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ITTO970694A1 - Serratura per una porta di un veicolo - Google Patents

Serratura per una porta di un veicolo Download PDF

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Publication number
ITTO970694A1
ITTO970694A1 IT97TO000694A ITTO970694A ITTO970694A1 IT TO970694 A1 ITTO970694 A1 IT TO970694A1 IT 97TO000694 A IT97TO000694 A IT 97TO000694A IT TO970694 A ITTO970694 A IT TO970694A IT TO970694 A1 ITTO970694 A1 IT TO970694A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
lock
casing
lever
fork
module
Prior art date
Application number
IT97TO000694A
Other languages
English (en)
Inventor
Franco Giovanni Ottino
Original Assignee
Roltra Morse Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Roltra Morse Spa filed Critical Roltra Morse Spa
Priority to IT97TO000694 priority Critical patent/IT1296291B1/it
Priority to ES98114293T priority patent/ES2207773T3/es
Priority to BR9806636A priority patent/BR9806636A/pt
Priority to EP19980114293 priority patent/EP0894924B1/en
Priority to DE1998618170 priority patent/DE69818170T2/de
Priority to PL32777798A priority patent/PL327777A1/xx
Publication of ITTO970694A1 publication Critical patent/ITTO970694A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1296291B1 publication Critical patent/IT1296291B1/it

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    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05BLOCKS; ACCESSORIES THEREFOR; HANDCUFFS
    • E05B81/00Power-actuated vehicle locks
    • E05B81/02Power-actuated vehicle locks characterised by the type of actuators used
    • E05B81/04Electrical
    • E05B81/06Electrical using rotary motors
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E05LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
    • E05BLOCKS; ACCESSORIES THEREFOR; HANDCUFFS
    • E05B81/00Power-actuated vehicle locks
    • E05B81/12Power-actuated vehicle locks characterised by the function or purpose of the powered actuators
    • E05B81/16Power-actuated vehicle locks characterised by the function or purpose of the powered actuators operating on locking elements for locking or unlocking action
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
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    • E05BLOCKS; ACCESSORIES THEREFOR; HANDCUFFS
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    • E05B81/54Electrical circuits
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    • EFIXED CONSTRUCTIONS
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    • E05B77/22Functions related to actuation of locks from the passenger compartment of the vehicle
    • E05B77/24Functions related to actuation of locks from the passenger compartment of the vehicle preventing use of an inner door handle, sill button, lock knob or the like
    • E05B77/26Functions related to actuation of locks from the passenger compartment of the vehicle preventing use of an inner door handle, sill button, lock knob or the like specially adapted for child safety
    • E05B77/265Functions related to actuation of locks from the passenger compartment of the vehicle preventing use of an inner door handle, sill button, lock knob or the like specially adapted for child safety hand actuated, e.g. by a lever at the edge of the door
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    • E05B85/02Lock casings

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  • Lock And Its Accessories (AREA)

Description

DESCRIZIONE
di brevetto per invenzione industriale
La presente invenzione è relativa ad una serratura per una porta di un autoveicolo.
Si precisa che il termine "porta" viene utilizzato nella presente descrizione e nelle rivendicazioni nel suo senso più ampio, per indicare qualunque elemento mobile tra una posizione di apertura ed una posizione di chiusura di un vano di accesso ad un compartimento interno di un veicolo. Sono pertanto compresi con il termine suddetto, oltre alle portiere laterali degli autoveicoli, cui nel seguito si farà riferimento senza per questo perdere di generalità, anche i cofani o portelloni anteriori o posteriori.
Come è noto, i sistemi di chiusura per porte di autoveicoli i quali comprendono essenzialmente una serratura ed uno scontrino montati rispettivamente sulla porta e su una porzione fissa di carrozzeria in prossimità del vano della porta stessa (o, più raramente, viceversa). La serratura comprende un meccanismo di chiusura atto a cooperare con lo scontrino in modo da realizzare un bloccaggio relativo tra la serratura e lo scontrino stesso quando la porta viene chiusa.
Le serrature note comprendono, oltre al meccanismo di chiusura, un meccanismo di azionamento il quale è con il meccanismo di chiusura e comprende una pluralità dì leve atte a realizzare le funzioni di apertura e di sicurezza.
Nel caso di una serratura per una portiera, il meccanismo di azionamento comprende in genere una leva di apertura dall'interno atta ed essere collegata ad una maniglia interna della portiera, una leva di apertura dall'esterno atta ed essere collegata ad una maniglia esterna della portiera, ed un cinematismo di sicurezza azionabile mediante chiave dall'esterno della portiera e mediante un pomello e/o la maniglia interna dall'interno della portiera ed atto ad assumere una posizione di sicurezza inserita in cui la leva di apertura dall'esterno viene resa inefficace e quindi l'apertura tramite la maniglia esterna è inibita, ed una posizione di sicurezza disinserita in cui l'apertura tramite la maniglia esterna viene abilitata.
Nei veicoli provvisti di chiusura centralizzata, il meccanismo di azionamento comprende inoltre un attuatore bloccaporta ed eventuali elementi di segnalazione e controllo.
Sono note serrature del tipo déscritto, nelle quali il meccanismo di chiusura ed il meccanismo di comando sono integrati ed assemblati sequenzialmente su una corpo di supporto comune.
Questa soluzione, che si può definire integrata, presenta alcuni inconvenienti dal punto di vista produttivo e funzionale.
In primo luogo, i cicli di produzione sono scarsamente flessibili; le serrature devono invece essere prodotte in diverse versioni (per portiere anteriori, posteriori, meccaniche o con azionamento elettrico) e per diverse applicazioni: un montaggio integrato e sequenziale non consente di passare agevolmente da una versione all'altra della serratura, o di variare facilmente il progetto in funzione delle richieste del mercato.
Inoltre, i meccanismi che compongono la serratura possono funzionare, e quindi essere collaudati, soltanto a montaggio ultimato; non è pertanto agevole, nel caso in cui il collaudo rilevi un'anomalia, individuarne in modo immediato le cause.
Sono altresì note serrature in cui il corpo di contenimento è costituito da una pluralità di gusci, i quali supportano, ciascuno, un certo numero di componenti della serratura e vengono montati in modo sostanzialmente modulare; più in particolare, sono note serrature comprendenti un guscio di supporto e contenimento del meccanismo di chiusura ed un guscio di supporto ed alloggiamento del meccanismo di azionamento.
