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ITMI992029A1 - Apparecchiatura e procedimento per l'alimentazione automatica di manufatti tubolari in particolare calze ad una macchina cucitrice atta ad e - Google Patents

Apparecchiatura e procedimento per l'alimentazione automatica di manufatti tubolari in particolare calze ad una macchina cucitrice atta ad e Download PDF

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Publication number
ITMI992029A1
ITMI992029A1 IT1999MI002029A ITMI992029A ITMI992029A1 IT MI992029 A1 ITMI992029 A1 IT MI992029A1 IT 1999MI002029 A IT1999MI002029 A IT 1999MI002029A IT MI992029 A ITMI992029 A IT MI992029A IT MI992029 A1 ITMI992029 A1 IT MI992029A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
article
pair
edge
slot passage
axial end
Prior art date
Application number
IT1999MI002029A
Other languages
English (en)
Inventor
Sergio Salvetti
Original Assignee
Conti Complett Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Conti Complett Spa filed Critical Conti Complett Spa
Priority to IT1999MI002029A priority Critical patent/IT1313646B1/it
Publication of ITMI992029A0 publication Critical patent/ITMI992029A0/it
Priority to US09/627,065 priority patent/US6283055B1/en
Priority to EP00116144A priority patent/EP1088925A1/en
Publication of ITMI992029A1 publication Critical patent/ITMI992029A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1313646B1 publication Critical patent/IT1313646B1/it

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    • DTEXTILES; PAPER
    • D05SEWING; EMBROIDERING; TUFTING
    • D05BSEWING
    • D05B23/00Sewing apparatus or machines not otherwise provided for
    • D05B23/007Sewing units for assembling parts of knitted panties or closing the stocking toe part
    • D05B23/009Toe closers
    • DTEXTILES; PAPER
    • D05SEWING; EMBROIDERING; TUFTING
    • D05BSEWING
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    • D05B23/007Sewing units for assembling parts of knitted panties or closing the stocking toe part

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Textile Engineering (AREA)
  • Sewing Machines And Sewing (AREA)

Description

D E S C R I Z IO N E
Il presente trovato ha come oggetto un'apparecchiatura ed un procedimento per l'alimentazione automatica di manufatti tubolari, in particolare calze, ad una macchina cucitrice atta ad eseguire la chiusura dei manufatti tubolari in corrispondenza di una loro estremità assiale.
Come è noto, le calze vengono generalmente scaricate, dalla macchina che le produce, con la punta ancora aperta e devono essere sottoposte ad una successiva operazione di cucitura o di rimagliatura della punta per dar luogo al prodotto finito.
L'operazione di cucitura o di rimagliatura, principalmente per il fatto che richiede un caricamento manuale delle calze sulla macchina cucitrice o rimagliatrice, incide in modo sensibile sui costi complessivi di produzione delle calze.
Per ridurre tali costi di produzione, negli ultimi anni, sono state progettate macchine in grado di produrre calze già con la punta chiusa. Tuttavia, tali macchine presentano un costo più elevato rispetto alle macchine tradizionali ed hanno un ciclo di produzione inevitabilmente più lungo rispetto a quello delle macchine tradizionali. Per questi motivi, i vantaggi che si conseguono con queste macchine, in termini di costi di produzione delle calze, risultano ridotti.
Sono stati realizzati anche dispositivi per attuare meccanicamente il trasferimento della calza, al termine del ciclo di produzione, dalla macchina che la produce ad una testa di cucitura o di rimagliatura prelevando dalla macchina, boccola per boccola, l'ultimo rango di maglia formato, costituente la punta della calza da chiudere. Tali dispositivi consentono di ottenere mia cucitura o rimagliatura della punta molto precisa, però denotano anch'essi il problema di rallentare comunque la produzione della macchina che realizza le calze.
Compito precipuo del presente trovato è quello di risolvere i problemi sopra esposti, realizzando un'apparecchiatura ed un procedimento per operare l'alimentazione automatica di manufatti tubolari, in particolare calze, ad una macchina cucitrice atta ad eseguire la chiusura dei manufatti tubolari in corrispondenza di una loro estremità assiale.
Nell'ambito di questo compito, uno scopo del trovato è quello di realizzare un'apparecchiatura che possa essere completamente svincolata, nel suo funzionamento, dalla macchina che produce i manufatti tubolari in modo tale da non penalizzare minimamente la produttività di tale macchina.
Un altro scopo del trovato è quello di realizzare un'apparecchiatura in grado di sfruttare pienamente la potenzialità produttiva delle attuali macchine cucitrici per la chiusura della punta delle calze, o di un'estremità assiale di manufatti tubolari in genere.
Un ulteriore scopo del trovato è quello di realizzare un'apparecchiatura che presenti un’elevata affidabilità e precisione nell'alimentare le calze, o manufatti tubolari in genere, alla macchina cucitrice.
Questo compito, nonché questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito, sono raggiunti da una apparecchiatura per l'alimentazione automatica di manufatti tubolari, in particolare calze, ad una macchina cucitrice atta ad eseguire la chiusura dei manufatti tubolari in corrispondenza di una loro estremità assiale, caratterizzata dal fatto di comprendere:
- mezzi di alimentazione di un manufatto atti a calzare un'estremità assiale del manufatto, provvista di un bordo a spessore incrementato rispetto ad almeno una porzione contigua del manufatto, su mezzi di presa azionabili per impegnarsi all'interno di detta estremità assiale per supportare detto manufatto sostanzialmente in verticale e per produrre un reciproco allontanamento di due zone diametralmente opposte tra loro di detta estremità assiale trasversalmente allo sviluppo assiale del manufatto;
- mezzi di supporto del manufatto definenti un primo passaggio a fessura disposto sostanzialmente in orizzontale ed atto a ricevere una porzione del manufatto situata inferiormente a detto bordo;
- mezzi di tensionamento verso il basso del manufatto inserito in detto primo passaggio a fessura; detti mezzi di supporto e detti mezzi di tensionamento essendo mobili a comando per operare l'inserimento della porzione di detto manufatto situata immediatamente al di sotto di detto bordo lungo un secondo passaggio a fessura definito da una coppia di guide di alimentazione di una macchina cucitrice reciprocamente affiancate.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di esecuzione preferita, ma non esclusiva, dell'apparecchiatura secondo il trovato, illustrata, a titolo indicativo e non limitativo, negli uniti disegni, in cui:
la figura 1 illustra schematicamente l’apparecchiatura secondo il trovato vista in pianta dall'alto e con asportati alcuni elementi per maggiore chiarezza;
la figura 2 illustra un particolare della figura l, in alzato frontale parzialmente sezionato, relativo ai mezzi di alimentazione e ai mezzi di presa del manufatto
la figura 3 illustra un particolare ingrandito della figura 1 ancora relativo ai mezzi di alimentazione e ai mezzi di presa del manufatto con rappresentati anche i mezzi di supporto del manufatto;
le figure 4 e 5 illustrano, in alzato frontale parzialmente sezionato, il passaggio del manufatto dai mezzi di presa ai mezzi di supporto con l'intervento dei mezzi di tensionamento;
le figure 6 e 7 illustrano, in alzato laterale parzialmente sezionato, altri elementi dell'apparecchiatura secondo il trovato per provocare la rotazione del manufatto attorno al suo asse,·
la figura 8 illustra, in alzato laterale parzialmente sezionato, il trasferimento del manufatto, dai mezzi di supporto alle guide di alimentazione di una macchina cucitrice.
