ITTO950295A1 - Macchina per l'asportazione intermedia di vernice mediante molatura. - Google Patents
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Abstract
Una macchina (10) per l'asportazione intermedia di vernice mediante molatura, che tratta superficialmente dei profilati di legno (45) o delle strutture di telai (35) ottenute da essi, come telai di finestre e simili, è provvista di una tavola di adduzione (11) e di una tavola di scarico (12), le quali delimitano un canale di lavorazione (14), in cui è disposto con possibilità di spostamento un carrello che presenta mezzi di molatura (34), ed in cui possono venire immesse delle strutture di telai in legno per essere molate in modo automatico. Dopo la molatura, le strutture dei telai vengono automaticamente spostate sulla tavola di scarico, vengono fatte ruotare e poi vengono nuovamente inserite per un'ulteriore fase di molatura nel canale di lavorazione, nel quale è disposta una tavola di appoggio (19) che copre lo spazio libero compreso tra la tavola di adduzione e la tavola di scarico (12). La tavola di appoggio (19) può venire spostata corrispondentemente al carrello (15). E' possibile un funzionamento completamente automatico della macchina (10) per l'asportazione intermedia di vernice mediante molatura, ed è assicurato un trasferimento sicuro e soddisfacente di un profilato di un telaio dalla tavola di adduzione (11) alla tavola. di scarico (12), e viceversa.
Description
DESCRIZIONE
dell' Invenzione Industriale avente per titolo
MACCHINA PER L'ASPORTAZIONE INTERMEDIA DI VERNICE
MEDIANTE MOLATURA
L'invenzione riguarda una macchina per l'asportazione intermedia di vernice mediante molatura da profilati di legno o da strutture di telai ottenute da essi, come telai di finestre, porte, traverse, cuscinetti di imposta, composizioni in legno o sovrapposizioni, con una tavola di adduzione ed uno spazio posteriore con mezzi di arresto i quali insieme alla tavola di adduzione delimitano un canale di lavorazione, nel quale è disposto un carrello provvisto di mezzi di molatura e che si può spostare avanti e indietro, i quali mezzi lavorano la superficie di un profilato in legno bloccato nel canale di lavorazione e mantenuto in direzione allineata.
Un tale genere di macchina per l'asportazione intermedia di vernice mediante molatura è noto ad esempio dai modelli FFC 3000 ed LZM 3000 prodotti dalla società Stàhle GmbH.
Con le macchine note vengono trattati superficialmente dei listelli profilati in legno con una sezione a piacere, ossia essi vengono molati sulla superficie. Dopo una mano di fondo od una prima operazione di verniciatura, le superfici dei listelli profilati di legno sono fortemente rugose e le rugosità debbono venire asportate mediante molatura, per fare in modo che con un'ulteriore verniciatura si possa ottenere una superficie verniciata liscia di elevato pregio.
Nelle note macchine per l'asportazione intermedia di vernice mediante molatura della società Stàhle GmbH, queste operazioni di molatura vengono effettuate da ceppi o spazzole di molatura mantenuti fissi entro teste di lavorazione, i quali in un ciclo di lavoro effettuano la molatura sulle superfici esterne di un listello profilato in legno o sulle superfici esterne dei listelli profilati in legno che fanno parte della struttura di un telaio. Con i ceppi di molatura si possono lavorare i profilati in legno per mezzo di un movimento lineare, e si può in tal modo ottenere una qualità superficiale di pregio molto elevato. Le spazzole di molatura od i rulli di molatura a spirale lavorano con effetto di spazzolatura le parti piegate o le superfici poco accessibili di un profilato in legno. Con le spazzole o con i rulli di molatura non si può però di solito ottenere una qualità superficiale come si può ottenere ad esempio per mezzo di ceppi di molatura. Inoltre, mediante i ceppi di molatura è possibile molare in maniera soddisfacente gli spigoli interni di una struttura di un telaio. Un'ulteriore lavorazione a mano dopo una lavorazione con le macchine citate in precedenza è ampiamente superflua. Le strutture dei telai che devono essere lavorate vengono posate manualmente, in caso di necessità vengono fatte ruotare, e dopo la lavorazione vengono asportate nuovamente a mano dalla macchina.