Tali gusci hanno funzione di supporto durante il montaggio dei relativi componenti, ma i meccanismi sono in grado di funzionare soltanto quando la serratura è assemblata nel suo insieme. Inoltre, il supporto fornito dai gusci ai relativi componenti è sufficiente durante il montaggio, in cui i gusci avanzano lungo la linea con una disposizione predefinita; tuttavia, i componenti della serratura non sono racchiusi e supportati in modo stabile nei relativi gusci, ed i vari moduli non possono pertanto essere trattati come componenti autonomi. In particolare, non possono essere fabbricati in linee separate, collaudati separatamente, e movimentati liberamente.
Inoltre, i moduli presentano interrelazioni funzionali complesse, tali da renderne complesso l'assemblaggio .
Scopo della presente invenzione è la realizzazione di una serratura per una porta di un veicolo, la quale consenta di eliminare gli inconvenienti connessi con le serrature note e sopra specificati.
Il suddetto scopo è raggiunto dalla presente invenzione, in quanto essa è relativa ad una serratura per una porta di un veicolo, del tipo comprendente un meccanismo di chiusura atto a cooperare con uno scontrino e provvisto di una forcella e di un incaglio cooperante con la forcella per bloccarla in modo rilasciabile in una posizione di chiusura sul detto scontrino, la detta forcella e il detto incaglio essendo incernierati a rispettivi perni, ed un meccanismo di azionamento atto ad interagire con il meccanismo di chiusura e comprendente una pluralità di leve azionabili mediante organi di comando manuale associati alla detta porta ed almeno un organo di uscita atto a cooperare con il detto incaglio per rilasciare la detta forcella, caratterizzata dal fatto di comprendere:
un primo involucro di supporto ed alloggiamento del detto meccanismo di chiusura, i detti perni essendo supportati esclusivamente dal detto primo,involucro; un secondo involucro di supporto ed alloggiamento del detto meccanismo di azionamento;
mezzi di fissaggio relativo tra il detto primo involucro ed il detto secondo involucro;
il detto primo e secondo involucro di alloggiamento presentando rispettive aperture per permettere l'interazione tra il detto òrgano di uscita ed il detto incaglio.
Per una migliore comprensione della presente invenzione vengono descritte nel seguito alcune forme preferite di attuazione, a titolo di esempi non limitativi e con riferimento ai disegni allegati, nei quali :
la figura 1 è una vista prospettica di una serratura modulare ad azionamento meccanico realizzata secondo la presente invenzione;
la figura 2 è una vista prospettica della serratura di figura 1, con un modulo di chiusura ed un modulo di azionamento scomposti tra loro;
la figura 3 è una vista in elevazione ed in sezione del modulo di chiusura della serratura di figura 1;
la figura 4 e la figura 5 sono sezioni parziali eseguite con piani di traccia IV-IV e, rispettivamente, V-V in figura 3;
la figura 6 è una vista in elevazione della serratura di figura 1, sezionata in corrispondenza del modulo di azionamento;
la figura 7, 8 e 9 sono viste laterali e schematiche della serratura di figura 1, con parti rimosse per chiarezza, illustranti diverse condizioni operative della serratura stessa;
la figura 10 è una vista parziale corrispondente a quella di figura 8, illustrante una variante di realizzazione della serratura;
la figura 11 è una vista corrispondente a quella della figura 7 di una seconda forma di attuazione della presente invenzione, in particolare per una porta posteriore di un autoveicolo, provvista di un dispositivo di sicurezza bambini;
le figure 12 e 13 illustrano, in diverse condizioni operative, una variante di realizzazione del dispositivo di sicurezza bambini di figura 9;
le figure 14 e 15 illustrano, rispettivamente in prospettiva ed in vista laterale schematica, una serratura provvista di un attuatore bloccaporta ad azionamento elettrico secondo una terza forma di attuazione della presente invenzione;
le figure 16 e 17 illustrano, rispettivamente in prospettiva ed in vista laterale schematica, una serratura provvista di un attuatore, bloccaporta ad azionamento elettrico e di un modulo di segnalazione secondo una quarta forma di attuazione della presente invenzione;
la figura 18 è una vista prospettica illustrante l'intercambiabilità dei moduli di azionamento delle serrature secondo le figure 1 e 14.
Con riferimento alle figure da 1 a 4, è indicata nel suo complesso con 1 una serratura per una portiera di un autoveicolo (non illustrati).
La serratura 1 è modulare e comprende essenzialmente un modulo di chiusura 2 ed un modulo di azionamento 3 atti ad essere assemblati tra loro per costituire un'unità integrata.
Il modulo di chiusura 2 è atto ad essere fissato ad una porzione di carrozzeria 4 di una portiera (figura 7) ed a cooperare con uno scontrino 5 fisso, solidale ad un montante (non illustrato) della portiera, e rappresentato schematicamente con linea tratteggiata in figura 3.
Più in particolare, con riferimento alle figure da 1 a 5, il modulo di chiusura 2 comprende essenzialmente un involucro 6 atto ad essere fissato alla suddetta porzione di carrozzeria 4 e definente internamente un vano 7, ed un meccanismo di chiusura alloggiato nel vano 7 e comprendente, a sua volta, una forcella 9, mobile tra una posizione operativa di apertura ed una posizione operativa di chiusura completa (figura 3) sullo scontrino 5, ed un incaglio 10 atto ad accoppiarsi a scatto con la forcella 9 per bloccarla in modo rilasciabile rispettivamente nella posizione di chiusura completa ed in una posizione di chiusura parziale, o "primo scatto" (non illustrata), intermedia tra le posizioni di apertura e di chiusura completa.
Con particolare riferimento alle figure 1 e 5, l'involucro 6 del modulo di chiusura 2 presenta forma prismatica ed ha uno spessore ridotto rispetto allealtre dimensioni. L'involucro 6 presenta una struttura a "sandwich" ed è costituito da un guscio intermedio 20 realizzato in materiale plastico e da una coppia di piastre 21, 22 metalliche di base aventi forma poligonale, montate da parti opposte sul guscio 20 e delimitanti con esso il vano 7.
