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ITMI940067A1 - Struttura di serratura per porte di emergenza, ad ingombro ridotto - Google Patents

Struttura di serratura per porte di emergenza, ad ingombro ridotto Download PDF

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ITMI940067A1
ITMI940067A1 IT000067A ITMI940067A ITMI940067A1 IT MI940067 A1 ITMI940067 A1 IT MI940067A1 IT 000067 A IT000067 A IT 000067A IT MI940067 A ITMI940067 A IT MI940067A IT MI940067 A1 ITMI940067 A1 IT MI940067A1
Authority
IT
Italy
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pawl
internal
external
lock structure
lock
Prior art date
Application number
IT000067A
Other languages
English (en)
Inventor
Gebhard Heinrad Locher
Original Assignee
Gebhard Heinrad Locher
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Gebhard Heinrad Locher filed Critical Gebhard Heinrad Locher
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Description

D E S C R I Z I O N E
Il presente trovato si riferisce ad una struttura di serratura per porte di emergenza, ad ingombro ridotto.
Come è noto le serrature per porte di emergenza, comunemente denominate serrature antipanico, debbono essere strutturate in modo tale da consentire l'apertura dall'interno, anche quando la serratura è chiusa a chiave, mentre in posizione di chiusura risulta interdetta unicamente l'apertura dall'esterno.
Le serrature note di questo tipo presentano generalmente degli ingombri relativamente rilevanti in quanto hanno, normalmente, una larghezza di 60-65 mm e, in molti casi, risulta problematico il poter incassare la serratura nella porta.
La larghezza delle serrature di tipo noto deriva dalla particolare struttura degli elementi di accoppiamento interno, per cui non è stato finora possibile ridurre le dimensioni in profondità o larghezza delle serrature.
Il compito che si propone il trovato è appunto quello di risolvere il problema sopra esposto, realizzando una struttura di serratura per porte di emergenza, ad ingombro ridotto, che, modificando l'accoppiamento degli arpionismi e cinematismi interni, dia la possibilità di ridurre sensibilmente la larghezza della serratura fino a portarla a circa 35 mm.
Nell'ambito del compito sopra esposto uno scopo particolare del trovato è quello di realizzare una struttura di serratura che, pur avendo un ingombro ridotto, presenti tutte le funzionalità che sono tipicamente richieste alle serrature per porte di emergenza o serratura antipanico.
Ancora uno scopo del presente trovato è quello di realizzare una serratura che offra la possibilità di essere connessa alle maniglie associate direttamente al perno quadro di azionamento o ai maniglioni che si sviluppano trasversalmente sulla porta, che creano la rotazione con una azione di spinta contro la maniglia.
Non ultimo scopo del presente trovato è quello di realizzare una struttura di serratura che, per le sue peculiari caratteristiche realizzative sia in grado di dare le più ampie garanzie di affidabilità e sicurezza nell'uso.
Il compito sopra esposto, nonché gli scopi accennati ed altri che meglio appariranno in seguito, vengono raggiunti da una struttura di serratura per porte di emergenza ad ingombro ridotto, secondo il trovato, caratterizzata dal fatto di comprendere, all'interno di un corpo scatolare, un arpione interno ed un arpione esterno tra loro indipendenti e rispettivamente associabili al perno quadro interno ed al perno quadro esterno connessi, rispettivamente, alla maniglia interna ed alla maniglia esterna, essendo inoltre previsto un cursore di apertura associato alla piastra di chiusura asservita a mezzi a serratura, detto cursore, in posizione di apertura, interconnettendo operativamente detto arpione esterno a detto arpione interno e, in posizione di chiusura, svincolando detto arpione esterno da detto arpione interno, detto arpione interno interagendo con la leva di azionamento associata al cricchetto della serratura.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di esecuzione preferita, ma non esclusiva, di una struttura di serratura per porte di emergenza ad ingombro ridotto, illustrata a titolo indicativo e non limitativo con l'ausilio degli uniti disegni in cui:
la figura 1 rappresenta la serratura in vista prospettica esplosa; la figura 2 rappresenta la serratura in posizione di apertura;
la figura 3 evidenzia l'apertura del cricchetto effettuabile sia dalla maniglia esterna che dalla maniglia interna;
la figura 4 rappresenta la maniglia in posizione di chiusura;
la figura 5 evidenzia la serratura in posizione di chiusura azionata dalla maniglia interna;
la figura 6 evidenzia il mancato azionamento della serratura in posizione di chiusura da parte della maniglia esterna;
la figura 7 evidenzia la serratura apribile con l'azionamento mediante chiave;
la figura 8 rappresenta una sezione lungo la linea VIII-VIII di figura 6.