Lo scopo della presente invenzione è quello di apportare un progresso alle macchine note, in modo tale da aumentarne la potenza e la sicurezza, ed anche da favorire la manipolazione dei profilati in legno da lavorare o delle strutture dei telai .
Questo problema viene risolto secondo l'invenzione per il fatto che lo spazio posteriore è provvisto di una tavola di scarico la quale limita con la tavola di adduzione il canale di lavorazione, e che nel canale di lavorazione è disposta una tavola di appoggio mobile, la quale viene disposta in modo tale per cui la tavola di appoggio lascia libera quella zona del canale di lavorazione nella quale si trova il carrello.
La macchina per l'asportazione intermedia di vernice mediante molatura, secondo l'invenzione, ha quindi l'importante vantaggio che essa può essere fatta funzionare in modo completamente automatico in caso di necessità. La struttura del telaio da molare viene posata sulla tavola di adduzione e da essa viene spinta entro il canale di lavorazione manualmente oppure mediante adatti mezzi di trasporto, come bracci di un robot oppure pinze o arresti mobili . Nel canale di lavorazione è installata una tavola di appoggio mobile, la quale guida la struttura del telaio in maniera mirata e sicura contro degli arresti per sé noti . Contro gli arresti la struttura del telaio viene posizionata per la fase di molatura successiva. Non appena la struttura del telaio è stata posizionata, la struttura del telaio viene fissata in posizione mediante uno o più dispositivi di bloccaggio. Dei sensori rilevano mediante tastatura la struttura del telaio e portano i vari mezzi di molatura nella adatta posizione di lavoro, per cui la struttura del telaio può venire lavorata almeno a zone su tutti i lati . La tavola di appoggio impedisce che anche le strutture dei telai di piccole dimensioni caschino nel vano libero del canale di lavorazione oppure si blocchino in modo non ammissibile entro questa zona.
Quando la struttura del telaio viene mantenuta bloccata, la tavola di appoggio si sposta allontanandosi dal piano in cui il carrello effettua la molatura della struttura del telaio mediante i mezzi di molatura. Con questo intervento si può anche lavorare la struttura del telaio lateralmente, dall'alto e dal basso nello stesso tempo, senza che il carrello possa entrare in contatto con la tavola di appoggio.
Quando la fase di molatura su di una zona parziale della struttura è terminata, la struttura del telaio, dopo aver rimosso il dispositivo di bloccaggio ed in presenza della tavola di appoggio al di sotto della struttura del telaio, viene trasportata automaticamente sulla tavola di scarico. In essa la struttura del telaio viene fatta ruotare (in modo automatico od anche manualmente se richiesto) e viene nuovamente immessa in maniera definita alla lavorazione nel canale di lavorazione, mediante mezzi noti . Con questo tipo di funzionamento si può inoltre automatizzare il noto processo di molatura. Se la tavola di scarico viene realizzata di grandezza corrispondente nello spazio posteriore della macchina, si possono effettuare gli stessi cicli di lavoro l'uno di seguito all’altro su di una pluralità di strutture di telai, e solo dopo che sono state effettuate tutte le fasi di lavoro in una direzione, oppure quando la tavola di scarico non può più alloggiare ulteriori strutture di telai , il canale di lavorazione viene nuovamente alimentato a partire dalla tavola di scarico, e sulla struttura del telaio vengono molati i listelli che non erano ancora stati lavorati .
La tavola di appoggio può essere realizzata come una tavola piana giacente nel piano della tavola di adduzione e della tavola di scarico.
Con un tale genere di esecuzione, però, occorre prevedere lateralmente accanto alla macchina secondo l'invenzione uno spazio sufficiente, per fare in modo che la tavola di appoggio si possa spostare dal canale di lavorazione in un vano libero di grandezza corrispondente.
In una esecuzione preferita dell'invenzione, la tavola di appoggio è formata da listelli distanziati gli uni dagli altri , i quali sono installati secondo l'intera lunghezza del canale di lavorazione, ed i listelli si possono unire insieme oppure allontanare gli uni dagli altri in funzione del comportamento di spostamento del carrello nel canale di lavorazione.