Con riferimento alle figure citate, l'apparecchiatura secondo il trovato, indicata globalmente con il numero di riferimento 1, comprende mezzi di alimentazione 2 di un manufatto 3 che sono atti a calzare un'estremità assiale 3a del manufatto 3, provvista di un bordo 5 a spessore incrementato rispetto ad almeno una porzione 3b contigua del manufatto, su mezzi di presa 6 che sono azionabili per impegnarsi all'interno dell'estremità assiale 3a del manufatto 3 per supportare il manufatto 3 sostanzialmente in verticale e per produrre un reciproco allontanamento di due zone diametralmente opposte dell'estremità assiale 3a trasversalmente allo sviluppo assiale del manufatto 3.
L’apparecchiatura comprende anche mezzi di supporto 7 del manufatto 3 che definiscono un primo passaggio a fessura 8 il quale è disposto sostanzialmente in orizzontale ed è atto a ricevere una porzione del manufatto situata inferiormente al bordo 5.
L'apparecchiatura comprende inoltre mezzi di tensionamento 9 che sono azionabili per tensionare verso il basso il manufatto 3 inserito nel primo passaggio a fessura 8 dei mezzi di supporto 7.
I mezzi di supporto 7 e i mezzi di tensionamento 9 sono mobili a comando lungo una direzione 10, preferibilmente sostanzialmente parallela allo sviluppo longitudinale del primo passaggio a fessura 8, per operare l'inserimento della porzione 3b del manufatto 3, situata immediatamente al di sotto del bordo 5, lungo un secondo passaggio a fessura 11 che è situato ad un livello di altezza inferiore rispetto a quello del primo passaggio a fessura 8 e che è preferibilmente allineato con il primo passaggio a fessura 8. Tale secondo passaggio a fessura il è definito da una coppia di guide di alimentazione 12a e 12b, reciprocamente affiancate, di una macchina cucitrice, di tipo noto e non illustrata per semplicità.
Più particolarmente, i mezzi di alimentazione 2 comprendono un nastro trasportatore 15 che è disposto, con il suo ramo superiore 16, in un piano sostanzialmente orizzontale in modo tale da definire un piano di supporto e di avanzamento per il manufatto 3 che viene deposto sul ramo superiore 16 del nastro trasportatore 15 con la sua estremità assiale 3a, destinata ad essere assoggettata ad un’operazione di cucitura per eseguirne la chiusura, rivolta concordemente al senso di avanzamento del ramo superiore 16 del ramo trasportatore 15.
La deposizione del manufatto 3, correttamente orientato, sul ramo superiore 16 del nastro trasportatore 15 può essere attuata ad esempio mediante uno stenditore 13 del tipo illustrato nel brevetto n. 1.293.751.
I mezzi di alimentazione 2 comprendono inoltre almeno una coppia di rulli 17a, 17b, 18a, 18b controrotanti che sono disposti in corrispondenza dell'estremità di arrivo del nastro trasportatore 15. I rulli 17a, 17b, 18a e 18b sono disposti con i loro assi trasversalmente alla direzione di avanzamento del nastro trasportatore 15 e si impegnano con due porzioni laterali opposte, una superiore ed una inferiore, del manufatto 3 in arrivo dal nastro trasportatore 15.
Opportunamente, come illustrato, sono previste due coppie di rulli 17a, 17b, I8a, 18b controrotanti che sono disposte in sequenza lungo la direzione di avanzamento del nastro trasportatore 15 a partire dall'estremità di arrivo dello stesso nastro trasportatore 15. I rulli 17a, 17b e 18a, 18b sono supportati, in modo girevole attorno ai rispettivi assi, disposti in orizzontale ed orientati perpendicolarmente alla direzione di avanzamento del ramo superiore 16 del nastro trasportatore 15, da una struttura di supporto non illustrata per semplicità e sono azionabili con moto rotatorio attorno ai rispettivi assi in modo tale da cooperare con il nastro trasportatore 15 nell'avanzamento del manufatto 3 ottenendo anche uno stiramento dello stesso manufatto 3 in prossimità della sua estremità 3a e sospingendo il manufatto 3 sui mezzi di presa 6.
E' da notare che la rotazione dei rulli 18a e 18b, più prossimi ai mezzi di presa 6, potrà essere invertita, dopo che l'estremità assiale 3a del manufatto 3 ha superato i rulli 18a e 18b in modo tale da provocare un'apertura dell'estremità assiale 3a per facilitare l'impegno dei mezzi di presa 6 all'interno di tale estremità assiale 3a.
Tra il nastro trasportatore 15 e i rulli 17a e 17b è disposta una placchetta 19, giacente in un piano sostanzialmente orizzontale, che ha la funzione di supportare il manufatto 3 nel suo passaggio dal nastro trasportatore 15 ai rulli 17a e I7b.
I mezzi di presa 6 comprendono almeno una coppia di astine 20a e 20b che sono reciprocamente incernierate a forbice e che sono posizionabili con una loro estremità 21a, 21b rivolta verso la coppia di rulli 18a e 18b dalla parte opposta al nastro trasportatore 15. Le astine 20a, 20b sono mobili da una posizione di ricevimento, nella quale le loro estremità 21a, 21b, rivolte verso la coppia di rulli 18a, 18b, sono reciprocamente avvicinate in modo da ricevere, attorno ad esse, l'estremità assiale 3a del manufatto 3, ad una posizione di impegno, nella quale le loro estremità 21a, 21b sono reciprocamente allontanante per impegnarsi all'interno dell'estremità assiale 3a del manufatto 3 per produrre una divaricazione di tale estremità assiale 3a del manufatto 3.