L'involucro 6 presenta un fianco 23 verticale piano, definente la dimensione maggiore del guscio stesso ed in uso disposto verticale, ed un fianco 24 opposto avente profilo a spezzata sostanzialmente trapezoidale isoscele.
L'involucro 6 presenta inoltre un'apertura 27 laterale atta a consentire l'ingresso dello scontrino 5 nel vano 7, ricavata in particolare nel guscio 20 e nella piastra 21 in corrispondenza del fianco 23 dell'involucro 6.
La forcella 9 e l'incaglio 10 sono incernierati intorno a rispettivi perni 28, 29 fissi estendentisi tra le piastre 21, 22 e supportati rigidamente' da queste, ed aventi rispettivi assi A, B paralleli tra loro ed ortogonali alle piastre 21, 22 stesse.
La forcella 9 è costituita da una piastra sagomata metallica rivestita in materiale: plastico e sostanzialmente parallela alle piastre 21, 22, è incernierata in corrispondenza di una propria porzione intermedia intorno al perno 28 e presenta una sede 30 periferica a C delimitata da una coppia di denti 31, 32 ed atta ad accogliere lo scontrino 5'. La forcella 9 presenta, inoltre, lungo un proprio bordo 33 periferico e da parte opposta della sede 30, una coppia di spallamenti 34, 35 atti a cooperare a scatto con l'incaglio 10, come sarà spiegato ih dettaglio nel seguito.
La forcella 9 è girevole intorno all'asse A tra una posizione di apertura (non illustrata), in cui la sede 30 è rivolta verso l'apertura 27 dell'involucro 6 e consente pertanto il disimpegno dello scontrino 5 dal meccanismo di chiusura 2, e la posizione di chiusura completa (figura 3), in cui lo scontrino 5 è bloccato nella sede 30, ed il dente 31 intercetta l'apertura 27 impedendone la fuoriuscita; la forcella 9 è, inoltre, spinta in modo noto verso la posizione, di apertura da una molla 36 avvolta intorno al perno 28 e vincolata alla forcella 9 stessa e ad una porzione 37 dell’involucro 6, indicata a tratteggio in figura 3.
L'incaglio 10 comprende un elemento di impegno 38 metallico, incernierato intorno al perno 29 ed atto a cooperare a scatto con gli spallamenti 34, 35 della forcella 9, ed un braccio di azionamento 39 allungato realizzato in materiale plastico incernierato anch'esso intorno al perno 29 ed angolarmente accoppiato all'elemento di impegno 38 mediante una coppia di elementi a chiavetta 40, 41. L'incaglio 10 inoltre, spinto verso la forcella 9 da una molla 42 avvolta intorno al perno 29 e vincolata all’incaglio 10 stesso e ad una porzione 43, indicata a tratteggio in figura 3, dell'involucro 6.
In particolare, l'elemento di impegno 38 è costituito da una piastra sostanzialmente complanare alla forcella 9 e presenta uno spigolo di estremità 44 conformato a L ed atto ad accoppiarsi a scatto con gli spallamenti 34, 35 per bloccare in modo rilasciabile la forcella 9 rispettivamente nella posizione di chiusura completa e nella posizione di chiusura parziale.
Il braccio di azionamento 39 ha una forma allungata in una direzione trasversale all'asse B del perno 29 ed al fianco 24 del guscio 20, è disposto sovrapposto all'elemento di impegno 38 e si estende per tutta la larghezza dell'involucro 6. Il braccio di azionamento 39 è incernierato al perno 29 in corrispondenza di una propria estremità e porta a sbalzo, in corrispondenza di una propria estremità opposta 24, un risalto 45 definente una porzione di comando dell'incaglio stesso destinata ad interagire con il modulo di azionamento 3. Allo scopo, la piastra 22 presenta una apertura 46 in corrispondenza del risalto 45, in forma di feritoia sostanzialmente parallela al fianco 23 dell'involucro 6.
Il modulo di azionamento 3 comprende essenzialmente un involucro 11 accoppiato all'involucro 6 e definente internamente un vano 12 ed un meccanismo di azionamento 13 alloggiato nel vano 12 Il meccanismo di azionamento 13 presenta una leva 14 di trasmissione definente un organo di uscita del meccanismo stesso ed atta a cooperare con il meccanismo di chiusura 8, ed in particolare con il risalto 45 dell'incaglio 10, per determinare il disaccoppiamento dell'incàglio 10 dalla forcella 9 e l'apertura della serratura 1.
Il meccanismo di azionamento 13 comprende, inoltre, una leva 15 di comando interno (figura 7) ed una leva 16 di comando esterno (figura .8 ) cooperanti con la leva 14 ed atte ad essere collegate rispettivamente ad una maniglia intèrna e ad una maniglia esterna della portiera (non illustrata).
Con riferimento alle figure 1 e da 6 a 9, l’involucro 11 del modulo di azionamento 3 presenta una struttura sostanzialmente prismatica ed ha, analogamente all'involucro 6, uno spessore ridotto rispetto alle altre dimensioni. L'involucro 11, convenientemente realizzato in materiale plastico, è costituito da un corpo 50 cavo alloggiante il meccanismo di azionamento 13 e presentante una parete 51 di base sostanzialmente piana ed una parete laterale 52, e da un coperchio 53 sostanzialmente piano. La parete laterale 52 presenta una faccia 54 sostanzialmente piana, definente la dimensione maggiore dell'involucro 11.
Quando la serratura 1 è assemblata, l'involucro 11 è montato a coltello sull'involucro 6 con la faccia 54 disposta a contatto della piastra 22, in posizione adiacente al fianco 23 dell'involucro 6.
Con riferimento,alle figure da 7 a 9, la leva 14 di trasmissione presenta forma allungata e sostanzialmente piana, ed è convenientemente realizzata in materiale plastico.
La leva 14 presenta un'asola 55, longitudinale intermedia, racchiusa all'interno di un bordo 57 in rilievo rispetto alla faccia della leva 14 rivolta verso il coperchio 53. L'asola 55 è impegnata da un perno 56 fisso, supportato tra la parete 51 del corpo 50 ed il coperchio 53 dell'involucro 11, ed avente asse G ortogonale alla parete 51 ed al coperchio 53 stessi.
