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ITMO960105A1 - Macchina rotativa per la smaltatura, in particolare di piastrelle ceramiche - Google Patents

Macchina rotativa per la smaltatura, in particolare di piastrelle ceramiche Download PDF

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ITMO960105A1
ITMO960105A1 IT96MO000105A ITMO960105A ITMO960105A1 IT MO960105 A1 ITMO960105 A1 IT MO960105A1 IT 96MO000105 A IT96MO000105 A IT 96MO000105A IT MO960105 A ITMO960105 A IT MO960105A IT MO960105 A1 ITMO960105 A1 IT MO960105A1
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IT
Italy
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tile
cylindrical surface
glaze
enamel
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Franco Stefani
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Syfal Srl
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Description

D E S C R I Z I O N E
annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo:
MACCHINA ROTATIVA PER LA SMALTATURA, IN PARTICOLARE DI PIASTRELLE CERAMICHE.
RIASSUNTO
Il trovato concerne una macchina rotativa per la smaltatura, in particolare di piastrelle ceramiche, la quale comprende un piano di appoggio mobile (1) per piastrelle (2), sul quale queste ultime vengono traslate secondo una prestabilita direzione e con un prestabilito verso, e un'apparecchiatura di smaltatura rotativa posta superiormente al detto piano. Detta apparecchiatura smaltatrice comprende, posti a breve distanza l 'uno dall'altro:
un primo cilindro (3), mobile alla rotazione attorno al proprio asse, dotato di una parte periferica deformabile elasticamente su cui viene riportato lo smalto che viene poi trasferito su una sottostante piastrella (2) attraverso un moto di rotolamento senza strisciamento della superficie del cilindro (3) sulla piastrella medesima;
un secondo cilindro (4), mobile alla rotazione attorno al proprio asse e provvisto di una parte periferica deformabile elasticamente, la cui superficie cilindrica esterna è predisposta per accogliere lo smalto da trasferire almeno in parte sulla piastrella (2); detto secondo cilindro (4) essendo posizionato per venire a contatto con lo smalto già depositato sulla piastrella (2) dal cilindro (3) attraverso un moto di strisciamento della propria superficie cilindrica esterna sulla piastrella (2).
DESCRIZIONE
Forma oggetto del presente trovato una macchina rotativa per la smaltatura, in particolare di piastrelle ceramiche.
Specificamente, ma non esclusivamente essa trova utile impiego per l'esecuzione dell'operazione di smaltatura di piastrelle ceramiche che comporta la distribuzione di uno strato di smalto su almeno parte della superficie superiore delle singole piastrelle.
Allo scopo sono attualmente utilizzati diversi procedimenti e diverse macchine di smaltatura.
Uno di questi procedimenti di smaltatura prevede la deposizione di uno strato di smalto sulle piastrelle, mediante il sistema cosiddetto "a campana". Secondo tale sistema le piastrelle vengono fatte transitare lungo una linea di trasporto percorrendo la quale ad una prestabilita velocità vengono costrette a passare attraverso un doppio velo di smalto che assume la caratteristica forma di una campana. Questo metodo è molto usato e consente di realizzare una superficie smaltata liscia ed uniforme nella zona centrale della piastrella. In prossimità dei bordi, invece, lo strato di smalto non è altrettanto uniforme. Inoltre, i bordi della piastrella vengono imbrattati di smalto; si rende perciò necessaria una operazione di raschiatura dei bordi medesimi, il che, da un lato comporta la previsione di attrezzature apposite per eseguire la raschiatura, dall'altro comporta necessariamente che lo smalto raschiato non possa essere più utilizzato e debba quindi essere eliminato.
Per evitare inconvenienti la campana deve essere pulita a frequenti e regolari intervalli di tempo.
In ogni caso è caratteristico del sistema il fatto di deporre necessariamente uno strato più o meno uniforme su tutta la superficie della piastrella.
Analoghe caratteristiche presenta il sistema cosiddetto "a filiera". Un altro sistema utilizzato è quello che sfrutta la deposizione di smalto, anche in questo caso su tutta la superficie della piastrella, ad opera di speciali dischi rotanti che operano una frantumazione dello smalto in minuscole goccioline che vengono lanciate in tutte le direzioni e in particolare verso la superficie della piastrella così da ricoprirla interamente. Questo sistema è utilizzato principalmente per le piastrelle da pavimento e consente di realizzare la deposizione di uno strato sufficientemente uniforme di smalto su tutta la piastrella, ma con una superficie che presenta una certa rugosità. La superficie non perfettamente liscia può creare dei problemi nella deposizione di decori successivi.
