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ITMI981986A1 - Scaffalatura su base mobile ad azionamento perfezionato - Google Patents

Scaffalatura su base mobile ad azionamento perfezionato Download PDF

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ITMI981986A1
ITMI981986A1 IT98MI001986A ITMI981986A ITMI981986A1 IT MI981986 A1 ITMI981986 A1 IT MI981986A1 IT 98MI001986 A IT98MI001986 A IT 98MI001986A IT MI981986 A ITMI981986 A IT MI981986A IT MI981986 A1 ITMI981986 A1 IT MI981986A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
shelving
chain
wheels
pinion
ground
Prior art date
Application number
IT98MI001986A
Other languages
English (en)
Inventor
Farland John Mc
Paolo Bellini
Original Assignee
Kaedex Te Co S P A
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Kaedex Te Co S P A filed Critical Kaedex Te Co S P A
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    • AHUMAN NECESSITIES
    • A47FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47BTABLES; DESKS; OFFICE FURNITURE; CABINETS; DRAWERS; GENERAL DETAILS OF FURNITURE
    • A47B53/00Cabinets or racks having several sections one behind the other
    • A47B53/02Cabinet systems, e.g. consisting of cabinets arranged in a row with means to open or close passages between adjacent cabinets

Landscapes

  • Cold Air Circulating Systems And Constructional Details In Refrigerators (AREA)
  • Vending Machines For Individual Products (AREA)
  • Warehouses Or Storage Devices (AREA)

Description

DESCRIZIONE
Il presente trovato riguarda una scaffalatura su base mobile ad azionamento perfezionato.
Come è noto, sono attualmente largamente diffuse scaffalature su basi mobili, azionate o manualmente o a motore, che consentono di organizzare in modo razionale gli spazi destinati all'archiviazione di documenti e simili.
Tali scaffalature su basi mobili sono generalmente costituite da una pluralità di elementi modulari fra loro affiancabili, i quali scorrono, mediante carrelli o ruote, su binari previsti sul pavimento della stanza in cui sono alloggiate le scaffalature, e consentono quindi all'utente di accedere alla scaffalatura desiderata mediante azionamento della stessa lungo i suddetti binari.
Il vantaggio dell'impiego di tali scaffalature è dato dal fatto che è possibile sostanzialmente raddoppiare l'utilizzo degli spazi negli uffici ai fini di archiviazione ed è inoltre possibile sfruttare in altezza lo spazio disponibile.
Le scaffalature mobili sopra citate sono generalmente realizzate in modo da essere l'una accostata all'altra riducente in tal modo lo spazio occupato, dato che in ogni caso si deve accedere solitamente ad una scaffalatura alla volta, e quindi non è necessario lasciare spazi fra le scaffalature, ma lo spazio viene creato di volta in volta mediante la traslazione delle scaffalature sulle rotaie.
Le scaffalature su basi mobili di tipo noto, tuttavia risentono di alcuni inconvenienti.
In primo luogo, l'azionamento della base mobile è realizzato generalmente mediante un albero di trasmissione collegato mediante un pignone e una catena a mezzi di azionamento generalmente costituiti o da un volantino (in caso di azionamento manuale) o da un motore elettrico (in caso di azionamento motorizzato), e al quale sono poi collegate ruote,'sempre mediante pignone e cremagliera, le quali ricevono il moto dall'albero di trasmissione .
Un'altra soluzione impiegata prevede la trasmissione diretta del moto alle ruote, e le ruote possono essere solo alcune motrici o tutte motrici.
Il fatto di prevedere l'albero di trasmissione alloggiato entro la base della scaffalatura comporta l'inconveniente che tale base deve avere comunque dimensioni minime tali da alloggiare oltre che le ruote anche l'albero di trasmissione.
Questo determina il fatto che il primo piano di carico utile della scaffalatura, viene a trovarsi ad una certa altezza dal suolo, proprio in virtù della presenza della base.
Inoltre, questo fatto limita la possibilità di carico in altezza della scaffalatura in quanto una parte di spazio utile è occupata dalla presenza della base.
Inoltre, il costo della base rappresenta un elemento non trascurabile nel costo complessivo della scaffalatura.
Compito precipuo del presente trovato è quindi quello di realizzare una scaffalatura su base mobile ad azionamento perfezionato che consenta di essere realizzata eliminando la base presente nelle scaffalature di tipo convenzionale.