La leva 14 è montata sul perno 56 in direzione sostanzialmente trasversale alla faccia 54 dell'involucro 11 e presenta una porzione 58 di estremità impegnante un'apertura 59 ricavata nella faccia 54 dell'involucro 11, allungata in direzione parallela alla parete 51 del corpo 50 ed al coperchio 53 dell'involucro 11 ed affacciata, nella posizione relativa di assemblaggio del moduli 2 e 3, all'apertura 46 della piastra 22 dell'involucro 6. La porzione 58 della leva 14 è atta a cooperare a spinta con il risalto 45 per spostarlo lungo una corsa di apertura (figura 7).
La leva 14 è mobile parallelamente alla parete 51 dell'involucro 11; più precisamente, la leva 14 è atta a ruotare intorno all'asse G entro i limiti imposti dalle dimensioni dell’apertura 59 impegnata dalla porzione 58, ed è atta a traslare longitudinalmente, entro i limiti imposti dalla lunghezza dell'asola 55, tra una posizione avanzata illustrata nelle figure 7 e 8 e tratteggiata in figura 9, in cui è disposta con la propria porzione 58 sporgente dall'involucro 11 all'interno dell'involucro 6 ed adiacente al risalto 45, ed una posizione arretrata, in cui la porzione 58 non sporge all'interno dell'involucro 6 ed è pertanto disallineata dal risalto 45.
La leva 14 è mantenuta da una molla 61 di trazione, ancorata all'involucro 11, in una posizione angolare di riposo (figure 7, 8, linea continua) in cui presenta la propria porzione 58 disposta in battuta contro un elemento di arresto 62 integrale all'involucro 11 ed estendentesi trasversalmente al fianco 53 verso l'interno dell'involucro 11 stesso a partire da un'estremità longitudinale inferiore dell'apertura 59.
La leva 14 presenta, infine, un braccio 64 di comando opposto alla porzione 58 ed atto a cooperare con le leve 15, 16 rispettivamente di comando interno ed esterno, come sarà spiegato in dettaglio nel seguito.
La leva 15 di comando interno, convenientemente realizzata in materiale plastico, è sostanzialmente piana ed è incernierata intorno al perno 56.
La leva 15 presenta un braccio 66 di comando sporgente esternamente dall'involucro 11 attraverso una relativa feritoia 67 superiore (figure 1 e 6), ricavata nel fianco 54a, ed atto ad essere vincolata ad un tirante (noto e non illustrato) collegato alla maniglia interna della portiera.
La leva 15 è mantenuta da una molla di tipo convenzionale e non illustrata in una posizione di riposo, illustrata in figura 7 (linea a tratto continuo), in cui il braccio 66 coopera con un'estremità della feritoia 67 rivolta verso il modulo di chiusura 2. Il braccio 66 presenta, lungo un proprio bordo opposto al modulo di chiusura 2, una sporgenza 65 atta a cooperare a spinta con il braccio 64 della leva 14 per ruotare quest'ultima intorno al perno 56.
La leva 15 presenta infine un'appendice 83 a camma opposta al braccio 66, di forma sostanzialmente trapezoidale, il cui scopo sarà chiarito nel seguito.
La leva 16 di comando esterno è convenientemente realizzata in lamiera per tranciatura e stampaggio e comprende una porzione 68 principale piana estendentesi lungo un piano parallelo alle leve 14 e 15, sul lato opposto della leva 15 rispetto alla leva 14 (figura 6).
La leva 16 è incernierata all'involucro 11, in corrispondenza di un'estremità 69 della porzione principale 68, mediante un perno 70 di asse M supportato in una protuberanza 71 dell'involucro 11 opposta alla faccia 54.
La leva 16 si estende trasversalmente all'involucro 21 e presenta un'appendice 72 di comando estendentesi da un'estremità opposta della porzione principale 68 e sporgente all'esterno dell'involucro 11 attraverso un'apertura 73 della parete di base 51 (figure 1, 2 e 6).
Tale appendice 72 è atta ad essere vincolata ad un puntone (noto e non illustrato) collegato alla maniglia esterna della portiera ed atto a trasmettere alla leva 16 una forza "a spingere" verso il basso. La leva 16 presenta una sporgenza 74 arrotondata atta a cooperare a spinta con il braccio 64 della leva 14 per ruotare quest 'ultima intorno all'asse G.
La leva 16 è normalmente mantenuta da una molla di tipo noto e non illustrata in una posizione sollevata di riposo, illustrata in figura 2 ed in figura 8 (linea a tratto continuo), in cui l'appendice 72 coopera con un bordo superiore dell'apertura 73 dell'involucro 11.
Il meccanismo di azionamento 13 comprende, inoltre, una leva 75 di sicurezza, la quale è incernierata intorno ad un perno 76 fissò all'involucro 11, avente asse N parallelo all'asse G del perno 56 e giacente in un piano parallelo alla faccia 54 dell'involucro 11 e contenente l'asse G stesso. La leva 75 si estende su un piano parallelo ai piani di giacitura delle leve 14 e 15, ed è disposta da parte opposta della leva 14 rispetto alla leva 15 (figura 6).
La leva 75 è realizzata in lamiera,per tranciatura e presenta forma sostanzialmente a croce, con una porzione 77 intermedia incernierata al perno 76, una prima coppia di bracci 78, 79 estendentisi da parti opposte della porzione 77 in direzione sostanzialmente verticale, rispettivamente verso l'alto e verso il basso, ed una seconda coppia di bracci 80, 81 di comando estendentisi da parti opposte della porzione 77 in direzione sostanzialmente orizzontale, rispettivamente verso il modulo di chiusura 2 e da parte opposta del modulo 2 stesso.
Il braccio 78 superiore ha forma arrotondata e presenta un foro 84 passante impegnato con gioco dal bordo 57 in rilievo dell'asola 55 della leva 14. Il braccio 79 inferiore è vincolato all'involucro 11 da una molla 82 bistabile, di tipo noto, atta a rendere stabili due diverse posizioni angolari della leva 7, illustrate in figura 10 rispettivamente à tratteggio ed a tratto pieno, e corrispondenti rispettivamente a condizioni di sicurezza inserita (cioè di inibizione dell'apertura della serratura 1 dall'esterno) e sicurezza disinserita (cioè di abilitazione dell'apertura della serratura 1 dall'esterno). La posizione di sicurezza inserita è ottenuta, rispetto a quella di sicurezza disinserita, mediante una leggera rotazione della leva 75 in senso antiorario, con riferimento alla figura 10.