Il presente trovato, cosi come risulta caratterizzato dalle rivendicazioni, si propone di ovviare alle limitazioni e agli inconvenienti della tecnica nota mediante una macchina in cui la deposizione di smalto viene operata da due cilindri disposti in successione l'uno all'altro, i quali sono dotati di una parte periferica deformabile elasticamente che viene a contatto con la piastrella; il primo dei due cilindri essendo predisposto per realizzare l'apporto di smalto rotolando sulla superficie della piastrella senza strisciamento, il secondo cilindro essendo predisposto per rotolare sulla piastrella immediatamente dopo il primo cilindro in modo che si realizzi, tra la superficie esterna del secondo cilindro e lo smalto già depositato sulla superficie della piastrella, una situazione di strisciamento.
Il presente ritrovato consente di realizzare un deposito di smalto uniforme su tutta la superficie da smaltare della piastrella,
Un altro vantaggio del ritrovato consiste nel fatto che non è necessaria la pulizia dei bordi delle piastrelle; col che si consegue un considerevole risparmio di smalto e viene totalmente eliminata la necessità di macchine sbavatrici che, nella tecnica nota, debbono essere previste in linea.
Un ulteriore vantaggio fornito dal presente trovato è costituito dal fatto che esso consente di eseguire una smaltatura "selettiva" delle superfici in rilievo presenti sulla piastrella, lasciando prive di smalto le parti cave della stessa.
In modo analogo il ritrovato consente di eseguire il riempimento delle sole parti cave previste sulla superficie di una piastrella.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del presente ritrovato meglio appariranno dalla descrizione dettagliata che segue di una forma preferita, ma non esclusiva, di realizzazione del trovato medesimo, illustrata a titolo puramente esemplificativo, ma non limitativo, negli allegati disegni in cui:
la figura 1 ne mostra una schematica sezione eseguita secondo il piano di traccia II-II della successiva figura 2;
la figura 2 mostra una schematica vista in pianta dall'alto di figura 1;
la figura 3 mostra schematicamente e in scala ingrandita un particolare di una sezione eseguita secondo il piano di traccia II-II di figura 2, relativo ad una prima forma di utilizzazione del ritrovato.
la figura 4 mostra la stessa sezione rappresentata in figura 3 relativa però ad una seconda forma di utilizzazione del trovato; la figura 5 mostra, nella stessa sezione di figura 3 e in scala ingrandita, una terza forma di utilizzazione del ritrovato.
Con riferimento alle menzionate figure, con 1 si è schematicamente indicato un piano di appoggio mobile per piastrelle ceramiche 2 sul quale le piastrelle medesime vengono trasferite nel verso e con la direzione indicati con la freccia 7.
Il piano di appoggio 1 può essere costituito da un usuale nastro trasportatore che scorre sostenuto inferiormente da un piano 8.
Il piano 1 è inserito in un'usuale linea di trasporto, ad esempio del tipo a cinghie, per le piastrelle ceramiche (2).
Superiormente al piano 1 è predisposta un'aparecchiatura smaltatrice rotativa, la quale comprende, posti con assi paralleli a breve distanza l'uno dall'altro, due cilindri, o rulli, 3 e 4 mobili alla rotazione attorno ai rispettivi assi.
I due cilindri 3 e 4 hanno la stessa struttura e risultano costituiti da un'anima interna rigida su cui è solidalmente predisposta una parte periferica deformabile elasticamente che è limitata da una superficie cilindrica esterna. In particolare la parte elasticamente deformabile comprende uno strato più interno di consistenza spugnosa, dotato di un'elevata deformabilità elastica e uno strato esterno più compatto, anch'esso elasticamente deformabile.
Preferibilmente lo strato interno è realizzato in una schiuma siliconica mentre lo strato esterno è realizzato in una gomma siliconica poiimerizzata per poliaddizione.
I due cilindri 3 e 4 presentano, ad entrambe le proprie estremità, delle corone 35 e 45 che hanno gli stessi diametri delle rispettive superfici cilindriche esterne lisce 30 e 40 con le quali sono coassiali. Le dette corone 35 e 45 sono provviste di scanalature anulari 36 e 46 che interessano le intere periferie delle corone medesime. Al di sotto del lato rivolto verso il basso delle scanalature anulari 36 e 46, delle corone 35 e 45, sono predisposte delle vaschette di raccolta dello smalto 37 e 47, le quali sono inferiormente dotate di tubi o condotti di raccolta afferenti ad un sottostante contenitore 5 di raccolta, nel quale pesca l'estremità di un condotto 6 che alimenta organi di distribuzione dello smalto 33 e 43, predisposti per alimentare lo smalto sulle superfici cilindriche esterne 30 e 40 dei cilindri 3 e 4.
