ad altezze diverse su un montante 124 dell'intelaiatura fissa della giostra; in pratica ? prevista una coppia di organi pareggiatori 123 superiori, agenti alla sem ita delle forme 98, e un'ulteriore coppia di organi pareggiatori inferiori, agenti in una posizione mediana. ;Gli organi pareggiatori 123 sono fulcrati su un asse 125 orizzontale, portato girevole dal montante 124, e sono azionabili da martinetti 126 articolati a una manovella 127 vincolata trasversalmente all'asse 125. ;Gli organi pareggiatori 123 prevedono rispettivamente una coppia di rebbi divaricabili 128 atti ad abbracciare una relativa coppia di forme 98; i rebbi 128 sono dotati di cuscinetti 129 di materiale elastico sulla superficie rivolta verso le forme stesse. ;I rebbi 128 sono incernierati su rispettivi perni 130 e sono trattenuti elasticamente in una posizione di serraggio delle forme 98 da mezzi a molla 131. I rebbi 128 sono divaricabili, nella configurazione rappresentata con linea tratteggiata 128a in fig.14,per opera di rispettivi attuatori 132. Lo stelo 133 di tali attuatori 132 ? atto ad agire su denti 134 solidali ai rebbi 128 in corrispondenza dei perni 130. ;Qualora si debba operare con calze di taglia molto grande o di forma particolare, ? possibile regolare opportunamente la posizione degli organi pareggiatori inferiori lungo il montante 124, tramite lo scorrimento su un'asola longitudinale di tale montante 124, dopo aver allentato una vite di bloccaggio 135 che serra gli organi stessi sul montante 124. ;Il funzionamento dell'apparecchiatura di alimentazione descritta viene ora illustrato con particolare riferimento alle figure 15-18 che illustrano successive fasi operative dell'apparecchiatura stessa. ;All'inizio di ogni ciclo di lavoro, l'operatore, agente in corrispondenza della stazione di controllo C, di fronte alla giostra ausiliaria 3, provvede a inserire e a tendere in maniera uniforme un paio di calze sulle forme tubolari 11 in sosta nella stazione stessa; l'inserimento delle calze ? facilitato dall'aspirazione prodotta superiormente dalla ventola 15. L'operatore esegue quindi il controllo della presenza di eventuali falli sulle calze inserite sulle forme tubolari 11, scartando le calze difettose. Il controllo delle calze ? agevolato dallo schermo 12 illuminato posteriormente. ;Come visibile in fig.19, le calze 200 inserite sulle forme tubolari 11 sono disposte distese su un piano verticale, sostanzialmente tangenziale alla giostra ausiliaria 3 e parallelo allo schermo 12. ;Viene quindi azionata la rotazione della piattaforma 4 della giostra 3, in modo da portare le calze inserite sulle forme tubolari 11 in corrispondenza della contrapposta stazione di estrazione E. Contemporaneamente la seconda coppia di forme tubolari 11 si porta nella stazione di controllo C, per l'inserimento del successivo paio di calze. ;In corrispondenza della stazione di estrazione, viene comandata la rotazione del ponticello 17 delle forme tubolari 11 nella posizione abbassata di apertura delle forme stesse, in maniera da consentire il successivo passaggio delle pinze 30 (si veda fig.6). ;L'unit? robot 31 recante le pinze 30 si trova in tale fase nella posizione abbassata visibile in fig.l e i bracci 58 di supporto delle pinze 30 stesse vengono ruotati in maniera da portare i r?bbi 72 in allineamento con le forme tubolari 11 presenti nella stazione di estrazione (fig.15). I bracci 58 recanti le pinze 30 sono disposti distanziati, con i rebbi 72 disposti in posizione mediana a rispettive forme tubolari 11 e serrati in posizione di chiusura. ;Pertanto sollevando le pinze 30, in una corsa di salita del telaio 32 dell'unit? r?bot 31, i r?bbi 72 si introducono all'interno delle