Nella posizione di sicurezza disinserita pertanto, il braccio superiore 78 della leva 75 è spostato verso il modulo di chiusura 2 e mantiene la leva 14 nella propria posizione avanzata, grazie all'impegno del bordo 57 nel foro 84. L'arresto angolare della leva 75 è determinato dal contatto con il bordo 57, a sua volta in battuta contro il perno 56 che occupa una porzione di estremità dell’asola 55.
Nella posizione di sicurezza inserita, il braccio superiore 78 della leva 75 mantiene la leva 14 nella propria posizione arretrata, sempre grazie all'impegno del bordo 57 nel foro 84. L'arresto angolare della leva 75 è determinato anche in questo caso dal contatto con il bordo 57, a sua volta in battuta contro il perno 56 che occupa un’estremità opposta dell'asola 55.
Il braccio 80 di comando presenta una porzione 90 terminale ripiegata a 90° e sporgente dall'involucro 11 attraverso un'apertura 91 passante ricavata nella parete 51 di base del corpo 50, e provvista di una testa sferica 92 per il collegamento a snodo ad un comando a chiave dall'esterno della portiera.
Il braccio 81 fuoriesce dall'involucro 11 attraverso un'apertura 93 con una propria estremità 94 collegabile ad un pomello (non illustrato) di inserimento della sicurezza associato alla portiera. Un'appendice 95 laterale del ; braccio 79, sostanzialmente parallela al braccio 81, fuoriesce dall'involucro 11 attraverso una rispettiva apertura 96. Tale appendice viene utilizzata in luogo del braccio 81 per il collegamento al pomello, nel caso di
collegamento sono previste allo scopo di utilizzare la stessa leva 75 per le versioni anteriore e posteriore della serratura, per ragioni di economica di scala.
La leva 75 presenta, infine, un dente 91 sporgente a sbalzo dalla porzione intermedia 77 in prossimità del braccio 78 ed atto a cooperare con l'appendice a camma 83 della leva 15.
La posizione del dente 91 è tale da intercettare l'appendice 83 durante la corsa di apertura della leva 15, quando la leva di sicurezza 75 si trova nella posizione di sicurezza inserita, come sarà meglio descritto nel seguito.
La serratura 1 comprende infine mezzi di fissaggio rapido tra il modulo di chiusura 2 ed il modulo di azionamento 3, indicati nel loro complesso con il numero 100 in figura 2.
-I mezzi di fissaggio 100 comprendono essenzialmente una coppia di ganci 101 a L sporgenti a sbalzo dalla piastra 22 dell'involucro 6, in prossimità di un lato superiore della piastra stessa, e cooperanti con rispettivi risalti 102 ricavati, in posizione corrispondente sulla parete 51 e sul coperchio 53 dell'involucro 11.
I ganci 101 definiscono un centraggio laterale per il modulo 3, e cooperano con i risalti 102 per definire un appoggio in direzione verticale ed un vincolo preliminare sostanzialmente a cerniera tra i due moduli 2, 3.
I mezzi di fissaggio 100 comprendono inoltre una coppia di piastrine 104 parallele tra loro ed estendentisi a sbalzo dalla piastra 23 in prossimità di un lato inferiore della piastra stessa. L'involucro 11 presenta, nella propria porzione destinata ad interporsi tra le piastrine 104, corrispóndenti risalti 105 laterali ricavati rispettivamente sulla parete 51 e sul coperchio 53 ed atti a cooperare con le piastrine 104 per bloccare lateralmente il modulo 3.
Le piastrine 104 ed i risalti 105 presentano rispettivi fori 106, 107 per l'inserimento a pressione di rispettive spine 108 di bloccaggio.
Da quanto precede, risulta evidente come i moduli 2 e 3 possano essere realizzati come unità autonome in linee di montaggio indipendenti, collaudati separatamente e solo successivamente assemblati tra loro per definire la serratura 1; tale serratura, una volta assemblata, costituisce a sua volta un'unità integrata.
Il funzionamento della serratura 1 viene descrittoa partire dalla configurazione di ; chiusura con sicurezza disinserita, corrispondente alla posizione del modulo di chiusura 2 illustrata ih figura 3, ed alla posizione del modulo di azionamento illustrata in figura 7.
Nella posizione di chiusura del modulo 2, in modo noto, lo scontrino 5 è bloccato nella sede 30 della forcella 9, la cui rotazione è impedita dall'incaglio 10. Tale posizione è ottenibile, in modo convenzionale, per semplice sbattimento della portiera. Nella posizione di sicurezza disinserita del modulo di azionamento 3, per quanto detto precedentemente, la leva di trasmissione 14 sporge all'interno del modulo di chiusura 2, in prossimità del, risalto 45 dell'incaglio 10.
L'apertura della serratura 1 dall'esterno dell'autoveicolo si ottiene agendo sulla leva 16 di comando esterno, tramite la maniglia esterna della portiera, come illustrato nella figura 8. Una rotazione in senso orario della leva 16 intorno all'asse M determina un'azione di spinta della sporgenza 74 sull'appendice 64 della leva 14, la quale viene quindi ruotata in senso antiorario intorno al perno 56; durante la rotazione della leva 14, la porzione 58 coopera a spinta con il risalto 45 del braccio di azionamento 39 dell'incaglio 10, spostandolo lungo la corsa di apertura C e determinando quindi una rotazione dell'incaglio 10 stesso intorno all'asse B in senso antiorario in figura 3. Tale rotazione determina il disaccoppiamento dell'elemento di impegno 38 dallo spallamento 34 della forcella 9, la quale è pertanto libera di ruotare verso la propria posizione di apertura sotto la spinta della molla 36, svincolando lo scontrino 5.