Sulle dette superfici cilindriche esterne 30 e 40 sono ricavate, in entrambi i cilindri 3 e 4, pluralità di alveoli 31 e 41 i quali sono predisposti per ospitare al proprio interno piccole quantità di smalto.
Gli alveoli 31 e 41 sono uniformemente distribuiti su prestabilite porzioni delle superfici cilindriche 30 e 40.
A contatto con le superfici cilindriche 30 e 40 e, precisamente, disposte lungo generatrici di queste ultime, sono due racle 32 e 42 che operano sulle superfici cilindriche esterne medesime. Le racle 32 e 42 sono oscillanti con movimento alterno in direzione parallela a quella degli assi dei cilindri 3 e 4. Tali movimenti sono impressi alla racle da dispositivi di tipo noto, non illustrati. Le racle 32 e 42 hanno lo scopo di distribuire e raschiare lo smalto che sulle superfici esterne dei cilindri viene inviato dai mezzi distributori 33 e 43 in modo che si ottenga il migliore riempimento degli alveoli 31 e 41 e si realizzi la deposizione sulle superfici 30 e 40 di sottilissimi veli di smalto 34 e 44. Le racle 32 e 42 hanno inoltre l'importante funzione di "ravvivare" lo smalto consentendo il continuo rimescolamento e riproponendo, ad ogni giro dei cilindri, almeno un parziale rinnovamento dello smalto all'interno degli alveoli.
Le racle 32 e 42 sono supportate a dispositivi che consentono di dosare la pressione con la quale la lama della singola racla viene premuta contro la superficie cilindrica esterna del rispettivo cilindro.
Tanto il cilindro 3 quanto il cilindro 4 sono predisposti su supporti che ne consentono la regolazione di posizione rispetto al piano di appoggio 1, cosi da poter graduare la pressione con la quale i cilindri medesimi gravano sulle piastrelle 2 in transito sul piano di appoggio 1.
Il cilindro 3 è dotato di un moto di rotazione, individuato dalla freccia 38, in virtù del quale la sua superficie cilindrica esterna 30 rotola, senza strisciamento e con una pressione prestabilita, sulla superficie superiore di una piastrella 2 in transito sulla linea 1. Il cilindro 4 è invece dotato di un moto di rotazione, il cui verso è indicato dalla freccia 48, in virtù del quale la sua superficie cilindrica esterna 40 rotola, con strisciamento e con una pressione prestabilita, sulla superficie superiore di una piastrella 2 già passata sotto il cilindro 3 e in transito sul piano 1. In particolare la superficie cilindrica esterna 40 strisca sulla superficie superiore della piastrella con cui viene a contatto perchè è dotata di una velocità che ha verso opposto alla velocità di traslazione della piastrella medesima.
Il cilindro 3, con la sua azione, si limita ad apportare o depositare sulla superficie superiore della piastrella con la quale viene a contatto, dello smalto. In particolare viene depositato lo smalto contenuto all'interno degli alveoli 31 e il sottilissimo strato di smalto 34 predisposto sulla superficie cilindrica esterna 30 dall'azione della racla 32.
Il cilindro 4 realizza invece una operazione di finitura nel senso che, pur apportando almeno parte dello smalto contenuto nei propri alveoli 41 e il sottilissimo strato di smalto 44 deposto sulla propria superficie cilindrica esterna 40, ha un moto relativo di strisciamento rispetto alla superficie superiore della piastrella 2 che provvede a realizzare una sorta di ridistribuzione e di uniformazione dello strato di smalto complessivamente collocato sulla superfice superiore della piastrella.
Il fatto che il cilindro 4 apporti comunque una quantità di smalto è necessario per consentire una efficace azione di mescolamento e di presa sullo smalto già depositato dal cilindro 3.
La macchina illustrata consente di realizzare la smaltatura di una superficie piana di una piastrella, in modo molto efficace, con la deposizione di uno strato di smalto uniforme e perfettamente liscio, senza che sia inoltre necessario provvedere alla sbavatura o raschiatura dei bordi della piastrella medesima. Infatti in corrispondenza dei bordi della piastrella non vengono depositati eccessi di smalto.
In figura 3 è mostrata schematicamente l'azione dei due cilindri 3 e 4 su piastrelle 2 la cui superficie superiore deve essere interamente smaltata.
