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Alice in Wonderland

Film 2010 | Fantastico, Film per tutti 108 min.

Regia di Tim Burton. Un film Da vedere 2010 con Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Crispin Glover, Anne Hathaway. Cast completo Genere Fantastico, - USA, 2010, durata 108 minuti. Uscita cinema mercoledì 3 marzo 2010 distribuito da Walt Disney. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 2,67 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 24 giugno 2011

Argomenti:  Alice nel paese delle meraviglie

Nel sequel del famoso classico di Lewis Carroll, Alice tornerà nel Paese delle Meraviglie per aiutare i suoi abitanti in rivolt. Ma c'è un problema, non si ricorda della sua passata visita. Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto 2 Premi Oscar, 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 3 candidature a Golden Globes, 5 candidature e vinto 2 BAFTA, 4 candidature e vinto 2 Critics Choice Award, In Italia al Box Office Alice in Wonderland ha incassato 30,4 milioni di euro .

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Consigliato nì!
2,67/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,38
PUBBLICO 2,78
CONSIGLIATO NÌ
Lontano dai libri originali, dal cartone anni '50 e dai film di Tim Burton, il nuovo Alice è un viaggio verso il conformismo.
Recensione di Gabriele Niola
lunedì 1 marzo 2010
Recensione di Gabriele Niola
lunedì 1 marzo 2010

Alice teme di essere pazza. Da quando è piccola continua a fare sempre lo stesso sogno, non sta mai attenta quando le parlano, è diversa dal resto della buona società che frequenta e non si integra nelle regole del suo mondo. Affinchè non rimanga zitella come la zia, che senza marito pazza lo è diventata sul serio, i parenti le combinano il matrimonio con un ottimo partito: un giovanotto integrato, conformato, di nobile lignaggio e con qualche problema digestivo. Al grande ricevimento nel quale le verrà fatta la proposta però le visioni di Alice si fanno insistenti, il ticchettio di un orologio sembra ossessionarla e sul più bello vede comparire un coniglio in doppiopetto che le indica che è oramai tardi. Alice lo segue nella sua tana e finisce in quel mondo che aveva sognato fin da piccola, dove scopre che esiste una profezia riguardo una sua omonima la quale, con l'aiuto del Cappellaio Matto, del Coniglio Marzolino ecc. ecc. sconfiggerà una creatura malvagia liberando il regno dalla tirannia della Regina Rossa e riportando al trono la sorella più bella, la Regina Bianca.
La produzione è sempre Disney ma siamo totalmente da un'altra parte rispetto al cartone animato del 1951. Benchè la storia ancora una volta mescoli elementi da i due libri di Lewis Carrol: "Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie" e "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò", il mix è inedito. Questa volta l'andamento psichedelicamente caotico per il quale solo perdendosi completamente Alice riusciva a trarre qualcosa dal suo peregrinare è scartato a favore di una trama decisamente più canonica. Arrivata nel paese delle meraviglie Alice ha un destino già scritto, ha una missione e un nemico da sconfiggere.
Dunque non solo non siamo dalle parti dei testi originali ma non siamo nemmeno dalle parti dei film di Tim Burton, nei quali solitamente il protagonista è un outsider che trova in un luogo oscuro e apparentemente ostile il suo vero habitat perchè più sincero ed autentico dei conformismi borghesi cui era abituato. Alice si trova male nel mondo reale perchè è diversa mentre nel mondo delle meraviglie lotterà per riportare lo status quo, per normalizzare quel luogo dalla tirannia folle della Regina Rossa. Peccato che proprio la Regina Rossa sia la vera outsider: sorella maggiore brutta e dalla testa troppo grande che è sempre stata all'ombra della sorella minore, tanto carina e amabile quanto cretina e impalpabile, e che non riuscendo a farsi amare preferisce essere odiata. Ecco perchè dopo un inzio fantastico, che entra di diritto tra le cose migliori che Tim Burton abbia mai girato, il resto del film è una continua delusione. La parte nel paese delle meraviglie è un percorso verso il conformismo di un personaggio ritenuto matto che, come in un film fantasy, subisce una profezia che si deve avverare, ha un'armatura, una spada, nemici mitologici e via dicendo.
E a poco purtroppo servono le molte interessanti intuizioni visive, le mille piccole raffinatezze di scenografia (praticamente tutta in computer grafica), di costumi e di trucco di fronte ad una parabola disneiana nel senso più deteriore del termine, per la quale l'eroina del caso trova la strada che era stata decisa per lei invece di forgiarne una con le proprie mani o secondo i propri gusti.
Di certo non aiutano un 3D realizzato tutto in postproduzione e abbastanza inutile (almeno il 50% del film ne è privo tanto che se guardato senza occhiali non presenta il classico effetto "doppio") e momenti come la "deliranza" del Cappellaio Matto, che da sola è probabilmente la punta più bassa di tutto il cinema di Tim Burton e di quello di Johnny Depp messi insieme.