calze inserite sulle forme tubolari 11 e ne operano la progressiva estrazione.Al termine di tale fase, le calze risultano raccolte sui rebbi 72 delle pinze 30, che possono sfilarsi dalle forme 11 aperte alla sommit?. ;Durante il sollevamento delle pinze 30, i rulli scanalati 96 sono guidati sugli elementi tubolari llb delle forme 11 rivolti verso l'esterno. ;A questo punto viene comandato l'avvicinamento dei bracci 58 delle pinze 30 e la contemporanea divaricazione dei rispettivi rebbi 72. In effetti ? uno soltanto, a turno, dei bracci 58 ad accostarsi all'altro braccio 58, su azionamento del relativo martinetto 65 che opera lo scorrimento dei rispettivi manicotti 56, 57 accoppiati sugli alberi 50, 52 dell'unit? robot 31 (fig.16). ;In tal modo le gambe delle calze 200, ancora raccolte sui rebbi 72, vengono tese su due piani paralleli, ortogonali al piano di inserimento sulle forme tubolari 11, e accostate l'una all'altra (si veda ancora fig.19). Tali piani paralleli accostati corrispondono in pratica ai piani di giacitura di una rispettiva coppia di forme da fissaggio 98, in sosta nella adiacente stazione di inserimento I della giostra rotante della macchina 2. ;Opportunamente all'atto della divaricazione i rebbi 72 vanno a contatto, alla base, di rispettivi organi pressori 136 supportati elasticamente da una lama 137 fissata tramite un relativo attacco 138 alla fiancata 60 delle pinze (si vedano figg.9 e 10, dove per maggiore chiarezza si ? rappresentato uno solo di tali pressori 136). I pressori 136 hanno il compito di trattenere elasticamente il marefine delle calze sui rebbi 72. ;Utilmente inoltre gli squadretti 73, 74 che supportano i rebbi 72 sono dotati su un fianco di una sorta di lunetta 139 atta a fare da invito alla raccolta delle calze sui rebbi stessi. Il trasferimento delle pinze 30, recanti le calze raccolte sui rebbi 72, sulle suddette forme da fissaggio 98 viene attuato comandando la rotazione in senso inverso dei relativi bracci 58 dell'unit? r?bot 31 (fig.17). E* in tale fase effettivamente che si attua la contemporanea,rotazione angolare della giostra ausiliaria 3, nel senso indicato con freccia A.
La successiva corsa di discesa del telaio 32 dell'unit? robot 31 determina l'inserimento delle calze sulle forme da fissaggio 98 corrispondenti. E' da notare che in tale fase il piede 102 delle forme 98 risulta raddrizzato, in maniera da consentire l'agevole imbocco delle gambe delle calze trascinate dale pinze 30. Inoltre la lama tendicorpino 113 si trova nella posizione estratta, rappresentata con linea 113a in fig.12, in maniera da non interferire con la discesa di tali pinze 30. La lama 113 viene spostata successivamente fra le forme 98, in modo da tendere in maniera ottimale il corpino 201 delle calze 200 inserite sulle forme stesse (si veda fig.19). Completato l'inserimento delle calze, il piede 102 delle forme da fissaggio 98 viene ruotato nella posizione angolata destinata al successivo trattamento di fissaggio.
Al termine della fase di inserimento delle calze sulle forme da fissaggio 98, viene comandato un parziale distacco dei bracci 58 delle pinze 30, in modo da consentire il disimpegno dalle forme stesse (fig.18). Tale distacco ? determinato dal contemporaneo azionamento degli attuatori 69 coassiali ai martinetti 65 dell'unit? robot 31.
Contestuale all'inserimento delle calze sulle forme da fissaggio 98 ? l'azionamento dei due organi pareggiatori 123 che, comandati dai relativi martinetti 126, ruotano angolarmente cane indicato con linea tratteggiata 123a in fig.13, strisciando coi i cuscinetti 129 sulla superficie esterna delle forme. In tal modo, le gambe delle calze vengono tese in maniera ottimale sulle forme stesse.