Con riferimento alle citate figure, la struttura di serratura per porte di emergenza, ad ingombro ridotto, secondo il trovato, che viene indicata nella sua globalità con il numero di riferimento 1, comprende un corpo scatolare 2 che ha uno spessore di circa 35 mm ed è connessa alla flangia frontale 2a di connessione alla costa di una porta.
Il corpo scatolare 2 presenta sulla sua faccia maggiore un foro per la maniglia, indicato con 3 al quale risulta girevolmente associato un quadro esterno 4 con flangia quadrata 4a, che si inserisce in un foro quadrato 5a previsto su un arpione esterno 5, il quale è dotato di un gancio di impegno al cursore 6 e di una appendice 7 per la connessione della molla di richiamo 8 che, all’altra estremità, è associata ad una orecchietta 9 definita sulla costa del corpo scatolare 2.
Sovrapposto all'arpione esterno 5 risulta previsto un separatore 10 sul quale è posizionato un quadro interno 11 con flangia quadrata Ila.che si inserisce nel foro quadro 12a di un arpione interno 12 che risulta munito di un dente di aggancio 13 la cui funzione verrà chiarita in seguito e di una linguetta 14 di connessione al cursore.
Con il quadro interno 11 è associato il perno quadro della maniglia interna, mentre con il quadro esterno 4 è connesso il perno quadro della maniglia esterna.
All'interno del corpo scatolare risultano previsti due pioli di scorrimento indicati con 20a e 20b disposti tra loro in allineamento trasversale, sui quali è scorrevolmente montata una piastra di chiusura 21 che definisce delle anse 22 di impegno con i pioli 20a e 20b. La piastra 21 è dotata di un'ala 23 che giace sostanzialmente perpendicolarmente al fondo del corpo scatolare e che supporta un cursore di apertura 24 dotato di un'ala di impegno 25 che, con la serratura in posizione di apertura, si impegna con il gancio 6 dell'arpione esterno 5.
La piastra 21 è dotata di una appendice di azionamento 27 che si sviluppa verso la zona di alloggiamento del cilindro della serratura indicata con 35.
Inoltre la piastra 21 è dotata di un dente 30 che si accoppia per contatto con una leva di apertura con chiave 31 che è montata oscillante su di un perno di oscillazione 32 posizionato al di sotto del foro 3.
Tra la leva 31 e la piastra 21 agisce una molla divaricatrice 40 che è supportata dal piolo di scorrimento 20a ed ha un ramo 40b che si inserisce in una nicchia 41 del cursore 21 ed un ramo 40a che si accoppia con una porzione della leva 31.
Dalla leva 31 si sviluppa un risalto di accoppiamento 45 che è accoppiabile, per eseguire l’apertura con chiave, con una leva di azionamento del cricchetto 50 che è montata oscillante attorno al piolo di articolazione 32 e presenta un dente di azionamento 51 che si impegna con il dente di aggancio 13 dell'arpione interno.
La leva di azionamento 50 è poi dotata di un foro passante 60 in cui si inserisce il perno di estremità 61 di un gambo 62 connesso ad un cricchetto 63 scorrevole nell'apertura per cricchetto 64 definita sulla costa del corpo scatolare.
Sul cricchetto 63 agisce una molla di ritorno 70 supportata da un perno 71 ed avente i suoi rami che agiscono, rispettivamente, contro il cricchetto e contro la parete fissa, in modo che sospinge elasticamente verso l'esterno il cricchetto.
1 mezzi a serratura 35 sono dotati di una porzione di azionamento ad eccentrico 35a che può interferire, come meglio verrà chiarito in seguito con l'appendice 27 e con l’estremità 47 della leva di apertura con chiave 35.
Nel pratico funzionamento si ha, come illustrato in figura 2, che con i mezzi a serratura in posizione di apertura, la piastra 21 risulta spostata sulla destra, facendo riferimento al disegno, e l'arpione interno è in battuta tramite il fermo 81 che si sviluppa verso l'interno a partire dall'arpione interno 12, con il piolo di fermo 82 solidale al corpo scatolare 2.
In queste condizioni, azionando la maniglia interna, si crea la rotazione dell'arpione interno 12 che, tramite il fermo 81 trascina anche l'arpione esterno 5 in contrasto alla molla 8, la rotazione dell'arpione interno 12 porta il dente di aggancio 13 in impegno contro il dente di azionamento 51 della leva di azionamento 50 che viene fatta ruotare in senso antiorario e causa il rientro del cricchetto 63.
Analogamente, qualora l'azionamento avvenisse tramite la maniglia esterna, si ha che il gancio 6 si impegna con l'ala 25 del cursore che accoppiandosi con la linguetta di connessione 14 provoca ancora la rotazione dell'arpione interno e quindi l'apertura della serratura, come sopra segnalato.