L'inserzione della sicurezza può avvenire dall'esterno tramite chiave, o dall'interno tramite pomello. Nel primo caso il comando a chiave agisce sulla testa sferica 92 della leva della sicurezza 75 e determina una rotazione di tale leva intorno all'asse N in senso antiorario (figura 9), dalla posizione di abilitazione (linea tratteggiata) alla posizione di inibizione (linea a tratto continuò). Tale rotazione sposta la leva 14 dalla posizione avanzata alla posizione arretrata, facendola scorrere lungo l'elemento di arresto 62; tale spostamento disallinea la porzione 58 della leva 14 dal risalto 45; pertanto, agendo sulla leva 16 di comando esterno, si produce uno spostamento a vuoto della leva 14, che non può cooperare con l'incaglio 10.
L'inserzione della sicurezza dall'interno si ottiene agendo tramite il pomello sul braccio 81, nel caso di portiera anteriore, oppure sull'appendice 95, nel caso di portiera posteriore; si determina in entrambi i casi uno spostamento della leva 75 identico a quello visto nel caso di inserimento della sicurezza mediante chiave.
L'apertura dall'interno avviene agendo, tramite la maniglia interna, sulla leva 15 di comando interno e producendone una rotazione intorno al perno 56 in senso antiorario con riferimento alle figure 7 e 9.
Se la sicurezza è inserita (figura 9, linee a tratto continuo), durante una prima porzione dello spostamento angolare della leva 15 intorno all’asse G, la porzione 92 a camma della leva 15 stessa coopera a spinta con il dente 91 della leva 75 fino a portare tale leva 75 nella posizione di abilitazione; le posizioni iniziale e finale della leva 15 in questa fase di lavoro sono illustrate in figura 9, rispettivamente a tratto continuo ed a tratteggio Da questo punto in avanti, la sporgenza 65 della leva 15 coopera con il braccio 64 della leva 14 determinando, in analogia a quanto visto precedentemente con riferimento all'apertura dall'esterno, lo spostamento del risalto 45 lungo la corsa di apertura C ed il disaccoppiamento dell'elemento di impegno 38 dell'incaglio 10 dalla forcella 9.
L'apertura avviene in modo analogo quando la sicurezza non è inserita (figura 7); in questo caso, si ha un primo tratto di rotazione a vuoto della leva 15 fino a quando la sporgenza 65 giunge a contatto dell'appendice 64 della leva 14.
La figura 10 illustra una variante di realizzazione del modulo di azionamento 3, nella quale il comando dell'apertura dall'esterno è del tipo "a tirare" anziché "a spingere" come descritto in precedenza .
In questo caso, la leva 16 illustrata in figura 8 è sostituita da una leva 16' provvista di un'appendice 72' di comando e di un dente 74’ laterale, estendentesi in prossimità dell'appendice 72' ed atto a cooperare dal basso con la leva 14, in prossimità della porzione 58 di quest'ultima, per sollevare l'incaglio 10.
Nella figura 11 è illustrata una seconda forma di attuazione della presente invenzione, indicata nel suo complesso con 110 e descritta nel seguito utilizzando gli stessi numeri di riferimento per indicare parti uguali a quelle della serratura 1 e già descritte.
La serratura 110 di figura 8 è atta ad essere utilizzata in una portiera posteriore e differisce dalla serratura 1 esclusivamente per il fatto di comprendere un modulo di azionamento 3a provvisto di un dispositivo 111 che inibisce selettivamente l'apertura della serratura 1 tramite la maniglia interna (generalmente denominato "sicurezza bambini"). Il modulo di chiusura 2 è identico a quello della serratura 1.
Il dispositivo 111 comprende un alberino 112 supportato in modo girevole ma assialmente fisso in un'appendice 113 tubolare del corpo 50 dell'involucro 11 estendentesi a sbalzo da un'estremità superiore della faccia 54 ed in direzione ortogonale alla faccia stessa; l'alberino 112 presenta una lunghezza tale da sporgere con una propria estremità 114 la piastra 21 del modulo di chiusura 2, in modo tale da fuoriuscire, in uso, dalla porzione di carrozzeria 4 ed essere pertanto accessibile. L'estremità 114 presenta, in modo noto, un intaglio 115 per la rotazione manuale mediante un attrezzo (ad esempio la punta della chiave di apertura della serratura).
Ad una propria estremità opposta, l'alberino 112 porta solidalmente un dente 116 radiale che si estende verso la leva 15 nella posizione di inserimento della sicurezza bambini illustrata nella figura 11. La leva 15 è provvista di un'appendice 117 atta ad interagire con il dente 116 nella prima fase della corsa di apertura (cioè prima che la sporgenza 65 raggiunga il braccio di comando 64 della leva di trasmissione 14) impedendo ogni azionamento dell'incaglio 10. La maniglia interna della portiera risulta bloccata.
Le figure 12 e 13 illustrano una variante di realizzazione del dispositivo 111 indicata nel suo complesso con 120. Secondo tale variante, la maniglia interna della portiera è folle, anziché bloccata quando la sicurezza bambini è inserita.
Ciò è ottenuto per il fatto che la leva 15 è sostituita da due leve 121, 122 sovrapposte tra loro ed entrambe incernierate al perno 56; come è più chiaramente visibile nella figura 12, in cui parte dei componenti è stata omessa per maggiore chiarezza, la leva 121 presenta un braccio 123 atto ad essere collegato alla maniglia interna, ed un'appendice 124 adiacente al braccio 23 e delimitante con questo una sede 125 radiale. La leva 122 presenta un braccio 126 provvisto di un'asola 127 radiale impegnata scorrevolmente da un perno 128 mobile. L'asola 127 presenta un'estremità interna c on profilo sovrapponibile a quello della sede 125 e si prolunga verso l'estremità libera della leva 122. Tale leva è inoltre provvista della sporgenza laterale 65 e dell'appendice a camma 83 analoghe a quanto descritto per la leva 15 della serratura 1.
Il dispositivo 120 comprende un alberino 112 simile all'albero 112 descritto con riferimento alla figura 11 ma provvisto di un eccentrico 133 in luogo del dente 116, ed una leva 134 di comando incernierata ad un perno 131 fisso all'involucro 11, ed avente un primo braccio 136 vincolato all'eccentrico 133 tramite una bielletta 137. Un secondo braccio 138 della leva 134 presenta, un'estremità 139 a forcella, la quale interagisce con il perno 128 ed è in grado di spostarlo lungo l'asola 127.
