|
Ultimo aggiornamento giovedì 23 gennaio 2020
Il film è tratto dal monologo recitato Valerio Mastandrea e scritto da Mattia Torre "I figli ti invecchiano". Ha vinto 3 Nastri d'Argento, Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office Figli ha incassato 3,3 milioni di euro .
CONSIGLIATO SÌ
|
Nicola e Sara hanno scoperto a loro spese uno dei segreti meglio custoditi della contemporaneità: fare il secondo figlio, nell'Italia della natalità zero e della precarietà come regola di vita, rischia di innescare una bomba ad orologeria, e aprire il varco ad una serie di incognite spesso difficili da gestire. La relazione fra Nicola e Sara, teoricamente imperniata su una divisione dei compiti 50/50, fa sentire ognuno di loro non riconosciuto nei suoi sforzi e gravato dal 200% delle incombenze familiari. Che fare allora quando tutto quello che vorresti è saltare fuori dalla finestra di casa tua e abbandonare il campo?
Quasi vent'anni dopo Casomai di Alessandro D'Alatri, Mattia Torre prova a fare i conti con uno dei grandi problemi del presente, del quale il cinema parla pochissimo: la quotidiana lotta per la sopravvivenza delle coppie (relativamente) giovani in una nazione dove sembra che tutto cospiri contro il nucleo famigliare.
Il duplice obiettivo è quello di far uscire dall'isolamento queste coppie in trincea, che probabilmente si ritengono le uniche a non farcela a gestire la propria quotidianità, a maggior ragione quando arrivano i figli, e di denunciare la mancanza di empatia e di sostegno dello Stato e delle istituzioni nei loro confronti.
Invece di essere aiutati Nicola e Sara sono infatti tempestati dalle cartelle esattoriali e si vedono rispondere dai loro genitori, quella generazione ex sessantottina che "si è mangiata tutto", che loro sono la maggioranza demografica che detiene il potere decisionale e i cordoni della borsa. E il tallone d'Achille di Nicola e Sara sembra essere proprio quello di "credere ancora in questo Paese" che non sembra accorgersi delle loro difficoltà.
Come sempre Torre, qui purtroppo alla sua ultima sceneggiatura, mette il dito sulla piaga e racconta la contemporaneità e la sua generazione con una precisione e un'attenzione ai dettagli (fantastico quello sulla ferocia che si innesca al terzo passaggio di fazzoletto sulla bocca di un bambino) che raccontano la cura dell'autore e rendono riconoscibile ogni svolta narrativa.
Il regista Giuseppe Bonito prende in mano la sceneggiatura con rispetto e applica alcuni stratagemmi visivi già usati da Torre nell'adattamento televisivo del suo La linea verticale: ad esempio calare i suoi personaggi dentro un panorama bianco latte che ne delinea la sensazione di isolamento cosmico. E i tanti amici di Torre appaiono in cammei anche brevissimi, mostrando un sostegno non solo professionale al progetto.
Quello che manca, nella regia di Bonito, è il "ritmo laconico", letterariamente e letteralmente al passo coi tempi, che Torre sapeva imprimere alle scene da lui immaginate, e che aveva trovato in Valerio Mastandrea, qui nel ruolo di Nicola, l'interprete perfetto. Quella laconicità costituiva una sorta di paradossale comic relief, mentre in Figli il dramma prende il sopravvento sull'ironia: dunque il film finisce per assomigliare più a Storia di un matrimonio che a una riflessione ironica sull'essere genitori, e perde quell'energia narrativa che ha reso eccezionalmente efficace il monologo "I figli ti invecchiano", interpretato a teatro dallo stesso Mastandrea, all'origine di questo film.