Sei d'accordo con Gabriele Niola?
In equilibrio tra realtà e immaginazione.
Maria Francesca Genovese

Del romanzo Burton ha salvato il nucleo fondante: Alice infrange i limiti, va oltre i suoi confini. Sembra smarrirsi nella dualità che è insita in lei per poi scoprire l'altrove, combattere, capire. Senza perdere l'innocenza dello sguardo e la curiosità stupita dei più piccoli. Peccato che la sceneggiatura banalizzi il tutto trasformando le sue peripezie nel più classico dei percorsi iniziatici adolescenziali in chiave fantasy. Con alcune cadute di gusto (una per tutte, la breakdance del Cappellaio Matto alla fine del film), e qualche (grossa) ingenuità storica: una business woman alla conquista della Cina in epoca vittoriana?!?!

I percorsi didattici
» All'inizio del film Alice è confusa: tutti la trattano come una bambina, mentre lei si sente già grande. A te qualche volta capita di sentirti in questa situazione “di mezzo”?
» Quando Alice capisce chi è e che cosa vuole, acquista forza e può affrontare il terribile drago della Regina Rossa. Conoscere se stessi significa accettare i propri limiti e valorizzare le proprie capacità, così da raggiungere la stabilità e la serenità necessarie per affrontare le prove difficili della vita. Sei d'accordo?
» Secondo la Regina Bianca, non bisogna vivere per accontentare gli altri perché, una volta compiuta una scelta, siamo soli nell'affrontarne le conseguenze e quindi è meglio essere ben consapevoli di ciò che si decide. Pensi che la regina Bianca abbia ragione?
» Nel film Alice annulla il matrimonio di convenienza e si dà agli affari, ma nell'Inghilterra vittoriana la condizione della donna era ben diversa. Prova ad approfondire.
» Alice ripete come un mantra: “è impossibile solo se credi che lo sia”. Pensi che per un adulto sia positivo mantenere la capacità, tipica dell'infanzia, di stupirsi e di credere a ciò che appare impossibile?
» La pazzia del Cappellaio ha un fondamento scientifico: a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, per lavorare il feltro i cappellai venivano a contatto con il mercurio, che li avvelenava provocando loro allucinazioni e instabilità mentale. Prova a scoprire qualcosa di più su questo metallo tossico.
» La Regina Rossa pensa che “è meglio essere temuti che amati”. La stessa teoria è stata portata avanti nel ‘500 da Niccolò Machiavelli nel trattato “Il Principe”. Se frequenti le superiori, prova a chiedere al tuo insegnante di spiegarti il pensiero di questo celebre teorico.
» Il film è ispirato ai romanzi di Lewis Carroll “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Attraverso lo specchio”. Sono due superclassici e te ne consiglio la lettura ma, ti avviso subito, rispetto al film troverai molti più simbolismi, giochi di parole e significati non immediati.
» Sei riuscita/o a risolvere l'indovinello che il Cappellaio Matto pone di continuo ad Alice (“perché un corvo assomiglia a uno scrittorio”)? Pensaci, la soluzione c'é…

Sei d'accordo con Maria Francesca Genovese?