La coppia di astine 20a e 20b è disposta preferibilmente in un piano sostanzialmente orizzontale ed è girevole a comando attorno ad un asse di rotazione 22, sostanzialmente verticale, per passare da una posizione di carico, nella quale la coppia di astine 20a e 20b è affacciata con le estremità 21a, 21b alla coppia di rulli 18a e 18b dalla parte opposta al nastro trasportatore 15, ad una posizione di scarico, nella quale, la coppia di astine 20a, 20b è angolarmente distanziata rispetto alla posizione di carico attorno all'asse di rotazione 22.
Preferibilmente, come illustrato, viene prevista una pluralità di coppie di astine 20a e 20b che sono montate su una struttura a giostra 23 la quale è girevole a comando attorno all'asse di rotazione 22 per portare ciclicamente ciascuna delle coppie di astine 20a e 20b dalla posizione di carico alla posizione di scarico sopra citate e viceversa.
La struttura a giostra 23 è costituita sostanzialmente da una piastra che è disposta con la sua faccia superiore in un piano sostanzialmente orizzontale. Le astine 20a e 20b delle varie coppie di astine sono incernierate, con una porzione intermedia del loro sviluppo, alla faccia superiore di tale piastra della struttura a giostra 23.. Le estremità 21a e 21b delle astine 20a e 20b sporgono dal perimetro di tale piastra in modo da consentire al manufatto 3, agganciato dalle estremità 21a e 21b in corrispondenza del bordo 5, di disporsi verticalmente per gravità. Ciascuna astine 2Qa e 20b è inoltre collegata a tale piastra mediante una relativa molla 24a, 24b che ha la funzione di provocare la rotazione della relativa astina 20a o 20b attorno al suo asse di incernieramento nel senso di rotazione che ottiene un allontanamento reciproco delle estremità 21a e 21b.
Il reciproco avvicinamento delle estremità 21a e 21b delle astine 20a e 20b, in contrasto all'azione delle molle 24a e 24b, viene ottenuto mediante organi a cuneo 25a e 25b che sono disposti superiormente alla struttura a giostra 23.
Più particolarmente, ciascun organo a cuneo 25a, 25b è fissato all'estremità inferiore di un relativo albero 26a, 26b ad asse verticale, che è supportato, in modo scorrevole lungo il suo asse, da una struttura di supporto 27. Ciascun albero 26a, 26b è inoltre fissato ad un blocchetto 28a, 28b nel quale è definita una madrevite nella quale si impegna un albero filettato parallelo agli alberi 26a e 26b e connesso coassialmente all'albero di uscita di un relativo motore elettrico 29a, 29b montato sulla struttura di supporto 27. Mediante l'azionamento dei motori elettrici 29a, 29b, a seguito dell'accoppiamento vite-madrevite con il relativo blocchetto 28a, 28b, si ottiene la traslazione verso il basso dell'organo a cuneo 25a, 25b in modo tale da ottenere il suo impegno tra le astine 20a e 20b oppure la sua traslazione verso l'alto per ottenere il disimpegno dell'organo a cuneo 25a, 25b dalle astine 20a e 20b.
Ovviamente, la traslazione degli organi a cuneo 25a, 25b per ottenere il loro impegno o disimpegno con le astine 20a e 20b potrà essere ottenuta mediante altri mezzi di azionamento, come ad esempio, mezzi meccanici, mezzi fluidodinamici o altri mezzi di azionamento di tipo noto.
Nella forma di esecuzione illustrata, le astine 20a e 20b, nella posizione di scarico, sono angolarmente distanziate attorno all'asse di rotazione 22, rispetto alle astine 20a e 20b che si trovano nella posizione di carico, secondo un angolo di 180° e sono previsti due organi a cuneo 25a, 25b che sono azionabili per impegnarsi o disimpegnarsi con le astine 20a e 20b nella posizione di carico e con le astine 20a e 20b nella posizione di scarico.
La struttura a giostra 23 è azionata, mediante mezzi meccanici di ti-po noto e non illustrati per semplicità, in modo tale da ruotare con moto intermittente attorno all'asse 22, per affacciare, di volta in volta, una coppia di astine 20a e 20b ai rulli ISa e 18b.
I mezzi di supporto 7 comprendono una coppia di lame 30a e 30b che sono disposte in un piano orizzontale e che sono reciprocamente affiancate in modo tale da definire tra loro il primo passaggio a fessura 8.
Almeno una delle lame 30a o 30b è mobile a comando in avvicinamento o in allontanamento all'altra lama 30b o 30a in modo tale da variare la larghezza del primo passaggio a fessura 8.
Inoltre, le lame 30a e 30b sono mobili congiuntamente una all'altra parallelamente allo sviluppo longitudinale del primo passaggio a fessura 8 per operare il trasporto del manufatto 3, supportato dalle lame 30a e 30b, lungo la direzione 10.
Più particolarmente, la lama 30a è fissata ad una intelaiatura 31 la quale è montata, in modo scorrevole, su una coppia di guide 32a e 32b che si sviluppano parallelamente allo sviluppo longitudinale del primo passaggio a fessura 8 e cioè parallelamente alla direzione 10. L'altra lama 30b è invece connessa, in modo solidale, a barre 33, orizzontali, che sono supportate, in modo scorrevole longitudinalmente, dall'intelaiatura 31 e che si sviluppano perpendicolarmente allo sviluppo longitudinale del primo passaggio a fessura 8. Lo scorrimento delle barre 33 relativamente all'intelaiatura 31, per ottenere l'avvicinamento o l'allontanamento della lama 30b relativamente alla lama 30a, può essere ottenuto in modo analogo a quanto descritto in riferimento agli organi a cuneo 25a, 25b e cioè prevedendo un blocchetto 34 fissato ad almeno una delle barre 33 e prevedendo, all'interno di tale blocchetto 34, una madrevite, con asse parallelo alle barre 33, con la quale si impegna un albero filettato parallelo alle barre 33 e connesso all'albero di uscita di un motore elettrico 35. Ow iamente, l'azionamento delle barre 33 e quindi della lama 30b può essere otte-nuto con altri mezzi di tipo noto.
In condizioni operative, e cioè durante il supporto del manufatto 3, la larghezza del primo passaggio a fessura 8 risulta inferiore allo spessore complessivo del bordo 5 previsto in corrispondenza dell'estremità assiale 3a del manufatto 3. L'incremento della larghezza del primo passaggio a fessura 8, ottenuto mediante l'allontanamento della lama 30b dalla lama 30a, viene sfruttato per agevolare l'inserimento del manufatto 3 tra le lame 30a e 30b e per agevolare il suo disimpegno dalle lame 30a e 30b.
