Arancia Meccanica è un film del 1971 diretto da Stanley Kubrick, tratto dall'omonimo romanzo di Anthony Burgess.
Ambientato in una futuristica metropoli londinese, è la storia di Alex DeLarge (Malcolm McDowell) e della sua banda criminale di fedeli drughi: un gruppo di giovani violenti e senza scrupoli che girano per la città compiendo furti, stupri e violenze di ogni genere. Vestiti di bianco, con una bombetta nera, anfibi e bastone, i membri della gang di Alex si ritrovano spesso al Korova Milk Bar, un locale dove si può bere del lattepiù, drink a base di latte con mescalina e sostanze stupefacenti.
Dopo una serie di crimini impuniti, la leadership di Alex comincia a vacillare e la banda dei drughi non ha più intenzione di accontentarsi delle sue briciole. Così, dopo una rapina andata male, in cui una donna muore colpita dallo stesso Alex, la gang abbandona il suo leader in balìa della polizia, che prima lo arresta e poi lo percuote pesantemente. Dopo un breve processo, Alex è condannato a 14 anni di carcere per omicidio.
Per cercare di ridurre la pena, il protagonista mantiene una buona condotta e decide di sottoporsi al trattamento Ludovico, un innovativo programma di rieducazione promosso dal nuovo governo salito in carica. Con la promessa di una scarcerazione immediata, una volta concluso il percorso di riabilitazione, Alex accetta tutte le condizioni senza esitare. Ma la cura, quasi più atroce della violenza stessa, si rivela fatale per il protagonista che, una volta rientrato nella società, dovrà fare i conti con le vittime del suo passato. Riuscirà a integrarsi nei nuovi panni di bravo ragazzo o sarà inghiottito da un mondo violento e vendicativo che lo vede ancora come un pericolo?
Arancia Meccanica è uno dei film di maggior successo di Stanley Kubrick, dopo Eyes Wide Shut (1999), Full Metal Jacket (1987) e 2001: Odissea nello spazio (1968). Prodotta e diretta da Kubrick, che ha lavorato anche alla sceneggiatura insieme ad Anthony Burgess, autore del romanzo del 1962 da cui è tratta la storia, la pellicola affronta diverse tematiche legate alla violenza e alla società, ambientando tutto in un futuro distopico dove le istituzioni contestano il libero arbitrio (la bestialità dell’uomo si contrappone a quella della società). Il titolo originale del film è A Clockwork Orange: si tratta di un modo di dire tipico del cockney (dialetto londinese) per indicare qualcosa di apparentemente normale, ma che in realtà nasconde una natura bizzarra. Anche nei dialoghi del film è presente uno slang particolare, inventato dallo scrittore Burgess: il Nadsat, un linguaggio che mescola russo, inglese e cockney, il quale viene spesso usato dal protagonista Alex (interpretato da Malcom Macdowell) e dai suoi compagni di violenze, i drughi (nella versione originale sono chiamati droogs, parola di origine russa che significa amici).
Per questa pellicola, Kubrick scelse di adottare una regia più dinamica, riprendendo egli stesso alcune scene con la cinepresa in spalla e facendo un ampio uso del grandangolo, esasperando le prospettive di alcune scene. Le riprese del film si sono svolte tra il settembre del 1970 e l'aprile del 1971. Kubrick girò diverse scene del film nella contea di Boreahmwood, sede anche degli studi della Metro-Goldwyn-Mayer British dal 1936 al 1970. Alcuni ambienti, come la prigione e il Korova Milk Bar, sono stati ricreati all'interno di una delle fabbriche presenti nella cittadina, mentre gli interni della casa di Alex sono stati girati a Stratfield Road, al numero 56, a poca distanza dagli studi cinematografici della MGM e dove, nel 2006, è stata apposta una targa commemorativa.
Grande importanza riveste la colonna sonora - curata dalla musicista elettronica Wendy Carlos - ricca di brani di musica classica, che vanno in netto contrasto con le scene violente che spesso accompagnano: tra i vari pezzi, c’è l’ouverture del Guglielmo Tell di Rossini e l’inno alla Gioia dalla Nona Sinfonia di Beethoven. Inizialmente, Kubrick avrebbe voluto contattare Ennio Morricone, avendone apprezzato il lavoro per il film Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. L'utilizzo di Singin'in the Rain fu del tutto casuale, come ha rivelato Malcolm McDowell, che improvvisò il brano su richiesta del regista. Kubrick non riusciva a girare la scena della violenza nella casa dello scrittore come avrebbe voluto. La scelta di McDowell di improvvisare il brano del celebre musical colpì Kubrick e il regista dopo poche ore ne acquistò i diritto per poterlo utilizzare nel film. Il regista chiese ai Pynk Floyd di poter utilizzare Atom Heart Mother nel film, ma il gruppo rifiutò.
