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ITTO960332A1 - Metodo per il carico automatico di calze. - Google Patents

Metodo per il carico automatico di calze. Download PDF

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ITTO960332A1
ITTO960332A1 IT96TO000332A ITTO960332A ITTO960332A1 IT TO960332 A1 ITTO960332 A1 IT TO960332A1 IT 96TO000332 A IT96TO000332 A IT 96TO000332A IT TO960332 A ITTO960332 A IT TO960332A IT TO960332 A1 ITTO960332 A1 IT TO960332A1
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Carmelo Angelo Cortese
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Carmelo Angelo Cortese
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  • Feeding, Discharge, Calcimining, Fusing, And Gas-Generation Devices (AREA)
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Description

DESCRIZIONE
La presente invenzione è relativa ad un metodo per il carico automatico di calze.
La presente invenzione trova vantaggiosa applicazione nel campo delle macchine da calzeria e, in particolare, nel campo delle macchine di fissaggio di calze, cui la trattazione che segue farà esplicito riferimento senza per questo perdere in generalità.
In generale, nelle linee di produzione delle calze, una volta che la calza è stata realizzata, risulta necessario sottoporla a particolari trattamenti di fissaggio e stiratura atti ad impartire alla calza stessa la forma e l'aspetto finali. Questi trattamenti vengono realizzati tramite delle macchine di fissaggio comprendenti una giostra, ed una pluralità di coppie di sagome di fissaggio realizzate a partire da un elemento tubolare ripiegato a U oppure da un elemento a piastra sagomato a seconda del tipo di calza da fissare, e conprendenti una porzione allungata collegata alla citata giostra tramite un rispettivo elemento di supporto, e riproducente il profilo di una gamba, ed una porzione di estremità estendentesi verso l'alto dalla rispettiva porzione allungata, e riproducente il profilo di un piede.
Nelle macchine di fissaggio del tipo noto sopra descritto, le coppie di sagome sono disposte lungo una periferia della giostra stessa, sono atte ad essere avanzate dalla giostra attraverso una stazione di carico per ricevere una relativa calza, e presentano un rispettivo dispositivo di posizionamento collegato agli elementi di supporto delle sagome stesse, ed atto a disporre le relative sagome tra una posizione divaricata di carico, in cui le sagome sono disposte affiancate e tra loro complanari per ricevere una rispettiva calza, ed una posizione accostata di lavoro, in cui le sagome sono disposte affiancate ed affacciate l’una all'altra per mantenere ripiegata la rispettiva calza durante le operazioni di fissaggio e stiratura.
Normalmente, l'operazione di carico delle calze viene effettuata manualmente da un operatore, il quale infila le calze sulle sagome, e provvede contemporaneamente a controllare la qualità delle calze stesse scartando quelle presentanti eventuali difetti di fabbricazione. Un simile modo di procedere comporta, però, alcuni inconvenienti, in quanto, durante l'operazione di carico, l'operatore non solo può urtare accidentalmente le sagome procurandosi fastidiose ustioni a causa della temperatura relativamente elevata normalmente presentata dalle sagome stesse, ma deve anche compiere, ogni volta, un movimento relativamente faticoso dovendo sollevare le braccia al disopra della testa a causa della lunghezza relativamente elevata delle sagome stesse.
Allo scopo di sopperire agli inconvenienti sopra citati, sono state ultimamente utilizzate diverse metodologie di carico accomunate dal fatto che la citata operazione di carico viene effettuata in modo completamente automatico e con le sagome disposte nella loro posizione divaricata. Queste metodologie di carico automatiche, oltre ad aver bisogno per la loro realizzazione di dispositivi molto costosi e strutturalmente molto complessi, soffrono anche di alcuni inconvenienti dovuti, in primo luogo, al fatto che non risulta più possibile effettuare alcun controllo di qualità sulle calze stesse se non adottando complicati e costosi dispositivi di controllo ottico, e, in secondo luogo, al fatto che lo spostamento delle sagome di fissaggio nella posizione divaricata fa oscillare le sagome stesse con la conseguenza che, durante le operazioni automatiche di inserimento delle calze, si possono, in alcuni casi, danneggiare le calze stesse.
Scopo della presente invenzione è di fornire un metodo per il carico automatico di calze, il quale permetta di risolvere in modo semplice ed economico gli inconvenienti sopra descritti.