In maniera analoga viene successivente realizzato l'inserimento di un altro paio di calze sulla seconda coppia di forme da fissagggio 98 in attesa nella stazione di inserimento I della giostra. E' da notare che in questo caso lo spostamento laterale delle pinze 30, in fase di accostamento delle gambe delle calze, risulta sirunetrico a quello descritto in precedenza, in nodo da allinearsi con tale seconda coppia di forme da fissaggio.
L'apparecchiatura descritta consente in definitiva di attuare in maniera automatica l'estrazione delle calze dalle forme di controllo e l'inserimento delle calze stesse sulle relative forme da fissaggio.
L'operatore non deve pertanto compiere operazioni gravose, bens? soltanto operare l'agevole inserimento delle calze sulle fonone tubolari ed eseguire il successivo controllo degli eventuali difetti. L'esecuzione del controllo prima della fase di fissaggio consente di scartare inrnediatamente le calze difettose, senza passare per il fissaggio stesso. L'operatore pu? inoltre vantaggiosamente operare una selezione delle calze a seconda della qualit?, cos? da indirizzare automaticamente le calze a zone di uscita diverse.
Operando inoltre sulle forme tubolari di controllo, e non sulle forme da fissaggio, non si presentano ovviamente rischi di ustioni dovute alla temperatura delle forme stesse.
L'inserimento automatico delle calze sulle forme da fissaggio consente altres? di ottenere una assoluta regolarit? di funzionamento dell'impianto, essendo le calze stesse inserite in maniera uniforme sulle forme stesse.
E' da mettere in evidenza il fatto che le forme da fissaggio hanno vengano ristrette e raddrizzate in fase di inserimento delle calze. Inoltre le calze sono a contatto, durante tale fase, soltanto con i rebbi delle pinze che operano l'inserimento.
Ci? consente di evitare strisciamenti delle calze sulle forme da fissaggio durante la fase di inserimento, sicch? si evita parimenti il danneggiamento dei filati. L'apparecchiatura ? pertanto particolarmente idonea all'impiego per le calze da donna utilizzanti filati delicati, ad esempio filati elastamerici del tipo Lycra e simili.
E' inoltre da mettere in particolare evidenza il fatto che 1<1>apparecchiatura in oggetto utilizza forme da fissaggio piene, sicch? durante i trattamenti termici non si producono aloni sulle calze.
E' infine da notare che 1'apparecchiatura ha ingombro assai contenuto e compatto . Il supporto oscillante della giostra ausilaria 3 consente di liberare rapidamente la zona di collegamento alla macchina di fissaggio 2, per poter effettuare le convenzionali operazioni di regolazione e di manutenzione. Nella pratica attuazione del trovato, i materiali inpiegati, nonch? la forma e le dimensioni, possono essere qualsiasi a seconda delle esigenze.
Claims (12)
- RIVENDICAZIONI 1) Apparecchiatura di alimentazione per macchine per il fissaggio di calze, caratterizzata dal fatto che comprende una giostra ausiliaria di inserimento e controllo delle calze, disposta adiacente a una giostra della macchina di fissaggio e dotata di una piattaforma rotante, recante almeno una coppia di forme tubolari, destinate al controllo di dette calze, detta giostra ausiliaria essendo atta ad essere condotta a passo in corrispondenza di una stazione di controllo delle calze e di una stazione di estrazione delle calze stesse; una pluralit? di forme da fissaggio condotte a passo da detta giostra della macchina di fissaggio in una stazione di inserimento delle calze, adiacente a detta stazione di estrazione di detta giostra ausiliaria, dette forme essendo costituite rispettivamente almeno da un elemento di supporto di dette calze allungato verticalmente e da un elemento sagomato secondo il profilo del piede e incernierato alla sonmit? del detto elemento di supporto, in modo da ruotare fra una posizione angolata e una posizione praticamente allineata con lo stesso elemento di supporto; una unit? robot dotata di un telaio guidato scorrevole verticalmente fra una posizione abbassata e una posizione sollevata e recante una coppia di pinze di manipolazione di dette calze, osci1labili fra una posizione allineata con detta stazione di estrazione di detta giostra ausiliaria e una posizione allineata con detta stazione di inserimento delle calze in dette forme da fissaggio, dette pinze essendo atte ad operare in una corsa di salita l'estrazione di dette calze da dette forme tubolari e in una corsa di discesa l'inserimento delle stesse calze in dette forme da fissaggio.
