Il film scandalo alla Berlinale 2015, diretto dal visionario Greenaway.
Non è la prima volta che il visionario Peter Greenaway si misura con un biopic d'artista. Questa volta ha scelto un regista (come lui), Sergej Ejzenstejn. E ciò che racconta in Eisenstein in Messico, di cui vediamo in esclusiva il trailer e la locandina italiana, è il momento in cui l'autore russo si scopre uomo. È il 1931 e Sergej Ejzenstejn è al culmine della sua carriera. Decide di recarsi in Messico dove girerà Que Viva Mexico! con cui intende celebrare la rivoluzione del 1911 che sente come la più vicina a quella russa. Da poco respinto dal cinema hollywoodiano e con il regime sovietico che vorrebbe un suo rapido rientro in patria, Eisenstein raggiunge la città di Guanajuato. A fargli da accompagnatore è Palomino Cañedo grazie al quale scoprirà molte cose sul Messico ma anche su se stesso e sulla propria sessualità. Saranno dieci giorni che cambieranno per sempre la sua vita.
Greenaway racconta un Ejzenstejn vitale, energico, attraverso la sua consueta lente visionaria e il suo spirito anticonformista, dando vita a un'opera che è stata definita da Hollywood Reporter "una meraviglia per gli occhi". Distribuito da Teodora Film, Eisenstein in Messico sarà al cinema dal 4 giugno.