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 10 marzo 2010
Luca Alvino

Cosa accade quando un sogno si trasforma in ricordo? Quando un’indecisa inconsistenza onirica assume contorni meno ambigui e si cristallizza in memoria? È questa l’esperienza compiuta da Alice in Underworld, il sottomondo dark nel quale Tim Burton rilegge controluce l’originario Wonderland, il paese delle meraviglie. Un’Alice diciannovenne rivisita con una coscienza postmoderna il mondo stralunato [...] Vai alla recensione »

FOCUS
CELEBRITIES
martedì 2 marzo 2010
Stefano Cocci

C'è qualcosa di rassicurante in Tim Burton. Forse per il fatto che, a un uomo del suo talento ma anche con il suo senso dell'umorismo, sia consentito di girare dei film a Hollywood. Basti pensare a Mars attacks, parodia dei film di fantascienza degli anni Cinquanta con le teste dei marziani che esplodono quando attaccati al suono della musica country di Slim Whitman o all'apoteosi del "peggior regista del mondo" Ed Wood.

Frasi
La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità!
Una frase di Il cappellaio matto (Johnny Depp)
dal film Alice in Wonderland - a cura di Yesica Depp
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

La piccola Alice è preoccupata. «Papà, prima di addormentarmi vedo cose assurde come un coniglio con un panciotto. Pensi che sia fuori di testa»? E il padre, rassicurante: «Non temere figlia mia, tutti i migliori sono fuori di testa». Il prologo dell'Alice di Tim Burton condensa le aspettative di un incontro che si annunciava epocale. Da una parte il più grande creatore di sogni degli ultimi vent'anni, [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
lunedì 15 marzo 2010
Andrea Chirichelli

Boxoffice Italia In Italia continua inarrestabile la corsa di Alice che anche questa settimana è largamente al primo posto della top ten e ha già superato i 20 milioni di euro: a questo punto, quasi sicuramente sarà al secondo o terzo posto della classifica [...]

NEWS
lunedì 8 marzo 2010
Andrea Chirichelli

Box Office Italia T im Burton sfonda in Italia. Nel weekend che premia con 6 Oscar il piccolo The Hurt Locker, Alice in Wonderland sbanca il botteghino di casa nostra, dimostrando che il 3D tira parecchio, specie se unito ad una storia conosciuta da [...]

LIBRI
giovedì 4 marzo 2010
Fabio Secchi Frau

La recensione **** Come vi comportereste se, attraversando lo specchio del vostro soggiorno, finiste in un mondo che solo in apparenza è simile al vostro, ma dove in realtà i pezzi del gioco degli scacchi parlano, si cantano filastrocche di trichechi [...]

LIBRI
mercoledì 3 marzo 2010
Fabio Secchi Frau

La recensione ***** Che fareste voi se seguendo un coniglio bianco dentro una buca finiste in un paese meraviglioso ma dove niente sembra avere senso? Nel libro di Lewis Carroll, reverendo e professore di matematica a Oxford, accade proprio questo, [...]

CELEBRITIES
martedì 2 marzo 2010
Stefano Cocci

Depp e il regista "mani di forbice" C'è qualcosa di rassicurante in Tim Burton. Forse per il fatto che, a un uomo del suo talento ma anche con il suo senso dell'umorismo, sia consentito di girare dei film a Hollywood.

MAKING OF
mercoledì 5 agosto 2009
Gabriele Niola

L'invasione del 3D Se non avete ancora mai visto un film nel nuovo 3D non temete, ne avrete occasione. I prossimi anni vedranno una vera invasione di pellicole tridimensionali. Da quando i grandi studios hanno deciso di puntare seriamente sul formato [...]

GALLERY
lunedì 22 giugno 2009
 

Johnny Cappellaio Matto Eccole dunque le prime due foto ufficiali di Alice in Wonderland, l'ennesima trasposizione cinematografica del celebre romanzo di Lewis Carrol, stavolta diretta da Tim Burton con la sceneggiatura firmata da Linda Woolverton (Il [...]

NEWS
giovedì 25 settembre 2008
Valentina Cauteruccio

Dal cappellaio matto al cavaliere solitario Già da tempo la Disney ha annunciato una nuova trasposizione sul grande schermo di Alice nel paese delle meraviglie, il romanzo più conosciuto di Lewis Carroll, per la regia del Leone d'oro Tim Burton.

NEWS
venerdì 25 luglio 2008
Nicoletta Dose

L'interpretazione dei sogni secondo Tim Burton Trasportata da un Coniglio Bianco con il panciotto in un mondo abitato da stregatti, cappellai matti e una regina di cuori grassoccia e sgraziata, Alice sogna e spera che la sua vita diventi migliore.

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