Ciò ha il vantaggio che la tavola di appoggio può essere realizzata con possibilità di venire ripiegata oppure di venire unita insieme telescopicamente. La tavola di appoggio si riduce o si ingrandisce secondo le necessità all'interno della macchina. Non è necessaria alcuna superficie aggiuntiva di accoglimento all'esterno della macchina, la quale superficie altrimenti dovrebbe essere predisposta per accogliere la tavola di appoggio con possibilità di estrazione. I singoli listelli reciprocamente distanziati svolgono in modo completo e totale la funzione di una tavola di appoggio a forma di piastra. La distanza tra i listelli si può regolare liberamente, cosi da regolare gli spazi liberi esistenti tra i listelli in modo tale per cui gli spazi liberi siano sempre più piccoli della più piccola struttura di telaio da lavorare. Anche delle tavole ripiegabili o ribaltabili possono essere considerate per la formazione di una tavola formata da listelli distanziati . I listelli si possono riunire in caso di necessità in una zona molto ridotta, per cui dal carrello può essere utilizzato pressoché Γ intero canale di lavorazione. Una tavola di scarico secondo l'invenzione la quale copre un canale di lavorazione avente una lunghezza di circa 3,5 metri si può compattare fino a una lunghezza compresa tra 20 e 25 millimetri. Questo intervento risparmia un rilevante spazio di produzione, il quale può quindi venire utilizzato per attività di lavorazione da effettuare anteriormente oppure posteriormente.
Se, in un'altra esecuzione dell'invenzione, i listelli si possono spostare in una zona all'esterno del canale di lavorazione, si può utilizzare per la operazione di molatura l'intera lunghezza del canale di lavorazione.
I listelli ricoprono il tratto di distanza compreso tra la tavola di adduzione e la tavola di scarico, per cui i listelli o le strutture dei telai vengono sempre appoggiati sulla tavola di scarico fino a che essi vengono immessi nel canale di lavorazione e/o vengono bloccati in esso nella posizione corretta. I listelli si sviluppano nel piano della tavola di adduzione e della tavola di scarico. Viene quindi garantito che le strutture dei telai od i listelli in legno da molare non vengano danneggiati quando vengono spostati nella macchina. I listelli che formano la tavola di appoggio possono essere prodotti a partire da materiali a piacere, come legno o metallo.
In un'esecuzione particolarmente vantaggiosa dell'invenzione, i bordi della tavola di adduzione e della tavola di scarico presentano uno smusso di invito rivolto verso i listelli . Ciò ha il vantaggio che gli spigoli profilati di un listello di legno da molare o di una struttura di un telaio da molare non vengono danneggiati durante lo spostamento all'interno della macchina anche quando la tavola di appoggio è disposta in un piano leggermente spostato rispetto al piano della tavola di adduzione o della tav la di scarico.
Inoltre è conveniente che il carrello con i mezzi di molatura venga disposto in una posizione di partenza all'esterno del canale di lavorazione e attraversi per lo meno in parte il canale di lavorazione in una posizione di lavoro. Con questo intervento è possibile che vengano molate nel canale di lavorazione anche delle strutture di telai le quali presentano pressoché le medesime dimensioni esterne del canale di lavorazione. Inoltre dei sensori (barriere luminose e simili) possono rivelare mediante tastatura le strutture dei telai inserite e bloccate e possono posizionare corrispondentemente nel carrello i mezzi di molatura, per fare in modo che si possa lavorare l'intera lunghezza laterale di una struttura di un telaio in una sola fase di lavorazione, fino ad una determinata finitura superficiale.
Se la tavola di appoggio viene posizionata con ingombro ridotto all' esterno del canale di lavorazione in un vano di alloggiamento, il carrello con i mezzi di molatura si può spostare per l'intera lunghezza del canale di lavorazione. Il carrello, nella fase di spostamento, può spingere davanti a sè la tavola di appoggio, la può ridurre e nello stesso tempo, in caso di necessità, può spostare un’altra tavola di appoggio in modo da tirarla dietro di sè facendola espandere, per cui nello spostamento all’indietro si può lavorare mediante molatura un altro profilo di una struttura di un telaio. Viene quindi risparmiato il tempo di spostamento del carrello nella sua posizione di partenza originale, ed un’altra fase di molatura si può direttamente collegare alla fase di molatura precedente.
