Anno | 2003 |
Genere | Fiabesco |
Produzione | USA |
Durata | 113 minuti |
Regia di | P.J. Hogan |
Attori | Jeremy Sumpter, Jason Isaacs, Rachel Hurd-Wood, Olivia Williams, Lynn Redgrave Ludivine Sagnier, Richard Briers, Geoffrey Palmer, Harry Newell, Freddie Popplewell, Theodore Chester, Rupert Simonian, George MacKay, Harry Eden, Patrick Gooch. |
Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
MYmonetro | 2,86 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 22 dicembre 2021
A Neverneverland infuria la sempiterna battaglia tra il perfido Capitan Uncino e Peter Pan, per sempre bambino, che fa visita a Wendy Darling e ai suoi fratellini per portarli con sé. In Italia al Box Office Peter Pan ha incassato 2,1 milioni di euro .
CONSIGLIATO SÌ
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Per la prima volta sugli schermi, Peter Pan assomiglia a se stesso. È infatti un ragazzo di 15 anni, Jeremy Sumpter, a dare il volto al protagonista della nuova versione cinematografica del centenario eroe di James M. Barrie, diretta da P. J. Hogan. La tecnologia ha fatto dunque il miracolo di portare attori ragazzi "reali" nella favola per eccellenza, difficile impresa dagli equilibri precari. Indubbiamente un kolossal, con un cast di comprimari di richiamo (Jason Isaacs è Capitan Uncino mentre Ludivine Sagnier è Campanellino), la pellicola tuttavia fatica a "volare" come vorrebbe il suo protagonista. Motivi di perplessità risiedono alla base di alcune scelte rappresentative di un film che comunque ha il merito della fedeltà al romanzo originale: troppi sguardi e ammiccamenti tra Peter e Wendy, espressione di una sensualità adolescenziale che forse dovrebbe rimanere tra le righe, troppa "modernità" nel linguaggio dei bambini di Neverland. È vero, parlare ai ragazzi del 21mo secolo non è facile, ma almeno con Peter Pan... lasciateci sognare!
Attualmente, questo film è il più fedele all'originario romanzo di James Matthew Barrie. La pellicola, del 2003, è davvero molto diversa dal film d'animazione, più famoso, della Disney : dimenticate per un attimo il Peter Pan quasi folletto e la dolce Trilly bionda stile barbie Marylin Monroe; la storia di Peter Pan è a tratti fiabesca, a tratti ambigua. Vai alla recensione »
"Peter Pan"e'un mito, un 'opera archetipica, creata James Matthew Barry, a teatro, ma anche sul versante del romnazo e simboleggia(ma sara'cosa arcinota, credo)i, viaggio nel sogno(senza alcun retropensiero"chimico"), dove la volonta'di non crescere, di non divenitare maturi, e'appunto l'"escape"nel sogno, nella dimensione inconscia, "altra"ris [...] Vai alla recensione »
Un film che trabocca di zuccheri e melassa, oscenamente patinato, difficile farsene calamitare. Soffre di montaggio nevrotico e ipercinetismo forsennato, i set brillano ma solo perché i contrasti son troppo accesi: tutto è portato all'eccesso, tutto si risolve in un nulla di fatto che ubriaca gli occhi e manca il cuore. Al di là della scelta cromatica infelice, che stonerebbe persino in una favola [...] Vai alla recensione »
Una fiaba in film: la storia è quella che tutti noi conosciamo, ma è resa visivamente in modo ineccepibilie. Gran parte del merito è certamente dovuto alla scelta dell'attore protagonista: Jeremy Sumpter nei panni di Peter Pan veramente sensuale e bellissimo nonostante la giovane età (ho 16 anni ma giuro che morirei se avessi un ragazzo così anche se più [...] Vai alla recensione »
Mi ero aspettato solo un filmetto per ragazzini, con buoni sentimenti, una miriade di effetti speciali e poco altro. E invece sono rimasto piacevolmente sorpreso. Questo a mio parere è il miglior film su Peter Pan che sia stato girato, superiore sia al cartoon Dinsey sia a "Hook Capitan Uncino". Il film in questione infatti è quello con la trama migliore e soprattutto molto fedele al romanzo originale. [...] Vai alla recensione »
veramente bellissimo,non pensavo,credevo fosse un filmettino per babini (e forse lo è) ed è proprio per questo che ha un atmosfera magica,l'isola veramente bello,un film che emoxiona,da non perdere.