La disarmonia con il proprio Paese, la disparità percepita nei rispettivi compiti, la discordia permanente che ne deriva - tutti i "dis" della contemporaneità - necessitano della capacità di Torre di scadenzare con il suo ritmo anomalo il suo pensiero: una capacità che purtroppo non ammireremo più. E il passaggio finale di Figli sulla necessità di accettare la realtà prima di accingerci a cambiarla ci dà dolorosamente la misura della consapevolezza con cui l'autore ha saputo accogliere il suo destino e trasformarlo in arte.
Ci sono dei film che più di altri parlano al presente, alla quotidiana gestione familiare per i quali, nel bene e nel male, lo spettatore finisce nel riconoscersi anche non essendo direttamente coinvolto. E’ ciò che avviene nell’ultima pellicola “a tema” di Giuseppe Bonito, sceneggiato dall’indimenticato Mattia Torre (già autore di quel bellissimo [...] Vai alla recensione »
Tre stelle e mezzo con mezza stella in piu' in omaggio al talento di Mattia Torre prematuramente scomparso per un film molto ben recitato, in particolare da Valerio Mastandrea che dimostra essersi ben calato nel personaggio del padre e del marito di oggi. Opera di chiara matrice teatrale presenta una sceneggiatura sicuramente originale nonostante il tema non lasci ovviamente molto spazio [...] Vai alla recensione »
Nicola e Sara sono una coppia di genitori che vive a Roma con la figlia di sei anni e con una vita che trascorre senza particolari intoppi. Quando Sara rimane inaspettatamente in cinta quella che era una normale esistenza a tre viene sconvolta dall’arrivo di Pietro. “Il figlio”, purtroppo l’ultimo, partorito dalla mente geniale di Mattia Torre, scomparso lo scorso luglio [...] Vai alla recensione »
Uscito in sala pochi giorni prima dell’emergenza del virus che ha reso la convivenza quotidiana un obbligo, questo film pone in maniera intelligente in primo piano i problemi di tante coppie di oggi. Nel caso di Nicola e Sara il caso esplode con la nascita del secondo figlio; gestire il quotidiano, le lavatrici, la pulizia della casa, la gelosia della prima figlia tra lavori sempre precari anche [...] Vai alla recensione »
La forza di Figli e delle parole di Mattia Torre sta nel fatto di non fare la morale a chi guarda, ma di riuscire però ugualmente a parlare di responsabilità, di cose da fare e non fare e che non sempre è tutto uguale, che non è sempre la stessa cosa, che la colpa non è sempre di qualcun altro. Diviso in capitoli dalle denominazioni eloquenti, come fossero atti teatrali, [...] Vai alla recensione »
Parliamo subito del film, che poi vengono i contenuti.... Bellissima interpretazione di Mastandrea e Cortellesi: VERAMENTE GRANDI! Film a tesi, che si sviluppa come un piccolo trattato su tutti i capitoli che si aprono in una coppia alla nascita del secondo figlio. Dispiace veramente che un fine osservatore di caratteri e costumi italici contemporanei, Mattia Torre, sia prematuramente scomparso.
Giuseppe Bonitoci racconta in “Figli” una Italia talmente bollita da far ritenere, tra il serio e il faceto, che un secondo figlio (di una coppia sposata, che va d’accordo e stabilmente occupata) sia un atto eroico, ai limiti della mission impossible. I bravissimi attori Paola Cortellesi e Valerio Mastrandrea si cimentano in un film grottesco, tendenzialmente deludente, spesso irritante, [...] Vai alla recensione »
C'è da rimanere senza parole nel leggere commenti negativi nei confronti di un film italiano finalmente ben scritto, ben diretto, ben interpretato, da vedere con amici stranieri senza doversene vergognare. Non mi riconosco per nulla nei due protaognisti del film per ragioni "storiche" personali. Li trovo anzi francamente insopportabili nel loro egoismo strutturale, nell'incapacit&ag [...] Vai alla recensione »
Uno dei film più noiosi visto negli ultimi anni.Situazioni e personaggi fuori dalla realtà. La bravura della Cortellesi e di Mastrandrea umiliata da un racconto ridicolo.Unica nota positiva e simpatica " l'uovo alla cocca".