In un'altra esecuzione vantaggiosa dell'invenzione, la tavola di adduzione si può anche utilizzare come tavola di scarico e la tavola di scarico si può anche utilizzare come tavola di adduzione.
Ciò ha il vantaggio che la macchina per l'asportazione intermedia di vernice mediante molatura secondo l'invenzione può venire alimentata da due lati . Questo intervento riduce il tempo di preparazione occorrente che è necessario per allestimento di una macchina. Sia sulla tavola di adduzione come anche sulla tavola di scarico le strutture dei telai possono essere fatte ruotare di 90° , e successivamente dei nuovi tratti laterali di una struttura di un telaio possono venire molati su tutti i lati .
In un'ulteriore esecuzione dell'invenzione, lungo la larghezza della tavola di adduzione e/o della tavola di scarico viene disposto almeno un listello per l'appoggio di spazzole.
Ciò ha il vantaggio che aumenta notevolmente la sicurezza di lavoro di un tal genere di macchina. Quando una struttura di un telaio viene inserita manualmente, la persona addetta non si può più schiacciare una mano quando le dita od un’altra parte della mano si trovano al di sotto della struttura del telaio ed il dispositivo di bloccaggio fissa il telaio in posizione in modo idraulico o pneumatico. I peli delle spazzole rivolti verso l'alto e verso la struttura del telaio si piegano, e la persona addetta può estrarre le dita dal vano delle setole delle spazzole e della struttura del telaio senza alcun genere di ferimento e senza sentire dolore. Inoltre la superficie del telaio viene depurata dalla polvere dai peli delle spazzole, per cui si può ottenere un ulteriore effetto positivo.
E' anche vantaggioso che nel suddetto vano del listello per l'appoggio delle spazzole sia disposta una barriera luminosa. Questa barriera luminosa registra i difetti di funzionamento nella zona di lavoro direttamente adiacente alla macchina secondo l'invenzione, ed interrompe il funzionamento della macchina non appena ad esempio la persona addetta entra in questa zona della macchina mentre la macchina è in funzione. Anche la fase di bloccaggio può venire effettuata solamente quando la persona addetta ha liberato la zona nella quale è disposta la barriera luminosa. Mediante questo intervento si realizza un'ulteriore sicurezza riducendo il rischio di ferimento da parte della macchina secondo l'invenzione.
Nel caso della macchina secondo l'invenzione, il carrello è provvisto di mezzi di molatura che sono formati da ceppi di molatura e da spazzole di molatura. Ciascuna testa di molatura o ciascuna spazzola di molatura forma una testa di lavorazione. Le singole teste di lavorazione si possono registrare in modo completamente automatico. Esse possono però anche venire corrispondentemente regolate a mano. Se nel canale di lavorazione è inserita una struttura di un telaio da molare, i singoli ceppi di molatura e le spazzole di molatura vengono allineati sul profilo del telaio. Con i ceppi di molatura vengono molate tutte le superfici in vista sul profilato del telaio, e con le spazzole di molatura vengono lavorati superficialmente le parti piegate e quelle poco accessibili del profilo. Per ciascuna superficie esterna del profilo in legno viene impiegata una testa di lavorazione. Le singole teste di lavorazione possono quindi essere allineate con precisione su determinate superfici, ed in una sola operazione di spostamento è possibile molare su tutti i lati il profilo di un listello in legno.
Le teste di lavorazione provviste dei ceppi di molatura lavorano le superfici in vista dei profilati in legno con uno spostamento lineare. Si può quindi simulare nel miglior modo possibile il processo di molatura manuale . Le parti piegate e le superfici poco accessibili dei profilati in legno vengono lavorate dalle teste di lavorazione provviste delle spazzole di molatura, mediante un movimento di rotazione. E' quindi possibile che il mezzo di molatura riesca a penetrare anche in ristretti spazi vuoti o scanalature.
Nel caso della macchina secondo l'invenzione, i profilati in legno o le strutture dei telai realizzati da essi vengono inseriti manualmente oppure mediante mezzi meccanici nel canale di lavorazione, ed in esso vengono allineati e posizionati . In funzione dello spessore dei profilati di legno e della larghezza della struttura del telaio, i mezzi di molatura sono guidati automaticamente in posizioni di lavoro prestabilite, e successivamente vengono effettuate la fase di molatura o la fase di spazzolatura.