Anche lo scorrimento dell'intelaiatura 31 lungo le guide 32a e 32b può essere ottenuto mediante un motore elettrico 36, supportato da un'intelaiatura fissa, che è collegato con il suo albero di uscita ad un albero filettato 37 che è supportato, in modo girevole attorno al suo asse, orientato parallelamente alle guide 32a e 32b, e che si impegna all'interno di una madrevite 38 definita in una porzione dell'intelaiatura 31 o in un blocchetto solidale a tale intelaiatura 31.
I mezzi di tensionamento 9 comprendono una coppia di rulli controrotanti 40a e 40b che sono disposti con i loro assi 41a e 41b sostanzialmente in orizzontale ed orientati parallelamente allo sviluppo longitudinale del primo passaggio a fessura 8. I rulli 40a e 40b sono disposti inferiormente alle lame 30a e 30b e sono mobili a comando in reciproco avvicinamento o allontanamento per impegnarsi o disimpegnarsi con due zone laterali opposte del manufatto 3 supportato verticalmente dalle lame 30a e 30b.
Più particolarmente, i rulli 40a e 40b sono supportati, in modo girevole attorno ai rispettivi assi, da squadrette 42a e 42b sulle quali sono montati rispettivi motori elettrici 43a e 43b che sono collegati, con i loro alberi di uscita, rispettivamente al rullo 40a e al rullo 40b e che sono azionabili per provocare la rotazione, con sensi opposti tra loro, dei rulli 40a e 40b.
Le squadrette 42a e 42b sono fissate rispettivamente a barre 44a e 44b che sono orientate perpendicolarmente allo sviluppo longitudinale del primo passaggio a fessura 8. Le barre 44a e 44b sono inoltre supportate, in modo scorrevole longitudinalmente, da un'intelaiatura 45 la quale è a sua volta montata, in modo scorrevole, su una coppia di guide 46a e 46b che si sviluppano parallelamente alle guide 32a e 32b.
Il movimento in reciproco avvicinamento o allontanamento dei rulli 40a e 40b può essere ottenuto mediante rispettivi motori elettrici 47a e 47b che sono montati sull'intelaiatura 45 e che sono collegati, con i loro alberi di uscita, ad alberi filettati che sono orientati parallelamente alle barre 44a e 44b e che si impegnano con madreviti definite in blocchetti 48a e 48b connessi rispettivamente alle barre 44a e alle barre 44b in modo tale che l'azionamento dei motori elettrici 47a e 47b, con un senso di rotazione oppure con un senso di rotazione opposto, provochi la traslazione, in senso longitudinale, delle barre 44a e 44b relativamente all'intelaiatura 45 in un senso oppure in senso opposto.
Anche la traslazione dell'intelaiatura 45 lungo le guide 46a e 46b può essere ottenuta mediante un motore elettrico 50 che è supportato da una intelaiatura fissa e che è collegato, con il suo albero di uscita, ad un albero filettato 49 che è supportato, in modo girevole attorno al suo asse orientato parallelamente alle guide 46a e 46b, da tale intelaiatura fissa e che si impegna con una madrevite 51 definita in una porzione dell'intelaiatura 45 oppure in un blocchetto solidale a tale intelaiatura 45.
E' da notare che l'intelaiatura 45 potrà anche essere solidale all'intelaiatura 31 prevedendo, per la traslazione contemporanea delle intelaiature 31 e 45 lungo una direzione parallela allo sviluppo longitudinale del primo passaggio a fessura 8, una sola coppia di guide come ad esempio le guide 32a, 32b oppure le guide 46a, 46b ed utilizzando un solo motore elettrico ad esempio il motore 36 o il motore 50 per operare tale traslazione.
Vantaggiosamente, l'apparecchiatura secondo il trovato comprende anche mezzi di orientamento 59 del manufatto 3 mentre il manufatto 3 è supportato dai mezzi di supporto 7. Tali mezzi di orientamento 59 sono atti a ruotare il manufatto 3 attorno al suo asse per orientare correttamente il manufatto 3 prima del suo passaggio alla macchina cucitrice.
I mezzi di orientamento 59 comprendono una coppia di cinghioli 60a e 60b che sono reciprocamente affacciati con un loro ramo 6la, 6lb. I rami 6la e 61b dei cinghioli 60a e 60b si affacciano, da parti opposte, ad un piano ideale verticale che è allineato con il primo passaggio a fessura 8 e sono disposti ad un livello di altezza tale da trovarsi immediatamente al di sopra delle lame 30a e 30b quando le lame 30a e 30b, a seguito della loro traslazione lungo la direzione 10, vengono a trovarsi tra la struttura a giostra 23 e la coppia di guide di alimentazione 12a e 12b della macchina cucitrice.
I cinghioli 60a e 60b sono mobili a comando in reciproco avvicinamento o allontanamento in modo tale da impegnarsi o disimpegnarsi con i loro rami 6la e 61b, reciprocamente affacciati, a due zone laterali opposte del manufatto 3 supportato in verticale dai mezzi di supporto 7. Ciascun cinghiolo 60a o 60b è infatti montato su un elemento di supporto 62a, 62b il quale è fissato a barre di guida 63a, 63b che si sviluppano perpendico-larmente allo sviluppo longitudinale del primo passaggio a fessura 8 e che sono supportate scorrevolmente, in direzione longitudinale, da una intelaiatura fissa. Il movimento degli elementi di supporto S2a, 62b in reciproco avvicinamento o allontanamento può essere ottenuto mediante motori elettrici 64a, 64b che sono montati su tale struttura fissa e che sono collegati, con il loro albero di uscita, ad un relativo albero filettato, parallelo alle barre 63a, 63b, che si impegna con una madrevite definita all'interno di un blocchetto 65a, 65b solidale rispettivamente alle barre 63a e alle barre 63b.
Ovviamente, il moto in reciproco avvicinamento o allontanamento dei cinghioli 60a e 60b potrà essere ottenuto anche mediante altri mezzi di azionamento di tipo noto.
L'azionamento dei cinghioli 60a e 60b, che può essere ottenuto mediante relativi motori elettrici 66a, 6Gb montati rispettivamente sull'elemento di supporto 62a e sull'elemento di supporto 62b e collegati con i loro alberi di uscita ad una delle pulegge che supportano il relativo cinghiolo 60a o 60b, viene eseguito in modo tale che i due rami 61a e 61b, reciprocamente affacciati, dei cinghioli 60a e 60b abbiano sensi di avanzamento opposti tra loro.