Un film da vedere. La sceneggiatura è superlativa grazie a Torre che purtroppo ci ha lasciato pochi mesi fa e anche la recitazione molto buona. Si alternano momenti divertenti con momenti ironici e sarcastici . Il panorama delle scene è realistico e mette in evidenza uno spaccato sociale in cui i figli sconvolgono la vita dei genitori dandone però anche via d’uscita.
Il regista ha reso in modo molto rozzo la sceneggiatura di Torre forse neppure completata. La presenza di due bravi attori non ha riscattato le ingenuità cinematografiche come i capitoletti per far capire allo spettatore di cosa si sta paroando, la presenza di figure immaginarie, il buon Dio o altro personaggio anziano con cappello bianco che nulla esprime di importante e altro del genere.
Qui non si tratta di vedere il bicchiere mezzo vuoto, si tratta proprio di prendere il bicchiere mezzo pieno e sfasciarlo per terra. Due genitori che si amano, senza alcun problema né fisico né psicologico, con due lavori più che dignitosi, una bella casa, una figlia sveglia che gli vuole e alla quale vogliono veramente bene, hanno un bambino sano, che ha l'unico difetto di [...] Vai alla recensione »
I soggetti dominati di questa storia piuttosto drammatica sono una coppia di coniugi che conducono un ' esistenza , non esattamente infelice , ma piuttosto complicata , dovuta ai loro mestieri, ai loro caratteri, costutiti dai pregi e difetti che hanno tutti gli esseri umani , ed anche dalla situazione che non appare del tutto rosea , nonostante tutto , viene presa la decisione di donare [...] Vai alla recensione »
Una descrizione della genitorialità molto lontana dalla normalità esasperata sotto tutti gli aspetti... Abbiamo buttato una serata, potevamo fare un altro figlio nel tempo dedicato a guardare questo film, sarebbe stato un investimento migliore, per noi e per il paese...
MOlto Bravo Mastrandrea. Anche la Cortellesi qui mi è piaciuta, è vera, in altri film l'ho trovata un po' troppo "recitante"
mi è piaciuto molto...mi sarei aspettata una commedia dove poter ridere senza pensieri ed invece ha riportato a galla le ansie e le angosce che ho provato io con le mie figlie...bravissimi gli attori
Credo che la seconda stella se la meritino Cortellesi e Mastrandrea, con la loro ottima interpretazione, ma il film è noioso. Parere strettamente personale, per carità, ma l' ho trovato veramente mediocre.
Niente enfasi melodrammatiche né strizzamenti d'occhio alla commedia facilona. Un bel film, con ottima scrittura e ottimo ritmo. Finalmente.
Non è un film, non è un documentario, non è una commedia. E' un monologo teatrale al quale hanno aggiunto delle immagini. Per capirlo devi avere dei figli, mentre se non li hai puoi solo annoiarti e non interpretare il messaggio del regista e di chi ha scritto questo film. E' come una insalata senza sale. La mangi ma non ti dice nulla.
Ritengo Valerio Mastrandrea e Paola Cortellesi due bravissimi attori ,tra i migliori che abbiamo in Italia forse i migliori al momento ,mi sarei stato di' piu' da questo film, parte bene ma poi si perde un po' nella monotonia esclusa qualche bella battuta , due stelle e mezzo ,si puo' vedere
Buona l'idea. Premetto che non ho figli per cui non mi riconosco nei personaggi. Personalmente Mastandrea non mi piace come attore e in Perfetti sconosciuti è stato il peggiore. Avrei preferito attori più giovani e quindi più credibili ( Mastandrea 48 e Cortellesi 47). Tanti stereotipi e cliché. Tuttavia la storia scorre bene e la regia è ben fatta, ottima la [...] Vai alla recensione »
Devo innanzitutto evidenziare che questo film è stato ben diretto ed interpretato. Attraverso uno stile in chiave comica, esso ci mostra alcune effettive difficoltà, nell'ambito di questa società contemporanea, di una giovane coppia e, più in generale, del relativo nucleo familiare, quando nasce un secondo figlio.