Secondo la presente invenzione viene realizzato un metodo per il carico automatico di calze, il metodo comprendendo le fasi di avanzare almeno una coppia di sagome di fissaggio verso una stazione di carico tramite mezzi di avanzamento, le sagome di fissaggio estendendosi a sbalzo dai mezzi di avanzamento stessi; di arrestare la coppia di sagome di fissaggio in corrispondenza della stazione di carico; e di inserire sulle sagome di fissaggio stesse una rispettiva calza tramite mezzi di carico automatici disposti in corrispondenza della stazione di carico stessa; il metodo essendo caratterizzato dal fatto che le dette sagome di fissaggio sono fisse tra loro, e sono disposte in una posizione di carico, e disposte parallele ed affacciate l'una all'altra.
L'invenzione verrà ora descritta con riferimento ai disegni annessi, che ne illustrano un esempio di attuazione non limitativo, in cui:
- la figura 1 è una vista prospettica schematica, con asportate per chiarezza, di una preferita forma di attuazione di una unità di carico automatico realizzante il metodo della presente invenzione, ed illustrata in due posizioni operative; e - le figure 2 e 3 illustrano, con parti in sezione e parti asportate per chiarezza, l'unità della figura 1 in rispettive posizioni operative.
Con riferimento alla figura 1, con 1 è indicata nel suo complesso una macchina per il trattamento di calze 2 preferibilmente, ma non necessariamente calze a collant, le quali sono schematicamente illustrate nella figura 1 stessa, e presentano un corpino 3 anulare, due gambe 4 tubolari estendentisi dal corpino 3 stesso, e due piedi 5 a tazza disposti a chiusura delle rispettive gambe 4.
La macchina 1 comprende una pluralità di coppie di sagome 6 di fissaggio (di cui una sola illustrata), una piattaforma 7, la quale supporta le sagome 6 lungo una propria periferia 8, ed è atta a ruotare attorno ad un asse verticale (non illustrato) per avanzare a passo le sagome 6 stesse attraverso una stazione 9 di carico, ed una unità 10 di carico, che è disposta in corrispondenza della stazione 9 stessa lateralmente alla piattaforma 7, ed è atta a caricare automaticamente le calze 2 su ciascuna coppia di sagome 6.
Le sagome 6 di ciascuna coppia sono disposte lungo la periferia 8 in posizione fissa tra loro, ed in una posizione di carico, in cui le sagome 6 sono disposte parallele ed affacciate l'una all'altra. In particolare, le sagome 6 si estendono a sbalzo e verticalmente verso l'alto dalla piattaforma 7, e comprendono, ciascuna, una porzione 11 allungata rigidamente collegata ad una propria estremità inferiore alla piattaforma 7, ed una porzione 12 di estremità estendentesi liberamente dalla rispettiva porzione 11 allungata.
Nell'esempio di attuazione illustrato nella figura 1, le sagome 6 sono realizzate tramite un elemento 13 tubolare ripiegato ad U, altrimenti, in una forma di attuazione non illustrata, le sagome 6 possono essere realizzate tramite una piastra sagomata: in entrambi i casi, comunque, ciascuna sagoma 6 si sviluppa su di un rispettivo piano K verticale parallelo al citato asse di rotazione, e presenta la porzione 11 sagomata sostanzialmente come il profilo di una gamba 4, e la porzione 12 sagomata sostanzialmente come il profilo del piede 5. Inoltre, nella citata posizione di carico, ed in corrispondenza della stazione 9, i piani K delle sagome 6 di ciascuna coppia sono disposti tra loro paralleli, ed entrambi trasversali ad una direzione DI di accostamento, che, come verrà meglio spiegato nel seguito, corrisponde ad una direzione di movimentazione dell'unità 10 di carico.
L'unità 10 conprende due sagome 14 di carico atte a ricevere da un operatore (non illustrato) una calza 2 in corrispondenza di una stazione 15 di ricezione disposta sostanzialmente affacciata alla piattaforma 7 per calzare la calza 2 stessa sulle sagome 6 di fissaggio, ed un dispositivo elevatore 16 reversibile, il quale supporta le sagome 14, ed è atto a traslare le sagome 14 stesse in una direzione D2 di traslazione ortogonale alla direzione'DI e parallela al citato asse verticale per realizzare, come meglio verrà descritto nel seguito, la calzatura della calza 2 sulle sagome 6 di fissaggio.