Nell'ambito di questo compito, uno scopo del presente trovato è quello di realizzare una scaffalatura su base mobile ad azionamento perfezionato, in cui il primo dei piani utile sia ad una altezza inferiore rispetto ai primi ripiani di scaffalature di tipo noto.
Un altro scopo del presente trovato è quello di realizzare una scaffalatura su base mobile ad azionamento perfezionato, in cui si abbia uno sfruttamento in altezza maggiore per quanto riguarda il carico, a parità di altezza di scaffalatura, rispetto alle scaffalature di tipo noto.
Un altro scopo del presente trovato è quello di realizzare una scaffalatura su base mobile ad azionamento perfezionato in cui le ruote siano tutte folli.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare una scaffalatura su base mobile ad azionamento perfezionato in cui tale azionamento possa essere indifferente manuale o motorizzato.
Non ultimo scopo del presente trovato è quello di realizzare una scaffalatura su base mobile ad azionamento perfezionato che sia di elevata affidabilità, di relativamente facile realizzazione ed a costi competitivi.
Questo compito, nonché questi e altri scopi che meglio appariranno in seguito, sono raggiunti da una scaffalatura su base mobile ad azionamento perfezionato, comprendente una intelaiatura dotata di ruote per la movimentazione di detta scaffalatura, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di azionamento disposti esternamente rispetto allo spazio utile di carico di detta scaffalatura, detti mezzi di azionamento essendo solidalmente fissati alle pareti esterne contrapposte, dei lati corti, dell'intelaiatura e sviluppandosi da un lato corto all'altro di detta intelaiatura, al di sotto di un primo piano utile di carico di detta scaffalatura.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di realizzazione preferita della scaffalatura secondo il trovato, illustrata a titolo indicativo negli uniti disegni, in cui:
la figura 1 è ima vista prospettica, schematica della scaffalatura secondo il trovato, in cui è evidenziato il posizionamento delle ruote; e la figura 2 è una vista prospettica, schematica, illustrante il dispositivo di azionamento della scaffalatura secondo il trovato.
Con riferimento alle sopra citate figure, la scaffalatura secondo il trovato, globalmente indicata dal numero di riferimento 1, comprende una intelaiatura di supporto costituita da una pluralità di montanti verticali 2 che costituiscono un telaio per la scaffalatura e ai quali sono imbullonate poi le pareti laterali 3 della scaffalatura, nonché i ripiani, non illustrati nelle figure.
I montanti 2 sono disposti lungo il lato corto della scaffalatura e sono collegati fra loro da un elemento trasversale 4 al cui interno sono alloggiate almeno una coppia di ruote per la traslazione della scaffalatura lungo opportuni binari o rotaie previste in corrispondenza del pavimento su cui è appoggiata la scaffalatura.
L'elemento trasversale 4 è un corpo scatolare al cui interno sono disposte longitudinalmente le ruote 5 che risultano essere imperniate a tale elemento scatolare 4.
In questo modo, le ruote risultano disposte in modo da non occupare sostanzialmente spazio utile all'interno dei montanti 2, ossia nella posizione in cui vengono installati i ripiani di carico della scaffalatura.
I montanti 2 disposti lungo i lati corti della scaffalatura sono poi accordati mediante traversine 6 che contribuiscono a realizzare l'intelaiatura della scaffalatura.
L'asse di rotazione delle ruote è quindi disposto parallelo al lato lungo della scaffalatura, ossia ai traversini 6.
Con riferimento ora alla figura 2, è illustrato il dispositivo di azionamento della scaffalatura, che consente di eliminare l’albero di trasmissione delle scaffalature di tipo noto, e quindi di eliminare totalmente la base.
In dettaglio, la figura 2 illustra un azionamento di tipo manuale, ma quanto illustrato può benissimo essere adattato ad un azionamento motorizzato, nel quale caso, al posto di un volantino 7, illustrato nella figura 2, sarà previsto un motore elettrico.
II dispositivo di azionamento prevede un primo elemento di azionamento 8 costituito da una catena che collega il volantino 7 con un pignone 9 che supporta un pignone 10 ad esso coassiale e di diametro inferiore.
La catena 8 trasmette quindi il movimento dal volantino 7 ai pignoni 9 e 10.
Sono inoltre previsti secondi e terzi mezzi di azionamento, rispettivamente indicati dai numeri di riferimento 11 e 12. Una pluralità di ruote di rinvio sono previste in corrispondenza della superficie laterale della scaffalatura 1, per la precisione in corrispondenza del lato corto di tale scaffalatura .
Tali ruote sono montate in modo sfalsato come sarà descritto in dettaglio in seguito.
