Titolo originale | Breach |
Anno | 2007 |
Genere | Thriller, |
Produzione | USA |
Durata | 111 minuti |
Regia di | Billy Ray |
Attori | Chris Cooper, Ryan Phillippe, Laura Linney, Dennis Haysbert, Kathleen Quinlan Gary Cole, Caroline Dhavernas, Bruce Davison, Jonathan Watton, Tom Barnett. |
Uscita | venerdì 18 maggio 2007 |
Distribuzione | Mikado Film |
Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
MYmonetro | 3,03 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 1 dicembre 2017
Ispirato a fatti realmente accaduti, il film è un thriller ambientato nei corridoi dell'FBI, il luogo in cui si proteggono i segreti più delicati e comlessi degli Stati Uniti. In Italia al Box Office Breach - L'infiltrato ha incassato 419 mila euro .
CONSIGLIATO SÌ
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Robert Hanssen, agente operativo dell'FBI, ha tradito il suo paese per più di vent'anni vendendo deliberatamente documenti del servizio segreto nazionale alla ex Unione Sovietica. Nel febbraio 2001 viene affidato a un gruppo scelto di uomini il compito di trovare prove incriminanti a suo carico. Eric O'Neil, giovane matricola irlandese, viene ingaggiato per sorvegliare da vicino Hanssen. Lo affiancherà sottocopertura presso una nuova (e fittizia) divisione dell'FBI, creata per proteggere le informazioni segrete dell'agenzia. Superati i sospetti e i pregiudizi i due uomini intrecceranno un'intensa relazione amicale. La fiducia che Hanssen ha riposto nell'amico e nell'allievo non impedirà a O'Neil di compiere il suo dovere: servire gli Stati Uniti.
Se Robert De Niro ha rivelato la genesi della CIA, l'agenzia di spionaggio americana, lo spy movie di Billy Ray si muove nel "Bureau" della polizia federale per denunciare la spia americana Robert Hanssen. Per ventidue anni, durante e dopo la guerra fredda, quest'uomo ha venduto migliaia di pagine di documenti e di segreti all'Unione Sovietica (poi ex), identificando gli agenti del KGB al servizio degli Stati Uniti o rivelando il piano di trasferimento del suo Presidente in caso di avvenuto pericolo. Ispirato alla storia vera di Eric O'Neil, oggi avvocato alla difesa e alla sicurezza nazionale a Washington, Breach privilegia le dinamiche psicologiche alla violenza dell'azione, sviluppando una struttura duale del soggetto drammatico.
Lontano da qualsivoglia spettacolarizzazione, il regista ricostruisce la vicenda di spionaggio fondandola sui dialoghi e ambientandola sullo sfondo della crisi internazionale post undici settembre. Quell'evento diventa il tragico contrappunto alla vicenda privata dei due agenti. Dai briefing dell'agenzia federale Ray rientra in un interno borghese rapidamente travolto dai suoi "bollettini". La contrapposizione fra i due protagonisti, la vecchia spia e il giovane infiltrato, è definita in primo luogo dallo stile dei loro interpreti. L'incedere esausto di Hanssen esprime la condizione sofferta e tormentata di chi è ormai è braccato e troppo vecchio per essere prudente, lo sguardo ammirato di O'Neil rivela la fascinazione esercitata dalla spia e trasformata in proposizione paterna di un modello. Figli dello stesso ambiente culturale (la matrice cattolica) e professionale (la militanza nell'FBI) i due personaggi danno vita a un sottile gioco di equilibri e di continui spostamenti alla ricerca di un impossibile bilanciamento. Il tema del doppio, del bene e del male, del fare o non fare il proprio dovere, non vengono sviscerati come ci si aspetterebbe dalle premesse, tutto si limita allora a servire i meccanismi della spy story con risoluzione didascalica e precipitosa dell'intreccio.
Bello perchè psicologico e ragionato, senza eccessi ne americanizzazioni. Estremamente intelligente, logico e non scontato. Molto ben interpretato dagli attori è un film estremamente riuscito, che da una prova di forza della regia notevolissima.