Le sagome 14 di carico sono conformate sostanzialmente come le sagome 6 di fissaggio, sono anch'esse realizzate tramite rispettivi elementi 17 tubolari ripiegati a U e fissati alle proprie estremità libere su rispettivi bracci 18a e 18b di supporto, dei quali il braccio 18a è fissato ad una propria estremità al dispositivo elevatore 16, e si estende a sbalzo dal dispositivo elevatore 16 stesso, mentre il braccio 18b è incernierato ad una cerniera 19 disposta all'estremità libera del braccio 18a stesso e presentante un asse A di rotazione parallelo alla direzione DI, ed è atto a ruotare rispetto al braccio 18a sotto l'azione di un dispositivo 20 di posizionamento.
In particolare, il dispositivo 20 comprende un motore 21 supportato dal braccio 18a in corrispondenza della cerniera 19, ed una trasmissione (di tipo noto e non illustrata) disposta all'interno del braccio 18a tra il motore 21 e la cerniera 19 stessi, ed è atto a ruotare il braccio 18b rispetto al braccio 18a attorno all'asse A tra una posizione aperta {illustrata nelle figure la e la), corrispondente ad una posizione divaricata delle rispettive sagome 14 di carico, ed in cui i due bracci 18 sono allineati tra loro, ed una posizione chiusa (illustrata nelle figure 2 e 3), corrispondente ad una posizione accostata delle sagome 14 stesse, ed in cui i due bracci 18 sono chiusi a libro l'uno rispetto all'altro e definiscono tra loro una finestra 22.
Come precedentemente descritto, le sagome 14 di carico sono conformate sostanzialmente come le sagome 6 di fissaggio, e comprendono anch'esse una porzione 23 allungata sagomata sostanzialmente come il profilo di una gamba 4, e presentante una lunghezza inferiore alla lunghezza della porzione 11, ed una porzione 24 di estremità sagomata sostanzialmente come il profilo del piede 5.
Ciascuna sagoma 14 di carico si sviluppa su di un rispettivo piano H verticale parallelo al citato asse di rotazione e trasversale alla direzione DI, e presenta, inoltre, una coppia di ulteriori elementi 25 tubolari distanziatori collegati al rispettivo elemento 17 in corrispondenza della porzione 23, e disposti trasversalmente al rispettivo piano H in modo tale da impedire alla rispettiva gamba 4 di assumere un forma schiacciata una volta inserita sulla sagoma 14 di carico facendo assumere, invece, alla gamba 4 stessa una forma sostanzialmente tubolare per permettere il progressivo inserimento della rispettiva sagoma 6 di fissaggio all'interno della gamba 4.
Nella loro posizione divaricata (illustrata nelle figure la e lb) le sagome 14 di carico sono disposte tra loro affiancate, con i rispettivi piani H complanari tra loro e trasversali alla direzione DI, e con gli elementi 25 disposti affacciati alle sagome 6 di fissaggio dalla stessa parte rispetto ai piani H stessi, mentre, nella loro posizione accostata (illustrata nelle figure 2 e 3), le sagome 14 di carico sono disposte affacciate l'una all'altra, con i rispettivi piani H paralleli tra loro e trasversali alla direzione DI stessa, e con gli elementi 25 di una delle sagome 14 disposti a sostanziale contatto degli elementi 25 dell'altra sagoma 14. Quando, in uso, le sagome 14 di carico sono disposte chiuse a libro nella loro posizione accostata, la calza 2 precedentemente inserita sulle sagome 14 di carico stesse viene anch'essa ripiegata a libro in modo tale che il rispettivo corpino 3 sia ripiegato su se stesso a U, mentre le rispettive gambe 4 ed i piedi 5 siano sostanzialmente sovrapposti tra loro.
Il dispositivo elevatore 16 comprende un basamento 26 disposto in posizione fissa lateralmente alla piattaforma 7, una colonna 27 estendentesi verticalmente verso,l'alto dal basamento 26 stesso, e disposta parallelamente al citato asse verticale per definire la direzione D2, ed un carrello 28, che è montato scorrevole lungo la colonna 27 stessa, ed è definito da una piastra 29 e da quattro rotelle 30 solidali alla piastra 29 stessa, e montate a coppie ed in modo girevole su due piste 31 ricavate lateralmente alla colonna 27 per guidare il carrello 28 lungo la direzione D2.