Mediante i ceppi di molatura si possono anche lavorare in maniera soddisfacente gli spigoli interni provvisti di smussi .
Ulteriori vantaggi si desumono dalla descrizione e dai disegni allegati . Inoltre le caratteristiche citate in precedenza e quelle che verranno ulteriormente descritte si possono utilizzare secondo l'invenzione ciascuna singolarmente oppure in varie combinazioni reciproche a piacere. Le forme di esecuzione citate non si devono ritenere come un elenco esclusivo, bensì hanno piuttosto un carattere di esempio. L'invenzione viene descritta con maggior dettaglio sulla base di esempi di esecuzione illustrati nei disegni, nei quali :
la figura 1 mostra una vista in pianta di una macchina conforme all' invenzione per l'asportazione intermedia di vernice mediante molatura; la figura 2 mostra una struttura di un telaio del tipo che può essere ad esempio lavorato in una macchina di molatura intermedia di vernice secondo l'invenzione secondo la figura 1 ;
la figura 3 mostra una sezione di un profilato in legno quale ad esempio può essere presente in una struttura di telaio come quella illustrata nella figura 2.
Le singole figure del disegno mostrano l'oggetto dell'invenzione in modo in parte fortemente schematizzato e non si devono ritenere in scala. Gli oggetti delle singole figure sono illustrati in parte con un forte ingrandimento o con una forte riduzione sproporzionata, in modo da potere meglio illustrare la loro struttura.
Nella figura 1 è indicata con 10 la struttura di una macchina di molatura intermedia di vernice secondo l'invenzione, vista in pianta. Una tavola di adduzione 11 ed una tavola di scarico 12, che è installata nello spazio posteriore 13 della macchina 10 per la molatura intermedia di vernice, delimitano un canale di lavorazione 14. All'interno del canale di lavorazione 14, un carrello 15 si può spostare secondo la direzione della freccia doppia 16. La tavola di adduzione 11 è distanziata dalla tavola di scarico 12, ed il vano intermedio è ricoperto da listelli 18, dei quali nella figura soltanto due sono provvisti di numeri di riferimento. I listelli 18 formano una tavola di appoggio 19, la quale può venire spostata all'interno del canale di lavorazione 14 secondo la direzione della freccia doppia 20. La tavola di appoggio 19 viene spostata in funzione della condizione di spostamento del carrello 15.
I listelli 18 sono guidati lateralmente su rotaie 21 e 22. Il carrello 15 è alloggiato nella sua posizione di partenza in un involucro 17. Le rotaie 21 e 22 terminano su di un lato nel'involucro 17 e sull'altro terminano in un vano di alloggiamento 23, nel quale si possono spostare i listelli 18 in funzione dello spostamento del carrello 15. Quando il carrello 15 sposta i listelli 18 nel vano di alloggiamento 23, il carrello può attraversare l'intero canale di lavorazione 14.
I listelli 18 sono adiacenti con le loro estremità libere a smussi di invito 24 e 25, che sono ricavati direttamente di fronte sulla tavola di adduzione 11 e sulla tavola di scarico 12. Mediante gli smussi di invito 24 e 25 viene garantito che gli oggetti possono venire spinti senza impuntarsi dalla tavola di appoggio 19 alla tavola di scarico 12 od alla tavola di adduzione 11 .
Sulla tavola di adduzione 11 o sulla tavola di scarico 12, in prossimità del canale di lavorazione 14, è ogni volta installato un dispositivo di bloccaggio 26, 27, per mezzo del quale gli oggetti possono essere mantenuti fissi in una posizione stabile nel canale di lavorazione 14.
Nei vano iniziale della tavola di adduzione 11 sono installati un primo listello 28 di appoggio per delle spazzole ed un secondo listello 29 di appoggio per delle spazzole, i quali sono distanziati l'uno dall'altro. 1 listelli 28 e 29 di appoggio per le spazzole sono disposti nel piano della tavola di adduzione 11 e sono situati con le estremità libere delle spazzole rivolte verso l'alto.