In figura 4 è mostrata, in modo schematico, la smaltatura delle sole parti in rilievo predisposte su piastrelle ceramiche 2' le quali non presentano superficie superiori piane continue. Può essere questo il caso di piastrelle che presentano zone in rilievo separate da cavità, allo scopo di simulare un effetto mosaico. In questa situazione, dosando opportunamente la pressione dei cilindri sulle piastrelle 2', il cilindro 3 deposita smalto soltanto sulle zone in rilievo delle piastrelle 2', mentre il cilindro 4 viene a contatto e realizza la sua azione di finitura sempre e soltanto sulle stesse zone provvedendo inoltre a disporre piccolissime quantità di smalto anche a copertura degli spigoli che delimitano le superfici in rilievo.
Un ulteriore applicazione del ritrovato può essere realizzata per riempire di smalto cavità predisposte sulle piastrelle. E' questo la situazione schematizzata in figura 5 in cui delle piastrelle 2" presentano delle cavità che debbono essere riempite di smalto. In questo caso il cilindro 3 provvede a depositare smalto indistintamente su tutta la superficie della piastrella e quindi anche all'interno di dette cavità, mentre il cilindro 4, che ruota in verso contrario, esplica un'azione di rullo raschiatone, pareggiando lo smalto predisposto all 'interno delle cavità della piastrella 2" ed asportandolo quasi totalmente dalle zone superiori in rilievo.
La macchina teste descritta consente di attuare un metodo di smaltatura per piastrelle ceramiche il quale comprende le seguenti fasi :
la deposizione di smalto sulla superficie cilindrica esterna liscia ed elasticamente deformabile 30 di un primo cilindro 3 sulla quale è ricavata una pluralità di alveoli 31;
l'asportazione dell'eccesso di smalto depositato su detta superficie cilindrica esterna 30 da parte di una racla 32 che è predisposta in modo da consentire, oltre al riempimento degli alveoli 31, la deposizione di un sottile strato di smalto 34, di spessore predetrminato, sulla superficie medesima;
il trasferimento dello smalto contenuto nei detti alveoli e deposto sulla detta superficie cilindrica esterna 30 mediante rotolamento senza strisciamento della detta superficie cilindrica 30 su almeno parte di una sottostante superficie di una piastrella 2 ,2' ,2"
la deposizione di smalto sulla superficie cilindrica esterna elasticamente deformabile 40 di un secondo cilindro 4, sulla quale è ricavata una pluralità di alveoli 41;
l'asportazione dell'eccesso di smalto deposto sulla detta superficie cilindrica esterna 40, ad opera di una racla 42, che è predisposta in modo da consentire, oltre al riempimento degli alveoli 41, la deposizione di un sottile strato di smalto 44, di spessore predeterminato, sulla superficie medesima;
il trasferimento almeno parziale dello smalto contenuto nei detti alveoli 41 e deposto sulla detta superficie cilindrica 40 mediante un moto di rotolamento con strisciamento relativo della detta superficie 40 su almeno parte della superficie superiore della detta piastrella 2, 2', 2" sulla quale è stato in precedenza trasferito smalto dal detto cilindro 3.
Il trovato consente di realizzare un deposito di smalto uniforme su tutta la superficie della piastrella e non necessita che sia effettuata la pulizia dei bordi della piastrella.
Esso permette inoltre di realizzare il deposito di smalto sia su superfici in rilievo della piastrella, senza interessare le cavità, sia soltanto in cavità, senza interessare le superfici in rilievo. Ovviamente al trovato potranno essere apportate numerose modifiche di natura pratico-applicativa dei dettagli costruttivi senza che, per altro, si esca dall'ambito di protezione dell'idea inventiva, come sotto rivendicata.