In particolare, per i mezzi di azionamento 11, vantaggiosamente realizzati da una catena, sono previste tre ruote, indicate dai numeri di riferimento 13, 14 e 15, in corrispondenza di un lato della scaffalatura, e ruote 16, 17 e 18 previste in corrispondenza del lato opposto.
La catena 11 si sviluppa attorno a tali due terne di ruote.
Le ruote 13 e 14 sono disposte con asse di rotazione parallelo al lato lungo della scaffalatura, mentre la ruota 15 è disposta con asse di rotazione parallelo ai montanti 2 della scaffalatura.
Dal lato opposto, le ruote 16 e 18 sono disposte con asse di rotazione parallelo al lato lungo della scaffalatura, mentre la ruota 17 è disposta con asse di rotazione parallelo ai montanti 2.
In pratica, la catena 11 è fissata ad una estremità, indicata con A, al suolo, passa quindi attorno alla ruota 13, passa attorno al pignone 10, viene rinviata attorno alla ruota 14 e la ruota 15, per attraversare poi longitudinalmente la scaffalatura 1 e arrivare in corrispondenza del lato opposto, dove passa attorno alla ruota 17, alla ruota 16, alla ruota 18 e viene infine fissata al suolo nel punto indicato dal riferimento B.
Quindi, la catena 11 è fissata in due punti A e B al suolo, che risultano essere fra loro disposti in diagonale rispetto allo sviluppo longitudinale della scaffalatura.
Analogamente, i secondi mezzi di azionamento 12, anch'essi opportunamente realizzati da una catena, risultano essere fissati in corrispondenza di un punto C al suolo, e passano quindi attorno ad altre due terne di ruote, disposte anch'esse sui due lati opposti della scaffalatura.
In particolare, sono previste ruote 20, 21, 22 in corrispondenza di un lato della scaffalatura, e ruote 23, 24 e 25.
La catena 12 passa quindi attorno alla ruota 20, viene rinviata attorno al pignone 10, ritorna attorno alla ruota 21, passa attorno alla ruota 22 e viene quindi rinviata in corrispondenza del lato della scaffalatura, dove passa attorno alla ruota 23, alla ruota 24, alla ruota 25 ed è quindi fissata al suolo in corrispondenza del punto D.
Analogamente alle due precedenti terne di ruote, le ruote per la catena 12, per la posizione delle ruote 20, 21 e 24 e 25 hanno asse di rotazione parallelo al lato lungo della scaffalatura, mentre le ruote 22 e 23 hanno asse di rotazione parallelo ai montanti 2 della scaffalatura, analogamente alle ruote 15 e 17 precedentemente descritte.
In pratica, per ogni catena sono previste, per ogni lato della scaffalatura, due ruote che consentono il collegamento della catena tra il punto fisso a terra ed il pignone che viene azionato dal volantino 7, e una coppia di ruote che consentono il rinvio della catena da un lato all’altro della scaffalatura.
Le ruote 13, 14 e 15 sono rispettivamente disassate rispetto alle ruote 20, 21 e 22, corrispondenti per la catena 12, in modo tale da permettere il passaggio senza ostacoli delle catene.
Questo è presente in modo analogo per le ruote del lato opposto.
La configurazione sopra descritta è la configurazione ottimale per la movimentazione della scaffalatura.
Tuttavia, è possibile realizzare una configurazione più semplice, ottenendo una movimentazione pur sempre adeguata. In pratica, è sufficiente prevedere, oltre alla catena di azionamento 8 almeno un'altra catena i cui capi sono fissati al suolo in corrispondenza però del medesimo lato della scaffalatura.
In questo caso, è sufficiente prevedere, oltre al pignone 10, almeno un'altra ruota attorno alla quale la catena si avvolge.
In pratica, facendo ancora riferimento ai numeri impiegati nella figura 2, dal punto fisso A la catena 11 verrebbe avvolta attorno alla ruota 13, per passare attorno al pignone 10 ed essere quindi rinviata nuovamente al suolo, in corrispondenza di un punto fisso.
In questo modo, con l'impiego di una sola catena di azionamento, disposta su un unico lato della scaffalatura, è possibile movimentare la stessa .
L'impiego di una seconda catena, disposta sempre sull’unico lato della scaffalatura consente di esercitare il movimento nella direzione opposta con maggior semplicità, in quanto l'impiego di un'unica catena obbligherebbe a lavorare, in una direzione, a spinta, anziché in trazione, con conseguenti difficoltà di movimentazione.