Se una struttura di un telaio, le cui superfici esterne devono venire molate, viene disposta sulla tavola di adduzione 11 , la struttura del telaio appoggia anche sulle estremità delle spazzole dei listelli 28 e 29 di appoggio per le spazzole. La superficie di appoggio della struttura del telaio sui listelli 28 e 29 di appoggio delle spazzole viene pulita dalle spazzole. Se una struttura di un telaio viene spinta a pressione dai dispositivi di bloccaggio 26 e 27, o soltanto dal dispositivo di bloccaggio 27 sulla tavola di adduzione 11 , i peli delle spazzole del primo e del secondo listello 28 e 29 di appoggio delle spazzole vengono leggermente ripiegati .
Anteriormente ai listelli 28 e 29 di appoggio per le spazzole, sulla macchina 10 per la molatura intermedia di vernice viene montata una barriera luminosa 30, la quale controlla il vano di lavorazione a monte dei listelli 28 e 29 di appoggio per le spazzole.
Se il personale addetto inserisce secondo la direzione della freccia 31 una struttura di un telaio od un listello di legno nel canale di lavorazione 14, la barriera luminosa 30 riconosce un difetto di funzionamento nel vano che sta a monte dei listelli 28 e 29 per l'appoggio delle spazzole. Quando la struttura del telaio da molare è stata posizionata nel canale di lavorazione 14, il personale addetto deve lasciare il vano che è coperto dalla barriera luminosa 30, e solo allora si può attivare la macchina 10 per la molatura intermedia di vernice secondo l’invenzione in modo tale, per cui sia fissato con posizione stabile nel canale di lavorazione il dispositivo di bloccaggio 27 o il dispositivo di bloccaggio 26 del corpo da molare. Quando la fase di molatura è terminata, i dispositivi di bloccaggio 26 e 27 si sbloccano e liberano il corpo che almeno in parte è stato molato. Il corpo viene trasportato, mediante mezzi non illustrati nella figura 1 , sulla tavola di scarico 12 ovvero nelo spazio posteriore 13 della macchina 10 per la molatura intermedia di vernice. Nello stesso tempo si può inserire un'altra struttura di telaio nel canale di lavorazione 14 per un'altra fase di molatura. Sulla tavola di scarico 12 viene guidata la struttura del telaio secondo la direzione della freccia 32. Sulla tavola di scarico 12 o nelo spazio posteriore 13 la struttura del telaio viene fatta corrispondentemente ruotare in caso di necessità, e viene addotta nuovamente al canale di lavorazione 14 nella direzione della freccia 33.
Il carrello 15 comprende dei mezzi di molatura 34, che sono formati da un insieme di ceppi di molatura o/e di spazzole di molatura. Nel carrello 15 possono essere disposti numerosi ceppi di molatura o/e spazzole di molatura. Queste spazzole di molatura e questi ceppi di molatura vengono adattati automaticamente oppure manualmente alla relativa struttura del telaio che deve venire molata, e successivamente viene effettuata Γ operazione di molatura.
La figura 2 mostra ad esempio una vista di una struttura di un telaio di finestra con traverse. Altre strutture di telai possono essere costituite da porte, telai di oscuramento o di ante di qualsiasi genere . La struttura del telaio illustrata nella figura 2 è provvista di un listello 36 profilato in legno, di un listello 37 profilato in legno, di un listello 38 profilato in legno, di un listello 39 profilato in legno, di un listello 40 profilato in legno e di un listello 41 profilato in legno. La struttura del telaio 35 viene inserita ad esempio mediante la tavola di adduzione 11 nella macchina 10 per la molatura intermedia di vernice, ed in essa viene posizionata. Successivamente la struttura del telaio 35 viene fissata in posizione dal dispositivo di bloccaggio 27. Il listello profilato in legno 36 ed il listello profilato in legno 37 possono venire molati contemporaneamente su tutti i lati in una sola fase di lavoro. I mezzi di molatura necessari a questo scopo vengono posizionati in modo completamente automatico ed effettuano successivamente la fase di molatura. Quando questa fase di molatura è terminata, la struttura del telaio 35 viene spostata sulla tavola di scarico 12 fino a un punto tale per cui il listello profilato in legno 38 sporge ancora nel canale di lavorazione 14. Quando la struttura del telaio 35 è stata nuovamente posizionata e fissata in posizione mediante il dispositivo di bloccaggio 26 senza possibilità di arretramento, il listello profilato in legno 38 viene molato.