- 2) Apparecchiatura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che dette pinze prevedono una duplice coppia di rebbi che si estendono verticalmente e sono azionabili fra una posizione di serraggio reciproco per la presa di dette calze, durante la fase di estrazione da dette forme tubolari, e una posizione divaricata, per la distensione delle gambe di dette calze su piani paralleli affiancati corrispondenti sostanzialmente ai piani di giacitura di dette forme da fissaggio.
- 3) Apparecchiatura secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detti rebbi sono atti ad andare a contatto, all'atto della divaricazione, di rispettivi organi pressori supportati da mezzi elastici solidali a una fiancata di dette pinze, detti pressori essendo destinati a trattenere elasticamente il margine di dette calze sui rebbi stessi in fase di inserimento su dette forme da fissaggio.
- 4) Apparecchiatura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che dette pinze prevedono una duplice coppia di rebbi che sono portate scorrevoli su un asse trasversali e sono azionabili fra una posizione reciprocamente allontanata, per la presa di dette calze in detta stazione di estrazione, e una posizione ravvicinata per l'inserimento di dette calze in dette forme di fissaggio, all'atto dello spostamento di dette coppie di rebbi in detta posizione ravvicinata essendo altres? comandata la divaricazione dei r?bbi stessi.
- 5) Apparecchiatura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che dette pinze sono dotate di una coppia di fiancate portate rispettivamente da bracci oscillatili vincolati a un albero basculante di detta unit? robot e formanti una sorta di quadrilatero articolato, dette fiancate portando simnetrici mezzi di azionamento di rispettive coppie di r?bbi di dette pinze.
- 6) Apparecchiatura secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che detto albero basculante porta scorrevoli una coppia di manicotti ai quali sono vincolati radialmente detti bracci oscillabili di dette pinze, detti manicotti essendo azionabili in scorrimento in maniera indipendente ad opera di rispettivi mezzi attuatori supportati parallelamente all'albero basculante stesso.
- 7) Apparecchiiatura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che dette forme tubolari di controllo sono chiuse alla sommit? da una sorta di ponticello oscillatile, atto ad essere ruotato fra una posizione di chiusura delle forme stesse, per l'inserimento di dette calze, e una posizione di apertura atta a consentire il passaggio di dette pinze, in fase di estrazione delle calze stesse.
- 8) Apparecchiiatura secondo la rivendicazione 7, caratterizzata Hai fatto che detto ponticello ? incernierato a un primo elemento tubolare di dette forme di controllo e reca articolata un'estremit? di una leva che, all'estremit? opposta, ? ulteriormente articolata alla sarmit? di uno stelo montato scorrevole all'interno di detto primo elemento tubolare e azionabile fra una posizione abbassata di apertura di dette forme e una posizione sollevata di chiusura.
- 9) Apparecchiatura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto telaio di detta unit? robot ? vincolato superiormente e inferiormente a una coppia di cinghie dentate che si avvolgono, l'una a fianco dell'altra su piani verticalmente paralleli, rispettivamente su una puleggia superiore e su una puleggia inferiore, e sono azionate, con moto alternato, da un idoneo organo motore, lo scorrimento di detto telaio essendo bilanciato da una coppia di contrappesi a loro volta guidati scorrevoli verticalmente.