Infine, l'impiego di una coppia di catene di azionamento 11 e 12, come precedentemente descritto, che vengono entrambe rinviate in corrispondenza del lato opposto della scaffalatura, consente di ottenere una movimentazione maggiormente equilibrata della scaffalatura stessa, non obbligando all'impiego di ruote di centraggio addizionali.
In pratica, con riferimento alla figura 2, il funzionamento della scaffalatura secondo il presente trovato è come segue.
La rotazione del volantino 7 verso destra, ossia in senso orario, come illustrata nella figura, comporta uno spostamento della scaffalatura pure verso destra, con un recupero della catena 11 dal lato del punto fisso B, e un rilascio della medesima catena in corrispondenza del punto fisso A.
La situazione è inversa per la catena 12.
Si ha quindi uno spostamento bilanciato della scaffalatura 1. Le ruote 5 scorrono su rotaie o binari 25 che sono dotate di una scanalatura di contenimento 26 delle ruote medesime.
Le ruote in corrispondenza del lato opposto a quelle che scorrono nella scanalatura 26, scorrono invece libere su un binario piatto 27. Nel caso invece in cui la scaffalatura abbia un lato lungo di dimensioni considerevoli, è possibile prevedere anche per le ruote 5 disposte in corrispondenza del lato opposto a quelle che scorrono nella scanalatura 26, un analogo binario 25 con analoga scanalatura 26, in modo da mantenere maggiormente guidata la scaffalatura durante la sua movimentazione.
La scaffalatura così concepita è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo. Così, ad esempio, le catene sopra menzionate possono essere sostituite da una bandella in plastica o metallica o comunque da qualsiasi altro elemento atto ad esercitare trazione. Inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica, i materiali impiegati, purché compatibili con l'uso specifico, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Scaffalatura su base mobile ad azionamento perfezionato, comprendente una intelaiatura dotata di ruote per la movimentazione di detta scaffalatura, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di azionamento disposti esternamente rispetto allo spazio utile di carico di detta scaffalatura, detti mezzi di azionamento essendo solidalmente fissati alle pareti esterne contrapposte, dei lati corti, dell'intelaiatura e sviluppandosi da un lato corto all'altro di detta intelaiatura, al di sotto di un primo piano utile di carico di detta scaffalatura.
  2. 2. Scaffalatura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che dette ruote sono ruote folli e sono alloggiate in una coppia di elementi scatolari contrapposti che costituiscono parte delle pareti laterali del lato corto di detta scaffalatura.
  3. 3. Scaffalatura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di azionamento prevedono un volantino di azionamento collegato ad un primo pignone il quale supporta coassialmente un secondo pignone, almeno un elemento di trazione e una ruota di rinvio essendo previsti per l'azionamento di detta scaffalatura, detto elemento di trazione essendo fissato al suolo in corrispondenza dei suoi due capi.
  4. 4. Scaffalatura secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che detto secondo pignone, e detta almeno una ruota sono imperniati sulla superficie laterale esterna della parete del lato corto di detta scaffalatura.
  5. 5. Scaffalatura secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto almeno un elemento di trazione è costituito da una catena rinviata in corrispondenza del lato di detta scaffalatura, opposto al lato in cui è previsto detto primo pignone, il capo libero di detta catena essendo fissato al suolo, in posizione opposta rispetto al punto di fissaggio al suolo dell'altro capo della catena.
  6. 6. Scaffalatura secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il rinvio di detta catena al lato opposto di detta scaffalatura avviene in corrispondenza della base di detta scaffalatura.
  7. 7. Scaffalatura secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere una seconda catena fissata in corrispondenza dei suoi capi al suolo, detta seconda catena realizzando un percorso analogo a detta prima catena, da un lato corto all'altro di detta scaffalatura.
  8. 8. Scaffalatura secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere per ciascuna catena un ulteriore coppia di ruote di rinvio per il rinvio attorno a detto secondo pignone ed il successivo rinvio al lato opposto alla scaffalatura.
  9. 9. Scaffalatura secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta seconda catena prevede un capo fissato al suolo in corrispondenza di un lato della scaffalatura e l'altro capo fissato al suolo in corrispondenza del lato opposto della scaffalatura.
  10. 10. Scaffalatura secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di prevedere mezzi di azionamento a motore per l'azionamento di detto pignone e di detto secondo pignone.
  11. 11. Scaffalatura secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere una o più delle caratteristiche descritte e/o illustrate.
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