| Titolo originale | The Last Temptation of Christ |
| Anno | 1988 |
| Genere | Religioso |
| Produzione | USA |
| Durata | 161 minuti |
| Regia di | Martin Scorsese |
| Attori | Barbara Hershey, Harvey Keitel, Willem Dafoe, David Bowie, Verna Bloom, Harry Dean Stanton Barry Miller, Tomas Arana, Victor Argo, John Lurie, Alan Rosenberg, Paul Herman, Robert Blossom, André Gregory, Leo Burmester, Gary Basaraba, Peggy Gormley, Randy Danson, Michael Been, Juliette Caton, Steven Shill. |
| Tag | Da vedere 1988 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,43 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 8 febbraio 2018
Argomenti: Pasqua
Nel Vangelo secondo Scorsese, Gesù agonizzante sulla croce vagheggia una vita da marito e padre di famiglia con Maria Maddalena. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, Il film è stato premiato a Venezia, 2 candidature a Golden Globes, In Italia al Box Office L'ultima tentazione di Cristo ha incassato 1,2 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Tutto nasce da una lettura de "L'ultima tentazione" di Nikos Kazantzakis. L'idea di realizzare un film sulla vita di Cristo apparterebbe addirittura all'adolescenza di Martin Scorsese e fu a lungo vagheggiato, rimandato e ostacolato, fino al 1987.
La pellicola è il riconoscimento del palese innesto del libero arbitrio in Cristo, accezione lapalissiana se ne riconosciamo la duplice natura umana e divina. Nella dissonanza cognitiva vissuta dal Cristo di Scorsese nella visione onirica di come sarebbe stata la sua vita se avesse abdicato ad essere il Figlio di Dio (e avesse abbracciato quanto era di più naturale per la sua intima pulsione umana) vi è la piena affermazione della sua divinità poiché nel momento della prova suprema lui trionfa sulla carne nonostante la palpabilità delle fascinose voluttà dell'appagamento terreno, riconciliandosi definitivamente con la sua missione e conseguendo la vittoria. Tornando alla Croce, egli grida: "Tutto è compiuto". E come sfondo un Marocco roccioso e il deserto, asciutto e sbiancato di colore quasi a voler vibrare l'intensità stessa della luce salvifica del sole. Passaggio completamente dicotomico rispetto alla debolezza carnale che invade la pellicola sin dai titoli di testa espressi contro un rosso sangue con la musica pulsante in sottofondo di Peter Gabriel. Ed è qui in particolare che ravvisiamo tutto il pericoloso virtuosismo delle scelte registiche di un Martin Scorsese alle prese con una direzione votata alla sua stessa redenzione, come se la propria anima fosse in bilico, e la prova registica l'unica chance di espiazione. È palese come la religione cattolica (con i suoi simboli e le sue credenze) sia stata una parte importante della vita di Scorsese e motivi, come penitenza, sofferenza e redenzione siano evidenti nei suoi film precedenti: Mean Streets, Taxi Driver, Toro scatenato e Il colore dei soldi. A dispetto o forse a causa delle difficoltà incontrate nella sua preparazione e realizzazione L'ultima tentazione di Cristo non ha la potenza di altri film del regista italo americano. Film fortemente boicottato in ispecie dalla Chiesa cattolica, pur essendo appassionato e appassionante. L'uscita del film nel 1988 negli Stati Uniti e in Europa fu accompagnata come da copione da un'ondata di accese contestazioni.
Il film scandalo dell'anno. Nel Vangelo secondo Scorsese, Gesù agonizzante sulla croce vagheggia (è il demonio che lo fa vagheggiare) una vita da marito e padre di famiglia con Maria Maddalena. Gesù recupera conoscenza, scaccia per l'ultima volta il diavolo, muore. E risorge dopo tre giorni. Un film interessante, non eccezionale; ma nient'affatto blasfemo, come vorrebbero i bigotti che hanno disturbato le proiezioni in Francia e USA.
Capisco tutte le critiche e lo sdegno che ha provocato nel mondo Cattolico questo film, ma l'emozione che piu' mi ha colpito e' l'Umanizzazione di Cristo, interpretato magnificamente dal carismatico W.Defoe, un uomo con tutte le sue debolezze, dubbi, incertezze, paure, in perenne conflitto tra materialita' e spiritualita', richiamo della carne nelle spoglie di una vita normale (guidato da Satana) contrappos [...] Vai alla recensione »
L'importante è che ognuno faccia la sua parte, senza ferire la tolleranza o cadere nelle trappole del fanatismo più irresponsabile. Magari Scorsese non è l'eretico che sostiene l'idea che Cristo fu solo uomo, non vuol essere, che so?, come Ario o Nestorio (dell'argomento potranno più propriamente parlare i teologi e gli studiosi, nei primi secoli della Chiesa non bastò un concilio), le sue fonti scaturiscon [...] Vai alla recensione »