LA TRAMA DI IL VIAGGIO
A novembre del 1956, quattordici passeggeri di un aereo diretto a Vienna vengono fatti atterrare a Budapest, assediata dai russi, dove vengono avvertiti che, poiché l'aereo non ha il permesso di ripartire, dovranno arrivare a destinazione in pullman. Della comitiva fanno parte una donna molto bella, Diana Ashmore, e un uomo misterioso che si fa chiamare Kedes, ma in realtà è un partigiano ungherese ferito. Durante il viaggio, il pullman viene fermato e i passeggeri condotti al comando militare russo, dove vengono interrogati e trattenuti. Il maggiore Surov, che è a capo del comando, si innamora immediatamente di Diana e la invita la stessa sera a cena. È subito chiaro che Surov in realtà è un brav'uomo, combattuto tra il senso del dovere militare e la sua personale sete di verità e giustizia. Una notte, Diana fugge insieme al partigiano cercando di attraversare il lago che li separa dalla frontiera. I due vengono riacciuffati dai militari e Surov, dopo un intenso colloquio con Diana, la comprende e decide di non denunciarli, ma di aiutarli ad attraversare il confine austriaco. Sarà lui a guidarli nel loro viaggio, prima di essere assalito dai partigiani ungheresi ed ucciso.