Il dispositivo elevatore 16 comprende/ inoltre, un contrappeso 32, che è disposto da banda opposta del carrello 28 stesso rispetto alla colonna 27, ed è collegato al carrello 28 tramite una cinghia 33 avvolta ad anello attorno a due pulegge 34 montate girevoli in corrispondenza delle estremità terminali della colonna 26; ed un motore 35, che è disposto in corrispondenza dell'estremità superiore della colonna 27, ed è collegato alla corrispondente puleggia 34 per spostare il carrello 28 lungo la colonna 27.
Il dispositivo elevatore 16 comprende, infine, un dispositivo 36 di accostamento atto a cooperare con il motore 35 per spostare le sagome 14 di carico da e verso la stazione 15 di ricezione ed attraverso una stazione 37a di chiusura (figura 2) disposta verticalmente al disopra delle porzioni 12 di estremità delle sagome 6 di fissaggio, e superiormente alla stazione 15 stessa.
In particolare, il dispositivo 36 è atto a spostare le sagome 14 di carico parallelamente a se stesse nella direzione DI e nella loro posizione divaricata, e comprende una piastra 37, che è disposta parallelamente alla piastra 29 del carrello 28, e supporta il braccio 17a, ed un parallelogramma 38 articolato comprendente, a sua volta, un telaio definito dalla piastra 29 stessa, una biella definita dalla piastra 37, e due manovelle, le quali sono atte a mantenersi parallele tra loro per ogni posizione assunta dalla piastra 37, e sono definite, ciascuna, da due bracci 39 identici ed incernierati alla proprie estremità alle piastre 29 e 37.
Il dispositivo 36 comprende, inoltre, un attuatore 40 lineare, che è supportato ad una propria estremità ed in modo girevole attorno ad un asse verticale parallelo all'asse A dalla piastra 29, e presenta una propria asta 41 di uscita collegata in modo girevole ad uno dei bracci 39 in modo tale da ruotare il braccio 39 stesso, e spostare nella direzione DI le sagome 14 di carico tra una posizione accostata (illustrata nelle figure 2 e 3), in cui le sagome 14 di carico sono disposte ravvicinate alle sagome 6 di fissaggio, ed una posizione scostata (illustrata nelle figure la e lb), in cui le sagome 14 di carico sono disposte ad una distanza determinata dalle sagome 6 di fissaggio.
Il funzionamento della macchina 1 verrà ora descritto con riferimento alle figure la, lb, 2 e 3, ed a partire dall'istante in cui una coppia di sagome 6 di fissaggio viene avanzata dalla piattaforma 7 verso la stazione 9 di carico, e le sagome 14 di carico sono disposte nella posizione divaricata in corrispondenza della stazione 15 di ricezione.
Mentre le due sagome 6 si avvicinano alla stazione 9, un operatore (non illustrato) colloca una calza 2 sulle sagome 14 di carico, le quali sono disposte oltre che nella loro posizione divaricata anche nella loro posizione scostata. L’operatore dispone la calza 2 sulle sagome 14 di carico con il corpino 3 teso tra le porzioni 23 allungate delle sagome 14 stesse, e disposto sostanzialmente su di un piano complanare ai piani H, con le gambe 4 disposte attorno alle porzioni 23 stesse ed agli elementi 25 tubolari distanziatori, e con i piedi 5 disposti a totale copertura delle porzioni 24 di estremità.
Quando le sagome 6 di fissaggio impegnano la stazione 9, la piattaforma 7 arresta le sagome 6 stesse in corrispondenza della stazione 9 stessa e per il tempo necessario all'unità 10 di carico di inserire la calza 2 sulle sagome 6 trasferendola dalle sagome 14 di carico alle sagome 6 stesse.
In particolare l'operazione di inserimento ha inizio nel momento in cui una calza 2 è stata collocata sulle sagome 14 di carico. A partire da questo istante, il motore 35 fa spostare il carrello 28 lungo la colonna 27 nella direzione D2 dalla stazione 15 di ricezione ad una stazione 42 intermedia disposta verticalmente al disopra della stazione 15 stessa ed alla medesima altezza della stazione 37a.