Quando i listelli profilati in legno 36, 38, 40 sono stati molati su tutti i lati , la struttura del telaio 35 viene trasportata nello spazio posteriore 13 della tavola di scarico 12 ed ivi viene ruotata. Successivamente, la struttura del telaio 35 viene nuovamente inserita nel canale di lavorazione 14 secondo la direzione 33 della freccia, ed in un primo tempo vengono molati su tutti i lati in una sola fase di lavoro i listelli profilati in legno 39 e 41 , e successivamente i listelli profilati in legno 37.
Quando la struttura del telaio è stata correttamente molata su tutte le superfici , essa viene tolta dalla macchina 10 per la molatura intermedia di vernice e viene inserito un nuovo profilo di telaio da lavorare.
La figura 3 mostra una sezione di un profilato in legno 45. Il profilo esterno illustrato nella figura 3 è a titolo di esempio e viene utilizzato ad esempio nella struttura del telaio della figura 2. Il profilato in legno 45 presenta una prima superficie 46, una seconda superficie 47, superfici piegate 48, una terza superficie 49 ed una quarta superficie 50. La prima superficie 46, la seconda superficie 47, la terza superficie 49 e la quarta superficie 50 vengono lavorate con ceppi di molatura. I ceppi di molatura compiono un movimento lineare ed effettuano la molatura delle corrispondenti superfici con una qualità elevata anche nelle zone degli spigoli . Le superfici piegate 48 vengono nello stesso tempo lavorate con una spazzola di molatura, la quale presenta strisce di molatura e può penetrare entro gli stretti vani intermedi delle parti piegate.
Una macchina 10 per la molatura intermedia di vernice, la quale lavora le superfici di profilati in legno 45 o di strutture di telai 35 ottenute da essi come telai di finestre e simili, presenta una tavola di adduzione 11 ed una tavola di scarico 12, le quali delimitano un canale di lavorazione 14, nel quale è disposto con possibilità di spostamento un carrello il quale è provvisto di mezzi di molatura 34. Nel canale di lavorazione 14 possono venire inserite strutture di telai in legno che ivi possono venire completamente molate. Dopo la fase di molatura, le strutture dei telaio vengono automaticamente trasportate sulla tavola di scarico, vengono ruotate su di essa e successivamente vengono nuovamente immesse nel canale di lavorazione per una ulteriore fase di molatura. Nel canale di lavorazione 14 viene ricavata una tavola di appoggio 19, la quale ricopre il vano libero compreso tra la tavola di adduzione e la tavola di scarico 12. La tavola di appoggio 19 può essere spostata in funzione del carrello 15. In tal modo è possibile un funzionamento completamente automatico della macchina 10 per la molatura intermedia di vernice, ed è garantito un trasferimento sicuro e soddisfacente di un profilo di un telaio dalla tavola di adduzione 11 alla tavola di scarico 12, e viceversa.
Claims (16)
- RIVENDICAZIONI 1 . Macchina per la molatura intermedia di vernice da profilati in legno (45) o da strutture di telai (35) ottenute da essi , come telai di finestre, porte, traverse, cuscinetti di imposta, composizioni in legno o sovrapposizioni , con una tavola di adduzione (11 ) ed uno spazio posteriore (13) con mezzi di arresto, i quali insieme alla tavola di adduzione (11 ) delimitano un canale di lavorazione (14) nel quale è disposto con possibilità di spostamento avanti e indietro un carrello (15) che è provvisto di mezzi di molatura (34) , i quali mezzi lavorano superficialmente un profilato in legno (45) , bloccato nel canale di lavorazione (14) e mantenuto allineato, caratterizzata dal fatto che lo spazio posteriore (13) presenta una tavola di scarico (12) , la quale insieme alla tavola di adduzione (11 ) delimita il canale di lavorazione (14) , e che nel canale di lavorazione (14) è installata una tavola di appoggio (19) con possibilità di spostamento, la quale-è disposta in modo tale per cui la tavola di appoggio (19) lascia libera quella zona del canale di lavorazione (14) nella quale si trova il carrello (15) .