Noioso, monotono, non fa né ridere né riflettere, inutilmente negativo senza speranza, bravi attori ma tutti sprecati.Sconsiglio vivamente: meglio andare a dormire !!!
Idee pochissime, lungo, noioso, non esprime niente, pessima regia, attori sprecati. Erano anni che non vedevo un film così scarso
Ho potuto assistere al film "Figli ", a queste commediola italiana con una sempre brava Paola Cortellesi. Non ho capito l'intento di questo film: si voleva mettere a confronto due generazioni? Si voleva forse mettere in risalto la differenza fra uomo e donna- mamma? Si voleva forse far arrivare il messaggio che in una coppia le donne lavorano più degli uomini? Oppure si voleva [...] Vai alla recensione »
Al di la delle discrete capacita' recitative dei protagoisti, della bravura dei registi e dello scenografo non ho apprezzato null'altro. Ho visto un flm surreale dove tutte le situazioni si concludevano sempre senza una scelta. Ho visto un film che ha l'unico obiettivo di dire allo spettatore : la vita e' immensamente difficile ma tu resisti e continua a farti soffocare e massacrare [...] Vai alla recensione »
Bella commedia ,intelligente e tragicomica con bel ritmo portato avanti dalla perfetta e strepitosa intrepretazioni della coppia Mastandrea Cortellesi al top.Sceneggiatura perfetta con ottimi dialoghi,Si ride e si riflette.La coppia ai giorni nostri c'è con le sue paure,nevrosi e felicità.Lo scontro generazionale c'è,Regia ottima ed attenta.
Figli, magnifica tragicommedia sulla crisi di una coppia all'arrivo del secondo figlio, è l'ultimo regalo di Mattia Torre (cosceneggiatore e coregista dell'indimenticabile serie tv Boris), morto l'estate scorsa a 47 anni. È lui l'autore della sceneggiatura tratta dal suo monologo teatrale I figli ti invecchiano, interpretato dal bravissimo Valerio Mastandrea.
Quando Valerio Mastandrea portò in tv (da Alessandro Cattelan) il monologo "I figli invecchiano" di Mattia Torre la cosa ebbe un'eco inaspettata. Rimbalzi online, condivisioni social, tutto questo perché, *semplicemente*, emerse una volta di più la straordinaria capacità del suo autore di parlare in prima persona di qualcosa che lo riguardasse davvero.
L'ovvietà delle cose semplici. La disarmante dote della costosissima pediatra consultata dagli esausti genitori raccontati da Figli è quella di far pagare a peso d'oro la rivelazione dell'ovvietà che ognuno di noi ha davanti agli occhi ma che nessuno vede perché travolto e sconvolto dal delirio della quotidianità. Tra le ovvietà rivelate, quelle talmente disarmanti da far venire i lucciconi agli occhi [...] Vai alla recensione »
Vien fatto di pensare, vedendo questo film, alle sceneggiature che non scriverà più Mattia Torre. La sua penna e il suo occhio sarebbero stati perfettamente al servizio di quella commedia che invidiamo ai francesi. La regia di Figli, poi affidata a Giuseppe Bonito, doveva essere firmata da Torre, e veniva da un suo ormai celebre monologo: "I figli ti invecchiano".