Una volta che le sagome 14 di carico sono giunte nella stazione 42, l'attuatore 40 fa spostare le sagome 14 parallelamente a se stesse nella direzione DI tramite il parallelogramma 38 articolato dalla loro posizione scostata verso la loro posizione accostata nella stazione 37a, in corrispondenza della quale il dispositivo 20 di posizionamento chiude a libro le sagome 14 ruotando il braccio 17b attorno all'asse A della cerniera 19, e posizionando il braccio 17b stesso frontalmente al braccio 17a. Contemporaneamente alla chiusura a libro delle sagome 14 di carico, il corpino 3 viene ripiegato su se stesso a U, mentre le gambe 4 ed i piedi 5 vengono disposti gli uni di fronte agli altri.
A questo punto, il motore 35, che durante lo spostamento delle sagome 14 dalla stazione 42 alla stazione 37a era rimasto inattivo, abbassa il carrello 28 lungo la colonna 27 traslando le sagome 14 di carico rispetto alle sagome 6 di fissaggio in modo tale da calzare progressivamente la calza 2 sulle sagome 6 di fissaggio stesse. In particolare, l'abbassamento delle sagome 14 fa sì che le sagome 6 impegnino progressivamente la finestra 22, e si dispongano, ciascuna, con i propri elementi 13 tubolari sostanzialmente a ridosso degli elementi 17 tubolari, ed in posizione intermedia tra i rispettivi elementi 25 tubolari distanziatori. In questo modo, le sagome 6 si infilano progressivamente all'interno prima del corpino 3 e poi delle gambe 4 fino a che le rispettive porzioni 12 di estremità giungono in contatto dei piedi 5.
Una volta che le porzioni 12 di estremità delle sagome 6 di fissaggio giungono a contatto dei rispettivi piedi 5, il progressivo abbassamento delle sagome 14 di carico provoca il contemporaneo sfilamento della calza 2 dalle sagome 14 e l'inserimento completo delle sagome 6 all'interno della calza 2 stessa, la quale, una volta disposta sulle sagome 6, verrà tesa sulle sagome 6 stesse da un dispositivo tenditore di tipo noto e non illustrato dando l'ulteriore possibilità all'operatore di controllare la presenza di eventuali difetti sulle calze 2.
Quando le sagome 14 di carico sono giunte lungo le sagome 6 di fissaggio ad una altezza corrispondente all'altezza della stazione 15 di ricezione, e, quindi, la calza 2 le ha completamente abbandonate, il dispositivo 20 apre le sagome 14 disponendole nuovamente nella loro posizione divaricata, e l'attuatore 40 sposta le sagome 14 dalla loro posizione accostata alla loro posizione scostata in corrispondenza della stazione 15 stessa, in modo tale che l'operatore possa nuovamente collocare un'altra calza 2 sulle sagome 14.
Da quanto sopra esposto risultano evidenti i seguenti vantaggi: la posizione divaricata delle sagome 14 di carico permette all'operatore di controllare la qualità della calza 2 stessa, ovvero l'eventuale presenza di difetti nella calza 2, contemporaneamente alla collocazione della calza 2 stessa sulle sagome 14 stesse; l'operatore non corre alcun pericolo di ustionarsi toccando accidentalmente gli elementi 17 tubolari in quanto le sagome 14 di carico, al contrario delle sagome 6 di fissaggio, non subiscono nessun tipo di trattamento termico tale da aumentarne la temperatura; l'operatore non corre nemmeno il pericolo di venire urtato, o di urtare egli stesso, le sagome 6 di fissaggio, in quanto, grazie al dispositivo 36 di accostamento, è possibile disporre la stazione 15 di inserimento ad una distanza determinata dalla periferia 8 esterna della piattaforma 7, e completamente all'esterno dell'area di azione della macchina 1; e la posizione relativamente bassa della stazione 15 di inserimento permette all'operatore di evitare di portare continuamente le braccia al disopra della propria testa per caricare le calze 2 sulle sagome 6 di fissaggio così come accade ancora oggi nella maggior parte delle macchine di fissaggio note.