- 10) Apparecchiatura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto elemento di supporto di dette forme da fissaggio presenta posteriormente una fessura longitudinale mediana, nella quale ? inserito un elemento di tensione costituito da una piastra sagomata secondo il profilo posteriore della gamba della calza che ? articolata alla sommit? al detto piede della forma tramite un fulcro scorrevole ed ? vincolata alla base a mezzi scorrevoli rispetto a un attacco dell'elemento di supporto stesso, detto elemento di tensione essendo atto ad essere azionato in modo da risultare oscillabile fra una posizione di estrazione dal detto elemento di supporto e una posizione rientrante, tale oscillazione determinando altres? una corrispondente oscillazione di raddrizzamento del detto piede della forma.
- 11) Apparecchiatura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che prevede una duplice coppia di organi pareggiatori delle calze inserite su dette forme da fissaggio rispettivamente fulcrati, ad altezze diverse, su un asse orizzontale portato girevole da un montante fisso e azionabili da relativi mezzi attuatori, in modo da compiere una corsa angolare di lavoro e una corsa di ritorno, detti organi pareggiatori prevedendo rispettivamente una aoppia di rebbi atti ad abbracciare una relativa coppia di dette forme da fissaggio e dotati di cuscinetti di materiale elastico sulla superficie rivolta verso le forme stesse.
- 12) Apparecchiatura secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che detti rebbi degli organi pareggiatori sono divaricabili durante detta corsa di ritorno ad opera di rispettivi mezzi attuatori e sono trattenuti elasticamente in una posizione di serraggio di dette forme da fissaggio, durante detta corsa di lavoro, da relativi mezzi a molla. 13)Apparecchiatura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che dette calze inserite su dette forme tubolari di controllo sono disposte distese su un piano verticale, SOstanzialmente tangenziale a detta giostra ausiliaria, le gambe di dette calze, raccolte da dette pinze, venendo successivamente tese su due piani paralleli, ortogonali al detto piano di inserimento sulle dette forme tubolari, e accostate l'una all'altra per l'inserimento su dette forme da fissaggio. 14) Apparecchiatura di alimentazione per macchine per il fissaggio di calze secondo quanto desumibile dalla descrizione e dai disegni.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000377 IT1264216B1 (it) | 1993-09-17 | 1993-09-17 | Apparecchiatura di alimentazione per macchine per il fissaggio di calze |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000377 IT1264216B1 (it) | 1993-09-17 | 1993-09-17 | Apparecchiatura di alimentazione per macchine per il fissaggio di calze |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITBO930377A0 ITBO930377A0 (it) | 1993-09-17 |
| ITBO930377A1 true ITBO930377A1 (it) | 1995-03-17 |
| IT1264216B1 IT1264216B1 (it) | 1996-09-23 |
Family
ID=11339234
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT000377 IT1264216B1 (it) | 1993-09-17 | 1993-09-17 | Apparecchiatura di alimentazione per macchine per il fissaggio di calze |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1264216B1 (it) |
Cited By (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| WO2019239441A1 (en) * | 2018-06-15 | 2019-12-19 | Cortese S.R.L. | Apparatus for controlling men's socks |
| WO2019239444A1 (en) * | 2018-06-15 | 2019-12-19 | Cortese S.R.L. | Apparatus for automatic loading of men's socks |
-
1993
- 1993-09-17 IT IT000377 patent/IT1264216B1/it active IP Right Grant
Cited By (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| WO2019239441A1 (en) * | 2018-06-15 | 2019-12-19 | Cortese S.R.L. | Apparatus for controlling men's socks |
| WO2019239444A1 (en) * | 2018-06-15 | 2019-12-19 | Cortese S.R.L. | Apparatus for automatic loading of men's socks |
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1264216B1 (it) | 1996-09-23 |
| ITBO930377A0 (it) | 1993-09-17 |
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| 0001 | Granted |