Le leve 121, 122 sono caricate da ;mezzi elastici non illustrati nella posizione di riposò illustrata a tratto pieno in figura 13.
Il funzionamento del dispositivo 120 è il seguente .
La figura 12 illustra la posizione del dispositivo 120 nella condizione di sicurezza bambini disinserita. Le leve 121 e 122 sono sovrapposte e rese solidali tra loro dal perno 128, il quale è mantenuto dalla leva 134 all'estremità interna dell'asola 127 della leva 122 ed all'interno della sede 125 della leva 121. Ne consegue che quando viene azionata la maniglia interna la leva 121 viene ruotata in senso antiorario e trascina la leva 122 mediante il perno 128, come illustrato in figura 12. La sporgenza 65 coopera pertanto con il braccio di comando 64 (parzialmente illustrato in figura 12) e ruota la leva 14, determinando l'apertura dell'incaglio 10.
Ruotando l'alberino 112', la eva 134 viene portata nella posizione di figura 13, in cui l'estremità a forcella 139 mantiene il perno 128 all'estremità superiore dell'asola 127.
In questa condizione, se viene azionata la maniglia interna della portiera la leva 121 ruota come in figura 12, ma il moto non si trasmette alla leva 122 perché il perno 128 si trova all'esterno della sede 125 e non viene trascinato dalla leva 121.
Le figure 14 e 15 illustrano una serratura secondo una terza forma di attuazione dell'invenzione, indicata nel suo complesso con 140.
La serratura 140 comprende un modulo di chiusura identico a quello della serratura 1 ed un modulo di azionamento 3b provvisto di un attuatore 144 bloccaporta ad azionamento elettrico.
Il modulo di azionamento 3b è del tutto analogo al modulo 3 descritto per quanto concerne la parte meccanica, ed in particolare è provvisto di leve 14, 15, 16 e 75 identiche a quelle descritte in precedenza.
L'attuatore 144, di tipo noto, è alloggiato in una porzione 145 inferiore dell'involucro 11, e comprende un motore elettrico 146 reversibile, un riduttore 147 a ingranaggi avente come organo di uscita un settore dentato 148, ed un elemento di azionamento 149 a forcella, solidale al settore dentato 148 ed incernierato con quest'ultimo su un perno 150 comune. L'elemento di azionamento 149 coopera con un piolo 151 portato dal braccio 79 della leva di sicurezza 75 per spostare quest'ultima, a seguito dell'attivazione del motore 146, tra la posizione di sicurezza inserita e quella di sicurezza disinserita.
Un connettore elettrico 152, il cui corpo isolante 153 è integrale all'involucro 11, consente il collegamento del motore 146 all'impianto elettrico del veicolo.
Il funzionamento della serratura 140 è del tutto analogo a quello della serratura 1 dal punto di vista meccanico. L'attuatore 144 agisce sulla leva 75 di sicurezza per spostarla tra le due posizioni operative descritte in risposta ad un azionamento elettrico del motore 146, producendo effetti funzionali del tutto identici a quelli descritti con riferimento all ' azionamento manuale della leva 75 i della serratura 1.
Le figure 16 e 17 illustrano un'ultima forma di attuazione della presente invenzione, indicata nel suo complesso con il numero 160.
La serratura 160 comprende un modulo di chiusura 2 sostanzialmente uguale a quello delle serrature 1, 110 e 140 descritte, ed un modulo di azionamento 3c provvisto, oltre che delle leve 14, 15, 16 e 75 descritte e dell'attuatore 144 come la serratura 140, di un modulo di segnalazione 161.
Il modulo di segnalazione 161 comprende un corpo 162 a scatola alloggiato nell'invòlucro 11 ed alloggiante una pluralità di microinterruttori 163, 164 (dei quali due sono visibili in figura 17) per il rilevamento della posizione di organi meccanici della serratura 1, come descritto nel seguito. I microinterruttori 163, 164 sonò supportati meccanicamente da una scheda 165 a circuito stampato alloggiata nel corpo a scatola 162 e sono elettricamente collegati al circuito stampato stesso (non illustrato).
A ciascun microinterruttore 163, 164 è associata una rispettiva leva di comando cooperante con l'organo meccanico di cui si vuole rilevare la posizione.
Più in particolare, al microinterruttore 163 è associata una levetta 166 incernierata al corpo a scatola 162 ed avente un braccio 167 a forcella vincolato ad un piolo 168 portato dal braccio 79 della leva di sicurezza 75 ed un braccio 169 di comando del microinterruttore stesso. Il microinterruttore 163 rileva pertanto la posizione della leva di sicurezza 75 e commuta durante la corsa della leva 75 tra la posizione di sicurezza inserita e , di sicurezza disinserita, in modo da generare un segnale di attivazione per la chiusura centralizzata di tutte le serrature del veicolo.
Al microinterruttore 164 è associata una leva 170, anch'essa incernierata al corpo a scatola 162 e provvista di un braccio 171 sagomato che fuoriesce dal modulo di azionamento 3 attraverso un'apertura 172 della faccia 54 e penetra all'interno del modulo di chiusura 2 per interagire con un piolo 174 portato dalla forcella 9, e di un braccio 177 di comando del microinterruttore 164. Quest'ultimo rileva pertanto la posizione della forcella 9 e commuta in prossimità della posizione di chiusura completa della forcella stessa, in modo da generare un segnale utilizzabile per la segnalazione di porta non chiusa e/o per l'inibizione della chiusura centralizzata quando una serratura non è in posizione di chiusura completa.
Il modulo di segnalazione 161 presenta inoltre un connettore elettrico 178 per il collegamento del circuito stampato all'impianto elettrico del veicolo. Tale connettore comprende un corpo isolante 179 estendentesi solidalmente dal corpo a scatola 162, il quale sporge all'esterno dell'involucro 11, posizione sostanzialmente parallela al connettore 152 dell 'attuatore 144, attraverso un'apertura 179 dell'involucro 11 stesso.
Da un esame delle caratteristiche delle serrature 1, 110, 140, 160 sono evidenti i vantaggi che essa consente di ottenere.
Innanzitutto, pur costituendo un'unità integrata, la serratura 1 presenta una struttura modulare che consente di realizzare e collaudare in modo indipendente il modulo di chiusura 2 (uguale per tutte le versioni della serratura) ed il modulo di azionamento 3 (3a, 3b, 3c).