Claims (6)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Macchina rotativa per la smaltatura in particolare di piastrelle ceramiche comprendente: - un piano di appoggio mobile (1) per piastrelle (2, 2', 2'') sul quale queste ultime vengono traslate secondo una prestabilita direzione o un prestabilito verso; - un'apparecchiatura smaltatrice rotativa posta superiormente al detto piano (1), caratterizzata per il fatto che detta apparecchiatura smaltatrice comprende : un primo cilindro (3), mobile alla rotazione attorno al proprio asse, dotato di una parte periferica deformabile elasticamente, limitata da una superfice esterna liscia (30) realizzata in materiale elastomero sulla quale è ricavata una pluralità di alveoli (31); detto cilindro (3) essendo dotato di un moto di rotazione attorno al proprio asse ed essendo posizionabile rispetto al detto piano di appoggio (1) in modo che la detta superficie cilindrica (30) rotoli senza strisciamento e con una pressione prestabilita sulla superficie superiore di una piastrella (2) in transito sul detto piano (1); almeno una prima racla (32) predisposta per operare sulla superficie cilindrica (30) del detto cilindro (3); un secondo cilindro, o rullo ( 4 ) , mobile alla rotazione attorno al proprio asse, dotato di almeno una parte periferica deformabile elasticamente, limitata da una superficie cilindrica esterna liscia (40) realizzata in materiale elastomero sulla quale è ricavata una pluralità di alveoli (41); detto cilindro (4), disposto parallelamente al detto primo cilindro (3), essendo dotato di un moto di rotazione attorno al proprio asse ed essendo posizionato rispetto al detto piano di appoggio mobile (1) in modo che la detta superficie cilindrica (40) rotoli strisciando e con una pressione prestabilita sulla superficie superiore di una piastrella (2, 2', 2 ' ' ) in transito sul detto piano (1); almeno una seconda racla (42) predisposta per operare sulla detta superficie cilindrica (40) del detto secondo cilindro (4); essendo previsti organi di distribuzione di smalto (33), (43), posti "a monte" delle dette prima e seconda racla (32), (42), atti a deporre smalto sulle superfici cilindriche (30), (40) di detti primi e secondo cilindro (3), (4).
  2. 2) Macchina secondo la rivendicazione 1, caratterizzata per il fatto che il detto secondo cilindro (4) ruota attorno al proprio asse in modo che la sua superficie cilindrica esterna liscia (40) sia dotata, rispetto alla superficie superiore della piastrella (2, 2', 2") con cui viene a contatto, di una velocità predeterminata che ha verso opposto a quella della piastrella medesima.
  3. 3) Macchina secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzata per il fatto che le dette prima e seconda racla (32), (42) sono oscillanti con moti alternativi paralleli agli assi dei rispettivi cilindri (3), (4) e sono registrabili rispetto alle rispettive superfici cilindriche esterne (30), (40) in modo da consentire su di esse, oltre al riempimento degli alveoli (31), (41), la deposizione di sottili strati di smalto di spessore predeterminato (34), (44).
  4. 4) Macchina secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzata per il fatto che i detti cilindri (3), (4) presentano, ad entrambe le proprie estremità, corone (35), (45) che hanno gli stessi diametri delle rispettive superfici cilindriche esterne lisce (30), (40) con le quali sono coassiali; dette corone (35), (45) recando scanalature anulari esterne (36), (46).
  5. 5) Macchina secondo la rivendicazione 4, caratterizzata per il fatto che comprende, predisposte al di sotto dei lati rivolti verso il basso delle dette scanalature anulari (36), (46) delle dette corone (35), (45), delle vaschette di raccolta dello smalto (37), (47) le quali sono inferiormente dotate di tubi o condotti di raccolta afferenti a un sottostante contenitore di raccolta (5) nel quale pesca un'estremità di un condotto (6) che alimenta i detti organi di distribuzione (33), (43).
  6. 6) Procedimento di smaltatura rotativa, in particolare per piastrelle ceramiche, caratterizzata per il fatto che comprende: la deposizione di smalto sulla superficie cilindrica esterna liscia ed elasticamente deformabile (30) di un primo cilindro (3) nella quale è ricavata una pluralità di alveoli (31); - l'asportazione dell'eccesso di smalto depositato su detta superficie cilindrica (30) da parte di una racla (32) che è predisposta in modo da consentire, oltre al riempimento degli alveoli (31), la deposizione di un sottile strato di smalto (34), di spessore predeterminato, sulla superficie medesima; - il trasferimento dello smalto contenuto nei detti alveoli (31) e deposto sulla detta superficie cilindrica (30) mediante rotolamento senza strisciamento della detta superficie cilindrica (30) su almeno parte di una sottostante superficie superiore di una piastrella (2, 2', 2' '); - la deposizione di smalto sulla superficie cilindrica esterna liscia ed elasticamente deformabile (40) di un secondo cilindro (4) nella quale è ricavata una pluralità di alveoli (41); l’asportazione dell 'eccesso di smalto disposto sulla superficie cilindrica esterna (40) ad opera di una racla (42) che è predisposta in modo da consentire, oltre al riempimento degli alveoli (41), la deposizione di un sottile strato di smalto di spessore predeterminato (44) sulla superficie medesima; il trasferimento almeno parziale dello smalto contenuto nei detti alveoli (41) e deposto sulla detta superficie cilindrica (40) mediante un moto di rotolamento con strisciamento relativo della detta superficie (40) su almeno parte della superficie superiore della detta piastrella (2, 2’, 2' ') sulla quale è stato in precedenza trasferito smalto dal cilindro (3).
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