Regista di grande talento, sa unire commedia e dramma con sapienza, raccontando piccole storie di uomini apparentemente cinici e ostili alla vita. Una delle migliori promesse (ormai una conferma) d'oltreoceano.
Baby star del cinema
Figlio del famoso regista Ivan Reitman, Jason è un ragazzino prodigio del cinema americano. Ad appena dieci anni, dopo aver recitato in piccole parti nei film del padre, gira il suo primo cortometraggio e tre anni dopo è già assistente di produzione; la sua precocità artistica viene testimoniata dal corto Operation (1998), presentato con successo al Sundance Film Festival, seguito subito dopo da H@ (1999) e da In God We Trust (2000), ambientato in un Purgatorio 'comico' dove accade l'impossibile. La predilezione per lo stile comico è una cifra stilistica che nasce con il suo debutto dietro la macchina da presa e che continuerà a caratterizzare anche i suoi lavori successivi. Una sceneggiatura brillante sostiene l'ennesimo piccolo lavoro Gulp (2001) e i due corti seguenti, Uncle Sam (2002) e Consent (2004), tutti alleggeriti da una buona dose di comicità incisiva.
Il caso di Thank You For Smoking
Nel 2006 scrive e dirige il suo primo lungometraggio, Thank You For Smoking, interpretato da Aaron Eckhart, nei panni di uno strenuo difensore di fabbricanti e consumatori di sigarette. Il film ottiene un buon riscontro di pubblico e critica, oltre che una candidatura al Golden Globe per la miglior sceneggiatura non originale. Lo stile caustico e intelligente di Reitman lo aiuta a inserirsi tra i cineasti esordienti più apprezzati del periodo.
La gravidanza inaspettata di Juno
La seconda prova da regista è una commedia agrodolce che, sulla base dello screenplay di Diablo Cody (vincitrice del premio Oscar 2008 per la miglior sceneggiatura originale), costruisce una storia di grande vitalità. Il film è Juno (2007), vincitore del Festival di Roma e di altri 30 riconoscimenti internazionali, incentrato sulle reazioni di una giovane ragazza di fronte ad una gravidanza inaspettata. Grazie anche all'interpretazione di Ellen Page, il film è una vera e propria rivelazione, amato da molti per la capacità di affrontare un argomento delicato con il giusto distacco. Successivamente dirige alcuni episodi della serie The Office e un episodio del cult Saturday Night Live.
Produttore e regista di Tra le nuvole
Negli stessi anni mette a punto la sua esperienza di piccolo produttore e decide di investire in film anche molto diversi tra loro e distanti dalla sua arte, come l'horror Jennifer's Body (2009) o il drammatico e complesso Chloe (2009) di Atom Egoyan. Non abbandona il ruolo di regista: nello stesso anno esce nelle sale Tra le nuvole (2009) con George Clooney e Vera Farmiga, storia d'amore anomala, vissuta tra un volo e l'altro, tra un licenziamento e un altro ancora. Nel 2012 torna con una commedia caratterizzata da toni nostalgici e sentimentali. Si tratta di Young Adult, nella quale dirige Charlize Theron nel ruolo di una donna che torna nella sua città natale per riprendersi il fidanzatino del liceo, interpretato da Patrick Wilson.
Richiamerà Charlize Theron per il film Tully, che racconta la vita di una mamma ultraquarantenne sfinita alla nascita del terzo figlio. In seguito girerà The Front Runner - Il vizio del potere, con Hugh Jackman e nel 2021 sarà dietro la macchina da presa per Ghostbusters - Legacy.
Torna tre anni dopo con Saturday Night, commedia che racconta i 90 minuti che hanno preceduto la messa in onda della prima puntata del "Saturday Night Live" l'11 ottobre 1975.