I mezzi di orientamento 59 comprendono anche una coppia di spade 70a e 7Db che si sviluppano sostanzialmente in verticale superiormente ai cinghioli 60a e 60b tra i rami reciprocamente affacciati 61a e 61b di tali cinghioli. Le spade 70a e 70b sono mobili a comando lungo una direzione sostanzialmente verticale per inserirsi con la loro estremità inferiore all'interno dell’estremità assiale 3a del manufatto con il bordo 5 o per sfilarsi da tale estremità assiale del manufatto 3. Almeno una delle spade 70a o 70b è mobile a comando in allontanamento o in avvicinamento relativamente all'altra spada 70b o 70a lungo una direzione sostanzialmente parallela allo sviluppo longitudinale del primo passaggio a fessura 8 per impegnarsi o disimpegnarsi all'interno dell'estremità assiale 3a del manufatto 3 con il bordo 5 e per produrre un leggero tensionamento di tale estremità assiale 3a del manufatto 3 dall'interno verso l'esterno.
La spada 70a è fissata ad un elemento di supporto 71 il quale è fissato ad una coppia di barre di guida 72a e 72b verticali, che sono supportate, in modo scorrevole longitudinalmente, da una struttura fissa 73.
La spada 70b è anch'essa supportata dall'elemento di supporto 71 ed è scorrevole lungo guide 74, orizzontali, che sono fissate all'elemento di supporto 71 e che sono orientate perpendicolarmente allo sviluppo longitudinale del primo passaggio a fessura 8.
All'elemento di supporto 71 è fissato un motore elettrico 75 il quale è collegato con il suo albero di uscita ad un albero filettato 76, orientato parallelamente alle guide 74, il quale si impegna all'interno di una madrevite definita nello stesso corpo della spada 70b o ad un blocchetto ad essa fissato in modo tale che un azionamento del motore elettrico 75 provochi la traslazione della lama 70b lungo le guide 74 in avvicinamento o in allontanamento relativamente alla spada 70a a seconda del senso di rotazione imposto all'albero filettato 76.
Alla struttura fissa 73 è inoltre associato un altro motore elettrico 77 che è collegato con il suo albero di uscita ad un albero filettato 78 il quale è orientato parallelamente alle barre 72a e 72b e si impegna con una madrevite definita in un blocchetto 79, solidale alle barre 72a e 72b, in modo tale che un azionamento del motore elettrico 77 provochi una traslazione delle barre 72a e 72b longitudinalmente relativamente alla struttura fissa 73 e quindi provochi il sollevamento o l'abbassamento delle spade 70a e 70b a seconda del senso di rotazione imposto all'albero filettato 78.
Opportunamente, in prossimità dei mezzi di orientamento 60, sono previsti mezzi di rilevamento 80 che sono in grado di rilevare almeno una zona di riferimento 81 disposta sul lato esterno del bordo 5 dell'estremità assiale 3a del manufatto. Tali mezzi di rilevamento 80 sono operativamente collegati ai motori 66a e 66b che azionano i cinghioli 60a e 60b in modo tale da escludere o da interrompere l'azionamento dei cinghioli all'atto del rilevamento di tale zona di riferimento 81 da parte dei mezzi di rilevamento 80.
La zona di riferimento 81 può essere costituita da una striscia o altro riferimento che è previsto sul lato esterno del bordo 5 dell'estremità 3a del manufatto 3 e che è otticamente rilevabile rispetto alla restante parte del bordo S e i mezzi di rilevamento 80 possono essere costituiti da una fotocellula 82 in grado di rilevare tale striscia o altro riferimento di tipo ottico.
Per completezza descrittiva occorre dire che l'apparecchiatura è dotata di altri mezzi di rilevamento della posizione del manufatto 3 per controllare e coordinare il funzionamento dei vari elementi che compongono l'apparecchiatura. Più dettagliatamente, immediatamente a valle dei rulli 18a e 18b, secondo il senso di avanzamento del manufatto 3 imposto dal nastro trasportatore 15 e dai rulli 17a e 17b, 18a e 18b, è disposta una fotocellula 83 in grado di rilevare l'arrivo dell'estremità assiale 3a del manufatto 3 sull'estremità 2la e 21b delle astine 20a e 20b. La fotocellula 83 è operativamente collegata con il motore, non illustrato per semplicità, che aziona il nastro trasportatore 15, e con i motori che azionano i rulli 17a, 17b, 18a, 18b in modo tale da interrompere l'avanzamento del manufatto 3 non appena la sua estremità assiale 3a viene calzata sull'estremità 21a e 21b delle astine 20a e 20b nella posizione di carico. La fotocellula 83 è inoltre operativamente collegata con il motore 29a che aziona l'organo a cuneo 25a.
Anche inferiormente alla struttura a giostra 23 sono previsti mezzi rilevatori, come ad esempio una fotocellula 84, che ha la funzione di rilevare la presenza di un manufatto 3 portato dalle astine 20a e 20b quando queste si trovano nella posizione di scarico. Tale fotocellula 84 è operativamente collegata con i motori 36 e 50 che movimentano i mezzi di supporto 7 e i mezzi di tensionamento 9.
Per completezza descrittiva occorre dire che i rulli 17a e 17b, come pure i rulli 18a e 18b, sono mobili a comando in reciproco avvicinamento o allontanamento, mediante mezzi di azionamento analoghi a quelli descritti in riferimento ai rulli 40a e 40b, oppure mediante altri mezzi di azionamento di tipo noto, in modo tale da impegnarsi superiormente ed inferiormente al manufatto 3 disposto in un piano sostanzialmente orizzontale sul ramo 16 del nastro trasportatore 15, oppure da consentire l'asportazione del manufatto 3 da parte delle astine 20a e 20b nel loro passaggio dalla posizione di carico alla posizione di scarico.
Il funzionamento dell'apparecchiatura secondo il trovato è il seguente.
II manufatto 3, per il quale è richiesta l'operazione di cucitura per la chiusura di una sua estremità assiale, viene preparato, sulla macchina che lo produce, con il bordo 5 in corrispondenza della sua estremità assiale 3a che deve essere assoggettata all'operazione di cucitura. Tale bordo 5 presenta uno spessore incrementato almeno rispetto alla porzione immediatamente contigua 3b che viene preferibilmente lavorata con uno spessore ridotto e con un filato molto elastico, come ad esempio un filato noto commercialmente con il marchio FILANCA o altro materiale dotato di un'elevata elasticità. Durante la lavorazione del bordo 3a, almeno sul lato esterno di tale bordo, viene prevista la formazione, ad esempio mediante una tecnica di disegno usuale sulle macchine per la produzione di calze, di una striscia che è otticamente contrastata rispetto alla restante parte del bordo 5.
Sia il bordo 5 che la porzione 3b sono destinati ad essere asportati durante l'operazione di cucitura.