Una spy story ispirata a fatti realmente accaduti appena sei anni prima e diretta nel 2007 da un regista, Billy Ray, che di mestiere fa soprattutto lo sceneggiatore per la tv, interpretata da Chris Cooper e Ryan Philippe, che per fisicità ed espressività rappresentano il modello esemplare della perfetta coppia di antagonisti, l’uno essendo vecchio, infido, contorto, [...] Vai alla recensione »
Che schifo, un film di vera ed efficace propaganda americana, come loro sanno fare molto bene. Comunque basta essere vaccinati ed soprattutto essere informati.
blando, poco credibile. Personaggi pupazzi mal definiti. Non orribile ma terribilmente fiacco
L'ultimo film di De Niro regista, The Good Shepherd – L'ombra del potere, ripercorre gli albori della CIA, Breach - l'infiltrato indaga invece su uno dei punti più oscuri della storia dell'FBI. Quel che riguarda gli Usa, lo sappiamo, finisce per interessare anche il resto del mondo: perciò non si può che essere curiosi nel vedere rappresentate sullo schermo le vicende ad alta tensione che hanno visto [...] Vai alla recensione »
La "breccia" del titolo è quella che è riuscito ad aprire per anni, nell'impenetrabile muro di segreti dell'FBI, un superagente in grado, per la sua posizione, di passare al KGB informazioni importantissime provocando perfino la morte di agenti russi in collegamento con gli americani. Niente di inventato, una storia vera che Billy Ray, il regista de "L'inventore di favole", anche quello ripreso dalle [...] Vai alla recensione »
Con il recente "The Good Shepherd", Bob DeNiro ci ha mostrato la faccia grigia dei servizi segreti americani. Va un po’ nella stessa direzione Breach. L'infiltrato, tratto da fatti autentici che il regista Billy Ray mette in scena senza enfasi drammatica, concentrando tutta l'attenzione sulle dinamiche psicologiche tra i due personaggi principali. Che sono Eric O'Neill, novizio agente dell'Fbi, e Robert [...] Vai alla recensione »
La storia vera di Robert Hanssen, funzionario del Fbi che per oltre vent'anni aveva venduto documenti riservati all'Urss e poi alla Russia, causando danni enormi e il peggior fallimento dell'organizzazione, condensa non soltanto il rapporto tra due persone, ma anche il nuovo stile burocratico dei thriller di spionaggio. Breach l'Infiltrato di Billy Ray è un film molto interessante.
Spiace andare a importunare il grande Robert De Niro, a causa di un film che è costato infinitamente meno (e dura parecchio meno) di "The Good Shepherd – L'ombra del potere". Ma chi ama le spie – perché ha letto i romanzi di Graham Greene e di John Le Carré (quando era bravo, ora più che altro manda messaggi sulla spietatezza del capitalismo), oppure perché si è appassionato alle vicende di Kim Philby [...] Vai alla recensione »
Resoconto accurato di una cospirazione catto-comunista che per 15 anni ha messo in crisi la sicurezza Usa, è la storia vera del più grave episodio di spionaggio interno della storia dell'Fbi. Robert Hanssen, agente modello (tutto casa, chiesa e pornografia), fa il doppio gioco per l'orso russo. Sembra una puntata di 24, ma senza l'escamotage dei tempo reale e dei "dannazione!" di Jack Bauer.
Ci sono almeno due modi per raccontare una storia di spionaggio. Il primo è quello di giocare con le scatole cinesi e nascondere la verità fino alla confusione. Nei casi più sfortunati, la verità è nascosta agli stessi sceneggiatori e registi, ma di qui nascono i vari Departed, i Terzo uomo. il secondo modo, superficialmente, consiste nel prendere partito in maniera più o meno decisa e fornire una [...] Vai alla recensione »
Il giovane Eric (Ryan Philippe), aspirante detective dell'Fbi, deve smascherare il suo diretto superiore, l'ambiguo Hanssen (Chris Cooper), fortemente indiziato di collaborazionismo. Un incarico ricco di insidie, di sconcertanti rivelazioni. Un sottile e stimolante gioco di psicologie e travisamenti. Chris Cooper recita con la stessa ambiguità del personaggio, è un complimento, bacchettone e pervertito, [...] Vai alla recensione »
Ricostruzione dell'operazione che incastrò l'agente Fbi Robert Philip Hanssen, nel 2001, mentre stava ficcando nella spazzatura un sacco di documenti segreti dell'Agenzia. Faceva la spia per l'Unione Sovietica da 25 anni. Hanssen è in cella, sentenza di ergastolo. Interpretato da Chris Cooper, americano segaligno con la faccia lunga e fredda degli impostori, l'investigatore Hanssen è un esperto di [...] Vai alla recensione »
Nel febbraio del 2001, a pochi mesi quindi dall'11 di settembre, venne svelato al mondo che lo stimato agente operativo dell'Fbi Robert Hanssen in realtà da lustri lavorava in gran segreto contro gli Stati Uniti. il bel film di Billy Ray ricostruisce (despettacolarizzando) i tre mesi precedenti l'arresto, quando George W. Bush aveva da poco vinto le elezioni e si stava insediando alla casa Bianca al [...] Vai alla recensione »