Anno | 1972 |
Genere | Drammatico |
Produzione | USA |
Durata | 128 minuti |
Regia di | Bob Fosse |
Attori | Helmut Griem, Liza Minnelli, Michael York, Marisa Berenson, Joel Grey, Fritz Wepper Elisabeth Neumann-Viertel, Helen Vita, Sigrid Von Richthofen, Gerd Vespermann, Ralf Wolter, Georg Hartmann, Ricky Renee, Estrongo Nachama, Kathryn Doby. |
Tag | Da vedere 1972 |
MYmonetro | 4,07 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 30 luglio 2018
Siamo a Berlino agli inizi degli anni Trenta. Una giovane americana, Sally, mezza cantante e mezza prostituta, incontra un giovane inglese, Bryan. Il film ha ottenuto 10 candidature e vinto 8 Premi Oscar, ha vinto 2 David di Donatello, 7 candidature e vinto 3 Golden Globes,
ASSOLUTAMENTE SÌ
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Siamo a Berlino agli inizi degli anni Trenta. Una giovane americana, Sally, mezza cantante e mezza prostituta, incontra un giovane inglese, Bryan. Tra i due si stabilisce una relazione tempestosa e ambigua, in cui si inserisce un ricco barone che conquista le grazie di lui e di lei. A un certo punto Sally rimane incinta e Bryan, anche se non è certo di essere il padre della creatura, accetta di sposare la ragazza. Ma questa, senza consultarsi con lui, abortisce. Per salvare il loro amore, dice, ma in realtà per poter continuare la sua carriera. I due allora si lasciano. Sulla Germania sta per abbattersi la bufera hitleriana. Tratto da una commedia musicale di John van Druten (a sua volta ispirata da un romanzo di Isherwood), Cabaret è stato un grande successo, sia per la splendida interpretazione di Liza Minnelli, sia per la bravura del regista. Onorato da otto Oscar, il film è ormai un classico che riesce a unire le piacevolezze del musical alla splendida rievocazione di un momento tragico della storia d'Europa.
Berlino, 1931. Sally Bowles è una spregiudicata ragazza americana che lavora come cantante in uno dei più popolari cabaret della città; un giorno nel suo appartamento viene ad abitare Brian Roberts, un giovane e riservato scrittore inglese che presto si innamora di lei. Nel frattempo, però, Sally si fa corteggiare anche da un facoltoso playboy, Maximilian von Heune, iniziando un torbido rapporto a tre...
Considerato uno dei primi e più perfetti esempi nel genere del musical moderno, oltre che uno dei maggiori capolavori del cinema americano degli anni '70, Cabaret è basato sull'omonima commedia musicale scritta da John Kander e Fred Ebb e andata in scena a Broadway nel 1966, la quale a sua volta era stata tratta dalla raccolta di racconti Addio a Berlino, di Christopher Isherwood, e dalla pièce teatrale I am a camera, di John van Druten. Adattato per il grande schermo da Jay Allen con una colonna sonora di Ralph Burns, la pellicola è il secondo lavoro per il cinema del leggendario regista e coreografo Bob Fosse dopo il precedente Sweet Charity (1969), ed ha riportato un enorme successo di critica e di pubblico in tutto il mondo, aggiudicandosi otto premi Oscar (miglior regia, attrice, attore non protagonista, colonna sonora, fotografia, montaggio, scenografia e sonoro) e tre Golden Globe.
Tema centrale della storia è la relazione tra l'affascinante e disinibita Sally Bowles (Liza Minnelli), che si mantiene facendo la cantante (e all'occorrenza anche la prostituta), ma sogna di sfondare come attrice, e l'ingenuo intellettuale inglese Brian Roberts (Michael York), che si lascia sedurre da lei ed è disposto ad accettare qualunque compromesso. Le loro vicende private, e quelle dei vari personaggi secondari, si intrecciano con la descrizione della Germania decadente dei primi anni '30 e del mondo frenetico del cabaret, un'evidente metafora del disfacimento morale di una società inesorabilmente diretta verso l'abisso. E infatti, mentre la gente affolla i night-club e si crogiola in un'illusoria atmosfera di superficialità e di frivolezza, il nazismo si sta diffondendo come un cancro in tutto il paese, il popolo inneggia ad Hitler, le persecuzioni contro gli ebrei si fanno sempre più frequenti, e sullo sfondo già si addensano le nubi di un'imminente tragedia.
La straordinaria regia di Fosse riesce a conferire un insolito tono drammatico all'intera narrazione, anche per merito della cupa fotografia di Geoffrey Unsworth, e in alcune inquadrature inserisce dei precisi riferimenti alla pittura espressionista tedesca, come nell'inquietante immagine finale in cui si distinguono le sagome della svastica nazista. Magistrale l'interpretazione di Liza Minnelli, figlia d'arte di Vincente Minnelli e di Judy Garland, che per il ruolo di Sally Bowles ha ottenuto il premio Oscar e il Golden Globe come miglior attrice; indimenticabili le sue performance nelle canzoni Cabaret e Money, money, nella quale è affiancata dall'ambiguo maestro delle cerimonie del Kit Kat Club (Joel Grey), personaggio dal ghigno mefistofelico che invita i clienti a dimenticare le proprie preoccupazioni e ad immergersi nel cabaret, dove "la vita è meravigliosa, le ragazze sono meravigliose", e l'incubo della guerra sembra solo un lontano ricordo.
Bob Fosse mette inscena , nel 1972, il seguente film che diventerà nel tempo , un vero oggetto di culto , in diversi ambienti culturali ed artistici, con connotazioni apparentemente differenti, ma uniti da più denominatori comuni. Ispirandosi ai racconti berlinesi di C. Isherwood, scrittore inglese che soggiornò nella capitale tedesca nello stesso periodo descritto nel film [...] Vai alla recensione »
CABARET (USA, 1972) diretto da BOB FOSSE. Con LIZA MINNELLI, MICHAEL YORK, HELMUT GRIEM, JOEL GREY, FRITZ WEPPER, MARISA BERENSON, ELISABETH NEUMANN-VIERTEL ● A Berlino, nel 1931, arriva il giovane studente britannico di lingue straniere Brian Roberts, che trova alloggio presso una pensione in cui vivono ballerine di vaudeville. Ben presto il timido studente si innamora, ricambiato, di Sally [...] Vai alla recensione »
Uno dei musical più belli mai realizzati! Fosse unisce attori superbi, una scenografia fantastica, una trama avvincente e non scontata a musiche spettacolari: tra i numeri musicali migliori "Life Is A Cabaret" e soprattutto "Mein Herr", entrambi eseguiti superbamente da una Liza Minnelli in stato di grazia e con una voce meravigliosa. Un capolavoro.
Uno dei musical più belli mai realizzati! Fosse unisce attori superbi, una scenografia fantastica, una trama avvincente e non scontata a musiche spettacolari: tra i numeri musicali migliori "Life Is A Cabaret" e soprattutto "Mein Herr", entrambi eseguiti superbamente da una Liza Minnelli in stato di grazia e con una voce meravigliosa. Un capolavoro.
Cinque stelle per la colonna sonora, tre per il film. Media: quattro stelle, nel contesto bello e memorabile.
Berlino, 1931. Brian (Michael York), laureando in lingue all'università di Cambridge, si trova a Berlino per imparare la lingua e condivide un appartamento con Sally (Liza Minnelli), lasciva e bellissima ballerina di cabaret. Lui è assolutamente incapace con le donne, lei tuttavia ne è attratta. Scoppia l'amore. Di mezzo però ci si mette Maximilian (Helmut Griem), [...] Vai alla recensione »