Il manufatto 3, disteso longitudinalmente, diritto o rovesciato a seconda delle esigenze, viene scaricato sul ramo superiore 16 del nastro trasportatore 15 con l’estremità assiale 3a rivolta concordemente al senso di avanzamento del ramo superiore 16 del nastro trasportatore 15. L’azionamento del nastro trasportatore 15 provoca l 'inserimento del manufatto 3, a partire dalla sua estremità assiale 3a, tra i rulli 17a e 17b e quindi tra i rulli 18a e 18b che cooperano con il nastro trasportatore 15 nel far avanzare il manufatto 3 fino a portare l'estremità assiale 3a attorno alle estremità 21a e 21b di una coppia di astine 20a e 20b che si trovano nella posizione di carico e cioè affacciate ai rulli 18a e 18b con le estremità 21a e 21b reciprocamente avvicinate. E' da notare che la velocità e il senso di rotazione dei rulli 18a e 18b potranno essere opportunamente diversificate rispetto a quelle dei rulli 17a e 17b in modo tale da provocare un'apertura dell'estremità 3a per rendere più agevole la calzata di tale estremità 3a sulle estremità 21a e 21b delle astine 20a e 20b affacciate ai rulli 18a e 18b {figure 1 e 2).
L'arrivo dell'estremità assiale 3a sulle estremità 21a e 21b delle astine 20a e 20b viene rilevata dalla fotocellula 83 la quale interrompe l'azionamento del nastro trasportatore 15 e dei rulli 17a, 17b, 18a e 18b, e provoca l'azionamento del motore elettrico 29 il quale solleva l'organo a cuneo 25a, prima impegnato con le astine 20a e 20b, in modo tale da consentire alle molle 24a e 24b di provocare l'allontanamento reciproco delle estremità 21a e 21b delle astine 20a e 20b inserite nell'estremità 3a del manufatto 3. L'allontanamento reciproco delle estremità 21a e 21b delle astine 20a e 20b ottiene il loro impegno con due zone diametralmente opposte tra loro dell'estremità assiale 3a del manufatto 3 provocando anche il tensionamento del bordo 5 dall'interno verso l'esterno.
E1 da notare che il tensionamento dall'interno verso l'esterno del manufatto, in corrispondenza del bordo 5, ottiene anche un appiattimento del manufatto almeno un prossimità dell'estremità assiale 3a.
A questo punto, i rulli 17a e 17b ed i rulli 18a e 18b vengono reciprocamente allontanati e la struttura a giostra 23 viene ruotata attorno all'asse 22 in modo tale che le astine 20a e 20b asportino il manufatto 3 da tali rulli e dal nastro trasportatore 15 mentre un'altra coppia di astine 20a e 20b viene affacciata con le sue estremità 21a e 21b ai rulli 18a e 18b. Su tali altre astine agisce l'organo a cuneo 25 sovrastante che provoca il reciproco avvicinamento delle loro estremità 2la e 21b per consentire a tali estremità di ricevere l'estremità assiale 3a di un nuovo manufatto 3.
Mediante una successiva rotazione della struttura a giostra 23 attorno all'asse 22, una coppia di astine 20a e 20b viene posizionata nella posizione di scarico con il manufatto 3 supportato verticalmente con il bordo 5 ancora impegnato dalle astine 20a e 20b (figura 3).
Nella posizione di scarico, le astine 20a e 20b supportano, mediante l'impegno con il bordo 5, il manufatto 3 sostanzialmente in verticale in un piano che è allineato con il primo passaggio a fessura 8 definito dalle lame 30a e 30b che sono distanziate dal manufatto 3 dalla parte opposta rispetto alle guide di alimentazione 12a e 12b della macchina cucitrice.
L'arrivo del manufatto 3 in questa posizione viene rilevato dalla fotocellula 84 la quale aziona i motori 36 e 50 in modo tale da provocare l'avanzamento delle lame 30a e 30b in direzione del manufatto 3 e quindi provocando l'inserimento del manufatto 3 tra le lame 30a e 30b all'interno del primo passaggio a fessura 8 (figura 4).
Durante l'avanzamento, le lame 30a e 30b sono opportunamente allontanate in modo tale da rendere più agevole e sicuro l'inserimento del manufatto all'interno del primo passaggio a fessura B.
Contemporaneamente alle lame 30a e 30b, anche i rulli 40a e 40b si dispongono su due lati opposti del manufatto 3 in una zona situata inferiormente alle lame 30a e 30b.
Per rendere più agevole l'inserimento del manufatto tra i rulli 40a e 40h, a seguito del movimento degli stessi rulli 40a e 40b lungo la direzione 10, i rulli 40a e 40b durante questo movimento, sono opportunamente allontanati l'uno dall'altro.
A questo punto, i rulli 40a e 40b vengono reciprocamente avvicinati mediante l'azionamento dei motori 47a e 47b, come pure vengono reciprocamente avvicinate le lame 30a e 30b in modo tale che la larghezza del primo passaggio a fessura 8 risulti inferiore rispetto allo spessore complessivo del bordo 5. L'organo a cuneo 25b viene abbassato in modo tale da provocare il reciproco avvicinamento delle estremità 21a e 21b delle astine 20a e 20b e vengono azionati i rulli 40a e 40b che tensionano il manufatto 3 verso il basso provocando il disimpegno del bordo 5 dalle astine 20a e 20b e provocando l'appoggio del bordo S sui bordi superiori delle lame 30a e 30b che delimitano il primo passaggio a fessura 8 (figura 5).
A questo punto, mediante l'azionamento dei motori 36 e 50, le lame 30a e 30b e i rulli 40a e 40b vengono nuovamente spostati lungo la direzione 10 fino a portare il manufatto con il suo bordo 5 tra i cinghioli 60a e 60b che sono reciprocamente allontanati proprio per agevolare l'inserimento del bordo 5 tra di essi. Le spade 70a e 70b, situate superior-mente ai cinghioli 60a e 60b, con la spada 70b accostata alla spada 70a, vengono inserite con la loro estremità inferiore all'interno del bordo 5. I rulli 40a e 40b vengono reciprocamente allontanati e la spada 70b viene allontanata dalla spada 70a mediante l'azionamento del motore 75 in modo tale da tensionare leggermente il bordo 5 {figura 6). I cinghioli 60a e GOb, mediante l'azionamento dei motori 64a e 64b, vengono reciprocamente avvicinati in modo tale che i loro rami 6la e 61b si impegnano con due zone laterali opposte del bordo 5. A questo punto, vengono azionati i motori 66a e 66b che provocano la traslazione dei rami Sia e Glb dei cinghioli 60a e 60b con sensi opposti tra loro in modo tale da provocare una rotazione del manufatto 3 attorno al suo asse relativamente alle spade 70a e 70b finché la zona 81, prevista sul lato esterno del bordo 5, viene rilevata dalla fotocellula 82 (figura 7).