Essere genitori oggi nell'epoca della velocità, ma anche della crisi economica perenne. Sara (Paola Cortellesi) e Nicola (Valerio Mastandrea) sono felicemente sposati, hanno una figlia di sei anni di cui si occupano amorevolmente. Sara lavora per l'Asl ed effettua controlli nelle cucine dei ristoranti; Nicola ha una gastronomia. Tutto fila liscio fino a quando non arriva Pietro, il secondo figlio, [...] Vai alla recensione »
Sara (Paola Cortellesi) e Nicola (Valerio Mastandrea) sono una coppia di sposi felici e innamorati. La loro vita viene sconvolta dall'arrivo del secondo figlio, Pietro, che mette in crisi tutto l'equilibrio familiare. Tra pianti notturni, chat di classe, nonni evanescenti, massacranti tabelle degli impegni, pediatri guru e baby-sitter improbabili assistiamo alla quotidianità tragicomica di due genitori [...] Vai alla recensione »
Il film scritto e ideato da Mattia Torre la cui prematura scomparsa ha impedito che fosse egli stesso a dirigerlo, è stato affidato alla regia di Giuseppe Bonito (Pulce non c'è) che, nel rispetto della scrittura di Torre, carica di un'amara ironia, mantiene il film all'interno di quelle coordinate originarie dentro le quali era stato ideato. Avevamo conosciuto il pensiero ironico, ma sempre asciutto [...] Vai alla recensione »
Sono diverse le considerazioni che questa bella commedia, balzata subito al terzo posto del box office, suggerisce sulle ultime tendenze del giovane cinema italiano commerciale. Ci sono ad esempio le risate amare sul reale disagio sociale, modellate su certe commedie di successo italiane ("Smetto quando voglio") o francesi ("7 uomini a mollo"), e che sono la nuova forma di "impegno" (quello politico [...] Vai alla recensione »
«La sua scrittura era capace di passare dalla realtà alla surrealtà, dalla sfrontatezza all'inconscio e tutto questo con cambi di registro dal comico al tragico»: ecco, conviene forse partire proprio da qui, dalle parole del regista di questo «Figli», Giuseppe Bonito, sull'autore del film (che lo avrebbe anche dovuto dirigere), l'indimenticato Mattia Torre, scomparso a soli 47 anni nel luglio del 2019. [...] Vai alla recensione »
Nicola e Sara sono una coppia felice che si gode le gioie dell'essere genitori di una amorevole e vispa bimba. Quando la donna rimarrà incinta del secondo figlio, la relazione tra i due subirà degli esiti imprevisti. Sceneggiato dal compianto Mattia Torre, storico autore della celebre serie tv "Boris", scomparso nel luglio del 2019, "Figli" è la dimostrazione, purtroppo postuma, della spiccata creatività [...] Vai alla recensione »
Avrebbe dovuto essere «Figli» dopo «Boris. Il film» e «La linea verticale» il cinepicco di Mattia Torre, sua poetica nella contemporaneità tra affondo e sorriso, sua scrittura tra conscio ed inconscio. Da un suo monologo, in un popolare show tv recitato da Valerio Mastandrea, ecco «Figli», croci e delizie di un essere genitori nell'Italia di oggi dalla scarsa natività, sentirsene precari alle prese [...] Vai alla recensione »
Fascette oneste" era un gioco inventato su Twitter da Marco Cassini, cofondatore di minimum fax, casa editrice lasciata nel 2011 per fondare Sur. E' diventato un libriccino, pubblicato dalle edizioni Italo Svevo nella collana "Piccola biblioteca di letteratura inutile". Raccoglie le migliori frasi da fascetta, se gli editori potessero dire la verità, e non fossero ogni volta costretti a promettere [...] Vai alla recensione »
Il tema cardine dell'essere genitori, oggi, divisi tra mille difficoltà, incomprensioni, corse contro il tempo, massacrati da bollette, cartelle esattoriali, e feste di compleanno dei propri bambini. Uno sguardo leggero, che vedendo il film, si traduce in assoluto dono quello lasciato da Mattia Torre, penna ironica e sopraffina, scomparsa lo scorso luglio, a soli 47 anni, per una grave malattia.