Carino, di sicuro meglio riuscito di 'Hook' del '91, anche se non certo un grande capolavoro. Questa volta, però, dietro a quello che ho sempre considerato un personaggio odioso, bizzoso e infantile (Peter Pan) c'è un storia più sviluppata, con risvolti psicologici e freudiani approfonditi e interessanti. Jason Isaacs fa davvero il suo lavoro, e ci presenta un Capitano [...] Vai alla recensione »
Gli Oscar lo hanno ignorato, il grande pubblico gli ha preferito il melenso “Neverland”. Eppure, anche se privo di divi di richiamo, quello di P.J.Hogan è davvero il “Peter Pan” che non avevamo mai visto e che abbiamo sempre sognato (Columbia). Non il bimbetto zuccheroso e asessuato della Disney, né tantomeno il folletto cresciuto e depresso cui dava volto Robin Williams nello stravagante “Hook” di [...] Vai alla recensione »
C’è un film nelle sale in questi giorni che ha due scene meravigliose di «resurrezione», Ma sono, a scanso di equivoci e confusione, straordinariamente laiche, fiabesche e adolescenziali. La prima suona così. E in corso, sul ponte e tra le vele di una nave di pirati, una battaglia tra orfanelli, capeggiati da un volatile ragazzo di nome Peter Pan, e una ciurma di bruti, spronati dall’acciaio vivo [...] Vai alla recensione »
I pensieri felici che fanno vola-re i personaggi creati da j.m.barrie hanno trovato negli effetti speciali un prezioso alleato. La meraviglia di una storia immortale non è sopraffatta dalla virtualità, ma accentuata e reificata. Le paure e i desideri universali e ancestrali, codificati poeticamente nella pièce teatrale e nei libri sul ragazzo che non voleva crescere e la raqazzina che i genitori obbligano [...] Vai alla recensione »
Mito che non invecchia (per definizione), quello di Peter Pan, sentiva il bisogno di una seconda giovinezza dopo la versione animata della Disney, che ha condizionato l'immaginario di generazioni riguardo al personaggio di J.M. Barrie. Dopo il tentativo di darne una versione moderna compiuto da Spielberg col celebre, ma poco riuscito, "Hook", accetta la sfida P.
Torna Peter Pan. Fatto applaudire giusto cent’anni fa in teatro a Londra dal suo creatore, J. M. Barrie, che già due anni prima gli aveva dedicato un libro per bambini. Finito al cinema fin dai tempi del muto (regia di Herbert Brenon), arrivato alla celebrità grazie a un disegno animato di Walt Disney nel ’53 e diventato per Spielberg nel ’91 (Hook-Capitan Uncino) non più il bambino che non voleva [...] Vai alla recensione »
Cent’anni fa, quando il 27 dicembre 1904 al Duke of York’s di Londra andò in scena perla prima volta “Peter Pan” di James Barrie, nessuno poteva immaginare che la storia del bambino che non voleva crescere sarebbe entrata nell’eternità del mito, presenza costante nella storia della cultura, con infinite incarnazioni teatrali, e cinematografiche, fino a dare nome ad una sindrome, quella dell’eterno [...] Vai alla recensione »
Per quale motivo il recente Peter Pan di Philip J. Hogan non ha conquistato le platee americane, dove il film costato cento milioni di dollari si è attestato su un incasso pari a circa la metà? Nel secolo trascorso dalla prima rappresentazione londinese al Duke of York Theater (27 dicembre 1904), la celeberrima commedia di James Matthew Barrie si è rivelata uno dei maggiori successi d'ogni tempo, [...] Vai alla recensione »
Il ragazzo che esulta, Peter Pan, ha lo stesso pubblico assicurato di Gesù e in qualsiasi forma il cinema gli permetta di volare - cartoon o film live - il personaggio di J. M. Barrie vola. I due «divi» si contendono gli schermi di Pasqua e i bambini saranno vittime di entrambi. Peter Pan è più che una favola il mito della resistenza alla normalità, simbolo di un'eversione irriducibile al destino come [...] Vai alla recensione »
Rieccolo l’eterno fanciullo, Peter Pan, in una versione tradizionale, girata in stile televisivo con accorgimenti da videodip e spot pubblicitari, con abbondanza di effetti speciali, dove tutti svolazzano, emanano scie luminose e fanno il verso a tutti i loro predecessori: alla versione targata Disney, forse la migliore, per i figli di allora, a quella di Spielberg, per i figli diventati padri fino [...] Vai alla recensione »