Il rilevamento della zona 81 da parte della fotocellula 82 provoca l'arresto dei cinghioli 60a e 60b e il manufatto risulta così correttamente orientato per la successiva operazione di cucitura.
E' da notare che, qualora il manufatto non debba essere orientato in un modo prefissato relativamente alla macchina cucitrice, come ad esempio qualora si tratti di calza sprovvista di sagomatura in corrispondenza del tallone e di sagomatura in corrispondenza della punta, i mezzi di orientamento 59, potranno essere assenti o non utilizzati.
Dopo che il manufatto è stato correttamente orientato, i cinghioli 60a e 60b vengono nuovamente reciprocamente allontanati e le spade 70a e 70b vengono sollevate in modo da disimpegnarsi dal bordo 5 mentre i rulli 40a e 40b vengono nuovamente impegnati con il manufatto 3 ed azionati in modo tale da produrre un tensionamento verso il basso dello stesso manufatto 3 che è ancora supportato dalle lame 30a e 30b. Tale tensionamento verso il basso provoca il sicuro e preciso appoggio del bordo 5 sulle lame 30a e 30b e provoca un allungamento dei ranghi di maglia della porzione 3b con conseguente incremento in altezza di tale porzione. A questo punto vengono nuovamente azionati i motori 36 e 50 che provocano un ulteriore avanzamento delle lame 30a e 30b e dei rulli 40a e 40b fino a portare il manufatto ad inserirsi con la porzione 3b, situata immediatamente al di sotto del bordo 5, nel secondo passaggio fessura 11 tra la coppia di lame di alimentazione 12a e 12b della macchina cucitrice (figura 8).
E’ da notare che la porzione 3b del manufatto viene inserita nel secondo passaggio fessura 11 con il manufatto ancora tensionato verso il basso e quindi l'inserimento risulta agevole e preciso.
Successivamente, le lame 30a e 30b vengono reciprocamente allontanate in modo tale da consentire al bordo 5 di adagiarsi sulle lame 12a e I2b.
I rulli 40a e 40b vengono quindi reciprocamente allontanati in modo da disimpegnarsi del manufatto 3 e vengono azionati i motori 36 e 50 per riportare le lame 30a e 30b e i rulli 40a e 40b nella posizione iniziale illustrata nella figura 1.
II manufatto 3, una volta posizionato sulle guide di alimentazione 12a e 12b, viene trascinato da mezzi di avanzamento, non illustrati, che equipaggiano tali guide 12a e 12b ed alimentato alla macchina cucitrice che esegue la chiusura dell'estremità assiale 3a del manufatto 3 asportando il bordo 5 e la porzione 3b, in modo di per sè noto.
Si è in pratica constatato come l'apparecchiatura secondo il trovato assolva pienamente il compito prefissato in quanto consente di eseguire l'alimentazione automatica di manufatti tubolari, in particolare di calze, ad una macchina cucitrice adatta ad eseguire la chiusura dei manufatti tubolari in corrispondenza di una loro estremità assiale senza peraltro penalizzare minimamente la potenzialità produttiva della macchina che produce il manufatto tubolare.
L'apparecchiatura così concepita è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo; inoltre tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica, i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.

Claims (21)

  1. R IV E N D IC A Z IO N I 1. Apparecchiatura per l'alimentazione automatica di manufatti tubolari, in particolare calze, ad una macchina cucitrice atta ad eseguire la chiusura dei manufatti tubolari in corrispondenza di una loro estremità assiale, caratterizzata dal fatto di comprendere: - mezzi di alimentazione di un manufatto atti a calzare un'estremità assiale del manufatto, provvista di un bordo a spessore incrementato rispetto ad almeno una porzione contigua del manufatto, su mezzi di presa azionabili per impegnarsi all'interno di detta estremità assiale per supportare detto manufatto sostanzialmente in verticale e per produrre un reciproco allontanamento di due zone diametralmente opposte tra loro di detta estremità assiale trasversalmente allo sviluppo assiale del manufatto; - mezzi di supporto del manufatto definenti un primo passaggio a fessura disposto sostanzialmente in orizzontale ed atto a ricevere una porzione del manufatto situata inferiormente a detto bordo; - mezzi di tensionamento verso il basso del manufatto inserito in detto primo passaggio a fessura; detti mezzi di supporto e detti mezzi di tensionamento essendo mobili a comando per operare l'inserimento della porzione di detto manufatto situata immediatamente al di sotto di detto bordo lungo un secondo passaggio a fessura definito da una coppia di guide di alimentazione di una macchina cucitrice reciprocamente affiancate.
  2. 2. Apparecchiatura, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto secondo passaggio a fessura è allineato con detto primo passaggio a fessura ed è situato ad un livello di altezza inferiore rispetto a quello di detto primo passaggio a fessura e dal fatto che detti mezzi di supporto e detti mezzi di tensionamento sono mobili a comando lungo una direzione parallela a detto primo passaggio a fessura per operare l'inserimento della porzione di detto manufatto, situata immediatamente al di sotto di detto bordo, lungo detto secondo passaggio a fessura.
  3. 3. Apparecchiatura, secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di alimentazione comprendono un nastro trasportatore definente, con un suo ramo, un piano di supporto e di avanzamento per il manufatto orientato con detta estremità assiale rivolta verso il senso di avanzamento del nastro trasportatore, detti mezzi di alimentazione comprendendo inoltre almeno una coppia di rulli controrotanti disposti in corrispondenza dell'estremità di arrivo di detto nastro trasportatore, detti rulli essendo disposti con i loro assi trasversalmente alla direzione di avanzamento di detto nastro trasportatore ed impegnandosi con due porzioni laterali opposte del manufatto in arrivo da detto nastro trasportatore .
  4. 4. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto nastro trasportatore è disposto con il suo ramo, destinato a ricevere il manufatto, sostanzialmente in orizzontale, detti rulli controrotanti essendo disposti anch'essi con i loro assi sostanzialmente in orizzontale.
  5. 5. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta almeno una coppia di rulli controrotanti comprende almeno due coppie di rulli controrotanti disposte in sequenza lungo la direzione di avanzamento di detto nastro trasportatore a partire dall'estremità di arrivo di detto nastro trasportatore.