Claims (8)

  1. RIVENDICAZIONI 1.- Metodo per il carico automatico di calze (2), il metodo comprendendo le fasi di avanzare almeno una coppia di sagome di fissaggio (6) verso una stazione di carico (9) tramite mezzi di avanzamento (7), le sagome di fissaggio (6) estendendosi a sbalzo dai mezzi di avanzamento (7) stessi; di arrestare la coppia di sagome dì fissaggio (6) in corrispondenza della stazione di carico (9); e di inserire sulle sagome di fissaggio (6) stesse una rispettiva calza (2) tramite mezzi di carico (10) automatici disposti in corrispondenza della stazione di carico (9) stessa; il metodo essendo caratterizzato dal fatto che le dette sagome di fissaggio (6) sono fisse tra loro, e sono disposte in una posizione di carico, e disposte parallele ed affacciate l'una all'altra.
  2. 2.- Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di carico (10) comprendono una coppia di sagome di carico (14); la detta fase di inserimento conprendendo le fasi di collocare una calza (2) sulle sagome di carico (14) disposte in una posizione divaricata, in cui le sagome di carico (14) stesse sono disposte affiancate e complanari tra loro; di chiudere a libro le sagome di carico (14) disponendo le sagome di carico (14) stesse l'una affacciata all'altra ripiegando contemporaneamente la relativa calza (2); e di traslare le sagome di carico (14) rispetto alle sagome di fissaggio (6) in modo tale da calzare progressivamente la detta calza (2) sulle sagome di fissaggio (6) stesse.
  3. 3.- Metodo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che le dette sagome di fissaggio (6) si estendono verticalmente verso l'alto dai detti mezzi di avanzamento (7), e comprendono, ciascuna, una porzione allungata (11) collegata ai mezzi di avanzamento (7) stessi, ed una porzione (12) di estremità estendentesi dalla rispettiva porzione allungata (11); la detta fase di chiusura a libro delle sagome di carico (14) avvenendo in corrispondenza di una stazione di chiusura (37a) disposta verticalmente al disopra delle dette porzioni (12) di estremità delle sagome di fissaggio (6).
  4. 4.- Metodo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che la detta fase di traslazione viene realizzata tramite mezzi elevatori (16) reversibili associati alle sagome di carico (14); le sagome di carico (14) venendo spostate dai detti mezzi elevatori (16) attraverso la detta stazione di chiusura (37a) e da, e verso, una stazione di ricezione (15) in corrispondenza della quale le sagome di carico (14) ricevono una rispettiva calza (2); la stazione di ricezione (15) essendo disposta inferiormente alla stazione di chiusura (37a) stessa.
  5. 5.- Metodo secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che la detta fase di chiusura a libro viene realizzata tramite mezzi di posizionamento (20) comprendenti due elementi (18) di supporto solidali alle sagome di carico (14), e mobili l’uno rispetto all'altro tra una posizione aperta corrispondente alla detta posizione divaricata delle sagome di carico (14) stesse, ed una posizione chiusa, in cui gli elementi di supporto definiscono tra loro una finestra (22); la finestra (22) venendo progressivamente impegnata dalle sagome di fissaggio (6) durante la detta fase di traslazione.
  6. 6 Metodo secondo la rivendicazione 4 o 5 caratterizzato dal fatto che i detti mezzi di avanzamento (7) comprendono una piattaforma (7) di supporto per la detta coppia di sagome di fissaggio (6); la stazione di ricezione (15) essendo disposta sostanzialmente affacciata alla detta piattaforma (7).
  7. 7.- Metodo secondo la rivendicazione 4, 5 o 6, caratterizzato dal fatto di comprendere l'ulteriore fase di spostare le dette sagome di carico (14} da una posizione scostata, in cui le sagome di carico (14) sono disposte ad una distanza determinata dalle sagome di fissaggio (6), ed una posizione accostata, in cui le sagome di carico (14) sono disposte ravvicinate alle sagome di fissaggio (6); le sagome di carico (14) essendo disposte nella loro posizione scostata almeno in corrispondenza della detta stazione di ricezione (15).
  8. 8. Metodo per il carico automatico di calze, sostanzialmente come descritto con riferimento ai disegni annessi.
IT96TO000332A 1996-04-26 1996-04-26 Metodo per il carico automatico di calze. IT1285057B1 (it)

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