Nel caso in cui la serratura venga disposta in posizione di chiusura si ha che l'eccentrico 35a dei mezzi a serratura, impegnandosi con l'appendice 27 provoca la traslazione, verso sinistra facendo riferimento ai disegni, della piastra 21 ed il cursore 24 si posiziona nella parte sinistra contro la costa dell'involucro scatolare della serratura.
In questa posizione si ha che è possibile eseguire l'apertura agendo sulla maniglia interna (figura 5), in quanto si provoca la rotazione dell'arpione interno 12, come in precedenza descritto, mentre nel caso in cui si agisca sulla maniglia esterna (figura 6) l'arpione esterno 5 gira libero e non esegue l'azionamento della leva di azionamento.
La serratura offre poi la possibilità, come illustrato in figura 7 di eseguire l'apertura tramite chiave, in queste condizioni si ha che alla prima rotazione dell'eccentrico 35a del cilindro della serratura, esso, impegnandosi con l'appendice 27 porta la piastra 21 in posizione di apertura e, quando la piastra 21 è in posizione di apertura, la successiva rotazione dell'eccentrico 35a si impegna con l'appendice 47 della leva di apertura con chiave 31 la quale, tramite il risalto 45 provoca la rotazione, in senso antiorario facendo riferimento ai disegni, della leva di azionamento 50 e conseguentemente il rientro del cricchetto.
Da quanto sopra descritto si vede quindi come il trovato raggiunga gli scopi proposti ed in particolare si sottolinea il fatto che viene messa a disposizione una serratura molto compatta con una larghezza di solo 35 mm, serratura che però presenta tutte le funzionalità che sono richieste per le cosiddette serrature antipanico.
Il trovato così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo.
Inoltre tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica i materiali impiegati, nonché le dimensioni e le forme contingenti potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze.

Claims (8)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Struttura di serratura per porte di emergenza, ad ingombro ridotto, caratterizzata dal fatto di comprendere, all'interno di un corpo scatolare, un arpione interno ed un arpione esterno tra loro indipendenti e rispettivamente associabili al perno quadro interno e al perno quadro esterno connessi rispettivamente alla maniglia interna ed alla maniglia esterna, essendo inoltre previsto un cursore di apertura associato alla piastra di chiusura asservita a mezzi a serratura, detto cursore, in posizione di apertura, interconnettendo operativamente detto arpione esterno a detto arpione interno e, in posizione di chiusura, svincolando detto arpione esterno da detto arpione interno, detto arpione interno interagendo con la leva di azionamento associata al cricchetto della serratura.
  2. 2. Struttura di serratura, secondo la rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto di comprendere un quadro esterno con flangia quadrata inseribile in un foro quadrato previsto in detto arpione esterno, detto arpione esterno essendo dotato di un gancio di impegno con detto cursore e di una appendice per la connessione di una molla di richiamo connessa a detto corpo scatolare.
  3. 3. Struttura di serratura, secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere un quadro interno con flangia quadrata inseribile nel foro quadro di detto arpione interno, detto arpione interno presentando un dente di aggancio per l’impegno con detta leva di azionamento ed una linguetta di connessione a detto cursore.
  4. 4. Struttura di serratura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere una piastra di chiusura scorrevole su due pioli definiti da detto corpo scatolare, detta piastra essendo dotata di un'ala, disposta sostanzialmente perpendicolarmente al fondo di detto corpo scatolare ed atta a supportare detto cursore, detto cursore essendo dotato di un'ala di impegno amovibilmente accoppiabile con detto gancio di detto arpione esterno.
  5. 5. Struttura di serratura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta piastra di chiusura presenta una appendice di azionamento sviluppantesi verso la zona di alloggiamento di detti mezzi a serratura costituiti da un cilindro con eccentrico.
  6. 6. Struttura di serratura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere una leva di apertura con chiave sovrapposta a detta piastra ed incernierata sul perno di oscillazione di detta leva di azionamento, essendo inoltre previsto un dente di detta piastra per l'impegno con detta leva di apertura con chiave, tra detta leva di apertura con chiave e detta piastra agendo una molla divaricatrice supportata da uno di detti pioli per l'accoppiamento scorrevole con detta piastra.
  7. 7. Struttura di serratura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere un risalto di accoppiamento sviluppantesi da detta leva di apertura con chiave ed impegnabile con detta leva di azionamento del cricchetto, detta leva di azionamento con cricchetto essendo datata di un dente di azionamento impegnabile con detto dente di aggancio di detto arpione interno, con detta leva di azionamento impegnandosi l'estremità di un gambo connesso a detto cricchetto.
  8. 8. Struttura di serratura per porte di emergenza, ad ingombro ridotto, caratterizzata dal fatto di comprendere una o più delle caratteristiche e/o illustrate.
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