Il modulo di chiusura è uguale per tutte le versioni della serratura. Ciò consente di ottenere una notevole economia di scala poiché con un unico ciclo di assemblaggio si possono produrre i moduli di chiusura per tutte le versioni della serratura.
Il modulo di azionamento 3 (3a, 3b, 3c), nelle sue varie versioni, consente di ''personalizzare" la serratura per le varie applicazioni: ad azionamento meccanico per portiera anteriore (serratura 1), ad azionamento meccanico per portiera posteriore (serratura 110), con bloccaporte (serratura 140), con bloccaporte e funzioni di segnalazione (serratura 160).
E' pertanto possibile ottenere, a partire da un modulo comune (2), una serie di serrature diverse per applicazioni nell'ambito di uno stesso modello di vettura (portiera anteriore o posteriore), di diverse versioni di una vettura ("base" o "lusso", due o quattro porte, eccetera), o anche di vetture diverse.
La modularità del montaggio è evidenziata in figura 18, nella quale sono illustrati il modulo di chiusura 2 e due diverse versioni del modulo di azionamento (3 e 3b).
La realizzazione modulare consente inoltre di ridurre il peso della serratura; infatti, poiché il solo modulo di chiusura è soggetto a carichi rilevanti, esso è dimensionato adeguatamente, e comprende elementi metallici quali le piastre 21, 22, la forcella 9, la porzione di impegno 38 dello scontrino 10 ed i perni 28, 29. Poiché però il modulo di azionamento 3 è soggetto a carichi meccanici ridotti, gran parte dei componenti, tra cui alcune delle leve, può essere realizzati in materiale plastico.
Infine, poiché il modulo di azionamento 3 è montato sul modulo 2 di chiusura in prossimità del fianco 23 di quest'ultimo presentante l'apertura per lo scontrino (cioè rivolto verso l 'interno della portiera) , il modulo 3 si estende, in uso, in prossimità del lato interno della portiera ed in particolare all'interno del cristallo; risulta pertanto protetto dall'effrazione in quanto è molto difficile accedere ad esso attraverso con un attrezzo introdotto attraverso la guarnizione del cristallo), come spesso avviene nel caso delle serrature note.
Risulta infine chiaro che alle serrature 1, 110, 140, 160 descritte possono essere apportate modifiche e varianti che non escono dall'ambito di tutela della presente invenzione.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Serratura (1, 110, 140, 160) per una porta di un veicolo, del tipo comprendente un meccanismo di chiusura (8) atto a cooperare con uno scontrino (5) e provvisto di una forcella (9) e di un incaglio (10) cooperante con la forcella (9) per bloccarla in modo rilasciabile in una posizione di chiusura sul detto scontrino (5), la detta forcella (9) e il detto incaglio (10) essendo incernierati a rispettivi perni (28, 29), ed un meccanismo di azionamento (13) atto ad interagire con il meccanismo di chiusura (8) e . comprendente una pluralità di leve (15, 16, 75) azionabili mediante organi di comando manuale associati alla detta porta ed almeno un organo di uscita (14) atto a cooperare con il detto incaglio (10) per rilasciare la detta forcella (9), caratterizzata dal fatto di comprendere: un primo involucro (6) di supporto ed alloggiamento del detto meccanismo di chiusura (8), i detti perni (28, 29) essendo supportati esclusivamente dal detto primo involucro (6); un secondo involucro (11) di supporto ed alloggiamento del detto meccanismo di azionamento (13); mezzi (100) di fissaggio relativo tra il detto primo involucro (6) ed il detto secondo involucro (11); il detto primo e secondo invòlucro (6, 11) presentando rispettive aperture (46, 59) per permettere l'interazione tra il detto organo di uscita (14) ed il detto incaglio (10). 2.- Serratura secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che il detto primo involucro (6) comprende una coppia di piastre (21, 22) metalliche supportanti i detti perni (28, 29) della detta forcella (9) e del detto incaglio (10), ed un guscio (20) di materiale plastico interposto tra le dette piastre (21, 22). 3.- Serratura secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzata dal fatto che il detto secondo involucro (11) è realizzato in materiale plastico. 4.- Serratura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il detto primo involucro (6) presenta un'apertura (27) per l'ingresso del detto scontrino (5) su un proprio fianco (23), e che il detto modulo di azionamento (3) è montato a coltello sul detto primo involucro (6) con una propria faccia (54) laterale disposta adiacente al detto fianco (23) del detto primo involucro (6). 5.- Serratura secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che i detti mezzi (100) di fissaggio comprendono mezzi a gancio (101) portati da uno dei detti involucri (6) e mezzi di impegno (102) portati da un altro di detti involucri (11) ed atti a cooperare con i detti mezzi a gancio (101) per definire una posizione relativa di montaggio tra i detti primo e secondo involucro, e mezzi (104, 105, 108) di bloccaggio relativo dei detti involucri (6, 11) nella detta posizione relativa. 6. Serratura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il detto modulo di azionamento comprende un attuatore (144) bloccaporta. 7.- Serratura secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto di comprendere un modulo di segnalazione (161) associato al detto modulo di azionamento (3c) e provvisto di una' pluralità di microinterruttori (163, 164) rilevanti la posizione di organi meccanici (75, 9) della detta serratura (160), e mezzi circuitali (165) collegati ai detti microinterruttori (163, 164) ed atti ad essere collegati ad un impianto elettrico del veicolo. 8.- Serratura secondo la rivendicazione 7, caratterizzata dal fatto che il detto modulo di segnalazione (161) comprende un corpo a scatola (162) alloggiante tutti i detti microinterruttori (163, 164) ed i detti mezzi circuitali (165), ed un connettore elettrico (178) per il collegamento dei detti mezzi circuitali (165) al detto impianto elettrico. 9.- Serie di serrature secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che le dette serrature comprendono rispettivi moduli di chiusura (2) uguali tra loro e rispettivi moduli di azionamento (3, 3a, 3b, 3c) adattati alle specifiche applicazioni. 10.- Serratura per una porta di un veicolo, sostanzialmente come descritta ed illustrata nei disegni allegati.
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