"Figli" è il film che Mattia Torre (già regista di "Boris" e "Ogni maledetto Natale") ha scritto ma non ha potuto girare a causa della malattia che se lo è portato via lo scorso Luglio. Tratto dal monologo dello stesso autore "I figli ti invecchiano" che diventò virale interpretato da Valerio Mastandrea in un programma televisivo, "Figli" racconta, con ilare irriverenza e mantenendosi in bilico tra [...] Vai alla recensione »
Sara e Nicola sono sposati e innamorati. Hanno una bambina di 6 anni, Anna, e una vita felice. L'arrivo del secondo figlio, Pietro, sconvolge però gli equilibri di tutta la famiglia dando vita a situazioni tragicomiche. Nonni stravaganti, amici sull'orlo di una crisi di nervi e improbabili baby-sitter non saranno loro di aiuto. Tra attimi di felicità e situazioni di sconforto, Sara e Nicola riusciranno [...] Vai alla recensione »
Pare che le cose vanno in pezzi al secondo figlio. Mastandrea & Cortellesi balzano da un litigio a una depressione a una fuga (in volo dalla finestra) secondo la tragicomica, brillante sceneggiatura del compianto Mattia Torre. La satira sociale (i nonni pensionati felici e assenti) è blanda, ma divertente. Alti e bassi, con un errore di casting (Mastandrea fuori età), un buon ritmo e qualche invenzione: [...] Vai alla recensione »
Fortunatamente abbiamo la possibilità di vedere ancora un film di Mattia Torre, di sentire le sue parole e di vederlo giocare con noi, con il nostro mondo e la nostra tragica imperfezione. Figli, la cui regia è passata a Giuseppe Bonito nel momento in cui la malattia è tornata a farsi pressante nell'esistenza dello sceneggiatore, è un ampliamento del celebre monologo di Torre I figli invecchiano, e [...] Vai alla recensione »
Con il personaggio di Sara, nell' ultimo film di Mattia Torre Figli, diretto da Giuseppe Bonito, Paola Cortellesi delinea un'altra delle sue figure femminili contemporanee, divise tra naturale dolcezza e acuta intelligenza. Obbligate dal mondo in cui vivono a far valere i propri diritti che, altrimenti, sarebbero puntualmente calpestati, le donne di Cortellesi esprimono al meglio disagi e dilemmi di [...] Vai alla recensione »
Non è facile esprimere un giudizio su Figli, dramady nazionale su cui pesano troppe cose: la scomparsa prematura di Mattia Torre (uno degli autori della serie Boris) che aveva scritto il monologo I figli ti invecchiano da cui il film è tratto, l'esistenza di alcuni ottimi titoli sulla crisi di coppia (Storia di un matrimonio, Dopo l'amore) con le quali è inevitabile il paragone, perfino l'esperienza [...] Vai alla recensione »
Li abbiamo aspettati per soli 20 anni ma ora siamo felici. Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea tornano a recitare insieme, ma finalmente in un film, dopo lo storico videoclip dei Tiromancino anno 2000 La descrizione di un attimo in cui scimmiottavano la coppia Mondaini-Vianello. Lui è Nicola, pizzicagnolo 2.0 col difetto di dare sempre ragione all' ultima persona con cui parla.