  6. 6. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni preceden ti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di presa comprendono almeno una coppia di astine reciprocamente incernierate a forbice ed affacciabili con una loro estremità a detta almeno una coppia di rulli controrotanti dalla parte opposta a detto nastro trasportatore, dette astine essendo mobili da una posizione di ricevimento, nella quale le loro estremità, rivolte verso detta almeno una coppia di rulli controrotanti, sono reciprocamente avvicinate per ricevere attorno ad esse detta estremità assiale del manufatto, ad una posizione di impegno, nella quale dette loro estremità, rivolte verso detta almeno una coppia di rulli controrotanti, sono reciprocamente allontanate per impegnarsi con detta estremità assiale del manufatto e per produrre una divaricazione di detta estremità assiale del manufatto .
  7. 7. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta coppia di astine è disposta in un piano sostanzialmente orizzontale.
  8. 8. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta almeno una coppia di astine è girevole a comando attorno ad un asse di rotazione sostanzialmente verticale per passare da una posizione di carico, nella quale le astine sono affacciate con dette loro estremità a detta almeno una coppia di rulli controrotanti dalla parte opposta a detto nastro trasportatore, ad una posizione di scarico, nella quale è angolarmente distanziata da detta posizione di carico attorno a detto asse di rotazione.
  9. 9. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta almeno una coppia di astine comprende una pluralità di coppie di astine montate su una struttura a giostra girevole a comando attorno a detto asse di rotazione per portare ciclicamente ciascuna di dette coppie di astine da detta posizione di carico a detta posizione di scarico e viceversa.
  10. 10. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di supporto comprendono una coppia di lame reciprocamente affiancate in un piano sostanzialmente orizzontale e definenti tra loro detto primo passaggio a fessura presentante, in condizioni operative, una larghezza inferiore allo spessore complessivo di detto bordo; detta coppia di lame essendo mobile a comando lungo una direzione sostanzialmente parallela allo sviluppo longitudinale di detto primo passaggio a fessura per l'inserimento del manufatto in detto primo passaggio a fessura o per lo sfilamento del manufatto da detto primo passaggio a fessura e per il trasporto di detto manufatto.
  11. 11. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che dette lame sono mobili a comando in reciproco avvicinamento o allontanamento per variare la larghezza di detto primo passaggio a fessura.
  12. 12. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di tensionamento comprendono una coppia di rulli controrotanti disposti con i loro assi sostanzialmente in orizzontale ed orientati parallelamente allo sviluppo longitudinale di detto primo passaggio a fessura; detta coppia di rulli controrotanti dei mezzi di tensionamento essendo situata inferiormente a detti mezzi di supporto ed essendo impegnabile con due zone laterali opposte del manufatto supportato da detti mezzi di supporto.
  13. 13. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che i rulli di detta coppia di rulli controrotanti dei mezzi di tensionamento sono mobili a comando in reciproco avvicinamento o in allontanamento per impegnarsi o disimpegnarsi con il manufatto supportato da detti mezzi di supporto.
  14. 14. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di orientamento del manufatto atti a ruotare il manufatto attorno al suo asse su detti mezzi di supporto .
  15. 15. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di orientamento comprendono una coppia di cinghioli reciprocamente affacciati con un loro ramo e disposti superiormente a detto primo passaggio; detti cinghioli essendo impegnabili con i loro rami reciprocamente affacciati con i due lati opposti di detto bordo ed essendo azionabili con sensi di avanzamento opposti dei loro rami reciprocamente affacciati per provocare una rotazione del manufatto attorno al suo asse.
  16. 16. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di rilevamento di almeno una zona di riferimento disposta su detto bordo, detti mezzi di rilevamento essendo operativamente collegati a detti mezzi di orientamento per escludere o interrompere l'azionamento di detti mezzi di orientamento all'atto del rilevamento di detta zona di riferimento.
  17. 17. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti cinghioli sono mobili a comando in reciproco avvicinamento o in reciproco allontanamento per impegnarsi o disimpegnarsi con detto bordo.
  18. 18. Apparecchiatura, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di orientamento comprendono una coppia di spade sviluppantisi sostanzialmente verticalmente superiormente a detti mezzi di supporto, dette spade essendo mobili a comando lungo una direzione sostanzialmente verticale per inserirsi con la loro estremità inferiore all'interno dell'estremità assiale del manufatto con detto bordo o per sfilarsi da detta estremità assiale del manufatto ed essendo mobili a comando in reciproco allontanamento o avvicinamento lungo una direzione sostanzialmente parallela allo sviluppo longitudinale di detto primo passaggio a fessura per impegnarsi o disimpegnarsi all'interno di detta estremità assiale del manufatto con detto bordo.
  19. 19. Procedimento per l'alimentazione automatica di manufatti tubolari, in particolare calze, ad una macchina cucitrice atta ad eseguire la chiusura dei manufatti tubolari in corrispondenza di una loro estremità assiale, caratterizzato dal fatto di consistere: - nel calzare un'estremità assiale di un manufatto, provvista di un bordo a spessore incrementato rispetto ad almeno una porzione contigua del manufatto, su mezzi di presa azionabili per impegnarsi all'interno di detta estremità assiale per supportare detto manufatto e per produrre un reciproco allontanamento di due zone diametralmente opposte di detta estremità assiale trasversalmente allo sviluppo assiale del manufatto; - nel supportare detto manufatto sostanzialmente in verticale mediante detti mezzi di presa con l'estremità assiale del manufatto impegnata da detti mezzi di presa situata superiormente alla restante parte del manufatto; - nell'inserire una porzione del manufatto, situata inferiormente a detto bordo, in un primo passaggio a fessura definito da mezzi di supporto del manufatto e presentante una larghezza inferiore allo spessore complessivo di detto bordo; - nel tensionare verso il basso il manufatto inserito in detto primo passaggio a fessura; - nell'inserire la porzione del manufatto situata immediatamente al di sotto di detto bordo, con il manufatto così supportato e tensionato, lungo un secondo passaggio a fessura disposto sostanzialmente in orizzontale e definito tra la coppia di guide di alimentazione di una macchina cucitrice .
  20. 20. Procedimento, secondo la rivendicazione 19, caratterizzato dal fatto che detto manufatto, prima dell'inserimento in detto secondo passaggio a fessura, viene assoggettato a rotazione attorno al suo asse per posizionarlo correttamente per la successiva operazione di cucitura.
  21. 21. Apparecchiatura e procedimento per l'alimentazione automatica di manufatti tubolari, in particolare calze, ad una macchina cucitrice atta ad eseguire la chiusura dei manufatti tubolari in corrispondenza di una loro estremità assiale, caratterizzati dal fatto di comprendere una o più delle caratteristiche descritte e/o illustrate
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