Né adesione fideistica né scettica ironia: in questo film c'è solo uno sguardo di profonda umanità. Al cinema.
di Giancarlo Zappoli
Ogni anno, come tradizione, un treno dell'UNITALSI parte dalla Sicilia per portare persone in difficoltà di salute al santuario di Lourdes. Il viaggio che qui viene seguito potrebbe essere l'ultimo sulla strada ferrata perché il treno potrebbe essere sostituito dal più economico volo in aereo. La camera segue ammalati e assistenti cogliendone i sentimenti più profondi.
Un documentario che tratta un tema che implica una molteplicità di punti di vista, con uno sguardo di profonda umanità.
La scelta di Valerio Filardo e dei suoi cosceneggiatori è quella di non porsi mai dalla parte del giudizio. Non ci sono, in questa opera, né adesione fideistica né scettica ironia. C'è invece uno sguardo su esseri umani che condividono un'esperienza traendone, ognuno secondo la propria sensibilità, un beneficio.