Guarda guarda, anche la famigliola in stile Pd ha le sue magagne. Un po' come diventare genitori e scoprirne il lato boomerang. Decalogo scontato e retorico su luoghi comuni quali la suocera, la pediatra, le piccole crisi e ovviamente il calo del desiderio. Solo con moglie/marito o equivalenti, però. Ogni tanto scappa un sorriso ma è un gran «déjà vu», se non al cinema, almeno tra le mura «amiche» [...] Vai alla recensione »
L'estate scorsa se n'è andato, ad appena 47 anni, uno degli autori più brillanti del cinema italiano, Mattia Torre. Tra le sue opere scritte e dirette con i sodali Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo ci sono Boris (la serie e il film) e Ogni maledetto Natale, e poi c'è quel piccolo gioiello per la tv, la serie in otto episodi La linea verticale, in cui lo sceneggiatore, commediografo e regista romano [...] Vai alla recensione »
Si litiga su tutto, sempre, comunque e dovunque. Stare insieme è difficile, ci si ama, si fa all'amore, si procrea con disinvoltura e poi si ricorda che è difficile, che vivere insieme costa sforzi sacrifici salti nel vuoto. Ed è quel salto nel vuoto - evocato cinque volte da lei e due da lui, di cui una in abito da super eroe con tutina aderente e mantello colorato - che è esattamente la metafora [...] Vai alla recensione »
Ci sono i genitori ricchi, con un esercito di tate a farne le veci, i padri separati che cambiano continuamente compagna, le madri sole, i genitori anticonformisti che vietano ai loro ragazzi di usare telefono e tablet, le famiglie numerosissime, che con più di tre figli sembrano impegnarsi ad incrementare il tasso delle nascite, e così via. Infinite varianti combinatorie con la sola costante che ci [...] Vai alla recensione »
Sara e Nicola hanno una bambina di 6 anni, Anna. Inaspettatamente scoprono di aspettare un secondo figlio. Nonostante continuino a ripetersi "andrà tutto bene", l' arrivo di quel neonato metterà in crisi la coppia. Chi ha prole, e vedrà l' ultimo film di Maffia Torre, "Figli", si riconoscerà nel ritratto ricco di emozioni che è riuscito a fare questo autore (scomparso prematuramente lo scorso luglio [...] Vai alla recensione »
Come nella migliore tradizione cinematografica italiana che ci ha lasciato brillanti commedie con ritratti di famiglia passati alla storia del cinema, Figli l'ultima sceneggiatura di Mattia Torre prematuramente scomparso lo scorso Luglio, rimarrà una delle commedie italiane più esilaranti del nuovo decennio. Diretto da Giuseppe Bonito alla sua seconda opera, Figli è il ritratto di una generazione [...] Vai alla recensione »
Sara e Nicola sono sposati e innamorati. Hanno una bambina di 6 anni e una vita felice. L'arrivo del secondo figlio, però, scombina gli equilibri di tutta la famiglia svelando crepe nel loro rapporto e insoddisfazioni personali con risvolti tragicomici. Nonni stravaganti, amici sull'orlo di una crisi di nervi e improbabili baby sitter non saranno loro di aiuto.
Un papà che, dopo una giornata da solo con il figlio piccolo, si sente un supereroe e, infatti, è vestito da Superman sul divano. Gli strilli del bebè sostituiti ("per convenzione", dice una didascalia) da una sonata di Beethoven. Una tata così perfetta che, infatti, non esiste. E tante finestre da buttarcisi al volo per scappare. Tutte cose (ma ce ne sono molte di più) per le quali ci mancherà Mattia [...] Vai alla recensione »
La formula è inconsueta ma incontestabile. Sui titoli di testa di "Figli" si trova scritto: "un film di Mattia Torre, regia di Giuseppe Bonito". Questo perché, lo dico per chi non sapesse, Torre è morto lo scorso 19 luglio, a 47 anni, ucciso da un tumore, dopo aver pensato, scritto, definito il cast e preparato le riprese, appunto, di "Figli", che lui chiamava "il mio terzo figlio".
Eccoci, noi quarantenni cresciuti con le tante belle speranze degli anni Ottanta e schiacciati da partite Iva, malattie e ferie non pagate, pensione come mitico Eldorado. Eccoli, affrescati con sagacia stilistica e ironia ridanciana in Figli (dal 23 gennaio al cinema), commedia intelligente e divertente dallo sguardo contemporaneo, da vedere. Finalmente un bel film italiano adatto a ogni tipo di pubblico: [...] Vai alla recensione »