- 2 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo la rivendicazione 1 , caratterizzata dal fatto che la tavola di appoggio (19) è formata da listelli (18) distanziati gli uni dagli altri , i quali sono disposti sull'intera lunghezza del canale di lavorazione (14) , e che i listelli (18) sono guidati in modo da potersi avvicinare o allontanare reciprocamente in funzione del comportamento di spostamento del carrello (15) entro il canale di lavorazione (14) .
- 3 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che i listelli (18) si possono spostare in una zona posta all'esterno del canale di lavorazione (14) .
- 4 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzata dal fatto che i listelli (18) coprano il vano libero compreso tra la tavola di adduzione (11 ) e la tavola di scarico 02) .
- 5 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo una delle rivendicazioni da 2 a 4, caratterizzata dal fatto che i bordi della tavola di adduzione (11 ) e della tavola di scarico ( 12) presentano ciascuno uno smusso di invito (24, 25) rivolto verso i listelli (18) .
- 6 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo una delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzata dal fatto che il carrello (15) è disposto in una posizione di partenza al di fuori del canale di lavorazione (14) , ed in una posizione di lavoro attraversa almeno in parte il canale di lavorazione ( 14) .
- 7 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo una delle rivendicazioni da 1 a 6, caratterizzata dal fatto che la tavola di appoggio (19) si può posizionare con dimensioni più ridotte in un vano di alloggiamento (23) predisposto all'esterno del canale di lavorazione (14) .
- 8 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo una delle rivendicazioni da 1 a 7, caratterizzata dal fatto che la tavola di adduzione (11 ) si può anche utilizzare quale tavola di scarico, e la tavola di scarico (12) si può anche utilizzare quale tavola di adduzione.
- 9 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo una delle rivendicazioni da 1 a 8, caratterizzata dal fatto che lungo la larghezza della tavola di adduzione e/o di scarico (11 , 12) è installato almeno un listello (28,29) per l'appoggio di una spazzola.
- 10 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che nello spazio posto anteriormente ai listelli (28,29) di appoggio delle spazzole è disposta una barriera luminosa (30) .
- 11 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo una delle rivendicazioni da 1 a 10, caratterizzata dal fatto che il carrello (15) è provvisto di mezzi di molatura (34) costituiti da ceppi o/e da spazzole di molatura, che formano le teste di lavorazione.
- 12 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo la rivendicazione 11 , caratterizzata dal fatto che per ciascuna superficie esterna (46,47,48,49,50) di un profilato di legno (45) viene impiegata una testa di lavorazione.
- 13 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo la rivendicazione 11 o 12, caratterizzata dal fatto che le teste di lavorazione provviste dei ceppi di molatura lavorano le superfici in vista dei profilati in legno (45) con un movimento lineare, e che le parti piegate e le superfici poco accessibili dei profilati in legno (45) vengono lavorate da teste di lavorazione provviste di spazzole di molatura, per mezzo di un movimento di rotazione.
- 14 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo una delle rivendicazioni da 1 a 13, caratterizzata dal fatto che i profilati in legno (45) o le strutture dei telai (35) ottenute da essi vengono inseriti manualmente o con mezzi meccanici nel canale di lavorazione (14) e vi vengono posizionati , e che i mezzi di molatura (34) assumono automaticamente la posizione di lavoro prestabilita in funzione dello spessore del profilato in legno e della larghezza della struttura del telaio, e poi compiono la fase di molatura o la fase di spazzolatura.
- 15 . Macchina per la molatura intermedia di vernice secondo una delle rivendicazioni da 1 a 14, caratterizzata dal fatto che vengono lavorate contemporaneamente tutte le superfici (46, 47,48,49,50) di un profilato in legno (45) .
- 16 . Macchina per l'asportazione intermedia di vernice mediante molatura, caratterizzata dalle particolarità, disposizioni e funzionamento, quali appaiono dalla descrizione sopraestesa e dai disegni annessi , o sostituiti da loro equivalenti tecnici, presi nel loro insieme, nelle loro varie combinazioni o separatamente.
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