La scenografia di Arancia Meccanica- curata da John Barry - si rifà ampiamente alla pop art e la optical art, oltre ad includere molti riferimenti sessuali, come la Rocking Machine, scultura fallica di vetro realizzata da Hermann Makkink, visibile nella casa di Alexander. I costumi sono stati realizzati da Milena Canonero, che è tornata a collaborare con Kubrick per Barry Lyndon, vincendo l'Oscar per i migliori costumi. La costumista, in accordo con il regista, decide che i costumi dei drughi dovessero essere un incrocio tra le divise da poliziotto e i costumi dei supereroi. La scelta del bianco come colore principale delle divise di Alex e del suo gruppo ha un duplice significato: da un lato il bianco è il colore della purezza e dovrebbe trasmettere un senso di sicurezza, ma richiama anche la malattia, il colorito dei cadaveri ed è perciò un "bianco degenerato", perché nasconde al suo interno il reale significato delle cose (come nel caso del bicchiere di latte contenente la Mescalina).
Arancia Meccanica ebbe un impatto potente alla sua uscita nelle sale, ed è ancora considerato uno dei film più influenti nella cinematografia e nella cultura di massa, venendo spesso citato in altre opere. Tuttavia, a causa dei contenuti violenti della pellicola, all’uscita nelle sale nel 1972, essa fu soggetta a pesante censura in molti Stati (inclusa l’Italia) e lo stesso Kubrick ad un certo punto chiese di rimuovere il suo film dai cinema britannici.
Candidato a quattro Premi Oscar e a tre Golden Globes, Stanley Kubrick si aggiudicò il Nastro d'Argento nel 1973 come Miglior regia film straniero.
Pare che Kubrick non avesse dubbi sulla scelta di Malcolm McDowell come protagonista, tanto che non gli avrebbe neppure chiesto di fare il provino. Quando, però, a McDowell fu proposta la parte, l'attore non aveva idea di chi fosse il regista. Lo aveva infatti scambiato con Stanley Kramer, che aveva diretto "Vincitori e vinti".
Nel film, durante il trattamento Ludovico, Alex è costretto a vedere dei filmati violenti con gli occhi tenuti aperti da morsetti, strumenti utilizzati durante delicati interventi chirurgici oculari. Peccato che, nella realtà, andassero usati su pazienti sdraiati e non seduti, come nel caso di McDowell. Nonostante, infatti, i suoi occhi fossero anestetizzati, la cornea dell'attore si sarebbe danneggiata, causando problemi alla vista per un breve periodo.
Alex DeLarge (Malcom McDowell): Eccomi là. Cioè Alex e i miei tre drughi. Cioè Pete, Georgie e Dim. Eravamo seduti nel Korova milkbar arrovellandoci il gulliver per sapere cosa fare della serata. Il Korova milkbar vende " latte+ ", cioè diciamo latte rinforzato con qualche droguccia mescalina, che è quel che stavamo bevendo. È roba che ti fa robusto e disposto all'esercizio dell'amata ultraviolenza. Alex DeLarge : Fu nei paraggi del teatro abbandonato che ci imbattemmo in Billyboy e i suoi quattro drughi, si apprestavano a somministrare una lieve dose del dolce su e giù a una piangente giovane devočka catturata a questo scopo. Alex DeLarge : Folleggiammo alquanto con altri viaggiatori della notte da autentici sbarazzini della strada, poi decidemmo che era ora di eseguire il numero "visita a sorpresa": un po' di vita, qualche risata e una scorpacciata di ultraviolenza. Alex DeLarge: È buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo.
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Malcolm McDowell | Alex |
| Patrick Magee | Signor Alexander |
| Michael Bates | Guardiano Capo |
| Warren Clarke | Dim |
| John Clive | Attore della prova |
| Adrienne Corri | Signora Alexander |
| Carl Duering | Dottor Brodsky |
| Paul Farrell | Il vagabondo |
| Clive Francis | Giovane in pensione |
| Michael Gover | Direttore della prigione |
| Miriam Karlin | Signora dei gatti |
| James Marcus | Georgie |
| Aubrey Morris | P.R. Deltoid |
| Godfrey Quigley | Cappellano della prigione |
| Sheila Raynor | Madre di Alex |
| Madge Ryan | Dottor Branom |
| John Savident | Oppositore |
| Anthony Sharp | Il Ministro |
| Philip Stone | Padre di Alex |
| Steven Berkoff | Poliziotto Tom |
| John J. Carney | Uomo del Cid |
| Jean Adair | Odalisca del sogno |
| Gaye Brown | Sophisto |
| Lindsay Campbell | Ispettore |
| Cheryl Grunwald | Ragazza seviziata |
| Gillian Hills | Sonietta |
| Richard Connaught | Billy Boy |
| Pauline Taylor | La psichiatra |
| Margaret Tyzack | Un'oppositrice |
| Katya Weith | Una ragazza |
| Neil Wilson | Agente all'ingresso in prigione |
| Virginia Wetherell | Attrice |
| Shirley Jaffe | Vittima della banda di Billy Boy |
| Vivienne Chandler | Odalisca del sogno |
| Prudence Drage | Odalisca del sogno |
| Craig Hunter | Dottore |
| David Prowse | Julian |
| Carol Drinkwater | Infermiera Feeley |
| Lee Fox | Agente al bancone del posto di Polizia |
| Michael Tarn | Pete |
| Barbara Scott | Marty |
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